“Benvenuto! Comprendiamo l’imbarazzo di Roberto Fico che ha sentito il bisogno di scrivere un lungo post su Facebook per spiegare il suo punto di vista sui ‘parcheggi rosa’ di Pontida. Bastava dire che quella delibera è demenziale e illegale, come abbiamo fatto subito noi del Pd. Se Fico ha dovuto dissertare su Lega, leghismo, medioevo e intolleranza razziale è perché il suo movimento va a braccetto troppo spesso con Salvini e soci. Il suo disagio è palpabile e umanamente comprensibile. Sarebbe utile però che tutto il M5S - a partire dal candidato-premier in pectore Di Maio - abbandonasse una volta per tutte la politica ambigua delle strizzatine d'occhio sui temi cari alla propaganda della Lega e dell'estrema destra".
Così Antonio Misiani, deputato del Pd.
Il presidente dei deputati del Pd, On. Ettore Rosato, parteciperà domani, venerdì 15 settembre, alle ore 21.15, alla festa provinciale dell'Unità di Macerata, in svolgimento in Piazza Cesare Battisti.
In mattinata, alle ore 11, il capogruppo del Pd sarà presente all'inaugurazione della nuova scuola per l’infanzia Benedetto Costa di Sarnano.
"Ritrovare l'umanità per una politica di tutela dei diritti dei minori". È questo il titolo dell'incontro che si terrà oggi pomeriggio, alle 18.30, al Festival dell'Unità di Roma, promosso dal Partito democratico. All'incontro parteciperanno la deputata del Pd e membro della commissione Bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, Andrea Catizone, Iside Castagnola, Jacopo Marzetti e Donatina Persichetti. Concluderà l'europarlamentare Silvia Costa. "La tutela dei diritti dei minori va inquadrata in un contesto che non può esaurirsi solo nella prescrizione di leggi: l'umanità, intesa come investimento sui diritti al futuro dei soggetti più fragili della società, è un elemento che deve caratterizzare le politiche, a tutti i livelli, che hanno a che fare con i minori e il loro mondo", dichiara Iori.
Il Presidente del gruppo del Pd alla Camera, on. Ettore Rosato, interverrà oggi, giovedì 14 settembre, al convegno dal titolo "Un Governo nazionale e locale per la crescita e la solidarietà", promosso dal Pd. Il convegno vedrà la partecipazione di Alessandro Cozzolino, segretario Comunale Pd Latina e Enrico Forte, capogruppo Pd al Comune di Latina. Il convegno si terrà alle ore 17.00, presso il Circolo cittadino del Partito democratico, in Piazza del Popolo, 1.
“Un milione di posti di lavoro recuperati non sono parole, ma fatti che stanno cambiando il volto dell’Italia”.
- Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico, commenta i dati del rapporto del Centro studi di Confindustria -
“Il percorso riformatore iniziato con il governo Renzi e proseguito dall’esecutivo Gentiloni continua a dare i suoi frutti. Le stime per il nostro Paese sono più positive di quanto ogni previsione potesse lasciare sperare: aumenta il Pil, migliorano i conti pubblici, crescono l’occupazione ed i consumi e scende la pressione fiscale. Dati – sottolinea la deputata Dem - che confermano una tendenza consolidata che porta a miglioramenti anche rispetto al livello pre crisi; si delinea, dunque, un quadro che dà certezze per il futuro. Ora non ci si può fermare: è necessario incentivare l’occupazione giovanile e femminile, punto dolente degli ultimi anni e freno per una ripresa che possa dirsi uniforme, si devono stabilizzare gli investimenti ed aumentare le risorse contro la povertà, già dalla prossima legge di bilancio”.
“Il lavoro del Partito Democratico e del governo è in campo – conclude Di Salvo - per rafforzare la tendenza positiva ed è rivolto a sciogliere quei nodi che rallentano un cambio radicale di passo nell’economia del Paese”
" Il caso Ericsson, oggetto di un Question Time alla Camera al quale ha risposto il ministro Poletti, é emblematico: la multinazionale preferisce licenziare anziché ricorrere agli ammortizzatori sociali. È facile fare i democratici in Svezia e i colonialisti in Italia. Licenziare, in una azienda che continua a fare utili, è la dimostrazione di come sia diventata semplicemente retorica il riferimento alla 'vocazione sociale dell'impresa'. La 'moral suasion' del Governo nei confronti dell'azienda non ha prodotto nessun risultato e le situazioni di difficoltà si stanno moltiplicando: i 150 tavoli di crisi ne sono la dimostrazione". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Il Governo - prosegue - continui a esercitare la sua pressione nei confronti dell'impresa ma, al tempo stesso, si interroghi sulla necessità di cambiare alcune regole del mercato del lavoro. La prima, riguarda il tema dei licenziamenti: oggi è troppo facile e poco costoso licenziare e addirittura non conviene utilizzare la cassa integrazione. La seconda, riguarda gli ammortizzatori sociali: quelli che esistono sono insufficienti a tutelare adeguatamente i lavoratori".
"Va trovata una soluzione ad hoc che prolunghi il tempo delle tutele e costringa le aziende a utilizzare gli ammortizzatori prima di ricorrere ai licenziamenti", conclude.
