Presentata interrogazione ai ministri Minniti e Lorenzin
“Ho presentato una interrogazione ai ministri Lorenzin e Minniti sul gravissimo episodio di Trecastagni per chiedere di rafforzare i dispositivi di sicurezza in favore dei professionisti in servizio di Guardia medica. Ho anche inviato una lettera al Prefetto di Catania perché convochi con urgenza un Comitato per l'ordine e la sicurezza coinvolgendo sindaci e Asp. A mio avviso dovrebbero essere estesi anche alla Guardie mediche i servizi di vigilanza espletati dagli istituti già contrattualizzati dalle Asp. Troppi episodi di violenza ai danni di medici che svolgono un servizio imprescindibile per le nostre comunità”.
Lo ha detto Giovanni Burtone deputato del Pd e componente della commissione Affari sociali.
“Quelle a cinque stelle di Di Maio contro le comparse sarebbero primarie vere. Quelle del Pd con milioni persone in carne e ossa che scelgono personalità, idee, programmi, sarebbero false. Non sapendo come giustificare le sue primarie-farsa, il povero Grillo più che nel comico cade nel ridicolo”.
Lo dichiara la vice capogruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
“Apprendiamo che sono sette, come i nani di Biancaneve, i candidati per la premiership M5S. L’esito della battaglia è incertissimo, Italia con il fiato sospeso”.
Così il vicepresidente dei deputati del Pd Gero Grassi.
“Eppure anche Trump dovrebbe essersi accorto tra Houston e Miami dei primi impatti devastanti dei cambiamenti climatici e se fosse razionale dovrebbe cercare un modo efficace per fermare il riscaldamento globale”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, che parteciperà alla Climate week, da oggi in programma a New York.
“La scienza e la cronaca – spiega - ci dicono che non è tempo di rinegoziare l'Accordo di Parigi, come subito il governo italiano insieme agli altri paesi europei hanno riaffermato con forza e come sanno anche le centinaia di città americane, Stati, fondazioni, grandi imprese che hanno riaffermato il loro impegno”.
“È tempo di agire con grande determinazione per fermare le emissioni di gas serra e arrivare a zero emissioni nette al 2050”, conclude.
5 Stelle legati alle poltrone, noi ai valori
“Una delle prime dichiarazioni del candidato premier dei grillini, Luigi Di Maio, riguarda l’affossamento dello ius soli. E’ la prova che, di fronte alla possibilità di sedersi su una poltrona, l’aspirante presidente del Consiglio non ci pensa due volte ad abbandonare i suoi principi. Infatti, nel giugno del 2013 il Movimento 5 Stelle presentò una proposta di legge (a.c. 1204) per introdurre una versione dello “ius soli”, firmata da tutti i principali dirigenti del Movimento 5 Stelle, dunque anche da Luigi Di Maio oltre che da Alessandro Di Battista. Prevedeva la cittadinanza per le persone nate in Italia da coppie di stranieri se almeno uno dei genitori avesse avuto un permesso di soggiorno di lungo periodo e avesse risieduto in Italia per almeno tre anni. Oppure, potevano ottenere la cittadinanza i figli di cittadini stranieri che avessero compiuto almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese. E’ una questione di valori: per il Pd valgono i principi, per loro le poltrone”.
Così Emanuele Fiano, deputato e responsabile Sicurezza del Pd.
“La mia proposta di legge, che regola organizzazione, incentivi e accesso ai capitali nel settore dell’Industria Culturale Creativa, approda alla Camera per la discussione”. Lo dichiara Anna Ascani, deputata del Pd, la quale spiega:
“All’Industria Culturale Creativa si deve il 6% del PIL italiano del 2016. Se si considera tutta la filiera culturale, si arriva a un ordine di grandezza del 15% circa del PIL. Sono numeri impressionanti, per un insieme di professionalità molto ampio destinato ad aumentare in futuro per spettro e volume. Su queste basi, con i colleghi della Commissione Cultura e tante associazioni e operatori del settore abbiamo lavorato proficuamente a una proposta di legge che, dopo quasi due anni di lavoro intenso, arriva oggi all’esame della Camera, e che ambisce a dare riconoscimento alle imprese culturali e creative quali strumenti d’organizzazione del lavoro creativo, definendo e identificando una serie di agevolazioni a suo supporto. Il lavoro culturale e creativo s’interfaccia naturalmente col patrimonio e ha pertanto una valenza pubblica molto spiccata e da declinare al futuro. Il nostro patrimonio e quindi noi stessi richiede strumenti adeguati, che questa proposta di legge supporta. Confido quindi in una sua rapida approvazione”.
