“Piena solidarietà e sostegno alla dottoressa della provincia di Catania aggredita e violentata nell’ambulatorio presso il quale stava svolgendo il suo turno di Guardia medica. La rabbia e l’insicurezza che attraversano la nostra società si scaricano sempre più spesso in modo violento su medici e operatori sanitari, e più in generale verso chi svolge un pubblico servizio. Il tema dell'incolumità degli operatori non può essere rinviato a cominciare dalla questione più evidente, quella della solitudine. Per questo ritengo che tutte le proposte che vadano nella direzione di aumentare le tutele, compresa quella della presidente Fnomceo Roberta Chersevani, debbano essere valutate”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.
“Ho accolto molto volentieri l’invito dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio Elena Basile a partecipare alla riunione di coordinamento consolare, che si terrà il prossimo giovedì 21 settembre alla presenza di tutti i soggetti istituzionali che in varia misura erogano servizi alla nostra collettività”. Lo afferma Alessio Tacconi, deputato del Pd eletto nella Circoscrizione Estero - Europa.
“Sarà l’occasione per discutere ed approfondire alcuni temi che stanno a cuore alla collettività italiana e, naturalmente, ai suoi rappresentanti in Parlamento. La mia agenda politica si forma e si concretizza attraverso una conoscenza il più possibile diretta del territorio, delle sue collettività di vecchia e nuova emigrazione, della quantità e della qualità dei servizi di cui possono usufruire, di come e in che misura essi possano essere migliorati e resi più efficaci e vicini al cittadino. Sono temi che sicuramente affronteremo nella riunione in Ambasciata e su di essi, oltre che attento osservatore, non mancherò di dare suggerimenti e avanzare, se necessario, delle proposte”.
“La mia presenza in Belgio – aggiunge Tacconi - proseguirà la sera stessa con un incontro con gli amici del Circolo PD di Chapelle-lez-Herlaimont con i quali discuteremo dei servizi per gli Italiani all’estero, della tassazione immobiliare, delle esenzioni finora ottenute, di quelle per cui stiamo lottando, del pagamento del Canone TV ecc. Discuteremo inoltre della presenza del PD nel territorio, di quello che i Governi a guida PD hanno fatto per gli Italiani all’estero, ma anche del contributo che i circoli del partito nel mondo possono democraticamente indicare per l’elaborazione del programma nazionale e, infine, della mobilitazione a cui tutti siamo chiamati in vista del prossimo appuntamento elettorale. Ringrazio perciò gli amici di Chapelle-lez-Herlaimont per avermi dato l’opportunità di illustrare questi temi, lieto di poter rispondere non solo alle loro domande, ma anche a quelle del pubblico che vorrà intervenire alla serata”.
A beneficio di questi ultimi il Deputato ricorda che l’incontro si svolgerà alla Maison du Peuple, Rue Robert 8, a partire dalle ore 19 di giovedì 21 settembre.
"Anche i dati OCSE di questa mattina, che vedono al rialzo le stime tendenziali del PIL, dimostrano che l’Italia è riuscita a innescare il circolo virtuoso della crescita: sono consumi e occupazione ad alimentare l’economia, e non più solo il nostro eccezionale export”. Lo dichiara la vice capogruppo alla Camera e Responsabile Lavoro PD, Chiara Gribaudo, commentando i dati OCSE di questa mattina che stimano la crescita italiana a +1,4% nel 2017 e +1,2% nel 2018, grazie all’incremento occupazionale che sostiene i consumi privati.
“Le riforme dei governi Renzi e Gentiloni sono riuscite nell’intento di sbloccare il Paese e portarlo fuori dalla crisi in cui ci hanno portato mercati finanziari e scarsa visione dei governi di centrodestra. Con la prossima legge di bilancio metteremo l’ultimo tassello alle politiche di questi anni, utilizzando le risorse disponibili – conclude Gribaudo – per abbattere la disoccupazione dei giovani, vera priorità per il Paese”.
“Il governo intervenga per escludere che nei confronti di genitori di bambini di età non superiore ai 6 anni possa essere disposta o mantenuta la custodia cautelare in carcere, perché è necessario tutelare i minori, qualunque sia la colpa delle madri”.
