n Italia, lo stabilimento Gkn Driveline Spa di Campi Bisenzio, produce semiassi per numerose case automobilistiche, impiegando 422 dipendenti fissi, più venti dipendenti in contratto di staff leasing. È notizia di questi giorni l'intenzione dell'azienda di procedere al licenziamento immediato e alla chiusura dello stabilimento, comunicata via mail ai lavoratori; secondo l'azienda le ragioni sarebbero attribuibili al calo del mercato automobilistico, mentre le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come non sussista alcuna crisi aziendale e che il vero motivo sia invece la volontà della proprietà di delocalizzare per spostare la produzione dove il costo della manodopera è minore.
Domani durante il question time, chiederemo al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, quali iniziative il governo intenda attivare concretamente per assicurare la continuità produttiva dello stabilimento Gsk di Campi Bisenzio e salvaguardarne l’occupazione; e cosa intenda fare per evitare che altre multinazionali possano, in totale autonomia, chiudere in brevissimo tempo fabbriche produttive con il solo scopo di delocalizzare e ottenere maggiori profitti.
“Siamo molto soddisfatti per l'approvazione di questa legge che intende riorganizzare il Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, anche in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Grazie al lavoro parlamentare e agli emendamenti approvati, abbiamo difeso e consolidato la centralità del ruolo delle imprese confermando la loro presenza tra i soci fondatori delle fondazioni ITS; stabilendo che le imprese esprimano il presidente delle Fondazioni ITS; e infine disponendo che le imprese siano parte attiva nel consiglio d'Indirizzo della didattica”.
Lo dichiara Serse Soverini, deputato Pd, intervenendo alla Camera per annunciare il voto favorevole del Partito democratico.
“Inoltre – prosegue l'esponente dem - abbiamo garantito la qualità degli ITS con il monitoraggio degli indicatori di qualità. Il sistema premiante, infatti, prevede un finanziamento aggiuntivo del 30% da parte del Ministero Istruzione ed è indispensabile per favorire gli investimenti privati nelle fondazioni”.
“In relazione alla missione degli ITS, abbiamo fortemente voluto con l'art 11 della proposta di legge che ci fosse il Coordinamento nazionale, per dare finalmente al sistema ITS un carattere non solo regionale ma appunto anche nazionale. Gli ITS sono espressione di una strategia fondata sulla connessione delle politiche d'istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali. Il Coordinamento vedrà la partecipazione del ministero dell'Istruzione, del Lavoro, delle Politiche industriali, dell'Innovazione digitale e della transizione tecnologica, della Ricerca e dell'Università, delle regioni, delle associazioni datoriali e le parti sociali, dei rappresentanti degli ITS. Grazie al Coordinamento nazionale abbiamo reso il sistema ITS parte integrante dell'insieme delle politiche di crescita. La formazione terziaria è decisiva per l’aumento della competitività, in particolare delle PMI che raramente possono permettersi di formare competenze avanzate al loro interno”.
“Siamo infine d'accordo con i sindacati – conclude Soverini - sull'abolizione del finanziamento degli ITS attraverso i bandi annuali per sostituirlo con un finanziamento almeno triennale che garantisca stabilità e di pianificare con più certezza gli investimenti. Siamo anche d'accordo che il personale di struttura, non quello insegnante, vada assunto con contratti stabili a tempo indeterminato”.
Dichiarazione on. Stefania Pezzopane, deputata Pd
"Il fondo perequativo infrastrutturale previsto dalla legge di bilancio 2021 e dotato di 4,6 miliardi di euro da spendere in 5 anni, è salvo. E lo sarà ancora per la montagna e le aree interne, come era stato concordato dagli Stati generali della montagna del luglio scorso a Roccaraso con l’ex Ministro Boccia. Il fondo era stato fortemente richiesto e voluto da Uncem per colmare le sperequazioni territoriali, investendo su infrastrutture e opere pubbliche. Il fondo era stato inserito nella finanziaria 2021 dopo una energica battaglia del Partito Democratico e dall’ora consigliere del Ministro Boccia per la montagna e le aree interne, il collega Enrico Borghi. Ora, un articolo del decreto Semplificazioni approvato dal governo, metteva in discussione questa scelta strategica. Grazie a un mio emendamento all’art 59 del decreto, approvato questa mattina all’1,40, il fondo di 4 miliardi e 600 milioni è stato ripristinato, portando la scadenza a fine 2021. È una somma ingente per fare perequazione al fine di riequilibrare il gap infrastrutturale del Paese. Era un errore del governo che con i colleghi del Gruppo Pd ho voluto coraggiosamente porre, affrontare e risolvere.
