31/07/2014 - 18:33

Il deputato ha chiesto nuove regole per il mercato finanziario internazionale ed ha espresso solidarietà al popolo argentino, riferendosi all’appello sottoscritto da oltre centro parlamentari e alla prossima visita a Buenos Aires del Ministro degli Esteri Mogherini

L’On. Fabio Porta, Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la Promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati, è intervenuto oggi nell’aula di Montecitorio in merito al ‘default tecnico’ argentino; ecco di seguito il testo del suo intervento:

“Onorevole Presidente, Onorevoli colleghi, intervengo per richiamare l’attenzione della presidenza e della nostra assemblea su quanto è accaduto (o meglio sta accadendo) in queste ore in Argentina a seguito del ‘default tecnico’ provocato dalla sentenza del Tribunale di New York.

Un ‘default’ sui generis – ed è questa la cosa grave e che suscita la mia e la preoccupazione di tanti (ricordo che sono stati oltre cento i colleghi deputati e senatori che hanno sottoscritto negli scorsi giorni un appello in tal senso) – perché sarebbe causato non dal mancato pagamento del debito da parte di uno Stato sovrano (in questo caso l’Argentina) ma dalla decisione di un giudice che a seguito del ricorso dei detentori del 2% dei titoli argentini (titoli, sia detto per inciso, rastrellati a ‘prezzi stracciati’ sul mercato speculativo) ha bloccato la decisione già concordata con il 92% dei creditori di onorare il debito.

Tutto ciò è grave e preoccupante non solo per le drammatiche conseguenze che il ‘default’ potrebbe avere sulla già grave situazione debitoria argentina e sulla gestione della ristrutturazione del debito, e quindi sulle fragili condizioni economiche di un Paese a noi vicino, anche in virtù della presenza nel Paese di una enorme collettività di origine italiana.

Quanto successo infatti, rivela e denuncia la gravissima assenza di regole e norme certe che regolino i mercati finanziari a livello internazionale. E’ arrivato il momento di superare il caos normativo esistente e di lavorare per introdurre regole certe e rispettate da tutti.

Una riflessione in tal senso era stata già avviata anni fa all’interno dello stesso Fondo Monetario Internazionale e noi siamo convinti che un deciso impegno in questa direzione non sia più differibile.

Concludo, ricordando che tra pochi giorni il nostro Ministro degli Esteri Federica Mogherini sarà proprio a Buenos Aires: sono certo che in quella sede non mancherà di trasmettere, come ha fatto pochi giorni fa il Presidente del Consiglio in una sua lettera alla Presidente Cristina Kirchner, la solidarietà italiana al popolo argentino impegnato in questa fase difficile e delicata, dalla quale ancora una volta saprà uscire con la tenace determinazione che storicamente ha contraddistinto questa nazione a noi tanto cara.

 

31/07/2014 - 18:32

Siamo vicini ai giornalisti in queste ore difficili

“I deputati PD della Commissione Cultura sono vicini a L'Unita e ai suoi giornalisti in queste ore difficili. Riteniamo che debbano essere messe in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare la chiusura di un giornale che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento essenziale dell'informazione, del pensiero, della cultura democratica e della sinistra italiana; un patrimonio materiale e immateriale. Sosteniamo perciò con convinzione l'iniziativa del Partito Democratico per scongiurarne la chiusura e promuoverne il rilancio”.

Lo dicono i deputati democratici della commissione Cultura  Maria CosciaRoberto Rampi, Flavia Piccoli Nardelli, Maria Grazia Rocchi, Mara Carocci, Irene Manzi, Simona Malpezzi, Giulia Narduolo, Caterina Pes, Paolo Rossi, Camilla Sgambato e Liliana Ventricelli.

 

31/07/2014 - 16:20

Da commissione ok a larghissima maggioranza

"Il Comitato dei 9 della Commissione Giustizia ha approvato a larghissima maggioranza (un solo voto contrario) il testo per l'Aula che introduce finalmente nel nostro ordinamento il reato di depistaggio e inquinamento processuale, con le aggravanti speciali se questa condotta viene compiuta in relazione, per esempio, a vicende come stragi, insurrezione armata contro lo Stato, attentato alla Costituzione, gravi reati di mafia. Si tratta di un lavoro importante, svolto sulla base della proposta di legge presentata dal deputato Paolo Bolognesi che è anche il Presidente dell'Associazione delle Vittime della Strage di Bologna del 2 Agosto 1980".

Lo annuncia Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia e relatore in aula del provvedimento.

"L'assemblea di Montecitorio - prosegue Verini - è ora nelle condizioni di votare al più presto il provvedimento fin dalla prossima settimana".

