“Ieri ho avuto due incontri in tema di piattaforme digitali: uno con i rappresentanti di Google e l’altro con i rappresentanti di Amazon. Sono state ottime occasioni per confrontarci su alcune questioni estremamente attuali, a partire dai cambiamenti delle abitudini dei consumatori causati della crisi prodotta dalla pandemia, con uno spostamento della domanda sulle piattaforme digitali”. Lo dichiara Martina Nardi, presidente commissione Attività produttive, commercio e turismo alla Camera.
“E’ evidente che si tratta di un’evoluzione che non conoscerà rallentamenti, anche quando la nostra vita tornerà alla ‘normalità’, perché i consumatori hanno verificato come vi siano delle efficienze che in altre reti di distribuzione ‘classica’ non trovano – aggiunge - Questo ovviamente pone interrogativi alla politica, ad esempio sulla tenuta del tessuto delle piccole botteghe, che in alcuni casi sono essenziali alla vita stessa delle comunità, penso ai centri storici delle città d’arte, ai negozi di vicinato nei quartieri, agli esercizi commerciali nelle piccole realtà, in quelle montane o periferiche”.
“Sia con Google sia con Amazon – conclude - abbiamo affrontato anche la questione della tassazione e delle direttive europee. Istituzioni e politica sono di fronte alla necessità di garantire una maggiore equità nel prelievo fiscale, affinché non si verifichino casi di concorrenza sleale fra piattaforme digitali e negozi tradizionali. I confronti sono stati aperti. Ho notato in entrambi gli interlocutori una disponibilità vera e concreta a sedersi a un tavolo per trovare le soluzioni più utili per tutti. Occorre sempre tener presente che anche queste piattaforme elettroniche sono fonte di occupazione e reddito per moltissimi italiani”.
Dichiarazione on. Stefania Pezzopane, deputata Pd
“E' davvero una bella notizia per la cultura della regione Abruzzo: grazie al Ministero dei Beni e attività cultuali e al ministro Franceschini, nel Decreto assegnazione "Progetti Speciali Musica 2021", è stato inserito il “Jazz a L’Aquila - Il jazz italiano per le terre del sisma - con 100 mila euro di dotazione. E nel Decreto assegnazione "Progetti Speciali Teatro 2021" è stato inserito il T.R.A., Teatri Riuniti d'Abruzzo, L'Aquila, con il progetto "I Borghi e la Memoria", con uno stanziamento di 80 mila euro" Ne dà notizia la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane.
"Si conferma - ha aggiunto Pezzopane- la grande attenzione del Ministro Franceschini ai nostri territori ed alla significativa progettualità culturale che anima L’Aquila e l’Abruzzo. Il Ministero, in questi anni di post terremoto e pandemia, ha mantenuto, diversamente da quanto ha fatto la destra in Regione e Comune , i contributi ordinari alle istituzioni culturali del nostro territorio. Ma è andato oltre, promuovendo, anche su nostra sollecitazione, eventi e spazi culturali innovativi. Il Jazz a L’Aquila - ha concluso Pezzopane- è stata una straordinaria intuizione, nata dal dialogo e dal confronto creativo tra l’amministrazione comunale di centrosinistra ed il Ministro Franceschini. Ed anche quest’anno godrà di un significativo sostegno del governo. Sono molto soddisfatta per questa significativa attenzione verso la mia regione. Ora dobbiamo lavorare per rafforzare il tessuto culturale e per dare occasioni soprattutto ai giovani di non sentirsi soli e senza una prospettiva perchè la cultura è fondamentale per tutta la nostra comunità.”