“Se ne occuperà anche Comitato antimafia a tutela giornalisti minacciati”
“La vicenda Pegasus ha giustamente sollevato grandissime preoccupazioni e forti reazioni. In effetti si tratta di una cosa gravissima, inaccettabile in qualsiasi società democratica: spiare giornalisti, attivisti dei diritti, altri ambienti e personalità, rappresenta un’enorme violazione dei diritti democratici, delle garanzie e della tutela delle fonti. Ed è grave che tra i Paesi nei quali ciò è avvenuto ci siano anche membri dell’Ue, come per esempio l’Ungheria. Per questo, assieme ad altre iniziative assunte in queste ore da parte di tanti soggetti, abbiamo deciso di convocare per la prossima settimana il Comitato della commissione Antimafia che tutela i giornalisti minacciati. Ascolteremo rappresentanti della Stampa estera, della Fnsi ed esperti di tutela della privacy, delle fonti, della libertà di informazione, anche sulle possibili ricadute nel nostro Paese. È necessario tenere accesi i riflettori su questa vicenda, fare piena luce in tutti i suoi ambiti e fornire alle Camere e allo stesso Governo supporto di proposte e iniziative”.
Così il deputato dem, Walter Verini, coordinatore del Comitato Antimafia a tutela dei giornalisti minacciati.
Abbiamo ottenuto un risultato davvero importante per il Sud, le aree interne e le zone montane del Paese. Con l’emendamento a firma Pd, abbiamo modificato l'articolo 59 del Decreto Semplificazioni mantenendo intatto il principio sacrosanto della perequazione infrastrutturale in Italia, così come previsto dalla scorsa legge di Bilancio. Siamo riusciti a salvare così la previsione di un fondo decennale aggiuntivo, con decorrenza 2022, pari a 4,6 miliardi di euro, destinato al Mezzogiorno, alle aree interne e montane. Si tratta di una soluzione indispensabile ad evitare che si aggravino gli squilibri già esistenti e necessaria perché si lavori invece concretamente per eliminare i divari e le distanze territoriali, riducendo i gap infrastrutturali ancora esistenti nel Paese.
Lo afferma Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd.
Dichiarazione on. Enrico Borghi, deputato Pd
Grazie all’impegno dei deputati del Pd e di quasi tutti i gruppi parlamentari è stata evitata la cancellazione della norma, inserita nell’ultima legge di Bilancio, che disciplina la perequazione infrastrutturale attraverso un fondo decennale aggiuntivo, con decorrenza 2022, pari a 4,6 milioni di euro. La norma era stata varata alla fine del 2020, all’unanimità, nella conferenza Stato-Regioni. La sua abrogazione avrebbe decisamente causato gravi ripercussioni soprattutto per il mezzogiorno, le aree interne e la montagna. Mai marcia indietro è stata così provvidenziale e il ringraziamento va a chi si è prodigato in commissione per salvare una norma che avrebbe determinato forti sperequazioni territoriali.
“L’approvazione dell’emendamento dei relatori al decreto Semplificazioni e fortemente sostenuto dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera sul dissesto idrogeologico è una vera e propria rivoluzione copernicana. Si introducono, infatti, procedure più rapide e norme più efficaci per le azioni di contrasto al rischio idrogeologico. I commissari straordinari potranno ridurre della metà i termini per gli espropri”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
“L’emendamento dei relatori, Annagrazia Calabria di FI e il collega del Pd Roberto Morassut – prosegue la deputata dem - trae la sua forza da una nostra proposta di legge che presentammo lo scorso maggio. La biodiversità del nostro Paese è sinonimo di grande ricchezza ma anche di fragilità e a causa dei sempre più frequenti eventi atmosferici avversi causati dal cambiamento climatico, il dissesto idrogeologico diventa un fenomeno da gestire quotidianamente. Come nella nostra proposta, con l’emendamento approvato puntiamo a dimezzare i tempi per gli espropri e per le autorizzazioni paesaggistiche, dotando le amministrazioni regionali di nuove competenze tecniche e ritirando i poteri commissariali a quelle regioni che non lo esercitano, rimettendo quei poteri allo Stato”.
“Ci sono oltre 20 miliardi di euro da utilizzare – conclude Pezzopane – per mettere in sicurezza in nostro territorio, tuttavia, a volte non si riesce a spenderli nei tempi previsti e in modo appropriato. Siamo convinti che con questo emendamento, la lotta al dissesto idrogeologico acquisti un’arma straordinaria che potrà diventare il volano sia per la ripresa economica che per la messa in sicurezza del territorio in modo sostenibile. Puntiamo sui territori e sulla salvaguardia del nostro ecosistema ed insieme creiamo lavoro per le imprese che operano nel campo del dissesto idrogeologico, vera piaga del nostro Paese“.
