“Oggi l’Europa ha stanziato altri 500 milioni di euro per gli under 25 disoccupati e senza competenze. Si tratta di un bel segnale da parte dell’Ue, che prosegue nell’indicarci la strada maestra contro la disoccupazione giovanile, la formazione”.
Lo dichiara la deputata Chiara Gribaudo, vice capogruppo del Partito Democratico e responsabile lavoro del Pd.
“Fino ad oggi - continua la deputata Dem - oltre un milione di giovani italiani si sono registrati al programma Garanzia Giovani e oltre 700mila hanno firmato un patto di attivazione. Queste misure hanno fatto da apripista in Italia per le politiche attive del lavoro e per la formazione duale, sulle quali i governi Renzi e Gentiloni hanno investito e continuano a puntare. L’intervento dell’Ue nelle politiche del lavoro dimostra come anche in questo campo le strategie sovranazionali assumano sempre maggiore importanza, nell’ottica della creazione di ammortizzatori sociali universali ed europei basati su percorsi di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro. L’investimento in formazione - conclude Chiara Gribaudo - è oggi l’unico a poter risollevare la produttività della nostra economia e a poter garantire a tutti un impiego dignitoso”.
La firma del protocollo d'intesa per promuovere l'inclusione sociale e le pari opportunità attraverso lo sport e il bando da 1,8 milioni di euro rivolto alle associazioni sportive per realizzare progetti finalizzati allo sviluppo sociale, sono segnali chiari e fondamentali per chi vuole promuovere realmente lo sport.
Questo è un progetto in cui credo molto e che mette a frutto anni di duro lavoro, premiando e incentivando l'attività di tutte le realtà che utilizzano la pratica sportiva come strumento di integrazione e rispetto delle differenze. Il governo dimostra, ancora una volta nei fatti, la sua attenzione nei confronti della pratica sportiva come motore di inclusione.
Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Pd in commissione Cultura della Camera.
“Monitorare con maggiore attenzione l'attività di propaganda neofascista sui social network e prevedere la costituzione di un apposito osservatorio, senza che ciò comporti nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, finalizzato al contrasto della apologia del fascismo considerata l'estensione della punibilità prevista”. E’ l’impegno assunto dal governo con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato da Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico
“La proposta di legge sull’apologia di fascismo – spiega - ha come obiettivo quello di introdurre nel codice penale una nuova fattispecie relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista puntando a rendere punibili solo alcune condotte che individualmente considerate sfuggono alle normative vigenti. Spesso si tratta di atti gravi e non derubricabili a folklore compresa l'attività commerciale che si è sviluppata anche attraverso i social con gadget che riproducono immagini, simboli o slogan rievocativi dell'ideologia dei regime fascista o nazifascista. Secondo una ricerca dell'Anpi, sono circa 300 le pagine legate all'estremismo di destra che, su Facebook, inneggiano al fascismo”.
“L'apologia del fascismo per quanto configurabile come reato in Italia, non è ricompreso nella regole di Facebook. Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook Italia, ha annunciato di aver firmato un protocollo d'intesa con Google e Twitter per rafforzare le nostre policy e porre più attenzione su argomenti delicati come hate speech e discriminazione razziali”, conclude.
“PD ed SPD: creare in fretta una Procura Europea, che non si limiti al contrasto dei reati amministrativi, ma sia anche procura antimafia ed antiterrorismo”
Laura Garavini in Nord Reno Vestfalia, a sostegno della collega Müntefering
“C’è piena sintonia di intenti tra SPD e Partito Democratico sulle misure da adottare per contrastare le mafie a livello internazionale. Ad esempio per quanto riguarda la necessità di istituire celermente una Procura Europea, che non serva solamente a contrastare i reati amministrativi a danno dell’Unione Europea, ma si trasformi in una vera Procura antimafia ed antiterrorismo, sul modello della nostra Direzione Nazionale Antimafia.
Solo attraverso un contrasto al crimine organizzato che operi a livello internazionale si può pensare di sconfiggere le mafie - sia a livello di coordinamento europeo, che verrebbe garantito dalla Procura Europea, sia a livello di singoli stati, chiamati a dotarsi di leggi idonee a contrastare il crimine organizzato.
