“Intervenire quanto prima sulla crisi del settore agroalimentare della produzione di frutta estiva dovuta alla sovraproduzione in Italia, Grecia e Spagna e al calo dei consumi. Sosteniamo pienamente l’azione del governo e del ministro Martina che ha chiesto all’Ue la dichiarazione dello stato di crisi per grave turbativa di mercato e il ritiro delle produzioni”. Lo dicono Stefania Covello e Colomba Mongiello, deputate del Pd e componenti della commissione Agricoltura, e Nicodemo Oliverio capogruppo Pd in commissione Agricoltura che hanno portato la loro solidarietà al presidio degli agricoltori in piazza Montecitorio.
“Il calo dei consumi - proseguono Covello e Oliverio – ha abbassato talmente i prezzi pagati ai produttori da rendere difficile anche coprire i costi di produzione; quattro kg di pesche nettarine costano quanto un caffè. La produzione di frutta estiva è un settore di grande importanza all’interno dell’agroalimentare italiano e occupa migliaia di addetti che adesso vedono messi a rischio i loro posti di lavoro. Non c’è più tempo per aspettare; governo e commissario Ue per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Cioloş, facciano tutto quanto è nelle loro competenze per risolvere questa crisi”.
“Non è più tempo di tergiversare sulla profonda crisi del settore della produzione di frutta estiva causata dal maltempo. Chiediamo alla commissione Ue e in particolare al commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Cioloş, di intervenire al più presto assumendo tutte le iniziative per sostenere questo importante settore. Gli agricoltori che stanno manifestando in piazza Montecitorio contro il calo dei prezzi riconosciuti ai produttori della frutta estiva, devono essere ascoltati”. Lo dice Paola De Micheli, vicepresidente dei deputati Pd che ha portato la sua solidarietà ai manifestanti in piazza Montecitorio.
“Siamo solidali con il coordinamento Agrinsieme - ha proseguito De Micheli - che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative Agroalimentari che si è attivato sia in ambito nazionale, sia in ambito europeo per sollecitare un intervento tempestivo a favore del comparto”.
La deputata a Monaco di Baviera alla Festa “Wir sind Europa - L’Europa siamo noi”
"Il successo di questa festa è la dimostrazione dell'ottimo livello di integrazione raggiunto dalla nostra comunità italiana a Monaco." Lo ha detto Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, aprendo la Festa popolare “Wir sind Europa - L’Europa siamo noi” organizzata dal Console italiano, Filippo Scammacca, insieme a numerose rappresentanze italiane e tedesche della città bavarese.
“Il motto dell'iniziativa interpreta molto bene lo spirito del semestre di Presidenza italiana dell’UE: avvicinare l'Europa alla gente. L’Europa non può essere un’istituzione altezzosa, fredda e lontana, che dall’alto decide del futuro delle persone. Deve invece promuovere il dialogo fra i cittadini e fra le istituzioni. Proprio in una fase in cui rivivono i nazionalismi e cresce l’euroscetticismo, la straordinaria ricchezza e varietà culturale che contraddistingue l’Europa rappresenta un grande valore aggiunto. E’ un’opportunità da cogliere maggiormente, anche di fronte alle sfide della globalizzazione”
La due giorni italiana, visitata da migliaia di cittadini, nella centralissima Odeonsplatz, ha visto alternarsi dibattiti, mostre, giochi di strada ed un'ampia sfilata di artisti locali di origini italiane. All'apertura dei lavori, accanto al Presidente del Comites, Claudio Cumani, e alla responsabile del Consiglio degli stranieri, Nükhet Kivran, è intervenuto anche il Sindaco della città, recentemente eletto, Dieter Reiter.
E' in programma per oggi mercoledì 30 luglio, a partire dalle 14 presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, in piazza Montecitorio a Roma, la conferenza stampa di anticipazione dei principali dati di andamento economico disaggregati per il Mezzogiorno e il Centro-Nord e per le singole regioni per il 2013, e di previsione per il 2014 e 2015, del “Rapporto SVIMEZ 2014 sull’economia del Mezzogiorno”.
