"Abbiamo un’opportunità irripetibile per fare una riforma di sistema che serve al Paese. La riforma della giustizia va fatta in Parlamento dove il Pd è pronto a sostenere le proposte della ministra Cartabia. Non c’è tempo da perdere, anche per non mettere a rischio le risorse del Pnrr, e non c’è ragione per scegliere, come fa Salvini con il referendum, di rinviare le decisioni che attendono i cittadini e le imprese. Questo è il momento delle soluzioni condivise per il bene della comunità nazionale e non quello delle bandierine agitate per convenienza politica".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
Dichiarazione on. Barbara Pollastrini, deputata Pd
Un nuovo centro di produzione radiotelevisiva a Milano aiuta a unire il paese. Non capirlo è pura miopia. Se ne discute da circa trent’anni. Basterebbe raccogliere i resoconti parlamentari per comprendere l’assurdità di rinvii che non hanno certo rafforzato la Rai. L’area del Portello può accogliere professionismi, idee e sperimentazioni. È una scommessa per offrire un'opportunità in più di creatività e lavoro che non toglierà a nessuno ma allargherà occasioni a partire dai giovani e dalle donne. Nessuna contrapposizione con Saxa Rubra: i derby che mi piacciono sono quelli calcistici e non tra vocazioni predestinate. È un investimento per rendere più innovativo e più condiviso il servizio pubblico che resta prezioso e insostituibile.
“Esprimo il mio più sentito ringraziamento al Segretario del Partito Democratico Enrico Letta per avermi conferito il prestigioso incarico di responsabile del settore Aree terremotate e ricostruzione. Vengo riconfermata nella riorganizzazione degli organismi esecutivi del Partito e ringrazio anche il gruppo dirigente nazionale per la fiducia accordatami. E’ dal 6 aprile 2009 che ho fatto della rinascita delle aree terremotate la mia battaglia. Questo incarico mi conforta perché rafforza in me la convinzione di quanto il Pd tenga alle operazioni di ricostruzione delle aree terremotate facendone uno specifico campo d’azione prioritario. Non a caso Enrico Letta ha conferito una serie di incarichi esecutivi nell’ambito delle funzioni organizzative e di settore”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Abbiamo superato – conclude Pezzopane - molti ostacoli e fatto avanzare le normative in materia di ricostruzione come non mai. Solo con l’ultima legge di bilancio del governo Conte bis, abbiamo inserito oltre 4 miliardi per il 2009 e 2016/17, il Contratto istituzionale di sviluppo per il Centro Italia, 60 milioni per università e centri di ricerca del cratere, le stabilizzazioni del personale della ricostruzione e tanto altro. Continueremo a lavorare per risolvere ogni questione normativa e di risorse, rafforzando il sistema e la legislazione per la prevenzione, che con il Sisma bonus e Casa Italia trovano i primi saldi baluardi di una politica Nazionale di prevenzione antisismica. Sono davvero molto grata e felice per la nomina e assicuro al segretario Letta e alle popolazioni colpite dagli eventi sismici, il massimo impegno”.
“Esprimo il mio più sentito ringraziamento al Segretario del Partito Democratico Enrico Letta per avermi conferito il prestigioso incarico di responsabile del settore Aree terremotate e ricostruzione. Vengo riconfermata nella riorganizzazione degli organismi esecutivi del Partito e ringrazio anche il gruppo dirigente nazionale per la fiducia accordatami. E’ dal 6 aprile 2009 che ho fatto della rinascita delle aree terremotate la mia battaglia. Questo incarico mi conforta perché rafforza in me la convinzione di quanto il Pd tenga alle operazioni di ricostruzione delle aree terremotate facendone uno specifico campo d’azione prioritario. Non a caso Enrico Letta ha conferito una serie di incarichi esecutivi nell’ambito delle funzioni organizzative e di settore”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Abbiamo superato – conclude Pezzopane - molti ostacoli e fatto avanzare le normative in materia di ricostruzione come non mai. Solo con l’ultima legge di bilancio del governo Conte bis, abbiamo inserito oltre 4 miliardi per il 2009 e 2016/17, il Contratto istituzionale di sviluppo per il Centro Italia, 60 milioni per università e centri di ricerca del cratere, le stabilizzazioni del personale della ricostruzione e tanto altro. Continueremo a lavorare per risolvere ogni questione normativa e di risorse, rafforzando il sistema e la legislazione per la prevenzione, che con il Sisma bonus e Casa Italia trovano i primi saldi baluardi di una politica Nazionale di prevenzione antisismica. Sono davvero molto grata e felice per la nomina e assicuro al segretario Letta e alle popolazioni colpite dagli eventi sismici, il massimo impegno”.
