“Il Libro Bianco della Difesa, una volta esaminato e approvato dal parlamento, costituirà uno strumento fondamentale per la ridefinizione delle nostre esigenze in materia di difesa e sicurezza”. “Lo abbiamo scritto anche nella nostra mozione, recentemente approvata, con la quale abbiamo stabilito il dimezzamento del budget finanziario inizialmente previsto per il programma F35”.
Lo afferma il capogruppo del Pd nella commissione Difesa di Montecitorio, Gianpiero Scanu, il quale aggiunge: “al collega senatore La Torre suggerisco maggiore attenzione: non si è accorto, infatti, che il dibattito svolto alla Camera in questi mesi, che lui definisce confuso, è stato invece di grande utilità perché ha stabilito un metodo, la sovranità del parlamento in tema di acquisto di armi, e un obiettivo, cioè la trasformazione dell’iniziale progetto in merito al programma F35 per renderlo compatibile ai rigorosi vincoli del Bilancio dello Stato”.
“L’occasione di oggi va sfruttata per rafforzare l’attenzione dei nostri alleati verso le aree di crisi della sponda Sud del Mediterraneo, a partire dalla Libia”. Cosi’ in una nota Andrea Martella, vicepresidente del gruppo dei deputati Pd e componente dell’Assemblea parlamentare Nato.
“Il seminario del gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente della Nato che si sta svolgendo in queste ore a Catania – aggiunge – può e deve essere un momento di discussione per dare concretezza al protagonismo del nostro Paese e di tutta l’Europa verso il Mediterraneo e il Medio Oriente”, continua Martella.
“I drammi, l’instabilità e le tensioni sull’altra sponda del Mediterraneo e del vicino Medio Oriente non riguardano solo l’Italia ma – come ha ricordato oggi il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini e la Presidente della Camera, Laura Boldrini – sono un problema di portata mondiale e su cui solo un’Europa unita e forte e l’intero Occidente possono dare una risoluzione”, conclude Martella.
“Alla vigilia dell'anniversario della strage di Lampedusa, è un segnale molto positivo che il Gruppo Speciale Mediterraneo della Nato abbia deciso di aprire oggi la sua importante riunione a Catania su iniziativa della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare della Nato.
È ormai davanti agli occhi di tutti che, grazie alla straordinaria operazione Mare Nostrum, sia stato finalmente riconosciuto a livello europeo ed internazionale l'importante sforzo del nostro Governo. Dobbiamo impegnarci ora in tutte le sedi per tradurre questa solidarietà internazionale nei confronti dell'Italia in una risposta concreta europea e delle Nazioni Unite, al fine di prevenire e combattere il traffico criminale di esseri umani e garantire al contempo un'accoglienza diffusa dei profughi che arrivano sul suolo europeo”, così dichiara Khalid Chaouki, deputato del Partito Democratico e coordinatore intergruppo Immigrazione.
“Consideriamo un ottimo segnale la rapida elezione del presidente della Commissione che sarà così operativa immediatamente. Con Beppe Fioroni abbiamo fortemente voluto la creazione di questo organismo perché siamo convinti che la verità sull’omicidio di Moro deve essere riscritta: abbiamo incontrato molte resistenze, come è noto, ma il Partito democratico ha garantito l’istituzione della commissione. L’esperienza politica di Fioroni è una garanzia per tutti i gruppi e per il raggiungimento dei nostri obiettivi, cioè almeno far fare un passo in avanti alla comprensione delle dinamiche che portarono al sequestro e poi alla cancellazione dalla scena politica di Aldo Moro che pagò con la vita la coerenza del suo disegno per dare un futuro migliore all’Italia”.
Così Gero Grassi, vice presidente dei deputati Pd e promotore della Commissione d’inchiesta sul caso Moro.
“Se per qualcuno il troppo silenzio è sinonimo di complicità istituzionale, per altri l’eccessivo fracasso potrebbe apparire solo demagogico. Anche sulla questione delle Biomasse”. La deputata Pd molisana del Pd Laura Venittelli interviene sulla polemica sollevata da più ambienti riguardo la localizzazione delle centrali sul territorio molisano e in particolare nell’area di pregio del comprensorio matesino.