L'evento, organizzato dalla Svimez insieme all'Intergruppo sul Mezzogiorno, vedrà la partecipazione del Presidente della Svimez Adriano Giannola, dei deputati e senatori aderenti all'Intergruppo, del Ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.
“Per troppo tempo ci si è conformati alla visione leghista che liquidava il divario Nord-Sud del Paese ad un mero problema dei meridionali - afferma Luigi Famiglietti per l'intergruppo Mezzogiorno-. Tutti gli indicatori economici territoriali ci dicono quanto si fosse in errore: i problemi del Mezzogiorno riguardano l'intero Paese, non esiste una locomotiva settentrionale in grado di trainare le regioni meridionali, occorre ridare centralità al Mezzogiorno individuando interventi immediati in grado di ridare fiato all'economia meridionale ed aprire prospettive di crescita per l'Italia. "
Urgenti linee guida per corretta applicazione legge
“La sentenza della Corte Costituzionale che cancella il divieto di fecondazione assistita e' molto chiara e non lascia vuoti normativi, come hanno ribadito molti giuristi. Nell'audizione di oggi la ministra Lorenzin ha illustrato alcune scelte condivisibili (dall'introduzione dell'eterologa nei Lea alla non commerciabilità dei gameti) ma normare una materia tanto delicata per decreto ci appare una scelta francamente sproporzionata rispetto alla necessità di garantire procedure corrette per le strutture pubbliche e private e regole per la salute delle coppie e del nascituro. Sarebbe invece necessario ed urgente aggiornare le linee guida per garantire l'applicazione corretta della legge e della sentenza. Inoltre, intervenire sulla questione dell'anonimato dei donatori con un decreto del governo e' decisamente sbagliato: si tratta di una questione complessa, non toccata dalla sentenza della Corte, sulla quale esiste un quadro normativo di riferimento, che non può prescindere da un dibattito più profondo, da fare anche alla luce dell'esperienza derivante dall'applicazione della legge. Non possiamo fare passi indietro su una materia tanto delicata e che riguarda le aspettative ed i diritti di tante coppie che la legge 40 ha colpito in questi anni”.
Lo afferma Roberta Agostini, deputata democratica e coordinatrice donne Pd.
Vicini ai giornalisti e ai lavoratori
"L'annunciata sospensione delle pubblicazioni de l'Unità è una notizia molto brutta per il pluralismo e la democrazia del nostro Paese. In questo momento siamo vicini ai giornalisti e ai lavoratori del giornale che da mesi vivono con grande coraggio e dignità una situazione di gravissimo disagio e incertezza. E' positivo l'impegno ribadito dalla Tesoreria del Pd per favorire e sostenere una soluzione editoriale seria che garantisca continuità a L'Unità. Crediamo che tutto il Pd, a tutti i livelli, gli stessi gruppi parlamentari debbano sentirsi impegnati per questo obiettivo: L'Unità può e deve continuare a esistere".
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.
''Lo sciopero unitario dei lavoratori dell'ENI a difesa dello stabilimento di Gela, proietta in una dimensione nazionale il problema della chimica. Ormai molti nodi vengono al pettine per quanto riguarda le ristrutturazioni di importanti settori industriali ed e' prevedibile che questo significhi un impatto fortemente negativo sull'occupazione. Bisogna che il Governo riprenda un discorso sulla politica industriale e che si passi dai tavoli di crisi per gestire l'emergenza a vere iniziative di programmazione dei fattori produttivi'': cosi' Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.
"Se il nostro Paese non chiarisce qual e' la sua vocazione industriale e le sue scelte nei settori fondamentali - aggiunge - si corre il rischio di una desertificazione industriale. Auto, chimica, siderurgia, telecomunicazioni, navalmeccanica e aerospazio, per citare alcuni importanti settori manifatturieri, fanno ancora parte dell'orizzonte produttivo del nostro Paese? Vertenze come quelle dell'Eni o delle acciaierie di Terni debbono diventare casi nazionali''.