“Aderisco alla giornata di mobilitazione indetta oggi dai giornalisti, in molte città italiane e anche a Pescara per l’Abruzzo, che chiedono, tra le altre cose, dignità del lavoro, la tutela degli enti della categoria, un'informazione intesa come attuazione dell'articolo 21 della Costituzione e la riforma della cassa di previdenza professionale (Inpgi), messa in forte crisi dalla diminuzione della platea dei contribuenti attivi”. Lo dichiara la deputata dem Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Una stampa libera e non soggetta a condizionamenti economici è una necessità per ogni società democratica. Per questo - conclude Pezzopane – insieme ai colleghi Pellicani, Sensi, Verini, Rotta, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Rossi, Prestipino, Nitti e Orfini, ho sottoscritto la risoluzione del Partito Democratico presentata in commissione Cultura alla Camera che impegna il governo ad anticipare l'attuazione della legge n. 58/2019 per l'allargamento della platea contributiva dell'Inpgi, e a promuovere un confronto volto a superare il precariato e l'applicazione di contratti giornalistici per quella vasta platea di giornalisti che svolge l'attività professionale inquadrata giuridicamente come prestazioni di lavoro autonomo, ma sempre a favore di aziende editoriali”.
“Spero davvero che, anche dopo le parole di fiducia e apprezzamento del segretario Letta, Nicola Irto torni su suoi passi e confermi la sua candidatura a presidente della Calabria. Una regione così importante merita una guida e una politica ben diversa da quella del leghista Spirlì. E il PD ha in Irto una figura credibile e competitiva, che va sostenuta con la massima determinazione per raggiungere quest’obiettivo.” Così in una nota il deputato dem Alberto Losacco.
“Il decreto Sostegni bis va finalmente nella direzione giusta per una efficace azione di contrasto alle mafie. All’interno sono infatti contenute diverse misure di contrasto all’illegalità che auspicavo per una ripartenza sicura. Da tempo, con il Comitato parlamentare infiltrazioni mafiose in epoca covid, che presiedo, avevamo allertato il governo sul rischio concreto che le mafie potessero approfittare di imprese e famiglie in difficoltà così come dei fondi del Pnrr. Quindi, bene le norme sui subappalti, così come previste, che intendono garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori, oltre che prevenire il rischio di infiltrazioni criminali. Rimangono aperti alcuni temi che siamo sicuri verranno discussi con la doverosa attenzione nel confronto parlamentare. Finalmente nell’idea di ridisegno del Paese sono previste anche normative che tengono in considerazione il rischio delle infiltrazioni mafiose e la necessità di un contrasto attivo e propositivo che parta, per prima cosa, dall’investimento sul lavoro buono, che significa garantito, equamente retribuito, sicuro. Mi farò portavoce per inserire in Parlamento delle misure di premialità per le aziende che hanno sempre lavorato nella legalità”.
Così il deputato del Pd, Paolo Lattanzio, presidente del Comitato sulle infiltrazioni mafiose in epoca Covid in commissione Antimafia.
“Abbiamo necessità di una politica nazionale che guardi con attenzione, continuità e costanza alle questioni e ai problemi della Calabria e che sostenga in tutti i modi possibili il rinnovamento della politica regionale, portando a compimento un processo già da tempo avviato e superando incrostazioni che spesso hanno trovato e trovano ancora nell’ombra di equivoci incontri il terreno di sviluppo. Questo mi pare sia il senso forte delle parole di Nicola Irto che, con la sua intervista, ha riportato l’attenzione di tutti sulle risposte che governo e Partito sono chiamati a dare alle fragilità economiche, amministrative e sociali che segnano la Calabria e feriscono i calabresi”. Così Antonio Viscomi, deputato calabrese e capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera.