“La battaglia per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale – spiega - va ingaggiata secondo strumenti legislativi che incanalino le scelte di chi amministra verso percorsi virtuosi di valorizzazione della vocazione propria di zone che hanno molto da dare, per questa ragione ho voluto promuovere una proposta di legge d’iniziativa parlamentare che prevede ‘Disposizioni per l’istituzione del Parco nazionale del Matese’. Il varo di una simile norma sterilizzerebbe a priori ogni rischio di contaminazione e di depauperamento del suolo e delle prospettive di custodia del territorio, compresa l’ostativa chiara e netta all’insediamento delle Biomasse”.
Venittelli, che nell’intervento a Guardialfiera, durante la presentazione dell’associazione di guardie ambientali volontarie MoliGav, aveva aperto la discussione all’apporto di ulteriori contributi, per mettere a punto una pdl che sappia davvero tutelare e concretizzare le enormi potenzialità connesse all’area matesina, aggiunge: “Non dimentichiamo che la lotta per consegnare alle future generazioni una terra decontaminata è iniziata in maniera decisa nell’inverno scorso, quando emerse tutta la problematicità della cosiddetta ‘terra dei fuochi’, in seguito alle rivelazioni del pentito Carmine Schiavone. Purtroppo, ben poco si è saputo delle operazioni di verifica e bonifica dei siti inquinati da rifiuti tossico-nocivi e speciali.
Delle 136 amministrazioni locali del Molise e i relativi consigli comunali, quanti hanno adempiuto all’ordine del giorno che ci premurammo di inviare sollecitandone la tempestiva approvazione? L’inerzia istituzionale deve essere rimossa, poiché occorre dare continuità di pensiero e azione per risolvere le questioni emergenziali, soprattutto ambientali, poiché un solo giorno di ritardo rispetto a un crono-programma stabilito, potrebbe inficiare la valenza di un’intera campagna. Questi soli i silenzi-complici, come denunciato anche dal presidente della commissione anticorruzione sabato scorso a Termoli”.
“Il fatto che l’Italia ospiti proprio in questi giorni il seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente della NATO a Catania, in Sicilia, la regione più coinvolta in questi mesi nell’emergenza umanitaria dei profughi e dei migranti, è un segnale importante e un’occasione da sfruttare per rafforzare il nostro protagonismo su tutto il Mediterraneo”. Lo ha affermato Fausto Raciti, deputato PD membro della Commissione Affari esteri e comunitari e Segretario regionale del PD della Sicilia.
“L’Italia - ha proseguito Raciti - sta già facendo tanto sul versante umanitario con l’operazione Mare Nostrum, e la Sicilia è la regione più impegnata sul fronte dell'accoglienza. Da Catania possiamo ripartire rilanciando soprattutto un maggiore protagonismo al nostro fianco dell’Europa. Il futuro del Mediterraneo non può interessare solo noi italiani, ma riguarda tutti, in primis l’Europa”.
Convegno promosso dal Gruppo Pd Camera Deputati: ‘settore strategico per crescita economica e nuovi posti di lavoro’. In mattinata confronto con le forze economiche e sociali.
Il Gruppo PD della Camera dei Deputati è impegnato a far conoscere attraverso iniziative nel territorio i principali provvedimenti approvati dal Parlamento.
In questo quadro, domani venerdì 3 ottobre, alle 15.30, è stato organizzato un incontro pubblico a Gardone Riviera, in provincia di Brescia, per presentare le proposte dei deputati democratici per il settore del turismo contenute nella legge, recentemente approvata dal Parlamento, dedicata alla cultura e al turismo.