“E’ sconvolgente, una notizia terribile. Sono vicina alla vittima e indignata, Roma è abbandonata”.
Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, dopo aver appreso del caso di stupro contro una turista tedesca.
“Abbiamo lottato per conquistare diritti ed esercitare la nostra libertà. Questi avvenimenti sembrano mostrare una regressione inquietante, e noi non possiamo accettare un ritorno indietro. L’amministrazione di questa città deve garantire alle donne sicurezza e agibilità, altrimenti siamo noi a pagare l’abbondono di Roma. E sarebbe davvero un paradosso per il primo sindaco donna della capitale”.
“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.
“Quello di oggi – continuano - è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari.
“E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”, concludono.
Su parti discusse, cambiamenti successivi.
“Questa settimana la commissione Giustizia discuterà il Nuovo Codice Antimafia e la riforma dei Beni Confiscati, che andrà in aula la prossima settimana. Si tratta di un traguardo fondamentale, per rendere più incisivo il contrasto alle mafie, e rendere migliore, sempre più trasparente ed efficace la gestione dei beni e delle aziende confiscati. Sappiamo che il Senato ha introdotto cambiamenti, rispetto al testo della Camera, che hanno sollevato obiezioni e prese di posizione contrarie, sia da parte del mondo imprenditoriale che di personalità e ambienti impegnati in prima persona nel contrasto alle mafie. Sono obiezioni legittime e in buona parte fondate. E tuttavia, se la Camera rimodificasse il provvedimento rimandandolo al Senato, il risultato pressoché scontato sarebbe quello di perdere una occasione di grande rilievo, azzerando un impegno di anni e costringendo il prossimo Parlamento a ricominciare da zero. Per questo ritengo che la strada migliore sia quella di approvare la legge così com'è, impegnando questo Parlamento e questo Governo a cambiare, con apposito provvedimento tecnico successivo, quella parte della norma oggetto di polemiche, come del resto lo stesso Ministro della Giustizia aveva ipotizzato all'indomani del voto del Senato”.
Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia.
“In arrivo incentivi per giovani imprenditori al Sud. Una grande opportunità per mettersi in proprio”
“Valgono anche per gli italiani all’estero le misure introdotte dal decreto “Resto al Sud”. Il bando sta per uscire a breve. Si tratta di incentivi pensati per i giovani che risiedono (o che intendano risiedervi entro quattro mesi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che vogliano mettersi in proprio. È un utile strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile in una delle Regioni meridionali in cui la ripresa economica stenta ancora a ripartire.
I finanziamenti possono essere richiesti anche da italiani che risiedono all’estero, purchè entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riportino la residenza in Italia, in una delle otto Regioni interessate.
Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti - già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. Nel qual caso l’importo massimo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.
L'agevolazione riguarda tutte le iniziative imprenditoriali legate all'artigianato, all'industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). L'obiettivo è raggiungere una platea di 100 mila nuovi possibili posti di lavoro.
A breve è prevista la pubblicazione del bando. Per ottenere le risorse basterà presentare un progetto competitivo a Invitalia, l’ente che gestisce la misura “Resto al Sud” per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Possono concorrere giovani che hanno meno di 35 anni, che risiedono nel Sud Italia o intendono trasferirvisi, che non hanno mai realizzato un’attività imprenditoriale e che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Invitalia, (http://www.invitalia.it/site/new/home/chi-siamo/area-media/notizie-e-com... ) sarà tenuta a valutare il progetto proposto entro 60 giorni.