“È su queste fragilità e sul modo di contrastarle e superarle che si gioca la credibilità di una proposta politica e la stessa possibilità di costruire alleanze per governare in un periodo di crisi ma gravido al contempo di opportunità. E dunque è proprio su questo fronte che il Partito Democratico nel suo complesso e in tutte le sue articolazioni è chiamato a dare, con urgenza, risposte alle questioni poste da Nicola Irto ma che riguardano in verità tutti i cittadini calabresi, il loro presente e il loro futuro” conclude.
“Sono vicina ai giornalisti che saranno domani in piazza per chiedere la riforma della cassa di previdenza professionale, gravata dal carico eccessivo delle prestazioni pensionistiche a fronte di una platea di lavoratori attivi che si è andata sempre più assottigliando negli anni; e per sollecitare provvedimenti, non più procrastinabili, nella lotta contro il precariato che, nel settore dell’informazione, assume forme particolarmente odiose, con giornalisti pagati pochi euro ad articolo”.
Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera.
“A tal proposito - prosegue l'esponente dem - con i colleghi Pellicani, Sensi, Verini, Rotta, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Rossi, Prestipino, Nitti e Orfini, abbiamo presentato in commissione Cultura una risoluzione per impegnare il governo ad anticipare l'attuazione della legge n. 58/2019 per l'allargamento della platea contributiva dell’Inpgi, e a promuovere un confronto volto a superare il precariato e l'applicazione di contratti giornalistici per quella vasta platea di giornalisti che svolge l'attività professionale inquadrata giuridicamente come prestazioni di lavoro autonomo, ma sempre a favore di aziende editoriali”.
“Nella risoluzione si chiede all'esecutivo anche di intervenire per l'abolizione del carcere per i cronisti, la proposta di legge giace in Senato dal giugno del 2020. E a intervenire in tempi rapidi per approvare la legge contro le querele bavaglio, divenute una vera emergenza democratica. Infine di dare immediata attuazione alla legge sull’equo compenso 233/ 2012, che fissa una soglia minima di pagamento”.
“La pandemia covid - conclude Di Giorgi - ha messo in luce tutte le debolezze del nostro sistema Paese. Per questo, con i fondi del Next Generation EU dobbiamo intervenire al fine di correggere le storture, rafforzando le nostre istituzioni e, attraverso queste, la tenuta delle nostre democrazie. Da questo punto di vista un ruolo centrale è svolto dall'informazione, perché un Paese civile ha bisogno di buona informazione, altrimenti sono le istituzioni stesse che vengono indebolite. In tal senso non è più rinviabile la piena attuazione dell’articolo 21 della Costituzione, che vuol dire creare finalmente le condizioni per una riforma radicale che tuteli maggiormente la libertà dell'informazione, in una stagione in cui la crisi del settore è drammatica”.
“E’ sempre più evidente, e ha fatto bene il Governatore Ignazio Visco a sottolinearlo, che a livello europeo cresce la necessità di una capacità di bilancio comune, garantita da entrate autonome, decisiva per un avanzamento delle politiche europee verso una vera unione politica”. Lo ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera, Fabio Melilli, commentando le Considerazioni finali del Governatore Ignazio Visco alla Relazione annuale di Bankitalia.
“Il Governatore della Banca d’Italia – ha ricordato Melilli - nella sua relazione annuale ci ha ricordato le drammatiche conseguenze della pandemia nel mondo. Oltre alle vittime, dopo 20 anni torna a salire il numero delle persone in povertà estrema, il 10 per cento della popolazione, 100 milioni in più nell’ultimo anno. La dimensione globale della pandemia accresce il ruolo della cooperazione internazionale, che gioca un ruolo decisivo perché si possano registrare progressi che riguardino tutti i Paesi, condizione essenziale per uscire dalla crisi in modo definitivo”.
