Dichiarazione on. Beatrice Lorenzin, ufficio di presidenza gruppo Pd
“La vicenda del decreto tariffe, collegato ai nuovi LEA, è paradossale, dopo quadi 5 anni tra veti e contro veti la riforma dei Lea giace ancora incompiuta. Eppure è proprio attraverso l’aggiornamento periodico dei LEA che si può garantire l’accesso a terapie e diagnostica ai cittadini”. Lo afferma la deputata del Pd, Beatrice Lorenzin, che spiega: “La lezione del Covid dovrebbe essere stata appresa. La salute è un tema anche di stabilità sociale ed economica. Le diseguaglianze in salute fanno la differenza netta tra vivere e morire o tra potersi curare, mantenendo una buona qualità della vita, o dover emigrare in altre regioni alla ricerca di una terapia per se o i propri cari. I Lea sono una priorità per il SSN e non si può più attendere dopo che la riforma è stata fatta e finanziata. Pensare - prosegue - che il problema sia oggi di sostenibilità del budget è un paradosso che deve essere superato. A fronte di miliardi di investimenti del PNRR l’investimento sui nuovi Lea appare irrisorio, eppure è solo con la manutenzione e l’aggiornamento del meccanismo, che assicura l’accesso alle cure, che si può sostanzialmente assicurare salute e giustizia ai pazienti di tutta Italia. Finalmente - conclude Lorenzin - il provvedimento approda in conferenza Stato-Regioni. Speriamo venga approvato al più presto e si consideri questa una priorità strutturale che deve essere garantita nel finanziamento del fondo sanitario nazionale”.
"Gli atti vandalici rivolti contro la sede dell'Ordine dei Medici di Bologna, imbrattata con scritte no vax, sono un fatto grave da non sottovalutare. Appare evidente un intento intimidatorio. Tutta la mia solidarietà all' Ordine dei Medici di Bologna. Le forze politiche e sociali della Città condannino senza ambiguità qualsiasi forma di violenza ed intolleranza".
Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.de
"L'accordo sulla direttiva UE sul salario minimo è un risultato fondamentale verso l'Europa sociale dei diritti. Il Pd è impegnato perché anche l'Italia faccia passi avanti ora per un mercato del lavoro più civile, a difesa della dignità del lavoro e di tutti i lavoratori". Lo scrive su Twitter Piero De Luca, vicecapogruppo del PD alla Camera.
Dopo Roberta Pinotti, Antonio Misiani e il segretario nazionale Enrico Letta, mercoledì 8 giugno sarà la volta di Andrea Orlando, a riprova dell’attenzione e del sostegno del Partito Democratico per i comuni dove si tornerà al voto.
Accompagnato dal Commissario Regionale Alberto Losacco, il Ministro del Lavoro alle 14.00 sarà all’Ariston di Fabriano. Alle 14,45 con la candidata sindaco Daniela Ghergo nella Sala Consiliare del Palazzo del Podestà incontrerà i rappresentanti delle RSU sindacali e i segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL.
Alle 16 appuntamento al Palazzo dei Convegni di Jesi per un’iniziativa sui temi del lavoro con il candidato sindaco Lorenzo Fiordelmondo. La visita del Ministro si concluderà nel tardo pomeriggio con due iniziative elettorali a Sant’elpidio a Mare alle 18.30 a sostegno del candidato Sindaco Fabiano Alessandrini e alle ore 21 a Tolentino per sostenere la candidatura di Massimo D’este.
“La presenza di Andrea Orlando - commenta Losacco - rinnova ancora una volta l’impegno di tutto il partito per le Marche. E stavolta lo facciamo con il Ministro del Lavoro proprio per sottolineare l’importanza che il tema occupazionale riveste nella nostra proposta amministrativa in tutti i comuni chiamati al voto.”
“Con il voto sul piano Fitfor55 si capirà chi ha a cuore il futuro del Pianeta. Noi diremo sì al piano per la riduzione delle emissioni. La destra, invece, voterà ancora una volta no, dimostrando il solito disinteresse nei confronti delle future generazioni?” Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente della Camera.
Si apre una settimana decisiva in Ue. Il Parlamento europeo voterà il Piano Fitfor55 per il taglio delle emissioni di gas serra. Un tema fondamentale per il PD, che voterà convintamente a favore, in difesa dell'ambiente e per creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile da assicurare alle future generazioni. Registriamo che Salvini e Meloni, purtroppo, non hanno la stessa sensibilità a tutela del Pianeta e reagiscono in modo scomposto, tradendo un po' di nervosismo su un tema così delicato e importante per il nostro futuro.