- È quanto chiede Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, in una interrogazione al ministro della Giustizia – .
“È di pochi giorni fa la notizia di una bambina di 3 anni rinchiusa in carcere con la sua mamma, una donna nigeriana condannata per il reato di immigrazione clandestina, che ha avuto complicazioni per aver ingerito un topicida. È solo un episodio che, però, ripropone il problema delle detenute madri e dell'inadeguatezza di molte strutture di reclusione italiane destinate ad accogliere donne con figli in tenera età, nonostante – sottolinea la deputata Dem - nel tempo siano state approvate norme, si siano espressi organismi internazionali e istituzioni europee volte a contemperare gli interessi dei minori. È del 2001 la legge che prevede l’esclusione della custodia cautelare in carcere per le madri con figli minori di sei anni, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. Ad oggi però in Italia sono circa 60 i bambini sotto i tre anni che vivono in carcere con le loro madri, e non possiamo voltarci dall’altra parte: è necessario effettuare maggiori controlli per verificare l'idoneità delle strutture penitenziarie che ospitano figli di detenute e le loro condizioni di salute psico-fisica e promuovere l'istituzione di ulteriori Icam o case protette”.
“Uno stato che voglia dirsi di diritto – conclude Di Salvo - deve considerare come preminente l'interesse superiore del bambino ed aiutarlo nella crescita”.
"La legge che limita a tre i mandati degli organi del Coni e delle federazioni sportive nazionali, approvata dall'aula della Camera, valorizza lo sport come strumento e occasione di crescita e di socializzazione per tutti, dai più giovani agli anziani. Il mondo dello sport si arricchisce di uno strumento di primaria importanza, che introduce e tutela il principio della parità di genere: è giusto e doveroso che anche nello sport si ponga fine a un'ingiustificata discriminazione che per anni ha visto le donne costantemente escluse da ruoli di responsabilità e coordinamento". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Questa legge - aggiunge la deputata del Pd - è importante perché apre a uno scenario totalmente differente rispetto a quello a cui eravamo abituati: il limite al rinnovo dei mandati per gli incarichi di governo delle federazioni sportive e del Coni, infatti, costituisce un argine valido contro il rischio di rendite di posizione e opacità che contraddicono e gettano discredito sui valori autentici dello sport", prosegue. "Il valore della legge approvata oggi porterà un contributo positivo a un mondo vitale", conclude Iori
“Sono stato il principale sostenitore della commissione d’inchiesta sul caso Moro. Non sarò io a dire, dunque, che non serve un’inquirente parlamentare sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. I colleghi dei 5Stelle però non possono prendere in giro il Paese in questo modo, e soprattutto la tormentata famiglia Orlandi. Infatti, siamo a fine legislatura, non sanno che le commissioni decadono con lo scioglimento delle Camere? Una iniziativa di questo genere serve solo per farsi pubblicità e così non va bene.”.
Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd e componente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro.
“Solo ieri il procuratore Greco offriva il suo importante contributo in merito all'ipotesi di una voluntary del contante. Spiace quindi che oggi, di fronte a una analisi così accurata, una questione così importante venga ridotta a tema di puro posizionamento politico da parte di Bersani, a prescindere dal merito”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle parole di Pierluigi Bersani sull'ipotesi di una voluntary sul contante.
“Da un lato abbiamo una analisi articolata, dall'altro un esercizio puramente tattico e ideologico che non fa fare alcun passo avanti alla questione. Dispiace vista la storia di Bersani”, conclude.
“Sono lieto che il Governo abbia risposto positivamente all’appello che avevo lanciato con la mia interrogazione, presentata a ridosso della pausa estiva, sul destino dell’edificio demaniale “Villa Olga” di Salonicco”. Lo afferma Alessio Tacconi, deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero nell’annunciare la risposta che il Governo ha dato oggi in Aula con il Sottosegretario Della Vedova.
