26/05/2022 - 12:54

La misura della “buona politica” era l’approfondimento colto, a tratti teoretico, vasto nei riferimenti, alto nelle “connessioni” politiche e sociali. Ciriaco De Mita è stato un politico “forte” ha imposto a tanti la sua linea di pensiero e la sua politica. Lo ricordo nei tanti incontri mai scontato, mai noioso, a volte la sua “grandezza” si manifestava con irriverenza e toni platealmente “ironici”. Aveva uno speciale rapporto con la Basilicata e con varie generazioni di rappresentanti delle istituzioni.  L’Italia perde un uomo dedito per tutta la vita ad un compito ancora molto attuale: quello di rendere la politica autorevole e rappresentativa.

Lo afferma Vito De Filippo, deputato del Pd.

26/05/2022 - 12:01

“Un uomo colto e intelligente, un politico raffinato che ha saputo interpretare una stagione dell’Italia non facile. Un cattolico democratico che è stato protagonista della vita politica e istituzionale del Paese. De Mita è stato il simbolo di un'esperienza politica nata nel Sud che conosce le esigenze e le criticità del Mezzogiorno. Ci mancheranno la sua lucidità e la passione del suo impegno”.

Così Andrea De Maria, deputato Pd, Segretario d'Aula della Camera dei Deputati.

26/05/2022 - 12:00

Nostra risoluzione impegna governo su strategia accoglienza

“L’approvazione all'unanimità in commissione Infanzia della risoluzione presentata dal Partito democratico che impegna il governo a forti interventi in favore dei bambini ucraini giunti in Italia in fuga dalla guerra è un passaggio importante. Da un lato, testimonia il nostro impegno in favore di una strategia politica di risposta all’emergenza del conflitto armato e, dall’altro, rappresenta un monito affinché possa strutturarsi il profilo della nostra operazione di accoglienza e sostegno dei minori profughi. Il testo approvato, che ha ricevuto l’apprezzamento dei ministeri coinvolti, prevede tra l’altro: l’istituzione di un garante straordinario per i bambini ucraini oggi sul suolo italiano o in alternativa il potenziamento delle competenze del garante per l’infanzia; l’istituzione di una task force europea per una gestione coordinata dell’emergenza; un fondo straordinario a sostegno dei comuni; la creazione di corridoi umanitari, anche per favorire i ricongiungimenti; il miglioramento dell'offerta di prestazioni sanitarie; il sostegno, anche attraverso la destinazione di congrue risorse, dei processi di integrazione a partire dagli interventi previsti dal Piano estate 2022, in via di definizione dal ministero dell’Istruzione e per tutto il prossimo anno scolastico. Si tratta di un pacchetto molto articolato che può permettere, dopo lo straordinario lavoro svolto in questi mesi, un vero e proprio salto di qualità della nostra accoglienza”.

Così i parlamentari della commissione Infanzia del Pd, Paolo Siani (vicepresidente), Paolo Lattanzio (capogruppo), Rosa Maria Di Giorgi, Vanna Iori, Roberto Rampi, e la deputata Beatrice Lorenzin, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

26/05/2022 - 11:56

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Si tratta di un punto di equilibrio molto avanzato per definire una normativa ragionevole, in linea con i princìpi europei e costituzionali, che consenta di avviare in tempi certi ma ragionevoli il rinnovo dell'affidamento delle concessioni balneari, tutelandone in modo adeguato l'affidamento maturato, il valore dell'azienda, la professionalità acquisita e gli investimenti fatti, con la previsione anche di un apposito, necessario, indennizzo da parte dei concessionari eventualmente subentranti. Si prevedono poi garanzie fondamentali per le piccole e medie imprese del settore, in gran parte a conduzione familiare, per la forza lavoro così come per la protezione dell'ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale. È una buona notizia per il Paese l'accordo raggiunto. Ora acceleriamo nelle riforme necessarie per l'attuazione del Pnrr”.

Lo dichiarano la capogruppo democratica alla Camera Debora Serracchiani e il vice capogruppo Piero De Luca.

26/05/2022 - 09:58

“Con De Mita perdiamo un grande uomo. Sempre lucide le sue analisi, sempre preziosi i suoi consigli. Tante le sue battaglie nella Dc, tanti i giovani che si sono formati ed avvicinati alla politica grazie a lui.