Uno Stato può avere la migliore legislazione anticrimine del mondo, ma se i paesi vicini non adottano a loro volta misure severe contro le mafie, resterà una battaglia contro i mulini a vento, perchè le organizzazioni criminali si sposteranno là dove la legislazione è meno efficace per sbrigare i loro affari indisturbate. Ecco perchè è fondamentale potenziare la collaborazione a livello internazionale anche tra i legislatori e la politica, così da armonizzare il più possibile gli interventi normativi nei diversi paesi europei”. Lo ha detto Laura Garavini, intervenendo in Nord Reno Vestfalia al fianco della collega parlamentare Michelle Müntefering, candidata della Spd al Bundestag.
“Le parole pronunciate dal presidente della Commissione europea Jean Claude Junker, in occasione del discorso sullo stato dell’Unione, sono preziose, importanti e da sostenere con forza e determinazione. Junker non solo riconosce il decisivo ruolo dell’Italia sui migranti, fino a dire che abbiamo salvato l’onore dell’Europa, ma guarda al rilancio e al futuro stesso dell’Ue, mettendo al centro il tema di una più stringente coesione fra gli Stati e di una maggiore legittimazione democratica delle istituzioni europee. Occorre avviare, come abbiamo sempre sollecitato, una nuova stagione che metta da parte gli egoismi dell’oggi e che rifondi le ragioni dello stare insieme a partire dai nostri valori fondanti comuni”.
Così la deputata Dem Marina Berlinghieri, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee.
Candidato “congelato” raffreddi bollenti spiriti
“Una donna all’Agricoltura perché le donne fanno figli? Cancelleri vuole riportare la Sicilia all’età della pietra, relegando le donne al ruolo di mere riproduttrici”.
- Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta le parole del candidato presidente del M5S alla regione Sicilia -
“Di Maio, Di Battista e Beppe Grillo sono d’accordo con una simile concezione? Chi si candida a governare una terra culla di civiltà come la Sicilia – sottolinea la deputata Dem - non può pronunciare parole del genere. Il candidato “congelato” dovrebbe raffreddare anche i bollenti spiriti che lo inducono ad esporre tali affermazioni.
"Sarebbe bene che i capi del Movimento 5 stelle si scusassero immediatamente di fronte all’ennesima gaffe del loro candidato. Di Maio, che da settimane salta da una parte all'altra dell'isola in campagna elettorale, - conclude Di Salvo - ha il dovere di rispondere su questo”.
“La relazione sul fenomeno della contraffazione studia un insieme di casistiche molto complesso, individuando inoltre gli strumenti efficaci per intervenire. Le casistiche vanno dalle pagine di vendita di prodotti contraffatti inseriti in siti legali, ai falsi domini che evocano prodotti noti, all’uso illegittimo di marchi inseriti in messaggi pubblicitari su piattaforme di larga consultazione, fino alle dark web che operano fuori dalla rete tradizionale.
Questa indagine, per la quale ringrazio il relatore On Baruffi per il suo prezioso lavoro, è il frutto di numerosissime audizioni dei soggetti impegnati nell’attività di contrasto, di studio, dei grandi operatori e gestori di piattaforme on line, dei tecnici.
Audizioni che ci hanno permesso di individuare gli strumenti con cui intervenire: un maggior coordinamento possibile a livello internazionale; una revisione delle normative sull’e.commerce in sede Europea, per accrescere il livello di responsabilizzazione dei fornitori di servizi sulla rete; consumatori consapevoli del disvalore dei prodotti contraffatti; programmi per intercettare la circolazione di beni e servizi illegali. Esiste anche la possibilità di creare black list utili a bloccare la riapertura di nuovi profili per soggetti già bloccati.
Abbiamo ascoltato soggetti importati, con cui il Governo ha stipulato importanti accordi, abbiamo apprezzato gli strumenti di filtraggio, di individuazione di blocco di prodotti che vengono intercettati. Crediamo, tuttavia, che sia possibile fare ancora meglio ed auspichiamo una nuova stagione che veda la globalizzazione anche delle responsabilità e della responsabilizzazione di chi nella globalizzazione opera e fa reddito”. Così la deputata Susanna Cenni , capogruppo Pd in commissione Contraffazione, annunciando il voto favorevole del Gruppo Pd alla relazione sul fenomeno della contraffazione.