Lo scopo è, attraverso un confronto con gli operatori locali, anche quello di affinare i punti programmatici da sostenere nel prossimo futuro. Il turismo è in forte ascesa a livello mondiale e può dare un contributo importante per la crescita economica ed occupazionale dell’Italia. Per questo il Paese è chiamato nei prossimi anni ad intensificare l’azione a sostegno dell’economia turistica e degli operatori del settore, puntando ad una strategia unitaria fondata sulla collaborazione pubblico – privato.
Con l’approvazione del Decreto legge n°83/2014 convertito in Legge, la n° 106/2014, è stata imboccata la strada giusta. Misure importantissime in materia di innovazione e qualificazione di prodotto, mobilità e organizzazione turistica, ricettività, promozione internazionale: dal tax credit per la digitalizzazione turistica a quello per la riqualificazione delle strutture ricettive, dal piano straordinario per la mobilità turistica alla classificazione alberghiera, dai distretti turistici alle semplificazioni per le nuove imprese e per le start up.
La giornata prevede due momenti: un incontro alla presenza di deputati, dirigenti locali e nazionali del Partito Democratico, riservato alle forze sociali ed economiche del territorio che si terrà sempre a Gardone Riviera alle ore 11 presso Villa Alba, Corso Zanardelli, 73 , e una iniziativa pubblica che si terrà nello stesso luogo alle ore 15.30.
All’iniziativa pubblica sono previsti gli interventi di Patrizia Avanzini, responsabile provinciale turismo Pd Brescia, Emma Petitti, deputata PD e relatrice del Decreto “Art Bonus”, Domenico Arcuri , Amministratore delegato di Invitalia, Filippo Donati, Presidente nazionale Asshotel Confesercenti, Renzo Iorio Presidente nazionale Federturismo Confindustria, Paolo Rossi Presidente regionale Federalberghi Lombardia. Concluderà i lavori Paola De Micheli, Vice presidente vicario del Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati.
“La Nato sta vivendo una fase particolare per quanto riguarda il suo posizionamento, la sua missione e i suoi mezzi. Il lavoro che spetta al nuovo segretario generale non sarà dei più semplici, date la varie e simultanee minacce alla sicurezza su diversi fronti esposti. Ringrazio Rasmussen per il suo lavoro in questi cinque anni e faccio i miei migliori auguri al nuovo segretario generale della NATO, Stoltenberg”- ha dichiarato Andrea Manciulli, deputato PD (vicepresidente commissione esteri) e presidente della delegazione italiana alla NATO, in una nota al termine della conferenza stampa tenuta da Stoltenberg questo pomeriggio.
“Condivido la necessità di trovare un canale di dialogo per migliorare le relazioni tra Mosca e l'Occidente e affermare il diritto internazionale e apprendo con piacere l’intenzione del nuovo segretario di visitare il Sud della nostra Alleanza per vedere la situazione sul terreno. Credo, infatti, che quello che accade nel Mediterraneo sia una questione che riguarda la sicurezza dell’area meridionale dell’Alleanza e non solo. Era inspiegabile che la NATO non se ne occupasse. Il nostro paese è convinto della necessità di portare l’attenzione della NATO anche a Sud e ci auguriamo che il nuovo segretario lo farà con convinzione. Siamo pronti ad aiutarlo.
“Condivido con Stoltenberg- ha aggiunto Manciulli- la presa di coscienza che la NATO non sia solo un'alleanza di sicurezza, ma una famiglia di valori. La NATO di oggi si occupa anche del lato umanitario e della gestione del post della crisi. Mi auguro gli stati membri continuino lungo una maggiore sinergia degli impegni in modo tale che l’Alleanza sappia fronteggiare la varietà delle minacce odierne e nuove, dal terrorismo alla pirateria, all’aspetto cyber. Al riguardo credo sia utile che gli stati europei si impegnino con maggiore convinzione nel progetto di smart defence per potersi aggiornare velocemente, condividere i costi e meglio coordinarsi con gli alleati americani”- ha concluso Manciulli.
“Qual è l’impegno da parte della Cassa Depositi e prestiti nel sostenere gli investimenti nel settore idrico? E sono previste nuove erogazioni e ristrutturazioni del debito esistente?”. Lo chiede, con un’interrogazione parlamentare, la deputata Cristina Bargero.