“Ricordo – prosegue il Deputato - che Villa Olga era una splendida villa in stile Liberty che lo Stato aveva destinato a sede del Consolato di Salonicco; durante la seconda guerra mondiale l’immobile fu teatro del salvataggio di centinaia di ebrei grazie al coraggio del Console Guelfo Zamboni. Chiuso il Consolato nel 2001, l’immobile è rimasto inutilizzato per attività istituzionali e proprio in ragione del suo perdurante inutilizzo il MAECI ne ha decretato la dismissione tramite alienazione o permuta, in primo luogo per ottemperare agli obblighi finanziari imposti dalle ultime leggi di bilancio, e poi per sottrarlo all’incuria e al degrado in cui versa attualmente”.
“La risposta del Governo conferma la necessità di razionalizzare la gestione dei beni demaniali all’estero dismettendo quelli non più utilizzati. Non posso quindi che apprezzare quanto illustrato dal Sottosegretario sui vari tentativi che sono stati fatti per studiare prima la possibilità di un restauro conservativo, rivelatosi troppo oneroso, poi di una possibile collaborazione con la Città di Salonicco per destinare l’edificio ad attività culturali di comune interesse, anch’essa andata a vuoto. La vendita non è più procrastinabile anche agli occhi della Comunità italiana di Salonicco che ad un edificio fatiscente di proprietà dello Stato italiano preferirebbe un immobile alienato ma ridato all’antico splendore. Prendo perciò atto che l’Amministrazione sta procedendo ad una gara ad evidenza pubblica che sarà visionabile sul sito del MAECI a partire dal prossimo mese di ottobre”.
“Sono anche lieto di osservare - aggiunge Tacconi - che, sebbene secondo le norme in vigore non sia possibile utilizzare sul posto i proventi della vendita, proposta che nella mia interrogazione era stata lanciata quale utile provocazione, le richieste di intervento sulle strutture italiane sono state pienamente accolte: la Scuola Italiana di Atene dal prossimo anno scolastico dovrebbe essere trasferita in una nuova sede più adeguata alle esigenze funzionali e didattiche dell’utenza, mentre per il corrente anno scolastico si è provveduto, durante l’estate, alla messa in sicurezza di alcune strutture e risolto alcune criticità dell’edificio attualmente in locazione, proprietà della Santa Sede; si stanno inoltre programmando lavori presso l’Ambasciata per accogliervi il personale impiegato presso la Cancelleria Consolare, attualmente ospitata in locali assolutamente inidonei ad assicurare una decorosa situazione lavorativa del personale e un’ottimale offerta dei servizi all’utenza”.
“Nella mia replica – conclude Tacconi – nell’apprezzare la risposta del Governo, ho voluto anche rivolgere un pensiero di gratitudine all’Ambasciatore Marras che fin dal suo arrivo ad Atene si è mostrato sempre vicino alla comunità italiana e ai suoi bisogni, prodigandosi anche, con passione e impegno, per mettere ordine nelle annose questioni legate alla gestione degli immobili italiani in Grecia”.
"Chiara Appendino scherza sulla gara di rutti mentre Torino si presenta al mondo come una città insicura, in cui il G7, invece di rappresentare un’occasione di visibilità e prestigio, diviene un momento di paura e tensione”. Lo scrive su Facebook Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Anche se la sindaca – continua - ha preso, tardivamente, le distanze dai manichini di Renzi e Poletti decapitati davanti alla Reggia di Venaria, esponenti della sua giunta e consiglieri comunali del M5S criticano da tempo il summit e annunciano di partecipare alle manifestazioni di protesta previste in città”.
“Ai grillini manca la cultura di governo e il rispetto per le istituzioni”, conclude.
"Lovato Gas oggi occupa 110 persone a tempo pieno, la direzione intende avviare un piano di delocalizzazione verso Polonia e Iran nonostante l’azienda abbia chiuso il suo bilancio 2016 con un utile di 1,2 milioni di euro pur prestando al gruppo che la detiene oltre 3 milioni di euro. Ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministero dello sviluppo economico, in particolare al viceministro Teresa Bellanova. Sono stata personalmente al presidio insieme ai lavoratori, ho incontrato tante donne e uomini che, nonostante la crisi aziendale nutrono grande affetto verso la propria azienda e sono mossi dall’orgoglio per il proprio lavoro, il gruppo e per il territorio. Lovato Gas è l'unica società del gruppo Landi che continua a generare profitti. Dal 2008 ad oggi ha restituito a Landi il costo che a suo tempo la stessa famiglia aveva speso per acquistarla dalla famiglia, una cifra stimabile intorno ai 65 milioni di euro. Politica tutta, Governo e sindacati devono fare squadra con i lavoratori per superare questa fase critica e per garantire allo stabilimento di Vicenza la piena occupazione dei lavoratori e la produttività. Con la chiusura della Lovato Gas verrebbe meno nel nostro territorio un patrimonio produttivo che da oltre 50 anni è simbolo di innovazione e tecnologia. Attualmente presso la Lovato Gas i lavoratori hanno organizzato un presidio fisso, attivo 24 ore al giorno per non far portare via i macchinari.
