“Mentre vigili del fuoco, mezzi della protezione civile, volontari, aiuti nazionali ed europei, sono ancora impegnati nella messa in sicurezza delle aree percorse dal devastante incendio in Sardegna, si comincia a profilare anche il drammatico danno subito dalle attività agricole. Aree coltivate, aree forestali, greggi, oliveti storici, immobili, sono andati distrutti togliendo ogni mezzo agli agricoltori di quei territori. Occorrerà fare di tutto per sostenere questa terra e i tanti agricoltori colpiti nel rialzare la testa e riprendere la propria attività. Il Partito democratico esprime tutta la sua vicinanza agli agricoltori sardi e si impegnerà al massimo per sostenere in Parlamento tutte le iniziative necessarie per recuperare aree e attività agricole”.
Così Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd, e i capigruppo dem delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato, Antonella Incerti e Mino Taricco.
La richiesta avanzata da Forza Italia, sostenuta ambiguamente dalla Lega, di far entrare nella riforma temi che con il processo penale non c’entrano, rischia di far naufragare tutto. La riforma Cartabia rappresenta un’occasione epocale per la Giustizia, che tiene insieme la lotta alla criminalità, la ragionevole durata di un processo e quindi la tutela degli imputati, da una parte, e gli interessi delle parti lese, dall’altra.
Si possono apportare miglioramenti tecnici alla riforma, per esempio nel solco degli emendamenti presentati dal PD e dal sottoscritto: come quello di prevedere che l’entrata in vigore della riforma sia modulata nel tempo per evitare la cancellazione di processi complessi e quello di potenziare l’Ufficio del Processo per coadiuvare e sostenere il lavoro dei magistrati, con riguardo all’organizzazione e all’accelerazione nei processi di innovazione tecnologica. Lavorare in un’altra direzione mina alle fondamenta una riforma che non riguarda solo la Giustizia, ma che è anche la spina dorsale del PNRR. Troviamo insieme altri luoghi discussione e altri progetti di legge per i temi cari a Forza Italia e alla Lega, ma non mettiamo a rischio questa riforma; sarebbe una responsabilità pesante come un macigno.
Lo afferma Franco Vazio, vice presidente commissione Giustizia della Camera e relatore della Riforma del Processo Penale.
“Leggo che il Presidente del Copasir oggi ha incontrato il Presidente della Regione Sicilia in ‘visita ufficiale’. Non sapevo che il presidente di una commissione bicamerale avesse pari rango del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio. In ogni caso l’incontro non è stato deliberato dall’Ufficio di presidenza del Comitato”.
Così il deputato dem e componente dell’Ufficio di presidenza del Copasir, Enrico Borghi, su Twitter.
“Bene Enrico Letta sulla vaccinazione dei candidati PD. Siamo noi i primi a dover dare l'esempio dimostrando che vaccinarsi é sicuro e garantisce la nostra salute e quella dei nostri cari”. Lo scrive su Twitter l'ex Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“Rivedere il Prg del 2008 senza una riforma di Roma regione e senza una legge nazionale sulla rigenerazione urbana sarebbe sbagliatissimo perché si rimetterebbero in moto aspettative di rendita urbana che si sono chiuse allora. Nel 2008 si è fissato il confine definitivo dell’espansione urbana del ‘900 salvando dal cemento 90 mila ettari di territorio sui 129 mila del Comune. Si potrà fare un piano strategico territoriale solo modificando la legge urbanistica nazionale e l’ordinamento di Roma trasformandola in regione. Fino ad allora bisogna attuare la parte del Prg che si concentra sulle opere pubbliche per il trasporto, per i servizi, per l’housing sociale”.
Così su Facebook il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.
“Realizzare alloggi sociali integrati - spiega Morassut - con poli produttivi e creativi per i giovani, poli formativi e sociali per Università e volontariato. Dove? Trullo, Pietralata, Santa Maria della Pietà, Cesano, Ponte Mammolo, Lungomare di Ostia e altro ancora. Bisogna riprendere a progettare, stimolare idee con i concorsi e investire almeno un miliardo e mezzo per opere pubbliche in periferia, realizzando le centralità locali, gli spazi pubblici definiti dal Prg”.
