30/06/2014 - 15:43

“Le affermazioni di  Matteo Salvini sull'operazione Mare Nostrum sono vergognose e indegne. Al segretario della Lega Nord ricordiamo che l'operazione della Marina Militare italiana ha salvato migliaia di vite in quest'ultimo anno, le vite degli stessi immigrati che, è bene ricordarlo, il suo partito respingeva in mare aperto sino a qualche anno fa verso morte certa o tra le braccia del dittatore Gheddafi. Questa di Salvini è un'operazione di sciacallaggio deplorevole, la Lega ormai dimostra di non avere argomenti, e di cercare un po' di notorietà speculando su tragedie sulle quali serve invece riflessione e ricerca di soluzioni positive. Al Premier Matteo Renzi e al Ministro dell'Interno Angelino Alfano tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio per il lavoro svolto sin qui”.

Lo ha detto Khalid Chaouki, deputato PD e coordinatore Intergruppo parlamentare immigrazione.

 

30/06/2014 - 14:47

A parte l’orrido gusto di speculare sulle tragedie, la nuova lega di Salvini non si smentisce: demagoga, populista e razzista. Poiché siamo di fronte a un fenomeno che non nasce oggi, cosa ha fatto la Lega quando era al governo? in cosa si segnalò al ministero degli Interni Maroni? e non porta il nome di Bossi la peggiore legge che l’Europa conosca e di cui paghiamo prezzi altissimi anche in termini di vite umane ?

Il premier Renzi ha preso un impegno di fronte il parlamento affinché il tema sia posto all’attenzione della UE e siano adottate al più presto misure con mezzi e strategie che non possono che essere assunte dall’intera comunità europea. C’è chi si occupa di risolvere i problemi e chi continua la campagna elettorale.

Lo ha dichiarato l’on. Emanuele Fiano, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati.

 

30/06/2014 - 14:07

"Ho chiesto al vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico di verificare se ci siano le condizioni per attivare le procedure di scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per infiltrazioni criminali". Ad annunciarlo è il presidente della Commissione Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, dopo aver appreso di un'altra intimidazione subita da un consigliere comunale di minoranza, che "forse conferma la tesi, da me già sostenuta, del possibile collegamento tra questi atti criminali e la crisi amministrativa in atto al Comune dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra".

"Ho avuto un lungo colloquio telefonico anche con il Prefetto, alla quale ho chiesto, pur consapevole delle difficoltà dovute alla carenza di risorse e mezzi, di fare ogni sforzo per intensificare l'attività delle Forze dell'ordine a tutela dei consiglieri comunali di minoranza, visto che sembra ormai evidente, dopo l'ennesima intimidazione, come il loro tentativo di provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale sia fortemente osteggiato da chi ha forse interessi oscuri e assai rilevanti da perseguire. Oltre a tutelare i consiglieri comunali, la priorità adesso deve essere quella di ristabilire la piena agibilità democratica nel Comune di San Giovanni Rotondo - conclude Michele Bordo - Obiettivo che perseguiremo utilizzando tutti gli strumenti politici ed istituzionali in nostro possesso, contando di avere al nostro fianco la cittadinanza attiva e le energie sane della città".

 

27/06/2014 - 20:24

“Grillo non perde occasione per dimostrare quanto distorta e autoritaria sia la concezione che ha dei mezzi d’informazione. La sua rubrica odierna contro il cronista di Repubblica Tommaso Ciriaco, cui va la nostra solidarietà, è la fatwa digitale di chi riesce a concepire solo un giornalismo prono e plaudente“. Lo dichiara Lorenza Bonaccorsi, deputata del Pd.

“Non contento delle offese e delle minacce scagliate negli ultimi mesi – spiega Bonaccorsi - oggi Grillo inaugura sul suo blog una nuova rubrica “Braccia rubate all’agricoltura” e la riempie di cupe allusioni, insinuazioni, minacce che ricordano davvero i tempi della Pravda da lui citata. Quello che lui definisce, addossandolo a Ciriaco, stalking, altro non è che la descrizione della normale attività di un bravo giornalista. Ci dispiace informare Grillo che la stampa, in democrazia, funziona così”. 