È importante che il Parlamento europeo abbia approvato oggi una risoluzione per chiedere una revoca temporanea della protezione dei diritti di proprieta' intellettuale dei vaccini anti Covid. È una battaglia promossa e sostenuta dal Partito Democratico, che ha invitato il governo italiano a farla propria in sede europea, per una sospensione transitoria in sede OMC dei diritti di brevetto. La destra invece non ha sostenuto questa specifica proposta, assumendo un atteggiamento incomprensibilmente ostile. Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno votato contro e la Lega si è astenuta. Noi siamo convinti che l'obiettivo prioritario per sconfiggere il virus sia aumentare la produzione a livello globale e farne arrivare quante più dosi possibili in ogni parte del mondo. Per questo, è assolutamente giusta e condivisibile la richiesta del Parlamento Ue di una revoca temporanea dei diritti di brevetto, della cessione delle licenze di produzione e del trasferimento volontario di tecnologia e di competenze tecniche per consentire a tutte le aziende che hanno la possibilità di realizzare farmaci e vaccini anti covid. Aumentare la produzione e la distribuzione, abolendo il divieto di esportazione, è l’unico modo che abbiamo per sconfiggere definitivamente il virus. Quello di oggi è un risultato importante per l'Europa, che porta avanti questa battaglia decisiva per la vita e la salute dei nostri cittadini.
Lo afferma Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo dei deputati del Pd.
“Giorgia Meloni chiede oggi una commissione d’inchiesta sulla strage di Bologna per verificatevi termini di una ‘pista palestinese’, ma le sentenze hanno chiarito che la strage del 1980 fu una strage fascista provocata dal terrorismo nero in accordo con settori della criminalità organizzata e le coperture di servizi segreti deviati. Perché la destra italiana fa fatica ad ammettere queste verità storiche e giudiziarie? Cosa si vuole ancora coprire? Cosa si vuole ancora cancellare? Perché non si riesce con coraggio a fare i conti con questo cuore nero d’Italia? Altro che “Fratelli d’Italia”: così la destra italiana non sarà mai “nazionale”. Se fosse una destra moderna oggi sarebbe qui ad onorare la figura di Matteotti, un patriota. Invece cerca ancora di far dimenticare le responsabilità dei criminali fascisti di Bologna. Proprio come Mussolini che mai ammise di essere lì mandante politico dell’omicidio di Matteotti ma fece sempre di tutto per mistificare le sue responsabilità materiali e rigettarle su altri”. Lo ha detto il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut, intervenendo oggi a Roma alla ricorrenza per il 97mo anniversario della scomparsa di Giacomo Matteotti. Morassut è anche vicepresidente della Fondazione Giacomo Matteotti.
“La modernità e popolarità di Matteotti, anche a distanza di quasi cento anni, consiste nella sua capacità di unire intransigenza morale sui principi e concretezza delle soluzioni politiche per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. Oggi il riformismo è continuamente evocato ma praticato come opportunismo mentre l’intransigenza e l’onestà vengono sbandierate come slogan ma dietro di esse spesso si celano bassezze di interessi personali o solo vuote parole. Matteotti fu vittima del carattere criminale del fascismo, rivendicato ambiguamente da Mussolini il 3 gennaio del 1925 davanti ad un Parlamento ammutolito quando disse di essere il responsabile morale di quanto accaduto il 10 giugno del 1924 qui al Lungotevere Arnaldo da Brescia. Con questo carattere criminale del fascismo la destra italiana fatica ancora a fare i conti”.
Così il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut, intervenendo oggi a Roma alla ricorrenza per il 97mo anniversario della scomparsa di Giacomo Matteotti. Morassut è anche vicepresidente della Fondazione Giacomo Matteotti.
Dichiarazione on. Barbara Pollastrini, deputata Pd
“La Camera approva a maggioranza assoluta il voto ai 18enni anche per Il Senato. Si tratta di una norma costituzionale e per il timbro finale la riforma ora ritorna a Palazzo Madama. Ma il traguardo si avvicina. È un segnale, anche se l’ambizione sulle riforme deve essere più esigente”. Così Barbara Pollastrini, deputata del Partito Democratico, subito dopo la votazione da parte dell’Aula.