“Occorre un nuovo pacchetto di progetti urbani ‘vendibili’ - continua Morassut- e ad alto riflesso pubblico sul quale far misurare nuovi operatori immobiliari più forti e finanziariamente più pazienti del tradizionale mondo romano. Il mercato romano va aperto e internazionalizzato ma serve un’amministrazione forte e con le idee chiare, affidabile e capace di essere all’altezza dei nuovi protagonisti che ormai operano in tutte le grandi metropoli mondiali. Basta giocare con i ‘diritti edificatori’ come si è fatto con Tor di Valle, quella storia si è chiusa nel 2008. Adesso, finalmente, bisogna guardare alla città pubblica che il Prg indica e pianifica”.
“Cambieremo il Prg - conclude - con un Piano strutturale e strategico quando avremo cambiato l’architettura ordinamentale e legislativa ed è possibile farlo presto”.
“Dichiarazione di calamità e ristori immediati per chi ha subito danni dagli spaventosi incendi di questi giorni in Sardegna. In particolare per agricoltori e allevatori, messi in ginocchio dalla furia delle fiamme che ha devastato le loro aziende”.
Lo dichiara Andrea Frailis, deputato del Partito democratico e componente della commissione Agricoltura della Camera.
“I terribili roghi di questi giorni - prosegue Frailis - richiedono interventi rapidi e unità di intenti tra Regione, governo e Parlamento. Noi deputati democratici siamo pronti a sostenere in tutte le sedi istituzionali un piano urgente di aiuti per l’emergenza ma anche un progetto di più ampio respiro, che preveda articolate ed efficaci azioni di prevenzione e interventi per scongiurare il dramma di questi giorni”.
“Dopo 24 anni con l’Orto Botanico, Padova ottiene finalmente il suo secondo riconoscimento Unesco, e da padovani dobbiamo esserne profondamente orgogliosi: è una giornata storica che cambierà l’approccio della città al mondo. Le quattro componenti di Padova Urbs Picta sono, compresa la Cappella degli Scrovegni, luoghi unici, che fanno del nostro capoluogo il più importante sito italiano, e forse al mondo, della pittura del ‘300. Come 56esimo sito italiano, il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco sarà un volano fondamentale per lo sviluppo di un turismo su scala globale, e dunque un aiuto prezioso per le attività economiche della città, in particolare quelle che più hanno sofferto nell’ultimo anno e mezzo di pandemia, ovvero quelle ricettive e della ristorazione. Questo è un risultato enorme dell’Amministrazione guidata da Sergio Giordani, arrivato grazie a un lavoro senza sosta, sapendo far squadra anche con il Ministero dei beni culturali, guidato da Dario Franceschini. Viva Padova!”.
Così Alessandro Zan, deputato del Partito democratico.
“‘Domani spariamo davvero’ dice Francesca Miracca, assessora al commercio della città di Voghera, oggi in una intervista al Il Foglio con Valerio Valentini, sull’omicidio di Young El Boussettaoui ad opera dell’assessore Massimo Adriatici su cui sta indagando la magistratura. Domani sarebbe oggi. Oggi che è il giorno di un presidio indetto dal PD in ricordo della persona ammazzata. ‘Domani spariamo davvero’ dice la collega di Giunta dell’assessore che ha già sparato, vedremo come e perché. Il virus della giustizia fai da te, della pistola facile, del Far West alla Luca Traini di Macerata, ha ormai penetrato nel profondo la destra italiana, sopratutto quella salviniana. Chi parla così, non può amministrare le nostre città, non rispetta la Costituzione con disciplina e onore, è pericoloso. Come ha chiesto il vicepresidente del gruppo PD al Senato Alan Ferrari è l’intera giunta di Voghera che deve dimettersi. Adesso”.
Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, dell'ufficio di Presidenza gruppo Pd.
“Il Partito democratico vota a favore del decreto Semplificazioni, un provvedimento che rappresenta per tutti noi una scommessa e un importante banco di prova. Da oggi, infatti, non sarà più possibile nascondersi dietro la scusa della burocrazia e delle norme che rallentano e frenano. Il Parlamento ha migliorato il decreto del governo, dando fiducia a una scelta che condividiamo pienamente: creare le condizioni per spendere in fretta e bene le importanti risorse ottenute con il Recovery Plan, senza cedimenti sul fronte della legalità e della sicurezza dei lavoratori, per spingere la ripresa e trasformare il Paese nella direzione della sostenibilità e dell’equità”.