"Il nostro Paese - conclude il parlamentare democratico - da Piazza Fontana a Ustica, dall'Italicus alla Strage alla Stazione di Bologna, dagli omicidi politici a quelli di mafia ha conosciuto da decenni attentati alla democrazia e al cambiamento, aggravati da vere, costanti azioni di depistaggio da parte di poteri occulti e palesi, troppo spesso annidati anche dentro lo Stato. Votare questo provvedimento rappresenta un obbligo morale e civile, una risposta alla coscienza e alla memoria del Paese".  

 

31/07/2014 - 15:14

“Sulla pedemontana Renzi ha mantenuto la parola. Durante l’inaugurazione della Brebemi, lo scorso mercoledì, il Presidente del Consiglio si era impegnato ad affrontare in tempi stretti le difficoltà del’opera e oggi è stato convocato il CIPE”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Daniele Marantelli che aggiunge: “Come partito e deputati lombardi del PD, con il contributo del sottosegretario Lotti, abbiamo lavorato per giungere alla defiscalizzazione dell’opera entro luglio. La defiscalizzazione dell’opera costituisce una potente iniezione di fiducia per una delle aree più produttive, ma anche più congestionate d’Italia”.

“La modernizzazione della mobilità – spiega - è un fattore decisivo per la competitività di un sistema produttivo che, grazie alla sua forte vocazione all’export , costituisce una risorsa preziosa per il rilancio della crescita in tutto il Paese. Il Governo pone le condizioni per attivare a pieno ritmo i cantieri dando un contributo concreto al completamento della più importante autostrada del nord finanziata per la prima volta nel 2006 dal Governo Prodi e che, con Brebemi e Tem, diede vita al primo esempio di Federalismo infrastrutturale. I lavori devono prevedere le necessarie opere di mitigazione ambientale”.

“Il Presidente del Consiglio – conclude Marantelli - dimostra di avere a cuore il futuro di una delle aree a maggior densità di piccole e medie imprese d’Europa. Sono certo che avrà analoga attenzione quando si tratterà di affrontare di petto la politica industriale, autentica araba fenice del nostro Paese e della sinistra. Le scelte strategiche di Finmeccanica, per esempio, non potranno ignorare che l’Italia, sia nell’ala fissa che nell’ala rotante continua ad essere leader mondiale grazie al valore dei suoi operai, tecnici progettisti e dirigenti”. 

 

31/07/2014 - 14:47

Gli ricordo che i presidenti delle Regioni del sud sono eletti come quelli del nord

“Le affermazioni del presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla necessità che al posto di Errani alla Conferenza Stato-Regioni dovesse arrivare un presidente del nord, dimostrano la sua cecità politica e culturale e rinviano ad un vecchio problema: l'unità dello nostro Stato. Da italiano del sud respingo al mittente il pregiudizio di Zaia, tipico di chi pensa solo ai propri interessi, e sono certo che il successore di Errani, Sergio Chiamparino, già ottimo sindaco di Torino, la città più meridionale del nord, terrà sempre al centro del dibattito Stato-Regioni gli interessi dei cittadini, non quelli illeciti del Mose. Ricordo infine a Zaia che i presidenti di Regione del sud sono eletti dai cittadini, esattamente come quelli del nord”.

Così il vicepresidente dei deputati Pd, Gero Grassi. 

 

31/07/2014 - 14:46

“Il mondo agroalimentare ha bisogno con urgenza di interventi sulla competitività. Per questo abbiamo voluto fortemente confermare il corpo fondamentale di ‘Campo libero’ e in particolare i crediti d’imposta che vengono dati alle aziende per l’innovazione, reti di imprese e l’e-commerce. Per i primi due parliamo del 40% per investimenti fino a 400mila euro e fino a 50mila per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari. A questo si aggiunge il sistema di consulenza aziendale in agricoltura, che potrà contribuire ancora a far crescere le nostre imprese”.

Lo hanno detto Massimo Fiorio, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Agricoltura e Mino Taricco, deputato del Pd e relatore in commissione Agricoltura del decreto competitività.

 

31/07/2014 - 12:57

Nuove norme favoriscono ricambio generazionale

“Tutte le misure fondamentali di ‘Campo libero’ nel decreto competitività sono confermate anche alla Camera. Stiamo lavorando per liberare dalla burocrazia e rendere più giovane l’agricoltura italiana che da molti anni attendeva un intervento così strutturato. Molto importanti sono le misure per i giovani perché l’obiettivo comune di Governo e Parlamento è quello di aggredire la disoccupazione. I mutui a tasso zero per gli under 40, la detrazione del 19% degli affitti dei terreni a giovani agricoltori, gli interventi sull’Irap e per il lavoro sono strumenti fondamentali per contribuire al ricambio generazionale e al successo di un settore vitale come quello dell’agricoltura. Allo stesso tempo si fa una importante operazione di semplificazione con il registro unico dei controlli, la de-materializzazione dei registri e l’estensione dell’uso della diffida. Sono interventi che rendono più facile il lavoro alle aziende e tendono a migliorare il rapporto con la Pubblica Amministrazione”.