"La scelta di oggi ha un grande rilievo istituzionale. Si avvicina l'approvazione definitiva di questo testo che consente a 7 classi di età, dai 18 a 25 anni, ossia poco più di 3 milioni e 700 mila elettori, di acquisire il diritto di voto al Senato. E’ un rafforzamento della nostra democrazia perché va a creare un legame nuovo tra queste generazioni e le istituzioni repubblicane. Differenziare non può significare discriminare. Questo è il nostro impegno".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
Dichiarazione di Stefania Pezzopane, deputata e responsabile aree terremotate del Pd
“Nel cosiddetto “fondone” , ovvero il fondo complementare che accompagna il Pnrr e che è dotato di oltre 30 miliardi, abbiamo inserito una cifra di un miliardo e 800 milioni di euro solo per le aree colpite dai terremoti 2009 e 2016-2017, che in alcune zone dell’Abruzzo si sovrappongono”. Così Stefania Pezzopane, deputata abruzzese e responsabile aree terremotate del Pd nel corso di una diretta a Radio Immagina. “Per quelle zone, ma anche per le altre che non hanno avuto la sfortuna dei due terremoti ma di uno, benchè devastante, - ha proseguito Pezzopane- ora si sta ricostruendo in modo molto diverso da prima, con un maggior grado di sicurezza, anche grazie al Sismabonus che può essere utilizzato insieme al contributo per la ricostruzione.” Pezzopane ha poi sottolineato che “adesso abbiamo anche una grande occasione, avendo sia condizioni normative, sia risorse mai avute in precedenza”. Per la parlamentare dem, che ha ringraziato il Pd che “si è dotato di un dipartimento specifico come quello della ricostruzione, ci sono tutte le condizioni per sostenere quella che per me è la missione della vita: la rinascita delle aree terremotate. La scelta del Pd – ha sottolineato- è un segno forte verso quelle popolazioni colpite da tutti i terremoti e per l’Italia intera”.
Dopo aver ringraziato il commissario straordinario Legnini per “aver recuperato molti dei ritardi accumulati”, Pezzopane ha ricordato che permangono ancora criticità: “innazittuto quella di mandare avanti una macchina complessa e che ha necessità continua di essere aggiornata . Lo scorso anno – ha concluso Pezzopane – abbiamo però fatto molte cose importanti e che sono ora in attuazione , come il Cis, il contratto istituzionale di sviluppo, per le aree del Centro Italia, con una dotazione di 160 milioni di euro per lo sviluppo economico. Quindi – ha precisato la parlamentare dem- non solo per la ricostruzione delle abitazioni , delle chiese, dei ponti e delle strade, ma anche per ridare respiro a una economia che il terremoto ha distrutto e mortificato.” Infine, Pezzopane ha poi ricordato anche “i 60 milioni di euro per la formazione e il lavoro a sostegno dei presidi universitari e gli oltre 4 miliardi di euro sia per la ricostruzione pubblica del Centro Italia (un miliardo e 700 milioni) sia i 2 miliardi 750 milioni “per la ricostruzione privata relativa al terremoto del 2009, che ha ancora bisogno di risorse. Abbiamo imboccato, spero finalmente, una strada che , sono sicura , darà i suoi frutti.” Questo a Radio Immagina durante la trasmissione Piazza Grande.
“La riforma che arriva oggi in discussione, dopo un percorso fin troppo tortuoso, è giusta per tre motivi: supera un arcaismo che risale al tempo in cui Camera e Senato avevano una diversa durata; allarga la base elettorale del Senato rendendola uguale a quella della Camera dei deputati e riducendo, almeno potenzialmente, il rischio di risultati elettorali disomogenei e risolve il problema per cui il voto di chi ha tra i 18 e i 25 anni vale la metà di chi ne ha più di 25. Si tratta di una riforma ragionevole, tanto più alla luce del referendum che ha confermato il taglio del numero dei parlamentari e che rende necessari ancora alcuni interventi che hanno a che fare con l'efficienza del nostro sistema istituzionale”. Lo ha detto il deputato del Pd Fausto Raciti, intervenendo in Aula sulla proposta di legge costituzionale che modifica l’elettorato per l'elezione del Senato della Repubblica.