"La sospensione della pubblicazione dell'Unità dal prossimo primo agosto non solo è un fatto grave, ma anche un atto di irresponsabilità politica in un momento nel quale la pluralità dell'informazione è un bene prezioso ed irrinunciabile. La segreteria del PD deve intervenire immediatamente: sarebbe estremamente contraddittorio rilanciare, come ha fatto il Premier Matteo Renzi, le feste dell'Unita e non impedire la soppressione di fatto della testata. La nostra solidarietà è rivolta a tutti i lavoratori del quotidiano". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.
Bene la decisione del ministro Lorenzin di inserire la procreazione assistita nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ma continuiamo a non riscontrare la necessità di un decreto legge sulla fecondazione eterologa. Siamo nettamente contrari ad affrontare delicati temi etici, quali quelli dell’anonimato o meno dell’identità del donatore, attraverso uno strumento sul quale addirittura si può mettere la fiducia. Se poi, come annunciato dal ministro, il decreto legge fosse licenziato dal cdm prima della pausa estiva si sottrarrebbe altro tempo al confronto e alla discussione dell’Aula.
Lo afferma Donata Lenzi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“Da Vicepresidente della Commissione Affari Sociali, ma anche da appassionata di calcio, esprimo tutta la mia indignazione nei confronti di Carlo Tavecchio, che dopo le affermazioni razziste dei giorni scorsi, oggi ha espresso parole fortemente discriminanti e offensive nei confronti del calcio femminile”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Daniela Sbrollini.
“Vorrei ricordare a Tavecchio che con le sue parole oggi ha chiamato in causa il 54% di chi pratica sport. Questa è infatti la grande percentuale, destinata ad aumentare, delle sportive italiane.Il presidente della federazione che rappresenta la più ampia comunità di sportivi e tifosi in Italia – spiega la deputata democratica - deve essere credibile. Il Governo, è vero, deve restare estraneo a un sistema autonomo e indipendente come lo sport e il calcio, in particolare. Ma non si può far finta di nulla: il nostro Paese sta investendo in credibilità. E il calcio, che è un prodotto tipico e di eccellenza del nostro Paese, merita un rappresentante credibile, saggio e pulito. Resta, peraltro, lo stupore per la differenza eclatante tra le dichiarazioni del candidato Tavecchio e quanto riportato nel suo stesso programma di candidatura”.
“Chiedo quindi al Presidente Renzi e al Sottosegretario con delega allo Sport Del Rio, una presa di posizione forte, che sono sicura non tarderà. Lo sport è un potente mezzo di sviluppo individuale, volano della solidarietà e dell’integrazione sociale. Appare chiara, quindi, la necessità di avvalersi di ‘guide’ all’altezza e in linea con il compito”, conclude Sbrollini.
Epifani, “indispensabile un presidio italiano della raffinazione”
Durante la manifestazione svolta oggi a Montecitorio, nel giorno dello sciopero generale proclamato per l'intera giornata per tutte le aziende del gruppo Eni presenti nel Paese, una delegazione del Partito democratico guidata dal presidente della commissione Attività produttive, Guglielmo Epifani, ha incontrato i tre segretari confederali dei lavoratori del settore chimico, Miceli (CGIL), Pirani (UIL) ed Egidi (CISL), ai quali sono state espresse solidarietà e preoccupazioni per il futuro dei piani industriali e per il mantenimento dei livelli occupazionali. La delegazione democratica, alla quale hanno preso parte il presidente del Gruppo, Roberto Speranza, il vice presidente, Andrea Martella e il capogruppo in Commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, ha sottolineato che saranno messi a disposizione i propri strumenti parlamentari per sollecitare soluzioni alla crisi del settore della raffinazione e perché siano confermati gli accordi tra le parti che già prevedevano la riconversione industriale delle attività. I Democratici hanno espresso inoltre la ferma convinzione che l’autonomia energetica europea non può fare a meno di un presidio italiano della raffinazione.