Sono già stati stanziati complessivamente 1 miliardo e 250 milioni dal Fondo sviluppo e coesione, così da finanziare tali progetti fino al 2025. Si tratta di un’ottima misura di stimolo alla ripresa del Sud Italia. Una misura ancora più valida perchè vuole far leva sull’intraprendenza e sul merito delle nuove generazioni.” Lo afferma Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera”
"L'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) effettuerà degli accertamenti sugli appalti del Comune di Altamura e la Prefettura monitora costantemente la situazione, a seguito dell'inchiesta giudiziaria che ha visto il coinvolgimento del sindaco Forte. Sono queste le informazioni fornite dal Ministero dell'Interno all'interrogazione che ho presentato all'inizio di agosto per conoscere quali determinazioni si intendono adottare in un'ottica di trasparenza e di conoscenza della legittimità degli atti che sono finiti sotto indagine ad Altamura nonché in altri Comuni della Città Metropolitana di Bari".
Lo rende noto l'on. Liliana Ventricelli, deputata del Partito Democratico, che ha ricevuto la risposta dal sottosegretario all'Interno, Gianpiero Bocci. Nell'interrogazione era stato chiesto ai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture e Trasporti di conoscere le attività da intraprendere per avere la massima chiarezza sulle vicende in questione.
"Dalla risposta pervenuta dal Ministero dell'Interno - fa sapere l'on. Ventricelli - si apprende che per il Comune di Altamura l'Anac ha ritenuto opportuno interessare i dirigenti ispettori al fine di una verifica sugli appalti per il periodo in cui è in carica l'amministrazione attuale. Inoltre mi è stato rappresentato che la situazione del Comune di Altamura è costantemente monitorata dalla Prefettura di Bari che seguirà con la massima attenzione gli sviluppi delle vicende giudiziarie.
"In merito all'intera inchiesta - aggiunge - l'Anac ha ritenuto necessario chiedere alla Guardia di Finanza, operante presso l'Autorità, una preliminare valutazione in merito all'applicabilità delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell'ambito della prevenzione della corruzione previste dall'art. 32 del decreto legge n.90 del 2014. Inoltre risulta sotto osservazione l'appalto per l'affidamento dei lavori di recupero del Teatro comunale di Acquaviva delle Fonti".
"Mi sono già espressa sull'opportunità che il sindaco di Altamura rimettesse il suo mandato, ciò non è avvenuto - conclude Ventricelli - ed è una scelta che ritengo politicamente non condivisibile perché la città oggi è in una situazione amministrativa molto incerta. Continuerò, pertanto, a chiedere la massima limpidezza sia per gli atti che per i comportamenti".
"I dati che emergono dalle anticipazioni sul rapporto dell’Osservatorio sulle carte di credito realizzato da Assofin, Crif e Gfk sono davvero importanti". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e responsabile Innovazione Pd.
"Si conferma - continua - un maggiore utilizzo e una diminuzione dell’importo medio transato. Gli italiani iniziano ad avere fiducia nei metodi di pagamento digitali. Un trend positivo che aumenterà col prossimo recepimento della Psd2 (la nuova direttiva sui pagamenti digitali) grazie a un aumento della concorrenza nel settore e che rafforzerà la modernizzazione e l’efficienza del sistema paese. In questo contesto adesso è necessario sostenere il consumatore nella scelta dello strumento di pagamento preferito: così si eviterà la fastidiosa pratica di quei pochi esercenti che espongono una vetrofania in cui dicono di accettare carte e poi inventano una scusa per non accettarle".
"La sanzione serve proprio a questo: garantire libertà di scelta e trasparenza", conclude.
"L’ordinanza del sindaco Nardella va nella direzione della mia proposta di legge (A.C. 3890) contro la schiavitù della prostituzione, cioè di punire i clienti, combattendo la domanda per far diminuire l'offerta e quindi lo sfruttamento.
Lo dico con estrema chiarezza: non è questione di essere bigotti o perbenisti. Si tratta di decidere se è più importante lottare per la libertà di chi vuole andare a prostitute oppure combattere la malavita organizzata che nella stragrande maggior parte dei casi sta dietro alla prostituzione, mettendosi al fianco di ragazze che spesso sono letteralmente schiavizzate dai loro aguzzini.
