"Molto bene il Jobs Act. Finalmente si guarda anche alle famiglie con figli disabili". Loo afferma Laura Coccia, giovane deputata e disabile.
"Negli inserimenti al Maxiemendamento presentato oggi al Parlamento, infatti, è prevista l'introduzione del tax credit, un incentivo per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori o disabili non autosufficienti e la revisione delle procedure e degli adempimenti per l'inserimento mirato delle persone con disabilita' di cui alla legge 68/99".
“Il ministro Madia ha reso noto durante il question time che l’attuazione della legge sulla mobilità dei dipendenti pubblici nella PA è a buon punto. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dal Governo e riteniamo che l’utilizzo dello strumento della mobilità sia la strada giusta da perseguire per eliminare le carenze di personale nella Pubblica Amministrazione. Inoltre, il ministro ha tenuto a farci sapere che il problema della mancanza di personale negli uffici giudiziari ( si parla di circa 8.000 unità) è una prerogativa del suo mandato. E’ importante, quindi, passare dalle parole ai fatti e il Governo si sta muovendo nella giusta direzione”. Lo dicono i deputati Luigi Famiglietti e Alan Ferrari, firmatari dell’interrogazione discussa oggi in Aula.
“Lucio Tarquinio di Forza Italia e Gaetano Piepoli del Gruppo per l’Italia sono stati eletti oggi Vice Presidenti della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro.
In omaggio alle origini del Presidente della DC, sono due pugliesi, il primo già direttore del Poligrafico di Foggia e assessore regionale, l’altro ex Preside della Facoltà di Giurisprudenza di Bari ed ex Presidente della Fiera del Levante, due personalità della nostra Regione che godono di una stima diffusa.
Durante la riunione di oggi sono stati eletti anche i due Segretari, Federico Fornaro del PD e Florian Kronbichier di Sel. Nel complesso gli organismi della Commissione sono affidati a parlamentari che ne garantiranno l’equilibrio e l’efficienza”.
E’ quanto rende noto Gero Grassi, Vice Presidente dei deputati del PD.
“La Commissione Giustizia della Camera ha votato a larga maggioranza il testo base che riforma la normativa sulla gestione delle aziende sequestrate alla mafia”. Ne da notizia il relatore per la maggioranza Davide Mattiello”.
“Si tratta di un importante passo avanti nella direzione di una riforma complessiva”, sottolinea Mattiello.
“L’iniziativa di Cittadinanza Attiva sul decreto “Sblocca Italia”consente un salto di qualità nell’effettivo coinvolgimento dei cittadini: se approvati i due emendamenti agli articoli 24 e 26 presentati, tra gli altri, da alcuni colleghi del Partito Democratico in Commissione Ambiente incaricata in sede referente, i cittadini si vedrebbero riconoscere per la prima volta il diritto di recuperare e usare le aree e i beni immobili pubblici inutilizzati.
Si tratta di due modifiche che vanno approvate non solo perché conformi al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, ma anche perché funzionali al recupero di patrimonio pubblico e al coinvolgimento di iniziative mutualistiche nell’ambito di strumenti per lo sviluppo del Paese.
Sono moltissimi, infatti, i beni pubblici in disuso, che stanno andando in rovina, con conseguente degrado non solo ambientale: per questo va colta l’occasione offerta dagli articoli 24 e 26 dello “Sblocca Italia”con gli emendamenti proposti da Cittadinanza Attiva allo scopo di coinvolgere i cittadini nel recupero di quei beni e nel loro riuso da parte della comunità e dei singoli. I beni recuperati potrebbero diventare, in alcuni casi, la sede di attività artigianali e imprenditoriali; in altri, costituire un patrimonio storico e artistico da riaprire ai visitatori. È evidente che in questo modo si creerebbero nuove attività e posti di lavoro.
Come Deputato indipendente del Gruppo Parlamentare PD, dichiaro il mio pieno sostegno agli emendamenti elaborati da Cittadinanza Attiva e l’impegno affinché essi ottengano il più ampio consenso possibile. #ripartiamodaicittadini”.
Lo ha dichiarato l’on. Gregorio Gitti, Gruppo Pd, Camera dei Deputati
"Rispondere in modo rigoroso ed efficiente ai fatti di violenza perché lo stadio torni ad essere occasione di sano divertimento". Lo dichiara Federico Gelli, deputato Pd, in merito all'approvazione alla Camera del Decreto Sicurezza Stadi.
"Per garantire maggiore sicurezza – continua Gelli – è giusto che anche le società di calcio contribuiscano a pagare gli straordinari agli agenti di polizia in segno di responsabilità.