“La necessità di investimenti in infrastrutture nel settore idrico rappresenta un prerequisito fondamentale per l’evoluzione del settore. Come anche sottolineato dall’Autorità di settore, si stima che siano state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche, e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiesti nelle procedure di infrazione della Corte di Giustizia, comportino un ammontare di circa 5 miliardi di euro all’anno. Rispetto a tale somma, oggi sono stati spesi circa1,5 miliardi - che rappresentano, in ogni caso, uno sforzo importante per il sistema”.
“Cassa Depositi e Prestiti azionista di riferimento del Fondo Strategico Italiano (FSI), che opera acquisendo quote di imprese di ‘rilevante interesse nazionale’, ha dichiarato di essere disponibile a partecipare al capitale di rischio in progetti di aggregazione e fusione tra utility per almeno mezzo miliardo di euro. Diventa così fondamentale un ruolo attivo di CDP per il rilancio delle reti dei servizi pubblici, che richiedono un ammodernamento per una maggiore efficienza nella gestione dei servizi stessi e anche qualità a tutela degli utenti stessi. Inoltre, gli investimenti nelle public utilities possono rappresentare un asset strategico per la ripesa dell’economia del nostro paese”.
“Il decreto firmato da Franceschini sull'autonomia della Scala come ente virtuoso, come previsto dalla norma contenuta nell'Art Bonus, è un traguardo storico ed importante per Milano e per la Lombardia”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Roberto Rampi.
“Si tratta di un ulteriore segno di attenzione del Governo e del Ministro per la nostra cultura”, conclude il deputato democratico.
“Con l’insediamento della commissione Moro, il parlamento si assume la grande responsabilità di riaprire le indagini, dopo trentaquattro anni, sul delitto politico che ha segnato la nostra storia e sul quale non è mai stata fatta chiarezza. Su molti aspetti della vicenda, a cominciare dall’agguato di via Fani fino alle ultime ore della vita di Aldo Moro, sono rimasti aperti interrogativi inquietanti. E’ nostro dovere tentare di trovare delle risposte perché il Paese ha bisogno di verità. Con questo spirito ho voluto proporre, insieme ad alcuni colleghi, l’istituzione di questo organismo. Ringrazio i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, per il loro determinante contributo all’avvio dei lavori”.
Così il vice presidente dei deputati del Pd Gero Grassi.
“La riduzione del numero delle procedure di infrazione pendenti nei confronti dell’Italia (siamo per la prima volta dopo tanti anni sotto quota 100) e' il frutto del grande lavoro svolto in questi mesi da Parlamento e Governo. Con la rapida approvazione delle leggi europee siamo infatti riusciti a ridurre non sono le procedure già aperte ma anche quelle in fase di ‘precontenzioso’. Non posso non condividere la soddisfazione espressa oggi in Commissione dal sottosegretario Gozi. La riduzione delle procedure di infrazione e' indubbiamente un passo avanti importante ma certamente ancora non esaustivo”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, durante l’audizione del sottosegretario Sandro Gozi, svoltasi nell’ambito di un’indagine conoscitiva sull’attuazione e l’efficacia delle politiche europee in Italia.
“L’obiettivo dell’Italia – ha proseguito Bordo - in prospettiva non deve essere volto solo alla riduzione ma soprattutto a prevenire l’apertura di nuove procedure di infrazione. E perché questo possa accadere è necessario che il nostro Paese partecipi molto di pie' nella fase ascendente e della negoziazione quando, cioè, si costruisce il diritto comunitario. E’ quello il luogo e il momento in cui dobbiamo far valere le nostre rivendicazioni, le nostre esigenze e condizionare le scelte che si fanno a livello europeo”.
“Troppo spesso – ha proseguito - ci troviamo di fronte al paradosso di decisioni e norme comunitarie che rispondono molto di piu' alle esigenze di quei Paesi che partecipano di piu' nella fase ascendente. E tra questi purtroppo, spesso non c’e' l’Italia. Penso, ad esempio, a norme che riguardano settori come la pesca e che rispondono maggiormente ai bisogni di alcuni Paesi del Nord, penalizzando invece quelli del Sud”.
