Saman Abbas è stata uccisa perché non accettava un matrimonio forzato da parte della sua famiglia. La studiosa Tiziana Dal Pra dice che in Italia questi matrimoni che derivano da un'interpretazione inaccettabile e incivile della fede islamica, come ieri ha denunciato l'Unione degli islamici italiani, sono almeno un migliaio all'anno. Come possiamo dimenticarci di tutte le Saman che abbiamo conosciuto: di Shahnaz Begum che è stata uccisa a sassate dal marito per aver difeso la figlia che si opponeva al matrimonio imposto o di Hina Saleem uccisa dal padre perché colpevole di aver disonorato la famiglia con il suo comportamento. Io non credo che si possa solo stare a guardare, dovremmo unire le forze di tutti non solo per condannare l'inciviltà di questi fenomeni terribili ma anche per approvare all'unanimità e in fretta leggi per la prevenzione e il contrasto alla radicalizzazione dell'Islam, come quella del PD già in discussione in commissione. Non dovremmo dimenticarci mai delle centinaia di Saman che ci sono state nel nostro Paese perché questa fotografia dell'inciviltà contro la donna e anche contro la fede in Dio va combattuta ad ogni livello.
Lo ha detto Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd, intervenendo in Aula.
“La vicenda dolorosissima della 18enne Saman Abbas, la sua scomparsa, quanto sta emergendo dalle intercettazioni, è di una crudeltà inaudita. Si stanno perdendo le speranze di ritrovarla viva, sebbene la magistratura stia facendo un lavoro importante. La condanna per ciò che è accaduto è netta e senza mezzi termini, e conferma quanto siano giuste le nostre battaglie a sostegno della libertà di tutte le donne di qualsiasi cultura, popolo, religione. La libertà e l’autodeterminazione delle donne sono ogni giorno al centro delle nostre attenzioni. Noi non abbiamo pregiudizi culturali, e rifiutiamo l’approccio del leghista Roberto Calderoli, il suo ancora carico di pregiudizi. Calderoli si occupa delle donne e della violenza di genere o in questo caso di un presunto tragico omicidio di genere, solo per gettare benzina sul fuoco della xenofobia e del razzismo per cercare di lucrare, strumentalmente, consenso. Noi non siamo così, la libertà delle donne è un obiettivo permanente del nostro progetto politico”.
Così la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera e dell’Esecutivo della Conferenza delle Democratiche, replicando a Roberto Calderoli, vice presidente leghista del Senato.
“Esprimo tutta la mia riconoscenza ai carabinieri del Ros, i quali, in collaborazione con i colleghi dei Comandi provinciali di Cagliari, Cosenza, Frosinone, Latina, L'Aquila, Milano, Roma e Sassari, hanno scoperto, grazie ad indagini avviate nel novembre 2019, un gruppo neonazista denominato “Ordine Ario Romano”, eseguendo misure cautelari personali dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di 12 indagati per i reati di associazione finalizzata alla propaganda e all'istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo dem alla Camera.
“Purtroppo questo tipo di reati - conclude Pezzopane - esistono ancora nel 2021, sebbene ci sia ancora chi a destra tende, colpevolmente, a sottovalutare questi episodi. C’è da chiedersi, anche alla luce della crisi economica scatenata dalla pandemia da Covid-19, cosa covi nell’estrema destra. Quali sono i ceti sociali più permeabili? Di quali protezioni godono? La provincia dell’Aquila è medaglia d’oro al merito civile per il contributo dato alla lotta di Liberazione per la democrazia e contro il nazifascismo. E dice ‘no’ con forza a chi istiga all’odio e alla violenza per motivi di razza, etnia, nazionalità e religione”.