“Sui mesi successivi alla pandemia, trova conferma, nelle considerazioni del Governatore, l'efficacia delle misure poste in essere dal governo precedente, sia sul versante del fabbisogno di liquidità delle imprese sia sul sostegno dei redditi disponibili delle famiglie. I dati esposti nella relazione ci ricordano che in Italia oltre 3 milioni di giovani tra 15 e 34 anni non sono occupati ne’ impegnati in un percorso di istruzione, che le imprese con meno di 10 dipendenti occupano quasi il 50% degli addetti, il doppio di Francia e Germania, che in questo tempo di pandemia la quota di reddito destinata ai risparmi ha superato il 15 per cento, il doppio del 2019. La correzione di tali elementi resta l'obiettivo principale dell'agire pubblico ed il Next Generation Eu rappresenta certamente il principale strumento per cambiare in meglio il nostro paese e l’Europa”.
"Chiediamo al ministro Di Maio se non ritenga idoneo valutare con l’amministrazione della Farnesina l’opportunità che l’ambasciatore Andrea Mario Vattani possa rappresentare la Repubblica italiana in sede di corpo diplomatico". È la richiesta avanzata da Lia Quartapelle, capogruppo del Pd in commissione Esteri e dai deputati dem Emanuele Fiano e Roberto Morassut, della Presidenza del Gruppo Pd, in una interrogazione al ministro degli Affari esteri. Già nel 2012 Morassut ne aveva presentata una sulla nomina di Vattani come console ad Osaka.
"Il 29 aprile 2021 il Consiglio dei ministri ha deliberato alcune nomine per le nuove sedi diplomatiche e Andrea Mario Vattani è stato designato per ricoprire il ruolo di ambasciatore presso la sede di Singapore. Ricordiamo che l'ambasciatore Andrea Mario Vattani, “console fascio-rock”, così passato alle cronache giusto dieci anni fa, nelle vesti di Katanga (il suo nome d’arte), partecipò alla testa del gruppo Sottofasciasemplice, sul palco di una kermesse organizzata da CasaPound ricambiando il saluto romano del pubblico. Per questo episodio, l’ambasciatore Vattani subì il richiamò con effetto immediato a Roma, un ammonimento disciplinare e una sospensione di quattro mesi dal servizio senza stipendio. Vattani impugnò al Tar del Lazio sia il richiamo in Patria che la sospensione dal servizio. Nel ricorso sul rimpatrio il ministero si costituì, ma la prima sezione dichiarò improcedibile il ricorso per sopravvenuta “carenza di interesse”, condannando la Farnesina al pagamento delle spese di giudizio. Dopo aver proposto appello al Consiglio di Stato, il ministero inviò poi una nota di rinuncia, con compensazione delle spese. La Sezione Quarta il 19 aprile 2018 non poté che dichiarare quel ricorso “improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse” e anche il ricorso per la sospensione dal servizio e dallo stipendio si risolse il 27 marzo 2019 con un decreto della Terza Sezione del Tar del Lazio che lo dichiarò estinto per “perenzione”, cioè per essere trascorsi più di cinque anni senza che una esplicita richiesta di decisione fosse stata avanzata da nessuna delle due parti. Alla luce di questi fatti, riteniamo sia necessario che la Farnesina valuti attentamente l'opportunità della permanenza di Vattani nel corpo diplomatico italiano".
“La destra delle fake news e del benaltrismo sul ddl Zan strumentalizza in modo vergognoso l’aggressione di Palermo per rilanciare il loro testo che non solo attacca la Legge Mancino, ma anche equiparerebbe una violenza omofoba a un futile motivo. Con che coraggio, mi chiedo”. Lo scrive su twitter il deputato del Pd, Alessandro Zan.
“Ma come è possibile strumentalizzare politicamente la scomparsa di una ragazza di 18 anni?
Leggo con stupore i commenti della destra, dal nazionale fino al locale. È inaccettabile che, di fronte alla scomparsa di una giovane donna per cui l'Italia è davvero con il fiato sospeso, abbondino le speculazioni politiche. Un battage serrato, iniziato giorni fa, con cui la destra è impegnata a mettere in discussione il lavoro delle istituzioni, che puntualmente sono state a fianco della ragazza e che hanno svolto il loro compito di controllo e supervisione, per insinuare che qualcosa non abbia funzionato nel sistema dei servizi sociali.