Protagonista della prima Repubblica, ha compreso i complessi cambiamenti della seconda. Indimenticabili i momenti di confronto con lui. Fino all’ultimo appassionato alla politica”. Lo dichiara la deputata democratica Beatrice Lorenzin.

26/05/2022 - 09:50

"Le deputate e i deputati delle Pd, addolorati per la scomparsa di Ciriaco De Mita, si stringono alla sua famiglia. Presidente del Consiglio, ministro, parlamentare, segretario della Dc De Mita è stato uno dei grandi leader politici italiani,  maestro per generazioni di giovani che sceglievano l'impegno e la militanza politica".

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

26/05/2022 - 09:35

“Cordoglio per la morte di Ciriaco De Mita, protagonista della vita politica italiana, mente sempre lucida e acuta. Se ne va un pezzo importante della storia politica di questo paese. A prescindere dalle storie politiche di ognuno, è difficile non percepire il vuoto che lasciano certe figure, la mancanza del loro spessore, della loro profondità, nella nostra stagione politica”. Lo dichiara Emanuele Fiano del Pd.

26/05/2022 - 09:34

E’ morto Ciriaco De Mita. Nella storia recente di questo Paese, che spesso dimentica in fretta, è stata una figura centrale della politica degli anni ottanta. Il suo sforzo di rinnovare la Democrazia Cristiana, il suo accentuato riformismo da uomo del sud e da grande intellettuale cattolico segnarono un’epoca. Una linea politica la sua, tipica della della sinistra DC, che concluse la sua parabola di governo per azione di Bettino Craxi, che poi porto’ alla nascita del CAF (Craxi Andreotti Forlani). Una grande stagione per il Paese, un’occasione che come tante in Italia non fu colta e capita appieno. Che la terra ti sia lieve Presidente”. Lo scrive sulla sua pagina facebook Gianluca Benamati, deputato Pd.

25/05/2022 - 19:43

“Abbiamo scelto una formula impegnativa, quella del genocidio, facendo riferimento alle indicazioni delle Nazioni Unite e pensiamo che il nostro Paese possa dare anche cosí un contributo alla difesa dell’identità nazionale dell’Ucraina. Riconoscere l’holodomor come genocidio è opporre a questa guerra la storia”. Lo ha detto Fausto Raciti, deputato Pd, intervenendo in conferenza stampa a Montecitorio per la presentazione della mozione che riconosce come genocidio l’Holodomor, lo sterminio per fame di circa 4 milioni di ucraini compiuto tra il 1932 e il 1933, a cui hanno preso parte Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Pd, oltre alla deputata democratica Flavia Piccoli Nardelli, l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia, Yaroslav Melnyk, il professor Andrea Graziosi e il presidente dell’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, Oles Horodetskyy.

“Il nostro è un omaggio alla verità storica - ha aggiunto Raciti - ricordando come quella presentata oggi sia la prima mozione di riconoscimento di Holodomor, dopo quella del Portogallo.

“Il nostro auspicio è che vi sia una convergenza molto ampia da parte di tutte le forze politiche - ha aggiunto Andrea Romano. “E sottolineo un tratto di continuità che unisce le culture politiche alla base del Pd nell’impegno per riconoscere l’holodomor. Lo storico Gabriele De Rosa, da deputato del Partito Popolare,  nel 2003 promosse per la prima volta il riconoscimento dell’Holodomor, e il nostro con questa mozione è il secondo tentativo. In questo senso parliamo di un filo di continuità. Da ultimo vogliamo esprimere il senso di solidarietà al popolo ucraino, che oggi sta vivendo una pagina storica che in parte ricorda quella degli anni ‘30. L’auspicio è che davvero le altre forze politiche convergano nel riconoscere l’holodomor”, ha concluso Andrea Romano.

“L’holodomor ha bisogno di essere riconosciuto come genocidio perché ancora oggi vediamo che in Ucraina la Russia commette crimini di guerra e crimini contro l’umanità”, ha aggiunto Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Pd, intervenuta in conferenza stampa.