“Ma parliamo soprattutto di una riforma giusta, perché affronta il problema della rappresentanza democratica degli italiani, offrendo uno strumento utile a rafforzare il rapporto delle generazioni più giovani con la democrazia. Proprio l'allargamento delle basi di rappresentanza della democrazia è il terreno su cui noi del Partito democratico siamo consapevoli serva un salto di qualità del processo riformatore. La sfida che il Paese ha davanti a sé, che è quella dello sviluppo, della sostenibilità, del governo dei processi economici nella direzione della piena occupazione, diventa possibile solo se il Parlamento rifletterà davvero gli equilibri del Paese, senza eccessi di distorsione. È questo che porta alla governabilità vera, alla decisione responsabile e alla mediazione necessaria tra interessi e visioni diverse. È questo che rende necessario uno slancio riformatore che accompagni gli impegni del Recovery plan offrendo agli italiani un sistema politico-istituzionale migliore e più equilibrato”.
“Ho espresso a nome del Partito democratico il voto favorevole sul decreto Riaperture, un provvedimento che, grazie al successo della campagna vaccinale, dispone una graduale e costante riapertura delle attività economiche e sociali. Le nuove regole, in continuità con quanto disposto in questi mesi, ci permetteranno di tornare tutti insieme alla vita. E anche l'utilizzo del green pass, che ci ha sempre trovato d'accordo, va in questa direzione. Prendo a esempio un aspetto di questo decreto che sta particolarmente a cuore a noi del Pd, ma direi a tutta la commissione Affari sociali che su questo ha molto lavorato, ossia le riaperture delle visite all'interno degli ospedali e delle Rsa, che permetteranno finalmente ai familiari di poter riabbracciare chi si trova in queste strutture. E siamo contenti che il ministro della Salute abbia integrato il testo con queste nuove disposizioni”.
Così Giuditta Pini, deputata del Partito democratico, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul decreto Riaperture.
“A margine, vorrei sottolineare che dovremmo iniziare a ripensare il lavoro del post pandemia. Le polemiche di queste ore – conclude Pini - sul fatto che i giovani preferirebbero il reddito di cittadinanza, o altre forme di sussidio, piuttosto che accettare alcuni lavori deve spingerci ad intervenire non certo per criticare i giovani ma per evitare che vengano offerti lavori umilianti, sottopagati o addirittura senza paga”.
“Tra le conseguenze della pandemia dobbiamo annoverare una nuova emergenza: la povertà educativa digitale. Come ci ha detto nei giorni scorsi l'indagine ‘Riscriviamo il futuro’, realizzata da Save the Children in collaborazione con il Cremit, si tratta di una nuova povertà che si affianca a quella assoluta che nell'anno del Covid registra tra i minorenni il suo massimo storico degli ultimi 15 anni. Il 12,3% dei minori tra i 6 e i 17 anni non ha avuto a disposizione durante la pandemia né pc né tablet, strumenti indispensabili in DAD. In alcune regioni del Mezzogiorno la percentuale arriva al 19%. E non possiamo ignorare neanche l’allarme dell’Istat che ci dice che sono 1 milione e 346 mila i bambini e le bambine e gli adolescenti poveri in Italia, 209 mila in più rispetto all'anno precedente. E abbiamo constatato che, all'aumento della povertà economica, si aggiunge perdita in termini educativi. Durante tutto quest'anno abbiamo lavorato come gruppo parlamentare per arginare queste situazioni. Un impegno preso come prioritario anche dal segretario Enrico Letta. Ora è tempo di pensare a come immaginare misure concrete per restituire centralità ai diritti dei bambini e delle bambine e dei ragazzi e delle ragazze”.
Lo dichiara il deputato del Pd Paolo Lattanzio, coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza.