Così Chiara Braga, responsabile nazionale Sostenibilità e Infrastrutture del PD e capogruppo Pd in commissione Ecomafie, nell’intervento depositato per la dichiarazione di voto sul decreto Semplificazioni.
“L’impegno cardine del Pnrr è di ridurre i divari che frenano la crescita del nostro Paese, per questo abbiamo fortemente voluto la clausola di almeno il 30% di occupazione di donne e giovani con meno di 36 anni in tutti gli appalti pubblici finanziati dal Piano. Ma i divari che dobbiamo colmare sono anche quelli tra i territori, per questo era inaccettabile la cancellazione dei 4,6 miliardi destinate alle aree interne e montane. Ed è grazie a un nostro emendamento che è stato evitato questo gravissimo errore. Siamo orgogliosi anche della nostra battaglia per potenziare e semplificare gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico e le semplificazioni ottenute sull’applicazione del superbonus”.
“Con questo decreto abbiamo dato una nuova disciplina all’istituto del subappalto con il divieto del subappalto selvaggio e dei contratti pirata. La riteniamo una fondamentale norma di civiltà. Le risorse del Pnrr - conclude Braga - sono un’occasione straordinaria. Nate da una drammatica contingenza sono ora lo strumento più potente per trasformare l’Italia, con più velocità ed efficienza della Pubblica amministrazione, maggiore qualità della spesa pubblica per promuovere lavoro buono e realizzare una vera sostenibilità ambientale, economica e sociale degli investimenti. Per tutte queste ragioni esprimo il voto favorevole del Partito democratico”.
"Draghi promuova nuovo accordo di programma per Porto Torres e Sulcis. Governo acceleri sul Dpcm per il phase out del carbone nell'isola. Virtual pipeline soluzione più conveniente per il futuro energetico".
La Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il presidente Draghi a sottoscrivere nuovi accordi di programma sul futuro industriale di Porto Torres e del Sulcis. Nel documento - presentato dai deputati dem Gavino Manca, Romina Mura e Andrea Frailis - si sottolinea l'importanza di rilanciare l'accordo sottoscritto nel 2011 per la città turritana, per verificare e ridefinire gli impegni assunti in quell'occasione, e fare il punto sulle azioni non portate a termine, definendo i nuovi obiettivi anche alla luce della stagione del Pnrr.
L'ordine del giorno approvato a Montecitorio impegna anche il presidente del Consiglio ad accelerare nell'emanazione del Dpcm previsto dal decreto Semplificazioni per individuare le opere e le infrastrutture necessarie al cosiddetto phase out del carbone in Sardegna. "Il decreto è fondamentale per cristallizzare la soluzione di Virtual Pipeline che permetterà di approvvigionare la Sardegna di Gas Naturale (per mezzo del GNL) allo stesso prezzo del resto d’Italia - dichiarano i parlamentari Pd - facendo uscire così la Sardegna da decenni di arretratezza energetica e disparità di trattamento rispetto al resto del paese, a tutto vantaggio dell’industria, sia grande che piccola, e delle famiglie: il Dpcm dovrà inoltre identificare la necessità di una adeguata rete energetica regionale di trasporto del gas, che colleghi i punti di approvvigionamento e i centri di consumo industriali e civili".
I deputati Manca, Mura e Frailis spiegano come l’Unione europea abbia dato forma a una vera e propria “Strategia per l’idrogeno”, che si inserisce nel percorso di completa decarbonizzazione dell’economia europea entro il 2050. Questo avverrà anche attraverso il riutilizzo delle infrastrutture energetiche esistenti. "La rete energetica di trasporto del gas sarda dovrà essere “hydrogen ready” - si legge nell'ordine del giorno - così da permettere di traguardare, già da oggi, una soluzione energetica a impatto zero per il futuro, in sintonia con lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili delle quali sarà al servizio e non in competizione. La decarbonizzazione è un processo complesso, che non può puntare a progetti di mera elettrificazione delle utenze finali, come previsto da Enel, ma necessita di una fase di convivenza tra fonti fossili e sviluppo delle fonti rinnovabili: il rapporto elaborato da RSE (Ricerca Sistema Energetico) presentato il 15 luglio 2021 e realizzato su incarico dell’ARERA, identifica la virtual pipeline per il gas naturale, come la soluzione economicamente più conveniente per il futuro energetico della Sardegna".