Io sto dalla parte di chi combatte la criminalità e cerca di restituire dignità a ragazze sfruttate, picchiate e spesso ridotte in schiavitù, senza alcuna possibilità di scelta perché si ritrovano sotto minaccia, loro e le loro famiglie. La libertà di chi decide di far sesso a pagamento non può, almeno per me, venire prima della libertà di ragazze sfruttate e ridotte in schiavitù". Lo dichiara la deputata Pd, Caterina Bini, a proposito dell'ordinanza firmata dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per prevenire e contrastare lo sfruttamento delle prostitute da parte delle organizzazioni criminali.
"Il Presidente dell'INPS, Boeri, in una intervista di oggi al Corriere della Sera, definisce 'surreale' la proposta che si sta discutendo al tavolo Governo-sindacati sulla pensione di garanzia per i giovani che hanno il contributivo e sull'anticipo dell'età pensionabile per chi svolge i lavori di cura. Io ritengo invece 'surreale' l'intervista di Boeri". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Occuparsi delle difficoltà dei giovani e delle donne - prosegue - per quanto riguarda l'ingresso nel mercato del lavoro e per il conseguimento di una pensione dignitosa, mi sembra una indiscutibile priorità. Lavoro e pensione sono legate indissolubilmente: se si svolge per tutta la vita un lavoro discontinuo e a bassa retribuzione, come accade oggi, si avranno pochi contributi e, di conseguenza, si diventerà pensionati poveri. Per questo motivo nella legge di Bilancio ci apprestiamo, come Boeri dovrebbe sapere, a inserire una norma che preveda incentivi strutturali per l'assunzione dei giovani nei lavori di qualità, cioè a tempo indeterminato". "Questa scelta - spiega Damiano - potrà produrre un cambiamento, ma ci vorrà tempo e chi è entrato a partire dal 1996 nel mercato del lavoro, quando iniziò il sistema contributivo, potrebbe essere penalizzato. Aiutare con un assegno di natura sociale o di integrazione al minimo chi non arriverà a un livello dignitoso di pensione (1.000 euro al mese?), significa farsi carico dei giovani che hanno subito la precarietà del lavoro e la flessibilità senza regole. È surreale? Così come riconoscere a chi presta lavori di cura, donne e uomini, contributi figurativi ai fini pensionistici, non significa altro che allineare l'Italia ai Paesi europei più avanzati".
"Anche questo è surreale? Infine, per quanto riguarda il debito implicito e gli impegni previdenziali che ci siamo assunti con l'Europa, mi aspetterei che Boeri confermasse o smentisse il calcolo contenuto nella nota tecnica del Governo allegato alla passata legge di Bilancio, nel quale si certifica che le riforme pensionistiche (Maroni, Damiano, Berlusconi, Monti) produrranno un risparmio, dal 2004 al 2050, pari a 900 miliardi di euro. Tutto sulle spalle dei pensionati. In questo caso si può dire, anche a chi vorrebbe il ricalcolo delle pensioni in essere, 'abbiamo già dato', conclude.
“Dal regolamento dettato da Grillo per le candidature arriva la conferma definitiva sulla concezione giuridica del diritto grillina: si tratta di una concezione ad Di Maium”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare il regolamento reso noto da Beppe Grillo per nomina a candidato premier del Movimento 5 Stelle.
“Se l’indagato o il rinviato a giudizio non appartiene al Movimento 5 Stelle – spiega – si procede a un rapido e feroce processo sommario sul blog: segue condanna senza appello e richiesta di dimissioni o di rinuncia a una candidatura. Quando arriva il giudizio vero, e magari è di assoluzione, per i grillini non conta. Se a essere giudicato o indagato è, invece, un qualche esponente dei Cinquestelle, allora il principio applicata è quello di un garantismo mobile e plasmabile a seconda delle esigenze del momento. Finché nel Movimento non c’erano indagati, ci si poteva candidare solo se non si era indagati. Dopo le prime indagini a carico di un qualche grillino, si sono rapidamente rimangiati la regola precedente per diventare garantisti. L’ultima versione è che chi è indagato si può candidare purché lo dica”.
“Questo tipo di profilo combacia, guarda caso, alla perfezione con la sagoma del vincitore già annunciato del voto on-line per la scelta del candidato premier, Luigi Di Maio, lo stesso che un tempo diceva che gli indagati non si potevano candidare. La morale è che la giustizia e i regolamenti hanno per Grillo un senso unicamente strumentale”, conclude.