A tutti i lavoratori e alle loro famiglie va la mia piena solidarietà. E’ davvero apprezzabile l’impegno che sta compiendo anche la GGIL-Fiom, da subito vicina ai lavoratori. Il mio impegno da parlamentare del territorio non mancherà".
Lo ha detto Daniela Sbrollini deputata del Pd.
“La vicenda della scuola di Orbassano che esonera le famiglie dall'obbligo di vaccinare i propri figli, presenta alcuni punti di dubbia legittimità che andrebbero immediatamente verificati. Per questa ragione ho presentato, insieme ad altri colleghi del Pd, un'interrogazione parlamentare. Ad Orbassano quasi cento bambini privi di coperture sanitarie si stanno riunendo quotidianamente in un unico luogo, nonostante le raccomandazioni di epidemiologi e pediatri, correndo il rischio di contribuire ad eventuali focolai epidemici. L'argomentazione utilizzata per aggirare la legge è che essendo la scuola un'associazione culturale che si ispira al sistema parentale, non rientra nell'ambito di applicazione del decreto Lorenzin. Credo sia molto grave che il sistema dell'istruzione, cosiddetta parentale, che deve rispondere a precisi criteri, sia utilizzato dalle famiglie no vax come un escamotage per iscrivere i propri figli a scuola nonostante la mancata presentazione della certificazione vaccinale. In questo modo, da ora in poi, qualsiasi famiglia che fosse contro un qualsiasi dettato legislativo previsto del sistema di istruzione nazionale, potrebbe decidere di aprire una scuola rifacendosi al sistema del homeschooling. Serve che il Miur faccia tutte le verifiche necessarie e, nel caso specifico, riaffermi il dettato della legge che stabilisce in maniera inequivocabile che l’obbligo di vaccinare i bambini è tassativo per frequentare le scuole e che possono considerarsi esenti solo quelli tenuti a casa. Stiamo parlando della sicurezza e della salute dei bambini e servirebbe un intervento immediato per impedire che si continui a violare la legge”.
Lo ha detto Camilla Sgambato, deputata del Pd.
“Si chiude con un voto unanime uno dei passaggi più complessi del Ddl Lorenzin riguardanti l’istituzione e la definizione della professione degli osteopati e chiropratici”. Né dà notizia Elena Carnevali, deputata del Partito democratico e firmataria di uno degli emendamenti riformulati dal presidente Marazziti.
“La riformulazione degli emendamenti – continua - ha visto la sottoscrizione da parte dei colleghi del M5S e il voto all’unanimità. Pur avendo previsto l’individuazione delle professioni, per la loro istituzione devono essere sottoposte ai pareri del Consiglio Superiore di Sanità e della Conferenza Stato-Regione e alla definizione di programma di studi concordati con il MIUR, riconducendoli così alle regole generali di cui si avvarranno anche le altre professioni sanitarie come previsto dal nuovo emendamento presentato dal presidente Marazziti”.
“L’impegno, ora, è di arrivare in tempi rapidi alla definitiva approvazione del Ddl da parte della Camera in vista del successivo passaggio al Senato”, conclude.