 

27/06/2014 - 20:23

“Giorgia Meloni, no allarmismi, Matteo Renzi non c’entra, modificheremo eventuali errori in Parlamento. Anatocismo abolito grazie al PD e alla mia proposta di legge”. Così su twitter Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

“Quella contro l’anatocismo bancario – aggiunge - è una battaglia portata avanti da tempo da tutto il Partito Democratico e dal sottoscritto in particolare. Basta dare un’occhiata alla mia proposta di legge depositata in Parlamento lo scorso ottobre, sottoscritta da molti colleghi fra cui le ministre Boschi e Madia, completamente assorbita su mia indicazione dall’emendamento Castricone approvato all’unanimità dalla commissione Bilancio nella legge di stabilità 2014. Il dibattito parlamentare è agli atti. Se oggi gli italiani non pagano più gli interessi sugli interessi è proprio grazie alla nostra battaglia che ha portato ad abolire quella disdicevole pratica connessa al cosiddetto anatocismo bancario. Suggerisco al presidente FdI-An di non cedere a inutili allarmismi tirando in ballo il presidente del Consiglio. Se nel governo o negli apparati burocratici qualcuno ha sbagliato ci sarà tutto il tempo in Aula per modifcare la proposta e per accertarne le responsabilità. Il decreto, che ha iniziato il suo iter in Senato, spinge chiaramente il Paese verso lo sviluppo e, come sempre, i due rami del Parlamento contribuiranno a rafforzare obiettivi e contenuti”.

 

27/06/2014 - 19:30

'La Commissione Antimafia della XV Legislatura, presieduta dall'On Forgione, aveva visto giusto. Oggi come torinese componente della Commissione Antimafia voglio rendere merito all'importanza della relazione della Commissione Antimafia che lavorò tra il 2006 e il 2008, che ebbe la capacità di allarmare in maniera documentata rispetto a alla presenza della 'ndrangheta nel nostro territorio. Sarebbero trascorsi ancora 3 anni dall'esplosione di Minotauro con oltre 150 arresti. Spesso ci si lamenta della inadeguatezza della politica che arriva dopo la magistratura, in quel caso al contrario, la politica arrivò per tempo. Peccato che allora una parte della politica piemontese si affrettò ad alzare gli scudi, quasi che la relazione dell'Antimafia fosse soltanto una provocazione. Non lo era e oggi nessuno può più stupirsi. Chi dovesse ancora farlo o è un ignorante o è un colluso: in entrambi i casi è bene tenerlo lontano dalla cosa pubblica”.

 

27/06/2014 - 19:02

"Il Capo dello Stato ha fatto bene a rendere noto il contenuto della lettera inviata al Csm in merito alla situazione della Procura di Milano. La trasparenza metterà a tacere le strumentalizzazioni degli scorsi giorni”. Lo afferma Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, il quale aggiunge: “la scelta del Colle di dare pubblicità alla sua missiva conferma il rigore e l’equilibrio con cui il Presidente Napolitano si è sempre mosso e si muove a tutela dell’indipendenza della magistratura e dell’unitarietà dell’azione penale. Anche il contenuto della lettera dimostra, ancora una volta, quanto sia stato ed è solido il ruolo di Napolitano a tutela dei principi costituzionali”.

 

27/06/2014 - 17:48

“Le proposte di Ichino e Sacconi sul superamento dell’articolo 18 sono del tutto fuori tema. Il dibattito sulla riforma del lavoro deve concentrarsi sui modi in cui creare occupazione e non su sterili speculazioni di ingegneria giuridica”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Patito Democratico, e componente della commissione Lavoro alla Camera. 

“Le modifiche proposte da Ichino – spiega Martelli – alla disciplina del contratto a tempo indeterminato sono eccentriche rispetto all’oggetto del ddl delega. Essa ha come unico fine quello di offrire, attraverso una riforma del lavoro, una soluzione al dramma occupazionale in atto nel nostro Paese”.