“Domani, con Paolo Siani, con il quale coordiniamo l’Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza, concluderemo il convegno ‘Infanzia ai margini. Diritto alla Salute e disuguaglianze’ (ore 17.30, Sala Conferenze del Partito Democratico), coordinato da Sandra Zampa, responsabile Salute del Pd e con la partecipazione del segretario. Come Partito Democratico – conclude Lattanzio - siamo fortemente convinti che solo intervenendo sull’infanzia possono migliorare le condizioni della società intera”
“In attesa che le indagini in corso definiscano in maniera inequivocabile cosa è successo alla giovane pakistana Saman Abbas, di appena 18 anni, scomparsa da più di un mese nelle campagne reggiane, abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese quali provvedimenti urgenti intenda adottare per contrastare il fenomeno dei matrimoni forzati e i tragici avvenimenti, ossia femminicidi, che spesso ne conseguono a fronte del rifiuto di molte giovani donne. Purtroppo questo non è un caso isolato, sono circa un migliaio all'anno, infatti, i matrimoni combinati all'interno delle comunità straniere che risiedono nel nostro territorio, molti dei quali finiscono per essere veri e propri matrimoni forzati”. Lo dichiara Antonella Incerti, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, intervenendo alla Camera per il question time.
Nella replica affidata a Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, dopo aver ringraziato la ministra per il suo lavoro quotidiano, è stato evidenziato come “tutti noi siamo sgomenti per l'efferatezza di quello che abbiamo sentito raccontare, anche dal fratello di Saman Abbas. Condividiamo l'idea di un tavolo con le comunità islamiche, propedeutico a sviluppare con il governo percorsi di integrazione. E però crediamo che lì debbano essere messi dei punti fermi, e tale integrazione non può in alcun momento significare di tacere la prevalenza dei principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, i quali in alcun modo potranno soggiacere ad altre pratiche o tradizioni familiari, religiose o etniche. Su questo punto dell'integrazione si gioca il futuro del nostro Paese, il futuro delle donne, il futuro dei diritti. In alcun modo il femminicidio, che derivi da queste pratiche o si riferisca a quello molto esteso che purtroppo accade in molte case italiane, può lasciarci inerti e indifferenti. Le chiediamo, dunque, di agire con fermezza e decisione”.
La bonifica delle discariche abusive ci porta a parlare anche della promozione di modelli di economia circolare che incentivino il riciclo e il riuso dei materiali e della progressiva riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti anche in funzione di contrasto ai fenomeni criminali. Le bonifiche e il riciclo determinano risparmi ingenti per lo Stato soprattutto per quel che riguarda la salute dei cittadini”. Così la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, intervenendo alla conferenza stampa sulla “Relazione semestrale” sulle attività della Missione commissariale sulla bonifica dei siti di discarica abusivi.
“Alcuni recenti fatti di cronaca hanno confermato il tema delle bonifiche come centrale per la vita dei cittadini – ha aggiunto Rotta - Tutti abbiamo ancora negli occhi le trascrizioni di quelle intercettazioni sui fanghi tossici usati come fertilizzante, dove gli interlocutori si chiedevano: ‘Chissà il bambino che mangia questo mais’”.
“Ad oggi – ha spiegato Rotta citando i dati della Relazione - su 81 discariche consegnate il 24 marzo 2017 nelle mani del Commissario per la bonifica dei siti inquinati, più della metà, esattamente 51, sono state portate fuori dalla procedura di infrazione, permettendo all’Italia di risparmiare 20 milioni e 400 mila euro ogni anno. Il costo della bonifica è di 21 euro al metro quadro – ha ricordato Rotta - mentre il costo delle sanzioni è di 523 euro al metro quadro. Quindi le bonifiche non sono un costo, ma un guadagno per lo Stato”.
