“La Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro è bloccata perché alcuni gruppi, alla Camera e al Senato, non hanno ancora indicato i loro componenti, un atto indispensabile per il suo insediamento. Questo comportamento non è accettabile. Non si tratta solo di un ritardo burocratico, qui c’è un’evidente volontà di impedire che la Commissione inizi a lavorare, come il nostro vicepresidente Gero Grassi, tra i promotori di questo organismo, ha più volte denunciato. La gravità della situazione non può essere taciuta, la presidente Boldrini intervenga subito e solleciti i gruppi ritardatari perché il loro ostruzionismo mina la credibilità dell’iniziativa nei confronti dell’opinione pubblica”.
Lo dice Marco Carra, deputato del Partito democratico.
“Questa mattina e' stato presentato il XII rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici da parte di Cittadinanza Attiva che ci ha dato dati sulla sicurezza ancora preoccupanti. Ci ha fatto tuttavia piacere ascoltare le parole della presidente Adriana Bizzarri che ha riconosciuto l'impegno del Governo per uscire dall'emergenza.
In questo campo parlare di cambiamento di verso e' opportuno. Dai fondi stanziati nei provvedimenti del Governo all'allentamento del patto di stabilità dimostrano concretamente che l'edilizia scolastica e la sicurezza degli edifici sono diventati una priorità per il Paese.
Ancora molto c'è da fare, soprattutto dare continuità all'azione di Comuni e Province, proprietari degli edifici, ma non si può non constatare che la nuova attenzione politica si sta traducendo in fatti concreti, in cantieri aperti e in aumento della sicurezza”. E’ quanto ha dichiarato il deputato Pd Umberto D’Ottavio, componente della commissione Cultura.
Consentire l'uso dei farmaci umani anche per gli animali di affezione ed equini non destinati al consumo umano. E’ quanto prevede la proposta di legge del deputato Pd Paolo Cova che spiega: “La modifica è urgente anche sul piano della coerenza rispetto a quanto sancito in tema di prescrizione di farmaci a uso umano dove c’è l’obbligo per il medico curante di prescrivere il principio attivo per consentire al paziente l'acquisto del farmaco meno costoso, realizzando così l’obiettivo del contenimento della spesa pubblica sanitaria e la salvaguardia della salute dei cittadini. Una analoga previsione normativa non è infatti ancora stata introdotta in ambito veterinario che è regolato da un decreto legislativo ( n. 193 del 6 aprile 2006) che, interpretando restrittivamente (e ingiustificatamente) la direttiva 2004/28/CE, vincola il medico veterinario a una scala di utilizzo del farmaco anche quando vi siano in commercio prodotti con medesimo principio attivo o giudicati più adatti dalla più recente letteratura scientifica”.
“Se questa limitazione si giustifica per l'animale da reddito e destinato al consumo umano, in quanto l'eventuale assunzione di farmaci da parte di tali animali potrebbe astrattamente tradursi in un rischio per la salute dei cittadini – prosegue Cova - non trova però fondamento per gli animali da compagnia, per i quali i termini precauzionali menzionati non hanno alcun significato, essendo esclusa ogni ipotesi di destinazione al consumo umano”.
“Questa situazione – conclude il deputato Pd - è in palese contrasto con la volontà più volte espressa dall'Europa stessa di voler garantire il welfare animale, con gli interessi e disponibilità di spesa di molti cittadini e dello stato stesso”.
“Se prossime aste confermeranno dato, politica espansiva per far tornare ‘a bere il cavallo’”
“L’ammontare di 82,6 miliardi della prima nuova asta Tltro, su una previsione fra 100 e 150 miliardi e quindi largamente al di sotto delle attese, indica con chiarezza che, come si usa dire in gergo finanziario, il cavallo non beve. Le banche non hanno pienamente sfruttato infatti l’offerta della Bce. Il dato deve far riflettere sulla condizione del reale rapporto tra finanza ed economia reale in Europa. Certo, è la prima asta da qui al 2016, ma il dato non conforta. Se anche questi Tltro non dovessero centrare gli obiettivi dichiarati dalla Bce di 1000 miliardi in più, all’istituto centrale europeo non resterebbe che il lancio di un vasto programma di acquisto di titoli, il quantitative easing. Ma è evidente che per far tornare ‘a bere il cavallo’ la strada maestra resta quella di una vera e propria politica espansiva a tutti i livelli. Non capire neanche questo segnale sarebbe per la politica molto grave”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia.