“I nostri sforzi devono per questo essere concentrati nel cercare i modi e gli strumenti che possano valorizzare, da un lato, le capacità produttive delle aziende, dall’altro, il lavoro e i progetti di vita delle persone. Tutto il resto è immotivato puntiglio ideologico”, conclude la parlamentare democratica.

 

27/06/2014 - 15:30

“Nella notte Autostrade per l'Italia ha concesso una proroga di 3 mesi per i Telepass esenti per i mezzi di soccorso di ANPAS e Misericordie. E’ il primo risultato positivo prodotto dal lavoro svolto in questi mesi e in particolare in questi giorni”. Lo dichiara Filippo Fossati, deputato del Partito Democratico.

“Crediamo però – continua Fossati - che questo sia soltanto un primo passo per risolvere il problema di mettere chi si occupa del soccorso nelle condizioni più agevoli possibili per svolgere le loro funzioni. Ora spetta al governo mettere in atto azioni decisive nei confronti di Autostrade per l'Italia al fine trovare una soluzione definitiva".

"Continueremo nei prossimi mesi a stare al fianco alle Pubbliche Assistenze e alle Misericordie nelle iniziative che vorranno mettere in campo, per poter trovare la soluzione migliore e poter continuare a garantire questo fondamentale servizio", conclude il parlamentare democratico.  

 

27/06/2014 - 12:48

Lunedì convegno alla Camera su ‘Economia digitale e industria culturale’ con Confalonieri, De Benedetti, Paoli, Zappia e Minoli

“In questi mesi la tassazione dell’economia digitale e la necessità di creare un sistema fiscale più equo sono entrati nel dibattito culturale e politico del nostro Paese. Ma nessuno, oggi, vuole riproporre quella che, strumentalmente, è stata definita webtax. Il discorso avviato nei mesi scorsi riguarda le tasse che non pagano le multinazionali del web. Oggi, alle porte del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea siamo giunti ad un punto di svolta. O entro l’anno l’Europa riuscirà a dare delle risposte concrete sulla fiscalità digitale oppure ogni Paese sarà costretto a fare da sé, come purtroppo sta accadendo in Francia, Germania e Regno Unito. Non è più il tempo dei rinvii. Anche sull’economia digitale è arrivato il momento delle scelte. Lunedì, nel corso del convegno ‘Economia digitale e industria culturale’, organizzato alla Camera, tireremo le somme del lavoro fatto fin qui in Parlamento, anche alla luce delle iniziative prese dagli altri Paesi europei. Dobbiamo fornire al governo basi solide e concrete da cui ripartire per poter giungere, nel semestre italiano, a definire delle regole chiare su quei comparti la cui catena del valore è stata completamente stravolta dall’economia digitale in regime di monopolio o di pochi ed evidenti oligopoli tra multinazionali del web. Lunedì sarà l’occasione per confrontarci con esperti in materia e con i principali protagonisti: Fedele Confalonieri, Carlo De Benedetti, Gino Paoli e Andrea Zappia, moderati da Giovanni Minoli, risponderanno all’inquadramento scientifico del prof.Antonio Uricchio, ordinario di diritto tributario e rettore dell’Università di Bari, in rappresentanza di quelle realtà che, ogni giorno, devono fare i conti con l’elusione delle grandi multinazionali del web che, a differenza loro, a fronte dei profitti milionari non versano allo Stato alcuna tassa, se non le briciole. Una situazione del genere non è più tollerabile, nel semestre Ue si deve trovare una soluzione che garantisca equità fiscale e concorrenza leale anche nel mercato digitale”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

 

26/06/2014 - 21:01

“L’ufficio di presidenza ha varato il bilancio consuntivo 2013 e la variazione per il 2014 con un risultato che conferma un’incisiva azione di contenimento e di razionalizzazione della spesa. In modo particolare, oltre a confermare la riduzione di 50 milioni di dotazione dello Stato verso la Camera, si è anche decisa la restituzione di 28 milioni e 300 mila euro, raccogliendo così l’appello rivolto dal governo agli organi costituzionali”. Lo dichiara l’on. Paolo Fontanelli (Pd), Questore della Camera.