“Sono stata sollecitata a vedere lo stato in cui versano le chiese di San Demetrio, un comune importante in Provincia dell’Aquila, compreso nel cratere sismico 2009, poco meno di 2000 abitanti, borgo di storia, arte, cultura e con attive iniziative economiche. Ho immediatamente accettato la sollecitazione ed ho effettuato la mia visita a San Demetrio per la ricostruzione delle chiese. La ricostruzione privata va avanti e parecchie gru e cantieri sono attivi, ma nessuna chiesa è ricostruita e per nessuna sono iniziati i lavori, anche se da informazioni assunte dal Ministero, qualcosa comincia a muoversi. Già lunedì sentirò il MIC e la Direzione regionale beni culturali, nonché la Curia, per affiancare il prezioso lavoro dei cittadini di San Demetrio. Ringrazio Silvano Cappelli, Simone Ulizio e il comitato San Demetrio Futuro che mi hanno accompagnata nella visita, ho camminato per le vie del paese, ho raccolto foto ed immagini, ascoltato il racconto di lettere inviate alle istituzioni competenti, di appelli sulla stampa ed organi di informazione, di contatti con gli uffici preposti alla ricostruzione. Dopo 12 anni bisogna stringere sui beni culturali ed il patrimonio ecclesiastico, mettendo al centro anche la mancata ricostruzione delle chiese: tutte beni culturali di antica storia e di grande valore. Ho trovato persone colte, informate, ma molto e giustamente rattristate dalla mancata ricostruzione di nemmeno una delle numerose e belle chiese di San Demetrio. In particolare ci siamo soffermati, in un giro per il paese e la frazione di San Giovanni, davanti alle diverse chiese per constatare il grave stato di degrado esterno ed interno: la bella Parrocchia di San Demetrio Martire, la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati e la chiesa di San Giovanni tra le altre. E poi la chiesa della Ss Annunziata, clamorosamente è tristemente diventata famosa per il guano che ne ha invaso pavimento ed arredi, in modo orribile ed aggressivo. Bisogna subito fare qualcosa, non è né bello, né giusto tutto ciò. E cercherò di fare del mio meglio”.
Così la deputata Stefania Pezzopane in visita a San Demetrio ne’ Vestini in Provincia dell’Aquila, comune colpito dal terremoto nel 2009 ed ancora privo di una chiesa ricostruita.
“Abbiamo fatto tanti passi avanti, in legge di Bilancio ci sono ulteriori risorse per 2 miliardi e 700 milioni, nel decreto Semplificazioni inseriremo nuove norme per accelerare la ricostruzione, ma spesso manca il personale, anche negli uffici del Mic preposti a seguire i lavori. Chi c’è fa del suo meglio, ma bisogna rafforzare una vera e propria task force per i beni culturali e le chiese. Su questo obiettivo - conclude Pezzopane - continuerò a battermi e, spero, a ottenere risultati oltre quelli già raggiunti”.
"La previsione di una tassazione globale minima al 15% per le multinazionali rappresenta un passo decisivo sulla strada della equità e della giustizia sociale. Perciò l'accordo al G7 ha davvero una portata storica".
Così Debora Serracchiani, Presidente dei deputati Pd.
“No Matteo Salvini, chi ancora distingue o disprezza un essere umano in base al colore della pelle non è un cretino, è un criminale, e come tale va punito. Punto”.
Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in risposta al leader della Lega Matteo Salvini che su twitter ha scritto: Una preghiera per te, ragazzo, e un forte abbraccio alla tua famiglia. Gli italiani sono da sempre generosi, laboriosi, accoglienti e solidali. Chi ancora distingue o disprezza un essere umano in base al colore della pelle, è un cretino.
“Accordo storico al G7 sulla previsione di un'aliquota globale minima del 15% per la tassazione delle grandi multinazionali. Un passo decisivo verso un'intesa da confermare al G20 e in sede OCSE, per eliminare iniqui ed inaccettabili fenomeni di elusione fiscale su scala mondiale”.
Lo scrive su Twitter Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Sono molto soddisfatto che il Consiglio dei ministri abbia dato il via libera all’assegno unico per le famiglie. La misura sarà valida a partire da luglio fino a dicembre 2021 per chi non goda già di assegni familiari ed è destinata alle famiglie con l’Isee sotto i 50 mila euro. Il contributo partirà da un minimo di 30 euro a un importo massimo mensile di 167,5 euro per ciascun figlio. Per coloro che hanno figli con disabilità sono previste 50 euro in più. L’erogazione dell’assegno è compatibile con il reddito di cittadinanza e con eventuali altre misure erogate dalle Regioni o dai Comuni”.
Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della commissione Cultura e Infanzia.
“Questa è una misura ponte, come voluto dalla ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti, in concorso con il ministro dell’Economia, Daniele Franco. L’obiettivo è, dal prossimo anno, concepire una misura, come abbiamo fortemente chiesto anche noi in commissione Infanzia, che parta dal concepimento fino al 21esimo anno di età. Intanto - conclude Lattanzio - la riforma dell’assegno unico è un ottima base di partenza, perché è un aiuto concreto alle famiglie a basso reddito e può aiutare a invertire la tendenza ormai ultradecennale del calo della natalità nel nostro Paese”.