“Se dunque l’Italia partecipasse di maggiormente alla fase in cui si costruisce il diritto europeo non solo ridurrebbe le procedure di infrazione a suo carico ma contribuirebbe ad avere un diritto comunitario più rispondente alle proprie esigenze e ai propri bisogni. Ma sono certo che l’attuale governo italiano, come d'altra parte ha sostenuto anche oggi il Sottosegretario Gozi, farà in prospettiva ogni sforzo perché ciò accada”.
“La manifestazione indetta dalla Lega a Milano il prossimo 18 ottobre sarà un flop. Siamo stufi delle loro strumentalizzazioni su una questione così drammatica come l’emergenza immigrazione che il nostro Paese sta affrontando nel migliore dei modi possibili. L’operazione Mare Nostrum funziona e questo ci viene riconosciuto da tutta Europa e da importanti organismi, come Amnesty. Noi andiamo avanti con la consapevolezza che ciò che stiamo facendo salva vite umane. La Lega continui a star sola nel suo ghetto ad urlare ai mulini a vento la sua inutile battaglia”, lo dichiara Khalid Chaouki, deputato del Partito Democratico e responsabile immigrazione
“Le parole pronunciate oggi dal ministro Guidi fanno una volta per tutte chiarezza sull’operazione relativa a Raiway: essa riguarda solo quote di minoranza della società e la sola gestione delle torri e non le frequenze. Contrariamente a quanto urlato ogni giorno da M5S, la proprietà rimane quindi saldamente in mano pubblica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, commentando l’intervento nell’Aula della Camera del ministro dello Sviluppo economico Guidi in risposta, durante il questione time, a un quesito presentato dalla deputata di M5s Nesci.
“Oltre a confermare quanto detto da noi fino a oggi – prosegue Peluffo – il ministro Guidi sgombra il campo da ogni possibile residuo dubbio circa la cessione delle quote della società. Parlare, come è stato fatto, di vendita o di rischi per il servizio pubblico è del tutto infondato e fuorviante, dal momento che non si tratta della cessione delle frequenze bensì della gestione delle torri, del cui pacchetto di maggioranza lo Stato rimarrà peraltro proprietario”.
“L’operazione Raiway – prosegue Peluffo – presenta anche il vantaggio aggiuntivo di poter valorizzare un asset strategico, con l’apertura anche alla trasmissione tlc”.
“Speriamo che le parole del ministro Guidi possano far sì che anche chi, come Fico e M5S, hanno fin qui criticato in modo quasi ossessivo la cessione delle quote Raiway, abbiamo adesso un atteggiamento meno pregiudiziale”, conclude Peluffo.
La vicepresidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati Paola De Micheli ha preso parte oggi all'inaugurazione del 54esimo Salone Nautico Internazionale di Genova, la prima vetrina italiana della nautica made in Italy.
“In Parlamento il Partito Democratico, in accordo con i ministeri competenti - ha sottolineato De Micheli nel suo intervento – ha messo in campo una serie di provvedimenti importanti per la nautica. Misure finalizzate a contrastare la crisi degli ultimi anni e a un rilancio complessivo del settore. Siamo finalmente arrivati all'istituzione del registro nautico e la mia proposta di legge per agevolare i marina resort è stata recepita nel decreto 'Sblocca Italia'”.
“Il Partito democratico lavorerà senza tregua – ha aggiunto davanti ai principali rappresentanti dell’industria nautica – per proseguire questa complessa opera di rilancio, che è appena cominciata. Il comparto del lusso e del bello è una parte fondamentale della nostra industria, voi siete produttori di ricchezza e di posti di lavoro per il paese. Per questo ci sforzeremo di reperire le coperture finanziarie per supportare il progetto di made in Italy, stabilizzare le risorse per i marina resort ed intervenire sullo strumento del leasing”.