08/09/2017 - 17:38

“Le ultime dichiarazioni di Annamaria Lusardi, nuova presidente del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività sull’educazione finanziaria, dimostrano come sia la persona giusta al posto giusto. A prescindere dal prestigioso curriculum della professoressa Lusardi, le sue riflessioni sull'imprescindibile e non più rinviabile necessità di intervento per alfabetizzare gli italiani sul funzionamento del sistema finanziario, teso a fornire al cittadino almeno la capacità di scelta della migliore forma di risparmio, sulla base del proprio profilo di rischio, confermano che la scelta operata sul suo nome da parte del Ministro Padoan sia stata opportuna e lungimirante”.

Ad affermarlo, è  Maurizio Bernardo, deputato Pd e presidente della Commissione Finanze della Camera, il quale aggiunge:

“Anche le osservazioni della nuova presidente del Comitato relativamente alla chiarezza dei prospetti informativi e ai sistemi di controllo mi trovano molto d’accordo. Nessun prospetto sarà mai abbastanza chiaro per un “analfabeta”. E' evidente che, pur se gli organi di vigilanza devono fare il loro lavoro sempre più e sempre meglio e i prospetti vanno resi sempre più chiari e intellegibili, l'ottica va rovesciata, fornendo al risparmiatore competenze che oggi in Italia non ha e che nel resto d’Europa, invece, sono considerate un fatto scontato”.

“Noi, come Commissione Finanze della Camera, siamo pronti a collaborare con il Comitato per fornirgli tutti gli strumenti necessari producendo quelle norme che consentano una rapida attuazione degli indirizzi politici, nell’interesse del Paese e dei cittadini-risparmiatori”, conclude la nota.

08/09/2017 - 16:26

“Dopo un’estate di incendi e siccità, l’uragano Irma si abbatte sulle coste americane, quasi a smentire quei pochi che ancora negano i mutamenti climatici. In questo quadro il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G7, ha individuato le tre grandi sfide globali:  crisi geopolitiche e democrazia; grandi flussi migratori; mutamenti climatici.

Importante il passaggio  sulla necessità  di attuare gli accordi di Parigi sui cambiamenti del clima, una chiave per costruire una nuova economia green che prosegua sulla via della transizione energetica, per uno sviluppo sostenibile.  E’ una strada obbligata su cui l’Italia è già in cammino e sulla quale occorre andare avanti con determinazione. Dall’auto elettrica all’efficienza energetica degli immobili, all’obiettivo di raggiungere il 100% della produzione elettrica da energia rinnovabile entro il 2050.

La green economy è anche un’eccezionale opportunità di sviluppo e di lavoro. In Italia sono  oltre 385mila le aziende, ossia il 26,5% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2010 hanno investito in tecnologie green per essere più competitive.  Una quota che sale al 33% nel manifatturiero. Alla nostra green economy si devono tre  milioni di green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’. Una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale.

Un esempio di Italia che fa l’Italia  che può contribuire ad un’economia più a misura d’uomo,  come dice Papa Francesco”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’intervento del premier Gentiloni alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G7.

08/09/2017 - 14:21

Non ci coglie impreparati, occorre incrementare pene alternative

“E’ un utile stimolo quello contenuto nella relazione sull’Italia del Comitato europeo per la prevenzione della pene e dei trattamenti inumani o degradanti (Cpt). Già il Dap aveva segnalato una ripresa della tendenza al sovraffollamento carcerario, dopo una fase di indubbi miglioramenti dovuti all’azione efficace di governo e parlamento. L’organismo del Consiglio d’Europa non ci coglie impreparati ma è un autorevole sollecitazione a frenare questa tendenza. Indubbiamente dobbiamo lavorare per incrementare le pene alternative, depenalizzare i reati di non allarme sociale, avendo, in definitiva, più coraggio a far sì che il carcere sia una estrema ratio”. Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio, in una intervista a Radio radicale. Verini ha aggiunto: “non è utile, invece, drammatizzare la questione dei maltrattamenti. Ci sono casi drammatici e intollerabili ma sono l’eccezione alla regola, perché noi abbiamo un corpo di polizia penitenziaria sano e affidabile. Insomma, nelle carceri italiane si sta male e dobbiamo fare passi da gigante ma non facciamo l’errore di descriverle come fossero quelle egiziane o turche”.