“L'approvazione, a stragrande maggioranza del Senato, dell'emendamento che sancisce la parità di genere nelle leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere, è un’ottima notizia.Un fatto importante che migliora la qualità della democrazia del nostro Paese. Un risultato ottenuto grazie all'impegno del Pd e delle senatrici e dei senatori dei diversi schieramenti che trasversalmente hanno sottoscritto e sostenuto l'emendamento.
Il segno che la strada delle riforme intrapresa dal Partito Democratico è l’unica via percorribile per promuovere i principi fondamentali della nostra Costituzione.Una tappa importante nel percorso di riconoscimento della parità tra uomini e donne nelle istituzioni e nel nostro Paese”.
Lo dichiara la deputata democratica Fabrizia Giuliani
“È grave la decisione dell’assemblea dei soci di Nuova Iniziativa Editoriale di sospendere le pubblicazioni de L’Unità. È un danno pesante al pluralismo dell’informazione e al dibattito culturale e politico. È una ferita profonda per il Pd. A tutte le lavoratrici e i lavoratori, da tre mesi senza stipendio, impegnati a costruire le condizioni del rilancio del giornale, va la nostra solidarietà. Facciamo appello alla segreteria del Partito Democratico e ai soci della NIE, in particolare a quanti hanno le maggiori responsabilità nella società, affinché cooperino a trovare una soluzione per riportare al più presto L’Unità in edicola. L’Unità, come dimostrato dalle vendite degli inserti pubblicati in occasione del suo novantesimo compleanno e per il trentesimo anniversario della morte di Berlinguer, ha enormi potenzialità. È necessaria una proprietà che ci creda, investa e valorizzi le professionalità del giornale. Noi cercheremo con il massimo impegno possibile di contribuire al riavvio immediato delle pubblicazioni e al rilancio del giornale”.
Lo dichiarano i deputati del Pd Stefano Fassina, Gianni Cuperlo e Alfredo D'Attorre
E' in programma per mercoledì 30 luglio, a partire dalle 14 presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, in piazza Montecitorio a Roma, la conferenza stampa di anticipazione dei principali dati di andamento economico disaggregati per il Mezzogiorno e il Centro-Nord e per le singole regioni per il 2013, e di previsione per il 2014 e 2015, del “Rapporto SVIMEZ 2014 sull’economia del Mezzogiorno”.
L'evento, organizzato dalla Svimez insieme all'Intergruppo sul Mezzogiorno, vedrà la partecipazione del Presidente della Svimez Adriano Giannola, dei deputati e senatori aderenti all'Intergruppo, del Ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.
“Per troppo tempo ci si è conformati alla visione leghista che liquidava il divario Nord-Sud del Paese ad un mero problema dei meridionali - afferma Luigi Famiglietti per l'intergruppo Mezzogiorno -. Tutti gli indicatori economici territoriali ci dicono quanto si fosse in errore: i problemi del Mezzogiorno riguardano l'intero Paese, non esiste una locomotiva settentrionale in grado di trainare le regioni meridionali, occorre ridare centralità al Mezzogiorno individuando interventi immediati in grado di ridare fiato all'economia meridionale ed aprire prospettive di crescita per l'Italia".
“Personalmente ritengo che per una discussione valida e proficua sull’area metropolitana di Roma, il Partito Democratico debba uscire dalla vecchia logica di contrapposizione città-provincia e iniziare a pensare realmente a come riorganizzare, sia a livello istituzionale che politico,
“La discussione sull’Area metropolitana non può essere ridotta a una questione di nomi e poltrone, ma deve essere all’altezza della sfida che ci troviamo davanti. Rinnovare il dualismo città-provincia non giova a nessuno. In questo solco si inserisce anche la necessità di costituire una federazione unitaria del Pd metropolitano, in grado di adeguarsi ai nuovi assetti istituzionali”, conclude il parlamentare democratico.