Flavia Piccoli Nardelli, intervenendo in conferenza stampa, ha ricordato “come sia estremamente importante per la storia di questo Parlamento riprendere un percorso intrapreso 20 anni fa da Gabriele De Rosa, parlamentare per tre legislature e presidente della commissione Cultura e auspica che l’attuale tentativo trovi presto una conclusione positiva”. E come il manifesto del 2003 rivolto al Parlamento e alla Commissione Europea, la deputata dem ricorda che “tale gesto di solidarietà da parte dell’Italia, patria dell’Umanesimo verso l’Ucraina, ponte storico tra l’Est e l’Ovest, costituirebbe un significativo contributo alla sicurezza e alla stabilità dell’intero continente, conclusione soprattutto oggi di grande attualità”.

25/05/2022 - 18:46

“La ricerca scientifica di qualità è responsabile di effetti concreti e misurabili, per gli individui e per la collettività. Ed ha un valore inestimabile per il Paese. La ricerca scientifica di qualità è il motore della buona medicina. Ed è altrettanto chiaro che tutto ciò non si può fare senza risorse. Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) costituiscono dei centri di eccellenza per la promozione della ricerca, lo sviluppo, l’applicazione delle innovazioni terapeutiche e delle nuove tecnologie in campo biomedico e sanitario. La riforma contenuta nella legge delega è necessaria perché vuole orientare l’attività degli Irccs al trasferimento di interventi che siano efficaci ed innovativi nella pratica assistenziale. Garantendo una forte sinergia tra ricerca, innovazione e assistenza”.

Così Paolo Siani, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Infanzia della Camera, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sulla legge delega di riforma degli Irccs.

“Due però sono le criticità che dobbiamo affrontare – prosegue l’esponente dem -  la prima è la mancata stabilizzazione dei nostri ricercatori attraverso un percorso chiaro, definito e soprattutto meritocratico. L’altra è la mancata distribuzione in modo equo sul territorio nazionale dei centri di eccellenza. Oggi ammalarsi al sud significa dover affrontare un problema tragico. Il divario tra nord e sud è insopportabile. Oggi un bambino che vive nel Mezzogiorno ha un rischio del 70 per cento di dover migrare in altre regioni per curarsi. Per una famiglia doversi spostare in un'altra regione per curarsi comporta grandi sacrifici economici e lavorativi. Il costo della migrazione sanitaria dal sud al nord supera i cento milioni di euro. Se questo è il quadro, non basta dire che dobbiamo distribuire in maniera equa gli Irccs, né basta dire che vogliamo che crescano gli Irccs al sud, ma dobbiamo dire come e soprattutto con quali risorse. Per questo nell’ordine del giorno che il governo ha accettato c’è una nostra proposta che vuole agevolare dei gemellaggi tra Irccs che già esistono e strutture del sud che sono pronte a diventare un Irccs se qualcuno li affianca e li aiuta. E nel caso dopo 3-5 anni ciò avvenga, prevedere un meccanismo di premialità per l’Irccs del nord che ha affiancato quello del sud. Attraverso il superamento di queste due criticità passa il rilancio e il futuro del Paese”.

25/05/2022 - 18:26

Il Partito Democratico esprime grande soddisfazione per l’approvazione in seconda lettura al Senato del testo di legge di riforma degli Istituti tecnici superiori.
Siamo ansiosi di votare il testo della in via definitiva alla Camera dei Deputati per dare, finalmente, agli ITS il riconoscimento e la stabilità che meritano.
Ricordiamo che la legge di riforma è una delle poche riforme tra quelle previste dal PNRR promossa dal Parlamento.
Un segno della rilevanza che gli ITS ricoprono per l’innovazione del paese e l’aumento della produttività e della crescita dell’economia italiana. Infine ITS è sinonimo in buona occupazione per i giovani italiani. Ribadiamo la nostra disponibilità a votare in via definitiva la legge al più presto possibile.

25/05/2022 - 17:57

Sulle nomine tutte al maschile dei vertici di Veronafiere ho depositato in Parlamento un'interrogazione alla ministra Bonetti, perché si attivi velocemente per chiarire se è stata aggirata la legge che prevede il rispetto della parità di genere nella composizione dei CDA delle aziende pubbliche.
Siamo davanti a un vero e proprio caso su cui non abbiamo intenzione di lasciar correre. Così Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici della Camera e candidata per il Partito Democratico al Consiglio comunale.