“‘Non possiamo promuoverli tutti, stiamo bassi’. Praticanti avvocati come carne da macello per mera statistica. E il merito? E i sacrifici di anni di studio e pratica? Depositerò immediatamente un’interrogazione per fare luce su questa disonorevole vicenda”.
Così su Twitter, il deputato Pd Carmelo Miceli, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia, annuncia un’interrogazione urgente per verificare la regolarità dello svolgimento dell’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense dei praticanti avvocati del Foro di Brescia ad opera della commissione esaminatrice di Lecce.
“Sono trascorsi vent’anni da quel 5 giugno del 2001, giorno nel quale prese avvio la prima Giunta guidata da Walter Veltroni Sindaco di Roma”. Comincia così un lungo post su Facebook del vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, che ricorda la nascita della giunta Veltroni in cui fu assessore all’Urbanistica.
“Roma è cambiata – spiega Morassut – anche grazie al lavoro di quegli anni, durante i quali la Capitale d’Italia raggiunse indici poi sconosciuti in termini di crescita, efficienza dei servizi, trasparenza e coesione sociale. La città era rispettata, ammirata e il rapporto tra l’amministrazione e i cittadini era un rapporto sano basato sulla constante condivisone e sul dialogo”.
“Il livello della spesa per investimenti – continua – raggiunse un record assoluto mai più riscontrato. La giunta non fu mai sfiorata da procedimenti giudiziari. La trasparenza e l’onestà, unite all’efficienza e alla competenza, erano la nostra bussola e il nostro impegno. Fu la giunta più “rosa” della storia moderna di Roma”. E ancora: “Fu la prima giunta a dotarsi di un Piano regolatore sociale e ad inaugurare l’esperienza delle “Notti Bianche”; ad avviare la prima edizione della Festa del Cinema a Roma, a restituire alla città milioni di euro di patrimonio sequestrato alla mafia per realizzare strutture sociali e culturali come ad esempio la Casa del jazz”.
“Quegli anni – conclude – hanno lasciato in eredità a Roma una base formidabile per ottime politiche di transizione ecologica e digitale. Eredità che resiste nonostante i 13 anni di degrado politico e morale”.
“Si devono combattere i paradisi fiscali, perché minano gli sforzi di quei Paesi che adottano politiche improntate sull’equità. E allo stesso modo serve una forte azione di contrasto ai paradisi inquinati, che azzoppano i benefici della rivoluzione green in atto in molte Nazioni, in primis l’Italia. Cop26 sarà un appuntamento cruciale per armonizzare gli sforzi a livello mondiale”. Lo ha detto Alessia Rotta in occasione della Giornata mondiale per l’ambiente. Alessia Rotta è presidente della commissione Ambiente della Camera e relatrice per il Parlamento italiano alla Cop26 delle Nazione Unite, la conferenza internazionale sul cambiamento climatico in programma dal 9 al 20 novembre 2020, a Glasgow.
“Il Regno Unito assumerà la presidenza della Cop26 in partenariato con l’Italia – ricorda Alessia Rotta - L’Italia ospiterà la precop governativa, quella preliminare dei parlamentari e alcuni eventi dedicati ai giovani. In vista della conferenza di Glasgow, sto incontrando il presidente di Cop26 Alok Sharma e vari componenti delle commissioni parlamentari dei Paesi partecipanti, in modo da stilare il programma dei temi da affrontare”.
“Cop26 – spiega Rotta – avrà il compito di allineare le politiche dei vari Paesi, per dimostrare che la direzione di marcia è una sola e che va verso la rivoluzione green. L’Italia ha davanti a sé una grande occasione per presentarsi come player. Abbiamo buone performances su alcuni asset fondamentali delle politiche di tutela dell’ambiente, penso ai risultati sul riciclo dei rifiuti e agli investimenti nelle fonti di energia alternativa, come l’eolico e il solare: l’Italia offre un terreno più favorevole di molti altri Paesi europei”.