"Le parole del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, pronunciate ieri a Settimo Torinese sui temi dell'innovazione ambientale, della green economy e dello sviluppo sostenibile sono importanti e confermano la direzione di marcia sulla quale l'Italia si sta incamminando. Le significative affermazioni fatte dal premier sono il miglior viatico per definire al meglio i contenuti del collegato ambientale che sta per arrivare in aula, risolvendo i problemi tecnici nel lavoro in cui in queste ore siamo impegnati e per dare concretezza alla prima legge italiana sulla green economy secondo le indicazioni date oggi dal Presidente Renzi".
Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, lavori pubblici e territorio della Camera dei Deputati e relatore del "collegato ambientale".
“Voglio esprimere la mia soddisfazione per l’approvazione di questa mattina nelle commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla green economy che è stata votata all’unanimità”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Alessandro Mazzoli, componente commissione Ambiente e relatore del provvedimento che ha aggiunto: “Il sì da parte di tutte le forze politiche è il segnale preciso di come sia ormai improcrastinabile una economia che guardi alle problematiche ambientali e all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, criteri guida essenziali per il rinnovamento dei modelli produttivi.
“Con la green economy – spiega Mazzoli – siamo di fronte a una grande opportunità per uscire dalla crisi. E’ questo il punto di arrivo fondamentale del lavoro svolto. L’approvazione del provvedimento è il frutto di uno studio costante e approfondito , durato ben sei mesi, imperniato anche sulle audizioni dei soggetti interessati, rappresentati d’impresa, dell’associazionismo, dei sindacati e delle istituzioni. Un impegno che ha ribadito e sottolineato la necessità di riconsiderare il tradizionale modello economico, basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, per una green economy che si configuri come un nuovo modello economico tout court , e non semplicemente come la parte verde dell’economia”.
Paolo Bolognesi, deputato del Partito democratico e presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, ha chiesto un incontro al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con una lettera inviata ieri insieme alla Rete degli Archivi per non dimenticare.
Spiega Bolognesi: “Vogliamo approfondire con il presidente Renzi, sensibile come è noto alla questione della liberalizzazione degli atti relativi alle stragi del nostro Paese, alcune criticità relative all'attuazione da parte degli enti interessati della sua stessa Direttiva del 22 aprile scorso che ha previsto la declassificazione e il versamento all'Archivio centrale dello Stato dei documenti relativi alle stragi (1969 - 1984). Come ho già denunciato, infatti, l’Archivio Storico del Senato ha negato all’ex magistrato Giuliano Turone l'accesso a due dei cinque documenti relativi al Caso Moro che aveva chiesto di consultare con la motivazione che ‘l'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna ha stabilito la proroga della classifica fino al 2019’. E’ evidente che in questo modo sarà molto difficile la battaglia di verità che insieme a molte Associazioni stiamo conducendo da anni”.
“L’ennesimo episodio di violenza negli stadi, non possiamo tollerarlo. Servono misure straordinarie e urgenti, in primis il Decreto stadi già in esame del Governo” . E’ il commento di Laura Coccia, ex-atleta e deputata Pd in Commissione Cultura, dopo i tafferugli allo stadio Olimpico che hanno portato al ferimento di due tifosi russi.
“Il Pd – prosegue Coccia - ha presentato un emendamento al decreto sul contrasto alla violenza negli stadi che istituisce un contributo economico delle squadre di calcio per il pagamento degli straordinari delle forze dell'ordine impegnati dentro e fuori gli stadi. E’ un importante responsabilizzazione delle società sportive che devono partecipare per limitare le violenze”.