Inasprire la disciplina sulla durata del Daspo per i recidivi e per chi ha violato le regole di utilizzazione dell'impianto sportivo sarà sicuramente un incentivo per evitare di tornare ad essere inermi spettatori di fatti vergognosi come quello dell'Olimpico. A questo proposito l'ostruzionismo messo in atto dal M5S è l'ennesima occasione persa dai grillini per velocizzare l'attuazione di un decreto necessario e oramai non più rimandabile.
Le partite tornino ad essere grandi manifestazioni di cultura popolare perché è questo quello che dovrebbe andare in scena ogni domenica nei nostri stadi. E invece si devono dispiegare centinaia se non migliaia di agenti, sottratti a ben altri compiti e con una spesa insostenibile per i contribuenti italiani. Inoltre dobbiamo continuare ad investire sul tema della cultura della legalità con risorse assegnate a progetti forse meno appariscenti, ma capaci di lasciare un segno. E questo va fatto partendo dalle serie minori – conclude Gelli – dove fino adesso c'è stata ancora meno attenzione, malgrado siano state teatro di gravi episodi di violenza con una frequenza addirittura maggiore a quello delle partite di serie A."
“Queste le storie di vita che fanno progredire il Paese”
“La società di trasporti del capoluogo siciliano ha concesso un congedo matrimoniale a Giuseppe . Giuseppe e il suo compagno Salvatore sono iscritti al registro delle unioni civili di Palermo...questo fatto ,seguito anche dall'Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni, ha il significato che il progresso di un Paese passa dalle positive azioni quotidiane e non dagli annunci strumentali....solo stando nel merito delle storie di vita delle persone riusciremo a far progredire il Paese”.
Lo dichiara la deputata democratica Giovanna Martelli, sono consigliere delegato alle Pari Opportunità dal Presidente del Consiglio.
Ridurre la tassazione e agevolare l'accesso al credito alle imprese, proponendo anche la detassazione degli utili per le imprese che li reinvestono in azienda favorendo così l'occupazione e lo sviluppo economico del Paese. Lo chiede il deputato Pd Giampiero Giulietti, commissione Bilancio, in un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico, dove spiega: “Sarebbe una risposta concreta a quegli imprenditori che danno ancora una speranza al sistema Italia. Detassare gli utili di chi reinveste in azienda significa contribuire al rilancio dell'economia e dell’occupazione. Il Governo ha dimostrato massima attenzione nei confronti del mondo del lavoro e delle imprese e il taglio dell'Irap per 2,3 mld va in questa direzione. Tuttavia dobbiamo creare le condizioni affinché le nostre imprese tornino protagoniste del mercato internazionale, anche garantendo sicure linee di credito. In questo senso la Sabatini due costituisce un buon viatico, ma ora anche le banche facciano la loro parte, visto anche che la Bce ha creato le premesse perché il credito riprenda a fluire verso le imprese. Le piccole e medie imprese sono ossatura e anima dell’economia italiana, diamo un segnale chiaro, abbassando le tasse e in generale il cuneo fiscale e favorendo una migliore protezione delle forme di proprietà intellettuale non connesse all'innovazione tecnologica, insieme a misure per aumentare la concorrenza nei servizi di rete in particolare nel settore dell'innovazione tecnologica".
Giulietti chiede dunque ancora al Governo “quali sono le iniziative che intende mettere in atto (anche in vista della Legge di stabilità 2015) per il sostegno alle imprese e alle PMI, per abbassare le tasse sulle imprese e in generale il cuneo fiscale e per far sì che le imprese trovino sicure linee di credito, anche in considerazioni delle premesse create dall’azione della BCE”
“Vedo accostare il nome del Presidente della Repubblica a quello di due capi mafia. È inaccettabile. Ho sempre rispettato la magistratura, ma sinceramente penso si sia superato il segno”. Lo afferma il presidente del Gruppo Pd della Camera, Roberto Speranza.
''Il programma non lo detta il ministro dell’ Interno. Peraltro, i sindaci hanno già risposto''. Lo afferma Barbara Pollastrini, del Pd, in merito alla circolare che impedisce la trascrizione delle unioni civili fra gay, emanata alle prefetture dal ministro dell’ Interno, Angelino Alfano ''. Io vedo un nesso tra la chiusura sui diritti civili e quella sui diritti sociali, mi riferisco all'articolo 18. Il tema è lo stesso: la dignità della persona, un principio su cui non si può arretrare''.
''Anche per questo mi allarma l'uso della fiducia sulla legge delega'', prosegue l'ex ministra per le Pari opportunità. " Vedo un arretramento culturale, oltre che politico. L' Italia non può raggiungere il traguardo di un new deal dividendo occupati e precari, Nord e Sud, giovani e vecchi, diritti civili da diritti sociali'', conclude.