Voto unanime in commissione Affari sociali alla riformulazione degli articoli 4 e 5
“Si chiude con un voto unanime uno dei passaggi più complessi del Ddl Lorenzin riguardanti l’istituzione e la definizione della professione degli osteopati e chiropratici. La riformulazione degli emendamenti ha visto la sottoscrizione da parte dei colleghi del M5S ed il voto all’unanimità”. Lo afferma Elena Carnevali, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali che prosegue “pur prendendo atto che il Ddl Lorenzin contiene l’individuazione della professione, l’emendamento approvato prevede per la istituzione dell’ordine degli osteopati e dei chiropratici i pareri del Consiglio Superiore di Sanità e della Conferenza Stato-Regioni e la definizione di programma di studi concordati con il MIUR, riconducendoli alle regole generali di cui si avvarranno anche le altre professioni sanitarie come previsto dal nuovo emendamento all’art. 3 della legge 43/06 presentato dal presidente Marazziti. L’impegno - conclude Carnevali - è di arrivare alla conclusione del Ddl riguardante il riordino delle professioni sanitarie in tempi celeri per la sua approvazione definitiva”.
“Gli abbattimenti selettivi delle fauna selvatica devono poter essere effettuati anche da personale esterno abilitato”: è quanto chiede Massimo Fiorio deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura di Montecitorio in una interrogazione al Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.
“Il notevole incremento della fauna selvatica e la diminuzione esponenziale dei cacciatori ha reso necessario negli ultimi anni un ricorso sempre più frequente, da parte delle Regioni, ai piani di controllo ed agli abbattimenti selettivi per far fronte agli ingenti danni provocati dagli animali alle produzioni agricole e perfino agli insediamenti urbani, anche nei territori preclusi all’esercizio venatorio. La recente sentenza della Corte Costituzionale, che restringe tale attività esclusivamente alle guardie venatorie provinciali, alla Polizia forestale e comunale oltre ai proprietari dei terreni interessati, sta causando problemi alle amministrazioni regionali”.
“Chiedo quindi al Ministro Martina – conclude Massimo Fiorio – un intervento urgente, già auspicato dalla Conferenza Stato Regioni e dalle associazioni venatorie, per contenere la fauna selvatica, compatibilmente con la legislazione nazionale e comunitaria, le indicazioni del mondo scientifico, le esigenze della tutela animale e dell’ambiente, la sicurezza della popolazione e la salvaguardia delle imprese agricole”.
La Giunta comunale adotta una delibera contro ‘l’invasione’ del proprio territorio
“Il Ministero dell’Interno adotti i necessari provvedimenti in merito alla delibera adottata lo scorso 9 agosto dal Comune di San Germano Vercellese, altamente lesiva delle politiche e dei soggetti in essa citati”.
Lo chiedono i deputati del Gruppo del Pd con una interrogazione nella quale spiegando che “l’oggetto della delibera è la ‘Tutela del territorio sangermanese dall’invasione/immigrazioni delle popolazioni africane e non solo. Provvedimenti’. In particolare ci riferiamo a frasi quali: “E’ intollerabile che Prefetture, privati organizzazioni (religiose e non), cooperative ed enti in genere facciano business con il sistema dell’accoglienza disinteressandosi (letteralmente fregandosene) dell’Amministrazione comunale”, oppure: “Una delocalizzazione avvertita come un’imposizione, che non risponde a progetti di integrazione, ma che invece, favorisce un business di affidamenti e gestioni ad associazioni nate come funghi, senza avere un briciolo di esperienza”, o, ancora, a presunte politiche, definite “scellerate”, delle Amministrazioni precedenti che avrebbero portato ad una “crisi economica ed a un disagio sociale” e ad un “forte debito per la Comunità”. La delibera sostiene che l’Italia si sarebbe “trasformata in un campo profughi/clandestini e che ad oggi non si rinvengono soluzioni politiche e normative sia a livello nazionale e sia a livello internazionale”, e che il Governo, tramite le Prefetture o altri Organi attiverebbe direttamente accordi e convenzioni con i privati finalizzati alla gestione e ospitalità dei migranti nei tempi di attesa dell’espletamento delle necessarie procedure e verifiche, “non prevedendo il parere o l’acquiescenza dell’Amministrazione comunale” . Consideriamo queste prese d’atto, osservazioni e ricostruzioni dei fatti altamente lesive dell’immagine e della dignità professionale dei soggetti istituzionali e non in essa citati e per questo chiediamo un intervento del ministro Minniti al question time di domani”, conclude la nota.