"Per Cancelleri va bene una donna all’Agricoltura perché fa figli, come la terra dà i frutti. Una concezione abominevole, vergognosa.
Le donne del Movimento 5 stelle non hanno nulla da dire? Lombardi, Taverna, Ruocco e tutte le parlamentari cinquestelle accettano parole del genere? Finora la campagna di Cancelleri ha riservato solo gaffe e scivoloni: dicevano di essere in testa, ma ogni giorno ne combinano una, dimostrando la loro totale inadeguatezza e inaffidabilità".
Così Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd della Camera
“L’incendio dell’escavatore dell’impresa di Giovan Battista Perciaccante, il presidente dell’Associazione nazionale costruttori di Cosenza, è un atto che desta molta preoccupazione sul quale le autorità inquirenti devono fare al più presto piena luce. Nel momento in cui è grande lo sforzo per il rilancio del Sud, vanno create tutte le condizioni per contrastare in maniera efficace ogni forma di inquietante ingerenza che rischia di asfissiare i territori. Anche per questo vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Giovan Battista Perciaccante”.
"Non solo il Movimento Cinque Stelle dimostra grande improvvisazione e impreparazione - come si evince dal provvedimento del Tar che ha sospeso il risultato delle regionarie - ma dalle prime uscite pubbliche del (forse) candidato Giancarlo Cancelleri sembra di ripiombare indietro di secoli, almeno per quanto riguarda la concezione della donna". Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd, in merito alle dichiarazioni di Cancelleri in occasione della presentazione dell'assessore all'Agricoltura. "Le parole di Cancelleri sulla sua idea di donna - continua Magda Culotta - che va bene per l’agricoltura perché fa figli, sono peggio di quanto avrebbe potuto dire un cavernicolo. Neanche nella Sicilia del Medioevo - conclude Magda Culotta - si aveva una concezione del genere.
«L'ulteriore rinvio dello Ius soli nel calendario di aula del Senato non deve rappresentare una resa definitiva al clima ostile che la propaganda xenofoba sta creando nel Paese. Io continuo a pensare che questa legge sia un obiettivo qualificante della legislatura e che vada fatto ogni sforzo per approvarla in tempo utile». Lo afferma Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.
«So bene – prosegue Beni - che oggi l'orientamento dell'opinione pubblica è assai meno favorevole rispetto a due anni fa, ma questo non può essere un motivo per rinunciare. Ogni atteggiamento di subalternità alla campagna di disinformazione condotta da chi specula sulle paure degli italiani non fa che alimentare il clima di intolleranza che sta montando nel Paese. Bisogna avere il coraggio di dire la verità, rivendicare il fatto che vogliamo dare la cittadinanza ai nuovi italiani perché questo è utile all'integrazione e serve a rendere più coese e sicure le nostre comunità. Ci sono scelte che vanno fatte semplicemente perché sono giuste, al di là di ogni calcolo di convenienza».
“Le dichiarazioni di Salvini sui vaccini sono gravissime e pericolose. Il leader delle Lega non solo dimostra la sua totale ignoranza verso un tema così delicato ma conferma, ancora una volta, la sua totale mancanza di scrupoli: pur di attirare a sé facili consensi non esita a cavalcare le peggiori ondate populiste, in questo caso con buona pace della tutela della salute degli italiani”. Così il responsabile Sanità del PD, Federico Gelli, commenta le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla legge sui vaccini.
“Innanzitutto i test prevaccinali sponsorizzati da Salvini – spiega Gelli - sono del tutto inutili, come a più riprese spiegato dallo stesso Istituto superiore di sanità. Questi esami inefficaci e costosi servono solo ad arricchire chi li propone . Quanto alla polemica sul numero dei vaccini obbligatori, definito un ‘unicum’ a livello europeo, mi vedo costretto a consigliare al leader del Carroccio di aprire più spesso i giornali. Scoprirebbe che la Francia, seguendo il modello italiano, dal 2018 renderà obbligatori 11 vaccini”.