Mozione a tutela delle cittadine e dei cittadini
“Chi ha a cuore un’Europa delle cittadine e dei cittadini non può che pensare che debba essere madre e non matrigna, per questo il Partito Democratico ha presentato una mozione, approvata dal Parlamento, per impegnare il governo a promuovere proposte all’Ue per meglio definire la portata e gli effetti della direttiva Bolkestein sul commercio ambulante”.
- Lo dichiara Emiliano Minnucci, deputato del Partito Democratico e cofirmatario della mozione –
“Stupisce, invece, che gli esponenti di MdP si siano opposti ad un provvedimento che tutela l’occupazione, apre tavoli di confronto e – conclude - permette al governo di creare i presupposti per contenere le ripercussioni della direttiva sull’occupazione”.
“La Camera ha chiesto un ulteriore impegno al governo perché si riveda la direttiva Bolkestein in sede europea. Siamo infatti ormai tutti consapevoli che il ricevimento tout court di quella direttiva voluta dal centrodestra e applicata soprattutto nelle Regioni guidate dal centrodestra (Liguria e Lombardia ne sono un chiaro esempio) ha creato per tanti ambulanti insicurezza e dubbi sul futuro della propria attività lavorativa”.
Lo dichiara la deputata democratica Valentina Paris.
“A differenza dagli esponenti del centrodestra, il nostro concreto lavoro per cambiare le cose lo facciamo a tutti i livelli, a partire dalle sedi europee dove loro restano in un imbarazzante silenzio”.
"La mozione approvata oggi conferma che il Pd ha a cuore l’impatto della direttiva Bolkenstein sul commercio ambulante”. Lo dichiara Elisa Mariano, deputata e responsabile Commercio del Partito democratico, per commentare l’approvazione della mozione a prima firma Donati sulla direttiva Bolkenstein.
“Essa ribadisce – spiega - il supporto del Parlamento e del Pd d ogni azione che il Governo vorrà intraprendere per promuovere proposte in sede di Unione europea per definire meglio la portata e gli effetti della stessa Direttiva sul commercio ambulante. È fondamentale, infatti, che su questo punto cresca una consapevolezza in seno all'Europa. Su questo il Pd non arretra d'un passo. Nel frattempo, sul versante nazionale, il governo ha assunto l'impegno a riattivare e proseguire il confronto con operatori ed enti locali, in un tavolo ad hoc, per studiare interventi che possano contenere le potenziali ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale, anche mediante l’individuazione di criteri che, nell’ottica della valorizzazione delle finalità sociali, tengano conto delle diverse caratteristiche, delle dimensioni, dei requisiti professionali acquisiti dagli operatori, della tutela dell’occupazione nel settore e dei luoghi in cui si svolge il commercio ambulante”.
“Di certo, ogni intervento in tal senso dovrà necessariamente conciliarsi ed armonizzarsi con i percorsi già intrapresi dalle regioni”, conclude.
"Questa mozione cerca di consentire a tanti operatori e piccoli imprenditori di progettare il proprio futuro e gli investimenti che ne conseguono. Quello del commercio ambulante è un settore che in Italia ha proprie peculiarità e caratteristiche, detiene il 12 per cento dei consumi nazionali, il 20 per cento dei punti vendita italiani ed interessa 26 milioni di consumatori". Lo dichiara il deputato del Pd, Marco Donati, primo firmatario della cosiddetta mozione Bolkestein.
"La mozione sottoscritta anche dal collega Lorenzo Becattini ed altri - spiega Donati - va a risolvere alcuni problemi emersi negli ultimi anni. In particolare sono chiare le responsabilità del Governo guidato dal centrodestra nel 2010 che, recependo la direttiva Bolkestein, non ha escluso dall'applicazione della direttiva il commercio su area pubblica, sottoponendolo, al contrario, a rigide procedure selettive ed autorizzazioni”.
"La mozione mira dunque a correggere l'errore fatto nel 2010 di inserire il commercio su aree pubbliche nella normativa, impegnando il Governo ad assumere iniziative volte ad una revisione del decreto legislativo del 2010, a studiare interventi per contenere le potenziali ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale, tenendo conto delle diverse caratteristiche degli operatori, della tutela dell’occupazione nel settore e dei luoghi in cui si svolge il commercio ambulante. Auspichiamo che si costituisca rapidamente a tal fine un tavolo di confronto con gli operatori del commercio su aree pubbliche e i rappresentanti degli enti locali", conclude il deputato dem.
"Il Governo ha annunciato che oggi il Ministro Padoan ha controfirmato il decreto già sottoscritto dal Ministro Calenda che istituisce la procedura competitiva per il riconoscimento dei Competence Center nazionali. Sono varie le candidature già in campo: da quello sull’automotive di Torino a quello sulla protezione delle infrastrutture critiche di Genova, da quello sulla robotica di Pisa a quello sull’agroalimentare di Bologna". Lo dichiarano i deputati Pd, Lorenzo Basso e Gianluca Benamati, che nel question time di oggi hanno presentato una interrogazione al governo sui Competence Center di Industria 4.0.