“In Italia oggi ci sono 331 minorenni detenuti. La maggior parte maschi, nel Sud Italia, italiani. Ai quali è doveroso assicurare un riscatto. Se in alcuni istituti penitenziari, come l’eccellenza di Nisida che abbiamo visitato ieri, garantisco progetti educativi sia professionale che di alfabetizzazione affettiva, è quando escono che uno Stato sano ha il dovere di prendersene cura. Incontrare i ragazzi reclusi nel carcere napoletano, tutti con storie di disagio, emarginazione, sottocultura camorrista e analfabetismo emotivo, ci deve far riflettere su come lavorare sull’infanzia, attraverso la prevenzione prima e il reinserimento in società dopo. E’ centrale lavorare su welfare, istruzione e cultura per debellare la sottocultura mafiosa e le disuguaglianze sociali di cui si nutre, così come pensare a percorsi per massimizzare il lavoro encomiabile che si fa negli istituti come Nisida. Occorre che le istituzioni garantiscano il follow up dei ragazzi che escono dalla costrizione e, quindi, la presa in carico sociale dei loro destini. Lasciare cadere questi ragazzi di nuovo nelle grinfie della camorra e della delinquenza sarebbe un errore imperdonabile e un danno per tutta la comunità. Come ‘Intergruppo parlamentare Infanzia e adolescenza’ siamo pronti per proporre degli interventi che possano facilitare il rientro in società dei ragazzi. Di questi 331 giovani si parla troppo poco in Italia ed è necessario accendere un faro su queste istanze e nel contempo lavorare alacremente per ridurre le condizioni sociali che possono portare un minore in contesti di criminalità”.
Così i parlamentari del Partito democratico, Paolo Lattanzio e Paolo Siani, coordinatori dell’‘Intergruppo parlamentare Infanzia e adolescenza’.
“Il decreto semplificazioni rende più agevole l’utilizzo dei superbonus al 110% da parte delle famiglie. Per esempio: ora è chiaro che per procedere basta una ‘semplice’ Cila, cioè la comunicazione di inizio lavori, e non la Scia, necessaria quando l'intervento riguarda elementi strutturali. Si tratta di una svolta importante”. Lo dichiara Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive della Camera, che ha presentato un emendamento all’articolo 33 bis del decreto semplificazioni, ottenendo il parere positivo del Governo.
“Non sono più possibili interpretazioni discrezionali – spiega la Presidente Nardi – Da ora è ufficiale che non c’è più l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica sia in caso di superbonus 110% sia in caso di sisma-bonus per opere di intervento strutturale come ad esempio il rifacimento del tetto o del solaio o delle scale. Questo determina evidenti ripercussioni positive sia per i professionisti sia per i cittadini, che vengono liberati da numerosi passaggi burocratico-amministrativi”.
“Altre innovazioni molto importanti - aggiunge la Presidente Nardi - riguardano il cappotto termico e il cordolo anti-sismico, che d’ora in avanti andranno in deroga alle distanze minime fra edifici previste per legge. Viene poi chiarita la questione dei tetti fotovoltaici: si potranno installare i pannelli anche nei centri storici, o meglio in quelle Zone A che i Comuni hanno individuato successivamente al 1968, purché ovviamente si tratti di pannelli integrati e non riflettenti, cioè che non snaturino la zona dal punto di vista visivo.”.
“In pratica – spiega la presidente Nardi – l’emendamento chiarisce dei passaggi che potevano essere oggetto di interpretazioni restrittive da parte dei Comuni. Si tratta di modifiche suggerite dal confronto con il mondo delle imprese, con i cittadini e con gli amministratori locali. È una vittoria importante, frutto di un lavoro di tessitura e mediazione che ha riunito varie proposte emendative della maggioranza. È la prova che quando il Parlamento lavora bene si possono produrre risultati positivi per i cittadini”.
“Non dimentichiamo mai – conclude Nardi – che gli interventi legati al superbonus servono a migliorare le abitazioni delle famiglie italiane, rendendole sia più sostenibili, e quindi anche meno costose, sia più sicure. Il risultato è anche la ripartenza del settore edile, con ripercussioni molto incoraggianti sui livelli occupazionali”.