Lo afferma Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“La crisi del settore pesca richiede scelte tempestive e chiare da parte del governo con sostegni che, in un momento così delicato per la sicurezza alimentare, ci paiono fondamentali. Dopo le buone notizie sul riparto di fondi stanziati dalla legge di bilancio e le precisazioni sul bonus carburante per il 2021-2022, servono ora altri decisivi interventi. Il rinnovo del credito d’imposta, la garanzia dell’accesso alla cassa integrazione salariale operai agricoli (Cisoa), il sostegno ai fornitori, sono punti fondamentali per il rilancio della pesca italiana e per qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Ci auguriamo che i tavoli già aperti al Mipaf e in questi giorni al ministero del Lavoro producano i risultati auspicati. Per quanto ci riguarda, ci impegneremo a dare il nostro contributo in parlamento”.
Lo dichiarano le deputate democratiche Debora Serracchiani, capogruppo alla Camera, Susanna Cenni, responsabile agricoltura Pd e Antonella Incerti, capogruppo in commissione Agricoltura alla Camera.
Da 208 anni l’Arma dei Carabinieri rappresenta un punto di riferimento solido e costante per le istituzioni e per i cittadini italiani. In un giorno come questo, nell’anniversario della fondazione, il pensiero non può dunque che andare al supporto quotidiano che gli uomini e le donne in divisa forniscono per garantire la sicurezza dei nostri territori, delle nostre città, delle attività produttive, e della vita sociale. Va anche al tributo di sangue che l’Arma ha pagato negli anni a tutela delle nostre libertà e della nostra democrazia. E va all’esempio che i Carabinieri, anche dal punto di vista etico, rappresentano per un Paese troppo spesso carente della concezione che una nazione prospera si basa del delicato equilibrio tra diritti e doveri. Negli anni della mia carriera istituzionale ed amministrativa ho avuto modo di conoscere ed apprezzare l’opera dell’Arma nel complesso e quella dei singoli nella loro dimensione anche umana. E l’augurio che faccio loro dunque è quello di continuare a rappresentare, come finora è stato, e come i sondaggi continuano a dimostrate, una colonna portante della nostra Repubblica.
Lo dichiara la deputata democratica Rosa Di Giorgi.
La violenza contro le donne è inaccettabile. Sempre. Non importa chi la esercita, la sua storia, la sua provenienza o la sua cultura, che sia solo o si faccia forte con altri: va rintracciato e punito. E intanto bisogna garantire alle ragazze, alle giovani, a tutte le donne la sicurezza di essere libere e di poter denunciare Peschiera del Garda.
Lo ha scritto su Facebook Debora Serracchiani, Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.
Nell’occasione del 208mo anniversario della fondazione dell’Arma a nome delle deputate e dei deputati del Pd esprimo un sincero ringraziamento per l’impegno quotidiano a garanzia della legalità della sicurezza di tutti i cittadini italiani. Un sentimento di gratitudine anche per il lavoro svolto dai Carabinieri all’estero dove la loro alta professionalità è al servizio del mantenimento della pace nelle zone di crisi.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
"C’è una massa enorme di persone che sta molto al di sotto dei 9 euro l’ora, spesso pagati appena 4 euro, al limite della soglia di povertà.
Salari troppo bassi che privano la dignità delle persone, certamente inconciliabili con il mantenimento di una famiglia".
Lo ha detto la deputata del Pd, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione Agorà.
Se la preoccupazione da più parti segnalata è che il salario minimo possa in qualche modo creare una spirale inflazionistica prezzi-salari è superabile tecnicamente se l'obiettivo è condiviso.
D'altra parte bisogna intervenire considerando la complessità del mondo del lavoro italiano e le sue peculiarità valorizzando anche gli aspetti della contrattazione collettiva e decentrata.
Non dimentichiamo il grande tema del costo del lavoro da anni al centro delle proposte del PD. Io stessa ho proposto più’ volte in questi anni di agire in modo forte sul cuneo fiscale. Ci sono molte soluzioni che stanno insieme per intervenire sia su salari che produttività e innovatività . Contrastare il lavoro nero rimane una priorità.
Investire sul capitale umano è il fattore determinante per la crescita del Paese.
La questione del blocco dei salari in Italia coinvolge la competitività del Paese si pensi ad esempio ai medici e ai ricercatori che lasciano l'Italia per Paesi europei dove gli vengono proposti stipendi e condizioni di lavoro migliori".