08/09/2017 - 13:15

“Il blog di Grillo, come già la senatrice Lezzi, la famosa esperta economista che collegava la crescita del Pil all’aumento dell’uso dei condizionatori, torna a disinformare sul reddito di inclusione. Dimostrando che vengono criticati provvedimenti che non sono neanche stati letti. E’ evidente che si ignora tutto il percorso strategico della lotta alla povertà, iniziato dal governo Renzi nella legge di stabilità 2016, altrimenti tutto si potrebbe dire tranne che le risorse per il ReI siano state prese da risorse già stanziate. Va poi sottolineato che la dotazione del fondo di contrasto alla povertà nei diversi anni sono sempre aumentate: 750 milioni nel 2016, 1,3 miliardi nel 2017, 1,8 miliardi nel 2018. E questo al netto dei fondi europei che prevedono più di 480 milioni per un triennio. All’aumento dello stanziamento si accompagna l’aumento del numero dei nuclei familiari potenzialmente destinatari: 220mila nel 2016, 400mila nel 2017, 660mila nel 2018. Naturalmente questa disinformazione M5s non ci fa paura e proseguiremo in questo graduale aumento fino ad arrivare alla copertura totale di tutti i nuclei in condizione di povertà assoluta”.

Così la deputata Dem, Ileana Piazzoni.

08/09/2017 - 13:14

“La disinformazione che fa oggi sul reddito d’inclusione il blog di Grillo è la miglior dimostrazione dell’efficacia della nuova misura introdotta contro la povertà. M5s tenta di gettare fumo su un intervento finalmente concreto, dotato delle risorse necessarie - 1 miliardo e 150 milioni per quest’anno, che diventeranno 2 miliardi aggiungendo i fondi non spesi nel 2016 e i fondi europei - ed efficace proprio perché rivolto a chi ha veramente necessità di aiuto e sostegno economico. Un primo passo nella direzione giusta e con un approccio diametralmente opposto a quello del reddito per tutti proposto dai grillini, che non solo è finanziariamente insostenibile ma anche socialmente sbagliato. Il nostro obiettivo, al contrario, è quello di creare le condizioni affinché tutti possano uscire della condizione di povertà, costruendo un vero e proprio patto con i cittadini di accompagnamento ai servizi per il raggiungimento di una autonomia attraverso un lavoro”.

Così la deputata Dem Elena Carnevali, componente della Commissione Affari sociali della Camera.

07/09/2017 - 19:28

“Quando D’Alema nominava sottosegretario Misserville, lo storico esponente missino, non si poneva il problema del centrosinistra. Oggi, dimenticandosi degli straccioni di Valmy che gli consentirono di andare a Palazzo Chigi, parla di centrosinistra finito. Triste, molto triste”.

Così la deputata Dem Stefania Covello, responsabile nazionale Dipartimento Mezzogiorno del Partito democratico.

07/09/2017 - 17:43

“È stata finalmente raggiunta l'intesa sul riordino del settore del gioco d'azzardo”. Lo dichiara su Facebook Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera per commentare l’intesa raggiunta tra governo e Regioni sul riordino del gioco pubblico.

“Si dimezzano – continua - in tre anni dei punti gioco. Le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre, collegate direttamente con i Monopoli di Stato che potranno controllarle da remoto. I sindaci decidono le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività, e disciplinano la distanza da tutti i luoghi ritenuti sensibili, come scuole e chiese. Aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l'identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza. Non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d'azzardo”.

“Dopo anni di discussioni questo è un altro risultato concreto raggiunto. Avanti”, conclude.

06/09/2017 - 20:04

“A Venezia il primo film che racconta davvero che cos'è la Ius culturae, ovvero il cuore della legge sullo Ius soli temperato, la bellezza e la simpatia dell'integrazione”. Lo scrive su Avvenire.it Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in una recensione a “L’amore senza motivo”, corto di Paolo Mancinelli presentato oggi al Festival del Cinema Venezia nella sezione MigrArti.

“È possibile – continua – abbracciare, davvero e senza conflitti, la lingua e la cultura italiana? Sì, e per il protagonista del film, sembra bastino anche molto meno dei cinque anni come previsto dalla legge in approvazione. Sì, se oltre allo Stato c'è una società migliore, più bella: che integra. Questa sembra essere la sfida che lancia a Venezia il corto di Paolo Mancinelli, in concorso nella sezione ‘MigrArti’, estratto dal documentario ancora inedito ‘L'Amore senza Motivo’ della Maiora Film e finanziato dal Micbat. Il film è un vero e proprio diario di formazione e il protagonista, Majid, un quindicenne siriano, scampato alla bombe e a un'interminabile viaggio in mare con il gommone. Arrivato in Italia da Lesbo grazie a Papa Francesco che, come è noto, nel aprile del 2016 portò con sé in aereo dall'isola una ventina di rifugiati, viene accolto dalla Comunità di Sant'Egidio, si appassiona al rap, a Francesco Totti, a Trastevere e alla pizza ‘Margherita’.  Il titolo del film è legato alla canzone in rap/melodico che Majid scrive proprio insieme ai suoi amici trasteverini, italiani, nuovi italiani, rifugiati come lui”.