Il testo sull’autoriciclaggio presentato dal governo “mi sembra soluzione equilibrata: è sufficientemente rigoroso nel colpire le condotte di chi, avendo commesso un delitto, ne occulta o trasferisce il denaro e gli altri proventi in modo da ostacolare l’identificazione della loro origine illecita. Tiene conto, nella sostanza, delle riflessioni espresse ad agosto dalla commissione Giustizia nel parere sulla pdl che disciplina il rientro di capitali”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti evidenziando come, “al di là di eventuali affinamenti che sono sempre possibili nel corso dell’iter parlamentare, il fatto saliente è che finalmente nel nostro ordinamento sarà introdotto e punito anche l’autoriciclaggio, così come chiesto dalle convenzioni internazionali, tra le quali quella di Strasburgo del 1999 che l’Italia ha ratificato due anni fa e si è impegnata ad attuare. Una novità sostanziale – rimarca la presidente della commissione Giustizia della Camera – che non dovrebbe sfuggire nemmeno a chi è abituato a sollevare critiche a prescindere”.
La richiesta della professoressa Teresa Bene al Parlamento di sospendere l’elezione del membro laico del Csm ritenendo che competa alle Camere valutare i suoi titoli “desta davvero stupore visto che la verifica dei titoli spetta istituzionalmente all’assemblea presso la quale si è eletti e non all’organo titolare del potere di elezione”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, richiamando il “ben noto principio di ‘sovranità’ degli organi assembleari”. A giudizio di Ferranti, dunque, “ottimamente hanno fatto i presidenti di Camera e Senato ad avviare a partire dal prossimo martedì le procedure di nomina del componente mancante senza ulteriori rallentamenti, anche perché un nuovo rinvio non giova sicuramente né alla funzionalità del Csm né alla democrazia”.
“Il confronto in corso per definire una legge che regoli il conflitto d’interessi è complicato e richiederà tempo. Come è noto, è stato adottato un testo base sul quale sono stati presentati 160 emendamenti, proposte che meritano di essere esaminate con la dovuta attenzione. E’ chiaro che, chi vuole che questo Parlamento scriva una legge seria, deve essere disponibile ad un dialogo paziente, chi non vuole seguire questo metodo ha solo lo scopo di sparare qualche slogan senza raggiungere alcun risultato legislativo."
Lo dice Francesco Sanna che segue per i Democratici l’iter della Legge sul Conflitto d’interesse in discussione alla commissione Affari costituzionali della Camera.
Sanna aggiunge che:”tra le priorità del Pd ci sono: definire il conflitto d’interessi sula base di criteri non solo economico patrimoniali ma anche di altra natura, e dunque prevedere tutto ciò che influenzi l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale di funzioni pubbliche; assicurare trasparenza nella applicazione delle verifiche delle situazioni di conflitto; istituire l'anagrafe patrimoniale di tutte le persone impegnate nelle rappresentanze istituzionali; definire una platea di applicazione che sia la più ampia possibile, cioè indirizzata ai rappresentanti di tutti i livelli istituzionali, dalle alte cariche dello Stato agli Enti locali, comprese le Regioni le quali, nel rispetto delle loro competenze, dovranno recepire i principi della nuova legge”.
“Dopo la decisione della Uefa di squalificare Tavecchio per sei mesi non possiamo che commentare: noi l’avevamo detto. Ma questa volta le parole non bastano. Crediamo sia arrivato il momento per il presidente della Figc di fare un passo indietro”. Lo affermano i deputati del Pd Laura Coccia e Khalid Chaouki.
“Il parere espresso oggi dalla commissione Agricoltura della Camera sul decreto ‘sblocca Italia’, permette di affinare e indirizzare meglio a favore delle produzioni agricole italiane di qualità le iniziative di promozione che saranno realizzate in occasione dell’EXPO di Milano. Si tratta di fare squadra come Paese al pari della Francia che, creando il logo “Bon Appetit” sui prodotti di qualità, ha fatto fronte con un’azione coordinata di promozione e di investimento a quello che in termini di commercializzazione sui mercati esteri costituisce un punto di debolezza del sistema produttivo italiano, cioè l’eccessiva frammentazione delle realtà aziendali. Occorre fare sistema per rendere ancora più appetibile il patrimonio enogastronomico del nostro Paese, i cui prodotti sono apprezzati in tutto il mondo e anche per questo, purtroppo, oggetto di numerosi tentativi di contraffazione. Il segno unico distintivo per la promozione all'estero e durante l'Esposizione Universale 2015 delle produzioni agricole ed agroalimentari, non mira in alcun modo a sostituirsi a marchi di singoli prodotti DOP o IGP ma intende esaltarli nel rispetto delle diversità di ciascuno. L'obiettivo è quindi quello di valorizzare la distintività dei prodotti italiani”.
Lo ha detto Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.