"Con l'avvio dei Centri di Competenza nazionale - proseguono Basso e Benamati - si completa un progetto importante, quello di Industria 4.0, che proposto dal Parlamento e fatto proprio dal Governo sta portando risultati importanti per la crescita economica del nostro Paese".
“Dalila Nesci, che cerca di sostituire in modo non adeguato il capogruppo Airola, finge di non aver capito le motivazioni per cui la Vigilanza non ha potuto dare via libera all’audizione della Gabanelli: in anni e anni di lavoro la Commissione non ha mai audito singoli giornalisti ma solo dirigenti apicali”. Lo dichiarano Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi, rispettivamente capogruppo Pd e segretario in Commissione Vigilanza Rai, in risposta alle dichiarazioni della deputata Cinquestelle Nesci.
“Tali motivazioni – continuano – sono stata riconosciute da tutti i gruppi, tanto che la richiesta di audire la Gabanelli è caduta in modo pacifico. E’ dunque evidente che la Nesci fa finta di non capire come funziona la Vigilanza Rai. Se lo faccia spiegare dal presidente Fico”.
“Sempre che sia capace di non farsi accecare dalla solita faziosità e si dimostri, almeno una volta, all’altezza del suo ruolo istituzionale”, conclude.
“Tanto rumore per nulla: sugli Ogm la posizione dell’Italia è chiara e la sentenza emessa oggi dalla Corte di giustizia europea, come ha ricordato anche il Ministro Martina, non cambierà niente. La Corte si è infatti espressa su un quadro normativo superato. Grazie anche alla battaglia fatta dall’Italia è stata approvata nel 2015 una nuova direttiva Ue che consente legittimamente agli Stati di vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati. Scelta giustamente adottata dal governo Italiano e fatta da altri 16 Stati membri.
Non è solo un problema di ambiente e salute, ma di modello agricolo e anche in questo settore l’Italia è forte quando fa l’Italia. L’agroalimentare italiano è un settore cresciuto nel segno dell’eccellenza: siamo sul podio nel commercio mondiale con 68 prodotti agroalimentari e per la qualità. Siamo il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’ con 292 tra Dop/Igp/Stg e 523 riconoscimenti nel comparto vinicolo fra Docg, Doc e Igt. La via della qualità è quella che ci ha consentito di essere forti ad esempio nel vino: l’anno scorso abbiamo esportato per 5,6 miliardi di euro, dato in costante aumento come quelli di tutto l’export alimentare. L’Italia inoltre non ha rivali in Europa per numero di imprese che operano nel mondo biologico. La nostra agricoltura è fra le più sicure al mondo con il minor numero di prodotti alimentari con residui chimici (0,3%) quota cinque volte inferiore rispetto alla media europea.
Innovazione, qualità, territorio sono fondamentali per affrontare le sfide del futuro. Anche in agricoltura.”
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando la sentenza della Corte di giustizia europea sugli Ogm.
"Pensavo fosse un pesce d'aprile, ma siamo a settembre … Battute a parte, la notizia comparsa oggi dell'approvazione da parte della giunta di Pontida di un regolamento che introduce "parcheggi rosa" discriminando però le donne in base alla loro nazionalità e orientamento sessuale provoca un misto di indignazione e vergogna. Crediamo che l'amministrazione di Pontida farebbe meglio a occuparsi dei problemi veri di quella comunità, risparmiando ai cittadini di Pontida la pessima pubblicità e l'imbarazzo provocato da una scelta demenziale e palesemente illegittima come quella assunta dall'amministrazione. Ci auguriamo che la delibera in oggetto venga al più presto ritirata, sollevando dal suo incarico l'assessore proponente".
E’ quanto dichiara Antonio Misiani, deputato PD.
“A pochi mesi dalla pacifica e colorata manifestazione antirazzista che ha riempito le pagine dei giornali anche nazionali, Pontida torna a far parlare di sé per qualcosa di decisamente meno felice: un provvedimento dell’amministrazione leghista che, oltre ad essere discriminatorio e offensivo, finirà per pesare sulle tasche dei contribuenti. Il regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, che prevede permessi gratuiti per le donne in gravidanza ma solo se ‘appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Ue’, non è una semplice azione folkloristica o di propaganda messa in campo da un partito che sull'avversione per il diverso (e spesso per il più debole) ha fondato tutta la sua strategia: qui abbiamo superato, oltre alla soglia della decenza, anche quella della civiltà”.
Così la deputata Dem Elena Carnevali, componente della Commissione Affari sociali.
“Solo un’ideologia cieca - aggiunge Elena Carnevali - può pensare di distinguere tra mamma e mamma, di valutare meno i dolori o i disagi di una donna in stato di gravidanza in base al colore della pelle o allo stato di famiglia, di dispensare i diritti in base a criteri che la Costituzione italiana respinge e ripudia. Proprio per questo un provvedimento di questo tipo non può che crollare di fronte al primo ricorso. Possibile - conclude la deputata Dem - che la Lega non sappia trovare un modo migliore per spendere i soldi dei contribuenti che non utilizzarli per difendere scelte discriminatorie e aberranti?”.