“Questo vuol dire – spiega Fontanelli – che fra il 2013 e il 2014 la Camera ha ridotto di 138 milioni e 300 mila euro le somme derivanti dallo Stato, e quindi dai contribuenti. In questo quadro rientra la decisione di attuare il recesso degli affitti di Palazzo Marini. Decisione resa possibile da un impegno di tutti i gruppi e fatta propria dal governo nell’ambito del dl Irpef approvato dalla Camera”.

“Il vice presidente Di Maio ha ragione a dire che anche il M5s ha contribuito alla definizione della norma – conclude il questore della Camera -, va precisato però che il voto che ha reso possibile la concretizzazione di questa scelta è quello sul decreto votato soltanto dalla maggioranza”.

 

26/06/2014 - 20:27

"Oggi, alla Commissione Lavoro della Camera, l'incontro con il ministro Poletti ha consentito di raggiungere un nuovo obiettivo per altri 32.100 lavoratori 'esodati'. Con questa ulteriore salvaguardia il totale delle persone che verranno tutelate sale a 170.230, con un impiego di risorse finanziarie superiore agli 11 miliardi di euro. Questa soluzione è anche il frutto della pressione esercitata unitariamente dalla Commissione Lavoro attraverso la presentazione di una proposta di legge che sarebbe dovuta andare in discussione in Aula a partire dal prossimo lunedì. È stato inoltre decisivo il fatto che il ministro del Lavoro abbia accettato di interloquire con questa proposta, anche attraverso l'apertura di un tavolo di confronto, e di ricercare una via d’uscita. Il Governo ha infatti avanzato una soluzione, più contenuta nei numeri, che permette di spostare avanti di un anno, cioè al 6 gennaio 2016,  la maturazione della decorrenza del trattamento pensionistico al fine di accedere alle regole ante-Fornero. A questa nuova platea di lavoratori si aggiunge anche quella dei 'cessati' da un lavoro a tempo determinato,  precedentemente non compresi nelle salvaguardie. Per fare questa operazione viene utilizzata una parte dei  risparmi della seconda e della quarta salvaguardia, alla  quale vengono aggiunte risorse pari a 137milioni di euro nel 2015 e 119 milioni di euro nel 2016. Queste ultime vengono coperte utilizzando il fondo per l'occupazione, fermo restando che queste somme verranno restituite nella Legge di Stabilità. Il ministro ha anche confermato la scelta di individuare una soluzione strutturale al problema pensionistico all'interno della Legge di Stabilità, utilizzando un insieme di proposte che vanno dalla flessibilità a partire dai 62 anni di età e con le penalizzazioni, alla " Quota 100", dall' adozione del calcolo contributivo per chi sceglie di andare in pensione anticipatamente, al prestito pensionistico. Tutte queste soluzioni, sulle quali continueremo la discussione,  prevedono un minimo di 35 anni di contributi.  Ci sembra un impegno importante reso più possibile dal nuovo passo avanti compiuto nella giornata odierna. L'emendamento del Governo andrà in Aula il prossimo mercoledì".

Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro.

 

26/06/2014 - 18:29

“Con la proposta avanzata oggi in Commissione Lavoro per trovare una soluzione immediata al grave problema degli esodati il ministro Poletti ci ha messo la faccia”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione Lavoro alla Camera.

“La proposta avanzata dal ministro Poletti – spiega Martelli – sia, nell’immediato, per 32000 persone, che individuando la legge di stabilità come luogo di soluzione definitiva alla questione degli esodati è dimostrazione di un modo serio di governare questioni complesse, confrontandosi con le situazioni difficili delle persone”.

 

 

26/06/2014 - 17:34

“I dati contenuti del rapporto Istat-Cnel sul benessere economico e sociale per il 2014 fotografano ulteriormente la grave situazione di disagio di un'intera generazione”. Lo dichiara Simona Malpezzi, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Cultura alla Camera.