“La scrittura è un mezzo per conoscere Roma, i rapper romani e veicolare il suo messaggio, così come lui stesso racconta in una scena del documentario: ‘Il vero amore è senza motivo -inteso senza contraccambio - non ti chiede niente e ti da tutto, come è successo a me che sono stato salvato e non avevo proprio niente da poter dare’", conclude.

06/09/2017 - 19:12

“A sinistra c’è molta confusione. Oggi Bersani e D’Alema appoggiano Claudio Fava, candidato contro il Pd, che chiede al centrosinistra di rifiutare l’appoggio di Crocetta e del partito di Alfano, i cui moderati hanno deciso da tempo di dividersi da Berlusconi”. Lo dichiara Magda Culotta, deputata del Partito democratico.

“Cinque anni fa, però  - continua - Crocetta era proprio il candidato del Pd di Bersani e D’Alema, e la sua coalizione vedeva l’accordo del Pd con un partito che proveniva dal centrodestra, l’Udc di Casini, nel frattempo divisosi da Berlusconi. Allora, come oggi, contro il Pd c’era un pezzo di sinistra messo insieme dalla candidatura di Fava. Cosa è cambiato rispetto ad allora? Perché la coalizione larga per la Sicilia andava bene nel 2012 e non va più bene oggi? Nel 2012 Bersani, segretario del Pd, metteva in guardia dal sostenere la lista di sinistra ‘Claudio Fava Presidente’, e dichiarava: ‘Qui è Crocetta-Musumeci, non è che si può girare molto lontano da questa alternativa. Ciascuno quindi si prenda la sua responsabilità” (17 ottobre 2012). Oggi, come confermano anche i sondaggi, la partita è tra Micari, Musumeci e Cancelleri. Il Bersani di oggi ascolterà quanto diceva il Bersani di cinque anni fa? Si prenderà le sue responsabilità?”.

“Perché oggi la partita a tre è tra la coalizione civica di Micari, la destra di Musumeci e i Cinquestelle di Cancelleri, esattamente come nel 2012 con Bersani la sfida era tra Crocetta e gli stessi due avversari, ancora loro”, conclude.

06/09/2017 - 19:11

“L’annunciata marcia fascista del 28 ottobre è l’ultimo episodio di una lunga serie di azioni razziste e violente che ha costellato la recente vita italiana. Sono segnali gravissimi e pericolosissimi perché tentano di iniettare odio nella società e risuscitare deliri  appartenenti ai periodi più bui della nostra storia. Alla luce di questa catena di preoccupanti episodi il Gruppo del Pd ha perciò voluto presentare una interrogazione parlamentare. Inoltre, ci convinciamo sempre di più dell’opportunità di approvare la legge contro l’apologia del fascismo: il via libera della Camera è previsto proprio la prossima settima”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia e relatore della legge che introduce il reato di apologia del fascismo.

06/09/2017 - 19:04

“Quali iniziative urgenti il ministro degli Interni intende adottare per impedire che l’iniziativa dell’estrema destra convocata per il 28 ottobre si possa svolgere e qual è la sua opinione sulla legittimità giuridica di un movimento come Forza Nuova? Una cosiddetta ‘marcia dei patrioti’, con la quale si invitano i ‘camerati’ di ogni parte d’Italia ad unirsi e marciare su Roma ‘contro la legge sullo ius soli’, che rischia di trasformarsi in una giornata tragica per il nostro Paese”.

E’ quanto si legge nel testo dell’interrogazione presentata alla Camera indirizzata a Marco Minniti, che vede come primo firmatario Emanuele Fiano e già stata sottoscritta da 45 deputati del Partito democratico.

“Al di là delle fondate gravi preoccupazioni di ordine pubblico - prosegue l’interrogazione - e al di là del carattere offensivo per la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita a difesa della nostra Repubblica, è assai discutibile, per i toni e i contenuti utilizzati, la legittimità di una simile ‘manifestazione’ in base alla normativa vigente, ed in particolare alla luce dei divieti posti dalle leggi Scelba e Mancino”.

06/09/2017 - 17:02

«La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea conferma il nostro impegno a costruire un’Europa solidale che condivida non solo regole ma anche responsabilità».
Lo sostiene la deputata del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda, componente del Comitato di controllo sull’Accordo di Schengen e della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti.