“Continua la strage silenziosa di cristiani nel continente africano. L’ennesimo insensato attacco terroristico ai danni di innocenti. Donne, bambini, religiosi perseguitati per il solo fatto di essere cristiani. Si stima che in Nigeria vengano uccisi circa 17 cristiani al giorno, ma gli attacchi contro la minoranza cristiana stanno diventando sempre più diffusi.I livelli di insicurezza costituiscono un’emergenza che non possiamo più ignorare”. Lo scrive in una nota la deputata del Pd Beatrice Lorenzin.
Gli Italiani sanno bene chi lavora per costruire la pace. L’azione del governo ha questo unico scopo. Un lavoro indebolito da chi come Salvini intraprende strade improbabili e pericolose. Enrico Letta sta dimostrando che è possibile fare il bene del governo e del Paese senza inseguire una facile quanto irresponsabile propaganda. Serve la serietà che il Pd sta praticando non continue sparate elettorali. Agli ucraini che resistono alla criminale aggressione russa di quello che ogni giorno improvvisa Salvini per recuperare qualcosa del consenso perso in Italia, non interessa proprio niente.
Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano
A Roma il Presidente di un Municipio, vuole dedicare un Giardino ad Almirante. La figlia di Almirante ha dichiarato “Giorgio Almirante non è mai stato un gerarca fascista, ma Capo della segreteria politica della Repubblica sociale italiana. Si tratta, dunque, di un'inesattezza storica.
Collaborazionista dei fascisti, poi, non mi sembra che abbia mai collaborato.”
Gentile Signora le rinfresco la memoria, suo padre nel 1942 firmo questo articolo su “La difesa della razza” di cui era segretario di redazione dal 1938, l’anno in cui fu emanato il decreto che fece espellere i miei genitori da scuola, che fece licenziare i miei nonni lasciandoli disoccupati, così come migliaia di altri ebrei italiani, onesti servitori del regno, militari, medici, professori, insegnanti, imprenditori, artigiani, operai…fu l’anno in cui l’Antisemitismo divenne legge e suo padre redigeva la rivista vessillo di questa barbarie che poi fu il prologo della collaborazione con i nazisti per la loro deportazione.
Nel 1942 Giorgio Almirante firmò questo editoriale: “ razzismo - sciveva il futuro segretario del Msi - ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d'una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore». «Altrimenti - scriveva ancora Almirante - finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c'è che un attestato col quale si possa imporre l'altolà al meticciato e all'ebraismo: l'attestato del sangue».
A lei pare che si possa dire che non abbia mai collaborato con il fascismo?
Suo padre non ha mai abiurato quest’ideologia di odio e di morte; secondo lei questo è un grande italiano?
Ha avuto molti anni in Parlamento, Giorgio Almirante, per pentirsi, per disconoscere le sue idee di allora, per scusarsi di essere stato un alfiere del fascismo e dell’ antisemitismo razziale, non lo ha fatto. Non ha voluto farlo.
Nessun giardino può essere dedicato a chi ha scelto di perseguitare e segregare cittadini italiani che avevamo la sola colpa di essere nati. Nessun giardino a chi scelse Salò, Mussolini e la collaborazione con i criminali occupanti nazisti, e non la battaglia per la libertà.
Nessuna tenerezza con chi dimentica la storia.
Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
"La condanna per omicidio volontario inflitta a Rassoul Bissoultanov dal tribunale provinciale di Girona, in Spagna certamente non ci restituisce Niccolò Ciatti, ma rappresenta comunque un primo passo verso la giustizia. Bissultanov non ha ucciso casualmente Niccolò, ma lo ha colpito con la freddezza di un killer. Questo dice la condanna, dopo un dibattimento breve, ma in cui le evidenze erano, come naturale, tutte verso questo tipo di esito.
Un primo passo, perché i due amici del condannato, autori con lui del drammatico e criminale pestaggio che ha ucciso Niccolò nella discoteca di LLoret de Mar, sono stati ancora liberi, e anche perché Movsar Magomadov è stato assolto da questa sentenza. In questi anni, insieme con le istituzioni locali fiorentine e toscane, abbiamo tenuto alta l’attenzione nei confronti della giustizia spagnola, e questa sentenza dà ragione dei nostri sforzi e di quelli della famiglia che non si è mai arresa. Oggi il primo mio pensiero affettuoso va a loro".
Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.