Il vicepresidente del Gruppo Pd, Gero Grassi, è intervenuto con un’interrogazione per chiedere al presidente del Consiglio Matteo Renzi “che tempi siano previsti per la conclusione del processo di liberalizzazione di molti documenti che riguardano le stragi nel nostro Paese ed anche il caso Moro”.
Grassi spiega che “il processo avviato è molto complesso mentre, nel frattempo, ricercatori e studiosi continuano a vedersi spesso negato l’accesso agli atti perché gli enti che li hanno emessi non provvedono alla loro declassifica – una decisione, è bene ricordarlo, che può essere presa solo dagli enti stessi”. “Per quanto riguarda il caso Moro circa il 30% dei documenti conservati dall'Archivio storico del Senato è classificato, circostanza che impedisce a questo archivio, come è noto autorevole luogo di raccolta di documenti che riguardano i casi più controversi della nostra storia recente, di poter rispondere positivamente alle richieste dell’utenza. Inoltre – continua Grassi – ho sollevato nella mia interrogazione il problema del taglio dei finanziamenti all'Archivio Centrale dello Stato, struttura che conserva la storia del Paese attraverso milioni di documenti. La questione è stata anche sollevata da una recente inchiesta giornalistica e richiede attenzione da parte del governo anche perché è proprio lì che dovrebbero arrivare le centinaia di faldoni legati alle stragi desecretate dal governo Renzi. E’ vero che la sede potrebbe essere trasferita a Pomezia, come paventano alcuni? E’ un’ipotesi che ci preoccupa, naturalmente. Siamo convinti che il nostro Paese ha bisogno della verità ma occorre grande determinazione perché è davvero inaccettabile che alcuni gruppi parlamentari non abbiano ancora indicato ai presidenti di Camera e Senato i loro componenti della nuova Commissione d'inchiesta sul caso Moro: si tratta di uno strisciante tentativo di boicottaggio che ho già denunciato pubblicamente”.
Nel corso di un incontro tra i capigruppo di Camera e Senato del Pd e di Sel, è stata sottolineata “la piena condivisione delle parole del Capo dello Stato che invitano a superare le contrapposizioni ancora in atto per l’elezione dei giudici della Corte e dei membri laici del Csm”. I capigruppo Speranza e Zanda per il Pd, Scotto e De Petris per Sel, hanno inoltre condiviso “la disponibilità al reciproco ascolto sia nel metodo sia nel merito per una vicenda che deve trovare una rapida conclusione” .
“E’ indispensabile creare una cortina protettiva attorno a Laura Roveri, cui sono vicino. Laura deve continuare nella sua azione pubblica e deve vivere serenamente. Ho chiesto per questo chiesto al ministro Alfano di impegnarsi affinché le Forze dell'ordine veronesi verifichino il rigoroso rispetto degli arresti domiciliari”. Lo chiede Vincenzo D’Arienzo, deputato del Partito Democratico, in un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano, dopo la concessione degli arresti domiciliari a Enrico Sganzerla, commercialista veronese arrestato il 12 aprile per aver accoltellato la propria ragazza, Laura Roveri, in una discoteca di Vicenza.
“La decisione sugli arresti domiciliari per Sganzerla – spiega D’Arienzo - è un macigno sull'impegno della società contro il femminicidio. Se un mancato assassino viene portato a casa propria pochi giorni dopo il tentato omicidio, quale messaggio giunge all'esterno? Non vorrei che questa scelta condizionasse negativamente anche gli sforzi che in Parlamento stiamo facendo contro il femminicidio. In ogni caso, il problema più immediato è tutelare la vita di questa ragazza. E’ quindi indispensabile creare una cortina protettiva attorno a lei. Ho chiesto per questo al Ministro Alfano di impegnarsi affinché le Forze dell'ordine veronesi verifichino il rigoroso rispetto degli arresti domiciliari. Stamane ho affrontato il tema con il Prefetto di Verona, ne ho apprezzato la viva partecipazione e sono sicuro che, per la sensibilità che la connota, fornirà un contributo più che fattivo. Verona deve mantenere alta la tensione sul tema, affinché vi sia l'attenzione necessaria per isolare socialmente e culturalmente situazioni del genere”, conclude D’Arienzo.