«Abbiamo sempre sostenuto - prosegue Maria Chiara Gadda - che l’Italia non potesse rimanere sola nell’affrontare la questione dei flussi migratori nel Mediterraneo. L’Europa, quindi, non la sola Italia, a dover rispondere a questa sfida epocale, con gli strumenti che sono messi a disposizione dai Trattati. Il Sì al meccanismo di redistribuzione obbligatorio dei migranti da Italia e Grecia - conclude la deputata Dem - deve essere solo il primo passo verso una riforma del diritto d’asilo europeo, e delle politiche migratorie e di cooperazione internazionale, affinché non si lasci ai Paesi alla frontiera dell’Unione tutto l’onere dell’accoglienza dei migranti». 

06/09/2017 - 17:00

“Serve un piano di investimenti serio e tempestivo da parte di Acea per ridurre, in modo davvero consistente, le perdite come reso necessaria dalla siccità ampiamente prevista e dovuta ai cambiamenti climatici, più che al Padreterno chiamato in causa dal presidente Lanzalone all'inizio dell'audizione”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico, per commentare l’audizione del presidente di Acea Luca Lanzalone davanti alla Commissione Ambiente della Camera.

“Acea – continua - nonostante gli allarmi lanciati da novembre scorso, si è mossa solo ad emergenza conclamata. In questo modo, ha esposto Roma al rischio di razionamento e provocato uno stress supplementare al lago di Bracciano, fortemente provato dalla siccità. Non è accettabile che Acea si limiti a distribuire dividendi all'azionista di maggioranza, che è il Comune di Roma e agli altri azionisti, e che ci sia la più totale indifferenza e incapacità della sindaca Raggi di intervenire a fronte di danni all'ambiente e della possibile mancanza di acqua corrente nella città di Roma”.
“È urgente una programmazione seria e ripetuta nel tempo da parte di Acea di investimenti consistenti nell'ordine almeno dei 100 milioni all'anno sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti, per ridurre drasticamente le perdite stimate al 44%. Lo richiede il rispetto che dobbiamo a una risorsa scarsa come l'acqua e la necessità di fornire ai cittadini il servizio di qualità che meritano, senza pregiudicare gli ecosistemi naturali”, conclude.

06/09/2017 - 16:59

" Gli incentivi per le assunzioni dei giovani, che sono stati discussi ieri nel tavolo di confronto tra Governo e sindacati, sono un argomento importante e delicato. Tra le soluzioni da adottare va evitato di riproporre il modello Jobs Act con gli incentivi a termine o a scalare. Per quanto il Governo abbia fin qui parlato di soluzioni strutturali per diminuire il costo delle assunzioni a tempo indeterminato dei giovani, non ci convince la soluzione che prevede il dimezzamento dei contributi previdenziali a carico delle imprese, cioè dal 24 al 12%, per 2-3 anni, e la successiva diminuzione strutturale di entità decisamente inferiore, 3-4%". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

" Sarebbe preferibile - spiega -  uno sconto permanente e omogeneo che eviti di stabilire una convenienza per le imprese a svantaggio dei giovani che si vorremmo stabilizzare: ti mantengo in azienda fintanto che gli incentivi sono alti (sconto del 12%) e poi ti licenzio e assumo altri giovani che avranno, a loro volta, incentivi alti per i primi 2-3 anni. È un meccanismo perverso che ha già mostrato i suoi limiti nella fase precedente".
"Infine, sarebbe preferibile una soluzione che coinvolga negli incentivi i giovani fino a 32 anni e non solo fino a 29. È importante il confronto in corso con i sindacati, che continuerà domani sulla previdenza, perché porterà sicuramente soluzioni positive per la legge di Bilancio", conclude.

06/09/2017 - 15:18
“La missione del Papa è un evento molto importante. Tale importanza è stata confermata anche dal raggiunto accordo di pace con le formazioni armate dell'Eln raggiunto, proprio alla vigilia dell'arrivo del Pontefice e che fa seguito a quello del 2016 con le Farc”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico e componente del gruppo interparlamentare Italia-Colombia, a proposito del viaggio del Pontefice nel paese, latino-americano.

Dall'Italia – continua - si seguirà con attenzione lo svolgersi degli incontri che, speriamo, abbiano l'effetto di rafforzare il processo di pace in un Paese che ha assolutamente bisogno di uscire dal quasi 50 anni di conflitto armato. Siamo  consapevoli delle difficoltà che si possono incontrare e che si stanno già palesando. I rischi di passi all’indietro sono concreti. Ma altrettanto forte è la convinzione che non c'è alternativa alla pace e alla cessazione della lotta armata per lo sviluppo economico e sociale e per la lotta alla povertà”.

“Quanto avviene in Colombia può rappresentare un modello di soluzione dei conflitti anche per il resto del mondo e anche per questo ci auguriamo e ci impegniamo per i migliori risultati positivi”, conclude.

 

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