Lo ha detto Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

 

31/07/2014 - 11:44

Sopprimere l’articolo 13 comma 5 del decreto Competitività n.91 che prevede di estendere a tutte le aree del demanio militare i limiti dei contaminati previsti ad uso industriale . Lo ha chiesto in commissione Ambiente la deputata sarda del Partito democratico Giovanna Sanna che spiega: “Questi limiti sono generalmente in ordine di grandezza maggiore rispetto a quelli delle aree ad uso residenziale e quindi chiaramente meno cautelativi per l’ambiente e per la salute.

“E’ inaccettabile – prosegue Sanna - che aree con destinazione industriale vengano assimilate ai poligoni di tiro, alle servitù militari, che rappresentano un’espansione territoriale molto significativa sull’isola, e dove si svolgono importanti attività economiche e civili.

“Tutti i deputati sardi del Partito democratico – conclude Sanna - sono d’accordo che questo articolo va soppresso. A Montecitorio lavoreremo con determinazione in questa direzione, in Sardegna deve andare avanti quel progetto di bonifica ambientale e di riqualificazione del territorio che attende la collettività isolana”. 

 

30/07/2014 - 19:53

L’Italia continua a essere spaccata in due in termini di Pil, consumi e investimenti.

“Le previsioni della Svimez sono nette: il Centro-Nord in lieve ripresa, il Sud no”. E' questo il contenuto delle stime SVIMEZ contenute nel Rapporto di previsione territoriale 2014, presentato oggi alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa insieme all'Intergruppo sul Mezzogiorno, promosso da Luigi Famiglietti, il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

"Bisogna quindi puntare – ha spiegato Famiglietti - a far uscire le regioni del Sud dalla zona obiettivo uno e competere con le aree europee più avanzate. Per raggiungere questo risultato, è necessario utilizzare al meglio le ingenti risorse europee a disposizione, anche perché, come sostiene la Svimez, con un miglior utilizzo di questi fondi nei prossimi anni il Pil al Sud sarebbe superiore dell'1,3% e si creerebbero 116mila posti di lavoro”, ha concluso il parlamentare democratico.

 

30/07/2014 - 19:41

“Lo studio commissionato dal Sole 24 conferma che le misure alternative al carcere, che il Pd sostiene con convinzione, sono la giusta via per garantire il reinserimento dei detenuti e, al contempo, la sicurezza di tutta la collettività”. Lo afferma Walter Verini, capogruppo del Partito democratico in commissione Giustizia, commentando l’analisi del rapporto anticipato al corso di formazione dei giornalisti a Pescara in base al quale si registra il 17% di recidiva nei casi di detenuti sottoposti a pene alternative contro il 67% tra coloro che, invece, scontano la detenzione in carcere.

Verini spiega che “i recenti provvedimenti voluti da governo e parlamento privilegiano la decarcerizzazione dei condannati per reati a bassa pericolosità sociale, dunque ad esclusione dei delitti di mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia o in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Oltre a rispondere al drammatico problema del sovraffollamento carcerario, e dunque alla umanità della pena, quelle misure sono una vero investimento nella sicurezza perché mirato all’effettivo reinserimento nella vita sociale dei detenuti”.   

 

30/07/2014 - 19:04

“I dati contenuti nel rapporto Svimez evidenziano, ancora una volta, l’urgenza di affrontare la questione meridionale. Senza questa decisione l’Italia non uscirà dalla crisi. Esiste una questione meridionale ma essa esiste in quanto questione nazionale”. Lo dichiara Danilo Leva, deputato del Partito Democratico.

“Parlare di una vicenda isolata al solo Sud significa fallire in partenza. Servono politiche industriali che consentano di concentrare  gli investimenti, evitando di disperdere a pioggia le risorse come troppo spesso è accaduto. In questo senso, abbiamo la grande opportunità rappresentata dai fondi comunitari per i quali serve una attenta programmazione che consenta di non disperdere le risorse. Risorse, che troppo spesso non abbiamo saputo spendere e che dobbiamo saper concentrare in interventi strategici”, conclude il parlamentare democratico. 

 

30/07/2014 - 18:28

“La situazione in Libia preoccupa enormemente: tre anni dopo la rivoluzione, il Paese è sfinito da lotte intestine che il debolissimo governo centrale non riesce a fermare. È necessario che di Libia si parli perché noi, come Italia, risentiamo dei problemi che attanagliano le coste del Mediterraneo. In questo senso ha fatto bene il presidente Renzi a porre l’attenzione su questo Paese e spronare una maggiore coscienza del problema in Italia”.