Post su Fb di Barbara Pollastrini, deputata Pd
"Oggi, vent’anni dopo l’assalto alla scuola Diaz a Genova, le ragazze e i ragazzi di allora sono quaranta, cinquantenni, o di più. Carlo Giuliani di anni ne avrebbe quarantatre. Un movimento trasversale e di sguardo largo veniva annegato nella violenza da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Gridavano: “un altro mondo è possibile”, e la notte si è fatta buia di botte, torture e depistaggi. Avevano ragione perché erano profonde le ferite alla pace, all’ambiente di un mondo guasto, ma un potere ha usato la forza." Così la deputata Pd Barbara Pollastrini in un post su Fb ricorda i tragici avvenimenti del G8 di Genova. Qualcosa di diverso e di simile - scrive ancora Pollastrini- era accaduto circa trent’anni prima a un’altra generazione, la mia, quella del ‘68 degli studenti, delle lotte operaie e delle donne. La bomba di Piazza Fontana e il sogno precipitava, i giornali scrivevano della fine dell’innocenza. Però i colpevoli erano “storicamente” gli stessi. Ieri ricorreva l’anniversario di via d’Amelio dove morivano Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta.
Questo paese lungo, stretto e bellissimo, ha nel sottosuolo un filotto nero che esplode e con le sue manacce vuole imprigionare speranze, partecipazione e cambiamento.
Come lo chiami? Eversione, fascismo, razzismo, devianze, criminalità, prevaricazione, reazione.
Comunque lo nomini ti si ripropone il senso di una democrazia preziosa quanto fragile. E dei diritti umani come condizione di civiltà nel carcere, in una casa di riposo, nel campo dove si raccoglie la frutta, nel magazzino di Amazon, nelle solitudini di migranti e disabili.
Sai che quel filotto nero è sempre in agguato contro la dignità e la legalità e sai che anche per questo “un altro mondo deve essere possibile” e che ci siamo per questo.
Siamo soddisfatti del salto di qualità nella conversione del decreto Semplificazioni, che per il futuro sarà possibile anche rispetto ai lavori parlamentari sul Pnrr. L’approvazione di un importante emendamento voluto dal Gruppo Pd valorizza, infatti, il ruolo del Parlamento sotto tre profili. Il primo è la formalizzazione di alcuni doveri del Governo, che fornirà alle Commissioni competenti tutte le informazioni e i documenti utili ad esercitare un controllo sull’attuazione del Pnrr e del Fondo complementare, anche al fine di prevenire, rilevare e correggere eventuali criticità nell’attuazione. Il Governo trasmetterà inoltre alle Commissioni competenti tutti i documenti che riguardano le materie di competenza, inviati agli organi dell’Unione europea. Così le Commissioni potranno formulare osservazioni ed esprimere valutazioni utili per la migliore attuazione del piano nei tempi previsti.
Il secondo è il consolidamento di una forte collaborazione tra Governo e Parlamento. Le Camere potranno poi stipulare con il Ministero dell’Economia una specifica convenzione con la quale disciplinare le modalità di fruizione dei dati di monitoraggio, anche in formato aperto rilevati dal Sistema unitario « ReGiS».
In terzo luogo il testo punta su un’importante cooperazione tra le Camere. I Presidenti delle Camere, al fine di favorire lo svolgimento congiunto dell’attività istruttoria e di potenziare la capacità di approfondimento dei profili tecnici della contabilità e della finanza pubblica, adotteranno intese per promuovere le attività delle due Camere, anche in forma congiunta, nonché l’integrazione delle attività svolte dalle rispettive strutture di supporto tecnico. A ciò va poi aggiunto l’importante emendamento Brescia-Ceccanti che consente un puntuale monitoraggio dei decreti attuativi delle riforme. Una trasparenza che aiuterà anche ad approvarli in tempi brevi e ragionevoli.
Lo affermano i deputati del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.
Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici in queste ore sui vaccini e sul green pass sono surreali e irresponsabili. Dopo un anno e mezzo di pandemia, è davvero inaccettabile continuare a strizzare l'occhio ai “No Mask”, ai “No Vax” e a chi parla di dittatura sanitaria. Basta propaganda. Sulla salute e sulla vita delle persone non si scherza. I vaccini e il green pass sono armi decisive per vincere questa battaglia contro il virus e far ripartire le nostre comunità.
Lo scrive sui social Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd.