“Se tra il 2011 e il 2013 – spiega Malpezzi - sono migliorati quasi tutti gli indicatori su istruzione e formazione in Italia, non solo la crescita è ancora lenta ma i livelli di competenza, sia alfabetica che numerica, continuano a collocare il nostro Paese lontano dalla media dei Paesi Ocse. L’aspetto tuttavia più preoccupante riguarda l'incremento della generazione ‘neet’: i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano nel 2013 sono aumentati raggiungendo il 26%, più di 6 punti percentuali al di sopra del periodo pre-crisi. E tra i neet aumentano i disoccupati: erano 34,1% nel  2011, diventano il 42,2% nel 2013 (+8%)“.

“Si tratta – continua la deputata democratica – di cifre preoccupanti. Tali da rendere urgenti soluzioni che devono necessariamente partire dalla scuola e, nello specifico, dalla lotta alla dispersione scolastica anche attraverso il rafforzamento delle buone pratiche di percorsi di studi professionalizzanti e qualificanti. Sono, per questo, sempre più convinta delle necessità di potenziare l'alternanza-scuola lavoro attraverso una riforma del sistema della formazione professionale che promuova ulteriormente la sinergia tra aziende, territori e formazione”.

“L'apertura delle scuole al territorio – prosegue Malpezzi - e la contaminazione tra capacità e attitudini dei ragazzi e competenze da sviluppare per incontrare il mercato del lavoro è la premessa da cui partire. I modelli a cui guardare sono quelli già sperimentati con successo in alcune regioni italiane, oppure quello duale tedesco, che fa registrare la disoccupazione giovanile più bassa d'Europa, e che è stato imitato dalla Provincia di Bolzano, in cui le aziende sostengono parte dei costi della formazione professionale e partecipano in modo attivo alla formazione degli studenti che riescono poi ad inserirsi per il 98% nel mercato del lavoro”.

“Partiamo allora con coraggio da qui, mettendo a confronto le buone pratiche per rafforzare il sistema professionalizzante e consentire ai nostri ragazzi vere opportunità”, conclude Simona Malpezzi.

 

26/06/2014 - 16:48

“Una legge per il ‘Dopo di noi’, un provvedimento che aiuti e sostenga le tantissime famiglie con figli disabili, per assicurare un futuro dignitoso nel momento in cui i genitori non ci saranno più”. La chiede, Ileana Argentin, deputato Pd affetta lei stessa dalla nascita da una grave malattia degenerativa, e prima firmataria di un progetto di legge sul “Dopo di noi”, che la settimana scorsa ha cominciato il suo iter legislativo in Commissione Affari sociali della Camera.

“Questa legge è urgentissima perché di famiglie in queste condizioni ce ne sono davvero tante. Sono 2 milioni 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e per questo non sono autosufficienti. Ciò vuol dire che le famiglie italiane interessate sono circa il 15 per cento del totale, quindi il 4,8 per cento della popolazione italiana”.

“Per far pressione sui colleghi parlamentari ho lanciato una petizione online, sulla piattaforma Change.org, che in 24 ore ha raccolto 35 mila firme e centinaia di commenti e testimonianze. Intitolata ‘Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi’, la petizione prende spunto da un tragico fatto di cronaca, avvenuto a Roma nell’aprile scorso, quando un pensionato, Sergio Ruggero ha ucciso la moglie, dopo che a questa era stato diagnosticato un tumore, ponendo poi fine anche alla vita del figlio disabile. Abitavano a duecento metri da casa mia e tutte le volte Sergio mi diceva: ‘Che succederà, ad Alessandro, dopo la mia morte e quella di mia moglie? Non abbiamo parenti, Ileana fai qualcosa per il ‘Dopo di noi’, non dimenticartene’”.

“Lo scopo della petizione è quello di fare pressione sui presidenti di Camera e Senato e su tutti i capigruppo parlamentari, per far sì che la legge, presentata ma non promulgata anche nelle passate legislature, abbia un iter accelerato e riesca ad essere approvata prima del prossimo 3 dicembre, giornata mondiale della disabilità”.

 

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