Lo afferma in una nota Andrea Manciulli, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e capo della delegazione presso l’assemblea della Nato.

“Una Libia instabile non solo pone rischi energetici, ma anche terroristici e migratori per il nostro Paese.  La conquista delle basi militari da parte dei gruppi jihadisti non è solo un problema politico interno, ma ci riguarda direttamente. È ormai noto, infatti, il coinvolgimento delle bande armate nel traffico di esseri umani e negli sbarchi sulle nostre coste. Un’azione rapida e concreta dell’Unione Europea e della Nazioni Unite – conclude Manciulli-  è quindi necessaria e fondamentale per creare condizioni di pace e scongiurare che il fallimento dello Stato consegua al fallimento della diplomazia. I fronti aperti nel Mediterraneo sono così numerosi e i problemi così evidenti, che perfino un bambino si renderebbe conto dell’assenza dell’Europa”. 

 

30/07/2014 - 17:47

“Se il Mezzogiorno è un malato grave, come ci dice la Svimez con il suo ultimo rapporto, allora serve una cura choc capace di rimetterlo nelle condizioni di non essere più un peso ma una opportunità per l’intero paese. Una cura forte, immediata e indispensabile. Contrasto alla povertà, pieno e sapiente utilizzo dei fondi comunitari, sostegno alle politiche attive del lavoro e rilancio delle infrastrutture e delle attività produttive: questa la medicina da somministrare con dosi massicce. La velocità che contraddistingue il governo deve ora trovare conferma anche per il Mezzogiorno. Di tempo non ce n'è più“.

Lo dichiara Roberto Speranza, presidente dei deputati Pd

 

30/07/2014 - 17:09

“La democrazia paritaria non è un vezzo femminile, ma un indicatore di uguaglianza, qualità e benessere sociale”. Con questo spirito è stata organizzata oggi dalle deputate del gruppo del Partito Democratico un’illustrazione della prima legge regionale per la parità, promossa dalla Regione Emilia Romagna in attuazione alla convenzione di Istanbul.

La promotrice della legge, Roberta Mori (consigliera regionale Pd), coordinatrice nazionale delle presidenti degli organismi di parità nelle regioni, ha sottolineato come “la nuova legge che garantirà all’Emilia Romagna nelle elezioni di autunno la doppia preferenza di genere e liste paritarie, rappresenta una garanzia di piena e libera espressione e partecipazione attiva delle donne che concorrono allo sviluppo delle istituzioni”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di sollecitare governo e conferenza delle regioni affinché siano messe in campo tutte le iniziative per promuovere leggi simili, anche prendendo a modello esperienze europee.

Si tratta di un percorso non più rinviabile, che rende finalmente concreto il risultato di anni di battaglie e impegni di donne attive in politica, ma anche il frutto di un sentire comune nell’opinione pubblica femminile e non solo.

“Ci auguriamo che insieme la riconoscimento avvenuto ieri in Senato della parità di genere in Costituzione – ha dichiarato l’on. Antonella Incerti concludendo l’incontro – anche la nuova legge elettorale possa accogliere il sacrosanto diritto alla rappresentanza femminile. Le donne italiane sono la più grande risorsa sommersa del Paese. Portiamole alla luce e diamo loro la possibilità di dimostrare quanto sono brave”.

 

30/07/2014 - 17:04

Commissione trasporti chiede abolizione art. 29

“La commissione Trasporti ha votato il proprio parere al Dl Competitività rilevando possibili ricadute negative per il trasporto ferroviario derivanti dall’articolo 29 del provvedimento ora all’esame della Camera e ne chiede perciò l’abolizione”. Lo rende noto il capogruppo del Pd in commissione Trasporti, Mario Tullo, il quale spiega che “le disposizioni previste dall’articolo 29 limitano l’applicazione delle tariffe elettriche agevolate di cui gode la Rete Ferroviaria Italiana ai soli consumi relativi al servizio di trasporto ferroviario universale e, per effetto di una integrazione introdotta al Senato, anche al trasporto ferroviario delle merci transfrontaliere. A partire dal 2015, dunque, gli altri tipi di trasporto, come ad esempio l’alta velocità e il trasporto ferroviario di merci su territorio nazionale dovranno pagare l’energia elettrica secondo i costi effettivi del servizio. L’aggravio economico per le imprese che esercitano i servizi di trasporto ferroviario, anche quelle non riconducibili al Gruppo Fs, sarebbe rilevante. Perciò la commissione valuta negativamente questo aspetto del Dl Competitività”, conclude Tullo.

 

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