“Come ha ricordato don Luigi Ciotti, questa Relazione è un ‘rapporto sulla vita’, perché ci parla di fiducia e speranza. Ma bisogna fare molto di più – ha aggiunto Rotta – ed evitare ad ogni costo che la volontà di cambiamento sia barattata con la comodità di adattamento. Siamo tutti chiamati a dare risposte nuove e valide, ognuno di noi con le proprie responsabilità, mettendo al primo posto il benessere dei cittadini, ovvero un ambiente sano in cui vivere. Quindi, il nostro lavoro deve mirare a interrompere il gioco perverso non solo degli interessi della criminalità, ma anche dei quotidiani insulti all’ambiente legati alle cattive abitudini comuni. Solo così potremo fare in modo che queste discariche abusive bonificate, questi luoghi ‘ritrovati’, siano davvero i luoghi della vita e che continuino ad aggiungersene altre da dover poi bonificare”.
“La crisi del distretto siderurgico di Piombino continua ad aggravarsi nell’assoluto immobilismo del Ministro Giorgetti. Lo stabilimento Liberty Magona rischia infatti lo stop della produzione e la cassa integrazione per i dipendenti a causa dei problemi di liquidità finanziaria della casa madre londinese Liberty Steel Group. E’ necessario che il governo convochi un tavolo istituzionale per sostenere un comparto strategico per l’industria italiana”. Lo chiedono in una interrogazione i deputati del Partito Democratico Luca Sani e Andrea Romano.
“Queste difficoltà giungono peraltro in una fase di ripresa dello stabilimento di Piombino realizzata anche grazie ai primi investimenti effettuati da Liberty; il Ministro dello Sviluppo Economico ha sottovalutato però gli allarmi lanciati da tempo dalle associazioni sindacali mentre altri governi, come il Belgio ed il Lussemburgo, sede di stabilimenti Liberty Steel Group, si sono già attivati per salvaguardare i loro siti industriali. Da tempo anche il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha chiesto invano a Giorgetti di intervenire in modo concreto per programmare il futuro del polo siderurgico di Piombino e di convocare su tale tema un tavolo nazionale per definire le scelte di politiche industriali e di investimenti ambientali ed infrastrutturali. Se il dicastero dello Sviluppo Economico continua a disinteressarsi della situazione, intervenga direttamente il Premier Mario Draghi”, concludono i deputati.
“Ringrazio la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Struttura Tecnica di Missione, l’ex coordinatore Ing. Fabrizio Curcio, il nuovo coordinatore della Struttura di Missione ing. Carlo Presenti, il coordinatore dei sindaci Lanfranco Chiola e Raffaele Fico coordinatore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (Usrc), per aver collaborato proficuamente nel portare a termine la lunga procedura per l’assegnazione delle risorse necessarie alla continuità della ricostruzione nei comuni del Cratere e Fuori Cratere del Sisma Abruzzo 2009 da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess)”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, responsabilità nazionale Aree terremotate e ricostruzione del Partito Democratico.
“Considerando anche le risorse già assegnate - aggiunge l’esponente dem - le nuove assegnazioni dovrebbero garantire copertura economica per la ricostruzione privata dei circa 150 comuni, escluso L’Aquila, colpiti dal sisma 2009 per i prossimi 18 mesi”.
“Sulla base di una media mensile nel Cratere (ultimi 6 mesi quale criterio concordato) di contributi concessi-istruiti positivamente di circa 20 milioni di euro, la richiesta e, così la conseguente, assegnazione è stata di euro 302.717968, valutata al netto del margine ancora disponibile di 86 milioni di euro.
Per i Comuni Fuori Cratere, la media mensile dei contributi concessi-istruiti è risultata pari a circa 5 milioni di euro, per cui ne è derivata una richiesta con conseguente assegnazione pari a euro 71.425.316, al netto del margine ancora disponibile di 10 milioni di euro. Un bel lavoro di squadra con Sindaci ed enti locali. La ricostruzione va avanti e i nostri sforzi danno risultati concreti”, conclude Pezzopane.