Risiede qui la soddisfazione dei colleghi deputati e dei politici locali? Nel dimostrare che qualcosa non sia andato per il verso giusto? Nell'insinuare che qualcosa è mancato nell'ingranaggio di protezione e controllo? O forse risiede nell'asseverare che persone di lingua e cultura diversa, con diversa religione, non possono cercare di convivere e che quindi qualsiasi sforzo di integrazione è inutile perché non porterà mai niente di buono?
Io non credo che sia qui il punto della questione.
Quella che io invece ho visto venerdì, è una comunità che si è unita di fronte a un grande dramma come quello di Saman, compattamente e con discrezione. Ho visto la sindaca e tutti gli amministratori partecipi di questa tragedia, e molto attenti, in generale, nelle relazioni tra la comunità pakistana e quella di Novellara, cosa non semplice quando si parte da basi culturali e ideali così diverse. Perché il Comune, ricordiamolo, si è sempre speso per il benessere di queste ragazze, diverse, le quali negli anni hanno scontato una grossa frattura quella cultura di origine, facendo il suo dovere e restando in ascolto di queste giovani che erano alla ricerca di una diversa identità sociale, a volte in contrasto con la propria comunità di origine.
Per questo credo che le energie, oggi, debbano essere concentrate sul capire dove si trova Saman e soprattutto nello sperare ardentemente, alla luce delle ultime dichiarazioni del padre, che la giovane sia viva e nessuno le abbia strappato il proprio futuro. Torneremo alle polemiche politiche, consuete ma non necessarie in questa fase, quando questo terribile giallo sarà risolto”. Lo dichiara
“Mi pare evidente che il clima d’odio e intolleranza ignorante che continua a montare verso le persone omosessuali obbliga lo Stato a dare un segnale forte a tutela del diritto di essere e di amare.
E il migliore dei segnali possibili è l’immediata approvazione del DDL contenente ‘Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità’, in discussione al Senato”. Questo il commento del deputato siciliano dem Carmelo Miceli alla notizia dell’ennesima aggressione ai danni di una coppia di ragazzi gay, questa volta avvenuta nella Città di Palermo.
“Comprendo le osservazioni di chi, come la CEI, chiede un bilanciamento tra tutti i diritti potenzialmente coinvolti.
Ma nel giorno di Dio, credo che tutti dovremmo avere la consapevolezza del fatto che, il modo migliore per essere fedeli alla Sua parole è riconoscere che il diritto alla propria identità è diritto alla vita, e che la vita viene prima di ogni cosa, prima anche della libertà di espressione altrui. E quando il diritto alla vita e alla propria identità vengono attentati quasi ogni giorno - conclude Miceli - prima li si mette in sicurezza e poi, al primo provvedimento successivo utile, li si bilancia con gli altri diritti, a partire proprio dal diritto di espressione”
“Siamo soddisfatti ed orgogliosi, come Partito Democratico, di aver chiesto ed ottenuto l'inserimento nel DL Semplificazioni di un'apposita clausola volta ad assicurare pari opportunità, per donne e giovani, nei contratti pubblici legati all'attuazione del Recovery Plan. Sarà requisito necessario delle offerte rivolte alle stazioni appaltanti l'impegno ad assicurare una quota pari almeno al 30 per cento, delle assunzioni necessarie per l’esecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, all’occupazione giovanile e femminile. Rivendichiamo altresì l'impegno per dedicare anche in questo provvedimento un intero capitolo alle semplificazioni normative destinate agli investimenti e interventi del Pnrr da realizzare nel Mezzogiorno, ed in particolare nelle Zone Economiche Speciali. Su questo tema, come gruppo Deputati PD, abbiamo depositato peraltro pochi giorni fa un'apposita proposta di legge volta ad introdurre norme innovative, esattamente in linea con quelle del DL Semplificazioni, per un forte snellimento burocratico proprio nelle aree Zes, strategiche per il rilancio e lo sviluppo non solo del Sud ma dell'intero Paese. Insomma, è stato posto un altro tassello per la concreta, tempestiva ed efficace realizzazione dei programmi relativi al Pnrr. Ora, avanti con le Riforme. Abbiamo un'occasione unica nei prossimi anni, e faremo di tutto per cogliere questa straordinaria opportunità di rilancio dell'Italia”. Lo dichiara il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Piero De Luca.