“Infine, sulla polemica legata al presunto ‘regalo’ alle Aziende farmaceutiche, Salvini ignora che il costo delle vaccinazioni è di gran lunga inferiore a quello delle cure. E, ricordiamo, che nei primi 8 mesi di quest’anno, per il solo morbillo, si sono registrati oltre 1900 ricoveri. Salvini ha idea di quanto costi un ricovero o di quanta angoscia questo comporti nelle famiglie? Sa che per le cure si deve far ricorso, e con spese maggiori, a farmaci prodotti dalle stesse Aziende farmaceutiche da lui contestate? Tutto questo sarebbe evitabile con il semplice ricorso ai vaccini. Purtroppo non ne è stato ancora inventato uno contro le ‘sciocchezze’, sarebbe stato utile per politici come lui”, conclude Gelli.
«A un anno di distanza dall’entrata in vigore della “legge antisprechi” 166/2016 il bilancio può dirsi decisamente positivo. La legge italiana è diventata un modello anche per gli altri Paesi europei. Le donazioni da parte di imprese impegnate in vari settori della intera filiera economica sono sensibilmente aumentate grazie ad una maggiore semplificazione burocratica e a puntuali disposizioni fiscali che incentivano chi sceglie di erogare beni a titolo gratuito. Questo dato è confermato dalle associazioni di volontariato che hanno visto crescere i beni erogati gratuitamente per quantità e tipologia, come ad esempio i farmaci, i prodotti a lunga conservazione, così come i cibi cotti, freschi e i prodotti ortofrutticoli. La legge ha suggerito nuove forme di sperimentazione per il recupero di prodotti prima impensabili come quelli confiscati, le enormi eccedenze nel settore marittimo o in quello del banqueting, nelle mense aziendali e scolastiche.». Lo afferma Maria Chiara Gadda, responsabile del dipartimento Spreco alimentare dell’esecutivo nazionale Pd, e promotrice della legge.
«La legge – prosegue – ha una finalità ben precisa che è quella di agevolare un dialogo costruttivo tra pubblico e privato in una logica di sussidiarietà e responsabilità sociale. Quando si parla di spreco, ormai non c’è più nulla da fare, al contrario recuperare in modo efficiente le eccedenze significa assegnare una nuova vita a prodotti buoni e sani che altrimenti andrebbero persi, affinché si trasformino in un bene per le persone più bisognose.».
«Una tappa importante è stata raggiunta, ora è necessario – conclude Gadda – lavorare per inserire ulteriori semplificazioni burocratiche ed estendere i benefici della legge ad altri prodotti importanti per le famiglie, agevolare l’azione del terzo settore anche attraverso agevolazioni dirette di carattere sia burocratico che fiscale e promuovere campagne di educazione, formazione e sensibilizzazione dei cittadini.».
"La rievocazione della 'Marcia su Roma, la torta dedicata ad Adolf Hitler. Non è folklore. Le ideologie che promuovono violenza ed intolleranza possono rinascere, nel terreno fertile della crisi economica, nelle pieghe delle disuguaglianze sociali. E’ più che mai necessaria ed attuale una legge che impedisca il risorgere di queste idee. Senza introdurre un reato di opinione, con questo provvedimento intendiamo colpire la propaganda d'odio, a difesa dei principi democratici e di libertà che non posso essere oggetto di revisionismo storico. Grazie ad Emanuele Fiano per il suo impegno in prima linea nel portare avanti questa battaglia".
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Il principio di libertà è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto. Perché a 65 anni dalla Legge Scelba non è affatto scolorito il compito di combattere l’ideologia nazi-fascista, la carica di violenza razzista e di odio che essa comporta. Di quelle idee non si può fare apologia o propaganda, questa è il concetto che sta alla base della nuova norma che riguarda l’oggi non il passato. L’estrema destra è un fenomeno di oggi, che si va radicando dove crescere il disagio e la rabbia: è un pericolo enorme. Sono pericolose le loro azioni, i loro comportamenti, i loro metodi e la propaganda dei loro contenuti. Non vogliamo limitare la libertà di opinione ma impedire che la nostra libertà sia offuscata dai veleni del fascismo”.
Lo ha detto Emanuele Fiano, nella dichiarazione di voto alla legge che introduce il reato di apologia del fascismo.