“Ad un anno dall’insediamento della nuova Authority dei Trasporti si conferma la giustezza della decisione di istituire un’autorità di regolazione indipendente in un settore strategico per l’economia del Paese. La relazione del Presidente Camanzi dimostra con il lavoro fatto, e con le azioni programmate, l’indispensabilità di un soggetto regolatorio utile alle imprese, ai consumatori e agli utenti. Sono condivisibili le riflessioni sulla rete ferroviaria, sul sistema aeroportuale e non da ultimo il tema dei pedaggi e delle concessioni autostradali”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Michele Meta.
Gnecchi, “Noi chiediamo che nella Legge di Stabilità si torni a norme giuste”
Maria Luisa Gnecchi, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro, si dice “soddisfatta per l’impegno del ministro Poletti ad approfondire la questione delle pensioni anticipate in sede di prossima Legge di Stabilità, proprio come noi lo abbiamo sollecitato a fare oggi con la nostra interrogazione discussa durante il question time”. “Nello specifico la nostra richiesta – spiega Gnecchi - è di eliminare le penalizzazioni per chi vada in pensione di anzianità prima dei 62 anni. Era già stato approvato un emendamento in tal senso nel Decreto sulla Pubblica Amministrazione ma nel passaggio tra Camera e Senato la Ragioneria di Stato ha quintuplicato le coperture necessarie e, quindi, il Senato lo ha stralciato. La richiesta del Pd al ministro Poletti è dunque di verificare le necessarie coperture e di intervenire nella Legge Stabilità perché non è accettabile che i periodi di astensione obbligatoria per maternità, quelli per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria, disoccupazione e scioperi non siano considerati prestazione effettiva di lavoro - visto che esiste una regolare contribuzione. Per questo il Pd chiede che si torni a giustizia”, conclude Maria Luisa Gnecchi.
“Emendamento pd al decreto in esame alla Camera”
“Il gruppo del Partito Democratico ha presentato oggi un emendamento al decreto sul contrasto alla violenza negli stadi con il quale si istituisce, ove approvato, un contributo economico delle squadre di calcio per il pagamento degli straordinari delle forze dell'ordine impegnati dentro e fuori gli stadi”.
Lo dichiara Emanuele Fiano, capogruppo pd in commissione Affari costituzionali. L'emendamento firmato tra gli altri dai capigruppo in Commissione Affari Costituzionali della Camera on. Fiano e in Commissione giustizia on. Verini, oltre che dai colleghi Rosato, Naccarato e Guerini, prevede una contribuzione che non superi il 3 percento degli introiti dovuti alla vendita dei biglietti di ingresso come contributo alle spese.
"Abbiamo avanzato questa proposta - spiega Fiano - anche come segnale al comparto sicurezza, che, oberato di molti compiti, già l'anno scorso ha visto aumentare l'impiego di organico e la spesa per la gestione della sicurezza dentro e fuori gli stadi, e a cui il decreto in esame, che noi condividiamo nel suo complesso, richiederà ancora maggior sforzo. Il sistema calcio può e deve contribuire ai costi crescenti per la salvaguardia della sicurezza degli stadi e degli spettatori. Un dovere ancora più forte in questi tempi di taglio dei costi pubblici a fronte di sempre maggiori esigenze di sicurezza".
Questo il testo dell’emendamento
“all’articolo 9, dopo il comma 3 bis sono aggiunti i seguenti: “3-ter. Una quota non superiore al 3 per cento degli introiti complessivi derivanti dalla vendita dei biglietti e dei titoli di accesso validamente emessi in occasione degli eventi sportivi è destinata a finanziare i costi sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione degli eventi medesimi, ed in particolare per la copertura dei costi delle ore straordinarie e dell’indennità di ordine pubblico delle forze dell’ordine.
3-quater. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, sono stabiliti i criteri, i termini e le modalità di versamento da parte delle società professionistiche per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 3 ter del presente articolo, nonché la determinazione della percentuale di cui al comma 3-ter, anche tenendo conto del diverso livello professionistico”.