"È davvero una buona notizia che il governo abbia accolto il mio ordine del giorno per la revisione normativa in materia di tirocini e apprendistato. La qualità dei posti di lavoro che creeremo con il Pnrr è fondamentale per offrire opportunità concrete ai giovani italiani: dobbiamo fare tutto il possibile per abbattere lo sfruttamento generato dall'uso distorto dei tirocini e favorire invece l'apprendistato, che coniuga tutele, formazione e retribuzione crescente. Questo impegno si aggiunge al già importante risultato della clausola di priorità per l'assunzione di donne e giovani contenuta nel decreto, nonché all'obbligo di presentazione del rapporto sulla situazione del personale che si coniuga perfettamente con la legge sulla parità salariale, il cui iter è in via di conclusione a Montecitorio. Mettendo al centro i principi dell'equità generazionale e di genere, con il Pnrr abbiamo davvero l'occasione di rendere più giusto il nostro Paese”.
Così la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Missione Giovani del Partito Democratico.
“Forza Italia chiede oggi in commissione Giustizia alla Camera un allargamento delle materie oggetto della riforma della giustizia. Il che ovviamente comporterebbe una istruttoria aggiuntiva, con buona pace dell'approvazione della riforma entro l'estate. C'è da rimanere a bocca aperta. Il Partito democratico si opporrà senza dubbio, perché condividiamo l'esigenza rappresentata dal presidente Draghi di approvare la riforma nei tempi stabiliti”.
Così il capogruppo dem in commissione Giustizia alla Camera, Alfredo Bazoli.
Dal piano periferie del 2016 approvato dal nostro Governo in avanti lo Stato ha deciso di essere al fianco delle città, prestando sempre maggiore attenzione alla qualità dell’abitare e con il presupposto che non vi sia più nessun luogo degradato e abbandonato, con spazi rigenerati e riqualificati. Un lavoro importante migliorare la socialità delle nostre comunità, che significa anche maggior sicurezza per la gente che abita e frequenta i quartieri.
È una nostra grande soddisfazione avere promosso per il governo del Paese una visione più attenta alle disuguaglianze e all'urbanistica di qualità. Non da ultimo e non meno importante, un plauso all’amministrazione comunale per la qualità della proposta avanzata e per l'impegno profuso per la riqualificazione complessiva della città che oggi saluta un nuovo importante capitolo.
Lo affermano i deputati del Pd Graziano Delrio, Antonella Incerti, Vanna Iori e Andrea Rossi.
“La transizione ecologica deve essere innanzitutto giusta e tutti siamo consapevoli della necessità di una velocizzazione dei processi”.
Alessia Rotta deputata Pd e presidente della commissione ambiente della Camera a Radio Immagina parla del Dl semplificazioni.
“Il Dl rappresenta - spiega - uno dei principali pilastri principali del PNRR. Nel nostro Paese ci sono da troppo tempo incrostazioni che ci trasciniamo dietro. Ecco, questo decreto inciderà sui tempi troppo lunghi come per esempio quelli delle valutazioni di impatto ambientale che si dimezzano. L’Italia non può concedersi il lusso di queste zavorre, dobbiamo raggiungere gli obiettivi sulla decarbonizzazione che l’Europa ci chiede”.
“Come Partito Democratico - conclude - abbiamo lavorato ad un equilibrio fondamentale. Velocizzazione e semplificazione non vogliono dire minor rispetto del paesaggio o minore equità sociale per i lavoratori. Anzi questo è un provvedimento che incide sulla governance economico sociale. E per questo merita tutta l’attenzione e la cura possibile”.
"Salvini non faccia il furbetto e non dica bugie: qualche giorno fa ha sostenuto dalle colonne di un giornale nazionale che il vaccino sotto i 40 anni è inutile. Ieri ha provato a rimediare alla figuraccia parlando invece di minorenni. La sostanza è che rimane, in buona compagnia con altri esponenti della destra, uno solo chiacchiere e distintivo".
Lo dichiara il deputato democratico Michele Bordo.