Le scuse accampate da Sboarina sono irricevibili, come il suo tentativo di sviare il discorso dai fatti che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Sboarina dovrebbe ricordare che il Pd veronese, quando ne ha avuto l'occasione e la responsabilità, ha indicato due autorevoli figure femminili per la scelta di ruoli di primo piano in Acque Veronesi e Agsm. E tutto il Pd ha saputo anche ammettere gli errori fatti in alcune occasioni rispetto alla rappresentanza femminile, tanto che oggi sono donne tutte le sottosegretarie dem così come le capogruppo di Camera e Senato.
Il sindaco Sboarina invece è capace di ammettere l'errore?  È capace di assumersi la responsabilità di certe scelte senza gettare fumo negli occhi dei veronesi?

25/05/2022 - 16:57

“Sono intervenuto oggi al convegno organizzato da Telefono Azzurro, ‘Sui bambini non si tratta. La scomparsa invisibile che fa rumore’, per ribadire il mio impegno ad ampio raggio per mettere l’infanzia al centro delle politiche, in particolare durante l’emergenza pandemica e adesso per quella ucraina. Credo che il tratto fondamentale del contributo italiano alla risoluzione del conflitto sia il sistema di accoglienza dei bambini e delle bambine ucraini, che arriva dalla forte mobilitazione parlamentare su questo tema e che ha messo insieme e coinvolto tutti gli attori del terzo settore e del privato sociale. I dati ci dicono che in questo momento ci sono in Italia 121mila profughi, dei quali più di 40mila minori di età. Ma quelli accolti a scuola sono 26mila, è doveroso chiedersi dove sono gli altri 14mila e affrontare questo problema prima dell'inizio dell'anno scolastico”. 

Così Paolo Lattanzio, capogruppo dem in commissione Infanzia.

“L'accoglienza che abbiamo attivato per i minori ucraini - aggiunge - è un fiore all'occhiello e vorremmo che diventasse la caratteristica della politica estera italiana e della sua risposta alla guerra, che non può essere solo l’invio di armi. Stasera presenteremo un atto di indirizzo con il quale torniamo a chiedere l’attivazione di una task force apposita europea e un garante specifico per occuparsi della questione dei bambini profughi o un'estensione delle competenze di quello attuale. Inoltre chiediamo la presa in carico veloce individuale già alle frontiere per far emergere subito le fragilità di mamme e bambini. Il ministro dell’Istruzione Bianchi ha già messo a disposizione dei fondi all’interno del Piano Estate, ma ne servono ancora per un ingresso a scuola non problematico. Auspico però con forza che questa grande mobilitazione per i minori ucraini diventi un modello per l’accoglienza di ogni bambino o bambina in fuga, per quelli che attraversano il Mediterraneo o arrivano dalla rotta balcanica. Mi sembra chiaro - conclude - che non esistono profughi di serie A e serie B, meno che mai in base alla pigmentazione della pelle”.

25/05/2022 - 16:57

In Aula per il question time Stefano Lepri e Elena Carnevali hanno chiesto oggi alla ministra Elena Bonetti quali siano i suoi intendimenti su alcune questioni (italiani all’estero, disabili maggiorenni, estensione della clausola di salvaguardia, commissione per casi particolari, ecc.) che riguardano l’Assegno unico rimaste tuttora aperte. Alcuni correttivi e integrazioni sono peraltro inevitabili e previsti dalla legge delega, specie nel caso di una riforma così complessa e che bene, nel complesso, sta procedendo. La ministra ha risposto ritenendo che si tratti di questioni che richiedono modifiche legislative, in assenza di una chiara delega.
“Riteniamo - hanno osservato i deputati - che almeno alcune delle questioni poste potrebbero invece essere affrontate con semplici correttivi al decreto legislativo. Comunque, a questo punto, opereremo per iniziativa legislativa sulle poche questioni ancora aperte, sempre in spirito totalmente collaborativo tra Parlamento e governo”

25/05/2022 - 16:40

"È un'ottima notizia che la Capigruppo di oggi abbia calendarizzato per il 24 Giugno l'approdo in Aula alla Camera della proposta di legge sulla Cittadinanza.
Affrontare finalmente la Legge sullo Ius Scholae è un importane passo avanti per riconoscere il diritto a essere cittadini a tante ragazze e ragazzi che italiani lo sono già di fatto". Lo dichiara il deputato democratico Matteo Mauri, già viceministro dell'Interno e responsabile nazionale del Partito Democratico sulla cittadinanza.

Pagine