“Gli investimenti legati al Recovery – conclude Alessia Rotta – daranno un'accelerata alla rivoluzione green in Italia. Ma il nostro impegno sarebbe vano se non rientrasse in una strategia globale. In questa ottica, credo che gli sforzi debbano concentrarsi anche sui grandi dimenticati, come il mare e la tutela delle biodiversità. Per Papa Francesco la cosa peggiore della pandemia sarebbe sprecare l’occasione di migliorarsi. Cop26 e il Recovery ci danno la possibilità di cogliere questa occasione. Essere riformisti significa anticipare quel futuro già prevedibile per non subirne solo le esternalità negative. Questo è il nostro compito”.
“Oggi celebriamo la Giornata Mondiale dell’ambiente. Una data significativa volta a sensibilizzare tutto il Pianeta ad una sempre maggiore attenzione verso i temi ambientali. Lotta ai cambiamenti climatici, tutela della biodiversità, ripristino degli ecosistemi naturali, cura del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, sostegno all'economia circolare, sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, riduzione delle emissioni di Co2. Sono solo alcuni degli obiettivi strategici più importanti da perseguire nei prossimi anni a livello nazionale, europeo ed internazionale, se vogliamo davvero proteggere il nostro Pianeta, migliorare la qualità della vita, consegnare alle giovani generazioni una Terra in salute e sicura, e accrescere anche la competitività del nostro sistema economico, sviluppando modelli produttivi sempre più green e sostenibili”.
Lo dichiara Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
Dichiarazione on. Vito De Filippo, deputato Pd
L'assegno unico per i figli è una riforma davvero importante per tutti i genitori delle famiglie italiane e per noi democratici un provvedimento che ci riempie di soddisfazione per averlo promosso e portato a compimento. Si tratta di una delle riforme più significative della famiglia dalla nascita del sistema sanitario nazionale. Una misura equa e universale, decisiva per contrastare la denatalità e favorire la genitorialità.
Da gennaio sarà a regime e coinvolgerà quasi due milioni di famiglie dando loro la possibilità di avere un sostegno concreto e continuativo per i figli a carico. Si mette termine così alla variegata e confusa giungla di sussidi, bonus e assegni poiché la riforma è modulata sulle soglie dell’ISEE, ed è destinata a tutti, a prescindere dalla condizione lavorativa.
Finalmente l’assegno unico e universale arriva alle famiglie. Si parte dal primo luglio ampliando la platea dei beneficiari delle varie forme di sussidio previste fino ad ora per approdare, al primo gennaio del 2022, all’applicazione completa che azzera tutti gli attuali bonus semplificando il sistema, rendendolo più equo e permanente. L’assegno unico è una misura concreta di aiuto e sostegno a tutte le famiglie, senza eccezioni: nessuno resta escluso. Anche per questa ragione noi Democratici abbiamo convintamente agito per la sua definizione e approvazione. Senza una infrastruttura demografica forte i progetti di crescita e di ripresa non saranno solidi tant’è che, senza un’inversione di tendenza per le nascite, nel giro di un quarto di secolo avremo sei milioni di persone in meno in età da lavoro e secondo la Banca d’Italia rischiamo di perdere ben 15 punti di Pil. Con l’assegno unico lo Stato dimostra di voler essere accanto alle famiglie per avviare quella svolta “epocale” che serve all’intera comunità nazionale.
Lo ha dichiarato Graziano Delrio, deputato del Partito democratico.
Il decreto approvato in Consiglio dei Ministri rappresenta il primo passo applicativo della riforma. La fase transitoria definita nel decreto e che partirà il 1 luglio anticipa infatti alcuni tratti del futuro Assegno unico. Anzitutto con il suo carattere universale, perché tutti i genitori ne fruiranno, a prescindere dalla condizione lavorativa. Da luglio infatti - come richiesto fortemente dal PD - anche autonomi, professionisti e incapienti finalmente beneficeranno di un assegno per il mantenimento dei loro figli. Secondo: tutte le famiglie avranno qualche risorsa in più e cominceranno a comprendere meglio il valore dell’aiuto statale. A gennaio 2022, con l’accorpamento delle varie misure, sarà più chiaro anche il carattere di continuità e di semplicità dell’Assegno unico, fruibile in denaro o come credito d’imposta. Insomma, serve ancora lavoro per arrivare a regime, ma la strada è quella giusta.
Lo afferma il deputato dem Stefano Lepri, responsabile Terzo Settore del Pd.