“È molto importante che sia stato approvato l'emendamento a firma mia e del collega Umberto Buratti con cui si mettono in campo misure per impedire che le persone affette da alterazioni psichiche - tali da richiedere interventi terapeutici obbligatori - possano detenere legalmente armi da fuoco”. Così dichiara la presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati Alessia Rotta, dopo il via libera delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera al Dl Recovery. “Sono troppi i fatti di cronaca, a partire dalla recente strage di Ardea, che impongono un intervento” spiega Rotta. “Grazie a questa misura il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria, comunicherà agli uffici e ai comandi delle Forze di polizia, l'adozione di trattamenti sanitari obbligatori connessi a patologie che possono determinare il venir meno dei requisiti psico-fisici per l'idoneità all'acquisizione, alla detenzione ed al conseguimento di qualunque licenza di porto delle armi. Condividere le informazioni riguardanti i soggetti detentori di armi e delle loro eventuali patologie riscontrate risulta di fondamentale importanza per scongiurare tragedie drammatiche. La pandemia ha prodotto effetti devastanti sul disagio psichico delle persone. Una pistola è uno strumento di morte e non è pensabile affidarsi alla discrezionalità dei singoli medici e dei singoli familiari per prevenire i delitti. Basta armi da fuoco, a maggior ragione per chi ha problemi psichici"
Dichiarazione on. Umberto Buratti, deputato del Pd
Non è possibile che chi sia stato sottoposto a un TSO possa detenere armi da fuoco. Oggi abbiamo fatto un grande passo avanti per tutelare la sicurezza dei cittadini. Ed è per questo che sprimo grande soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento, a mia prima firma, con cui si stabilisce che il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria, debba comunicare al Prefetto, agli uffici e comandi delle Forze di polizia l'adozione di misure o trattamenti sanitari obbligatori connessi a patologie che possono determinare il venir meno dei requisiti psico-fisici per l’idoneità all’acquisizione, alla detenzione ed al conseguimento di qualunque licenza di porto delle armi. Successivamente, con decreto, saranno stabilite le modalità informatiche e telematiche con le quali avverrà tale comunicazione. Se davvero vogliamo prevenire delitti o omicidi è urgente rivedere le norme proprio a cominciare dalla comunicazione tra le Istituzioni. Si tratta di una misura che darà impulso all’emanazione del decreto che, come previsto dalla legislazione europea, stabilisce l'istituzione presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza di una banca dati per il tracciamento delle armi da fuoco. Sono i fatti di cronaca che richiamano il legislatore ad un intervento affinché si possa tempestivamente rifiutare o revocare il porto d'armi a soggetti psichicamente non idonei. La pandemia ha acuito i disagi psichici: siamo in una situazione di fragilità sempre più evidente che non può più essere trascurata.
Ho voluto anche raccogliere l'appello dell'associazione "Ognivolta onlus", nata nel 2012 su iniziativa di Gabriella Neri a dieci anni esatti dall’efferato omicidio di suo marito, Luca Ceragioli e di Jan Hilmer, rispettivamente direttore e responsabile amministrativo dell’azienda “Gifas Electric” di Massarosa (Lucca) ad opera di un ex dipendente che aveva un trascorso di ricoveri ospedalieri per trattamento sanitario obbligatorio e tentati suicidi, ma che continuava a detenere l’arma con la quale li uccise in base ad una regolare licenza.
“Procedure più rapide e norme più efficaci per le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico con un emendamento dei relatori fortemente sostenuto dal Pd ed approvato in commissione. I commissari straordinari, per questo obiettivo, potranno inoltre ridurre i tempi della realizzazione delle opere indicate come prioritarie. Modificato l’articolo 59, mantenendo intatto il principio di perequazione infrastrutturale ed evitando così la cancellazione di ben 4,6 miliardi di euro dalle aree Interne e montane”. Lo affermano la capogruppo democratica Debora Serracchiani e le deputate e i deputati dem in commissione Ambiente della Camera.
“Grazie al nostro intervento, viene rinviato il termine di entrata in vigore dell’articolo 177 del Codice degli appalti, che prevedeva l’esternalizzazione dei servizi pubblici a partire dal 31 dicembre 2021, che metteva a rischio 150mila posti di lavoro e la gestione efficiente di diversi servizi pubblici. Approvati emendamenti per governance e semplificazioni appalti pubblico sisma. Ottenute anche modifiche sulla governance dei parchi per agevolare la programmazione degli interventi del Pnrr. Con l’approvazione dell’emendamento ‘Bellezza’, torniamo a dar vita al progetto ‘Recuperiamo i luoghi dimenticati’, il quale, bandito nel 2017 ha dato opportunità ed aspettative, non tutte realizzate anche per dubbi interpretativi, che il bando originale portava con sé. Approvato anche l’emendamento sulle semplificazioni del Superbonus per il quale il Gruppo del Pd aveva presentato significative proposte. Possiamo ritenerci molto soddisfatti per il numero e la qualità dei nostri emendamenti approvati i quali hanno aiutato a migliorare il testo per dare più risposte ai cittadini e per contribuire al rilancio del Paese”.