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GIUSTIZIA AL COLLASSO MA NORDIO FINGE DI NON CAPIRE
Solo NO alle tante proposte del PD
Dopo aver ascoltato il ministro Nordio verrebbe da dire, parafrasando un suo collega di governo, che la 'giustizia vale fino ad un certo punto'.
Il ministro parla di un mondo, quello della giustizia, che apparentemente non conosce, non frequenta e non capisce. Le tante interrogazioni, proposte di legge e audizioni avanzate dal PD in questi tre anni, raccontano un mondo della giustizia completamente diverso da quello narrato da Nordio che continua solo a dire di no a tutte le proposte e risoluzioni che gli vengono presentate.
Non è una 'petulante litania' ricordare che la Costituzione appartiene a tutti gli italiani, e che va rispettata e trattata con cura.
È offensivo sentire che i suicidi nelle carceri avvengono per paura di liberazione e che il sovraffollamento evita i suicidi. Sulla sicurezza il fallimento è totale e lo ammette anche la premier Meloni che le chiede un cambio di passo. Ma Nordio continua con l'aumento dei reati e delle pene omettendo anche una sola parola su prevenzione, formazione e informazione, elementi fondamentali per rendere più sicure le città.
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I COMPUTER DEI MAGISTRATI VENIVANO SPIATI?
Se notizie confermate, Nordio si dimetta
Apprendiamo con sgomento da indiscrezioni di stampa che tutti i pc dei magistrati italiani sarebbero sottoposti a controlli da remoto che violano la segretezza delle indagini, la riservatezza delle inchieste e degli stessi atti processuali. Una questione di sicurezza nazionale e una evidente lesione dell’indipendenza e autonomia della magistratura.
Un fatto gravissimo che se confermato smaschererebbe ancora una volta il governo e sarebbe la conferma che il Governo Meloni vuole controllare la magistratura. Una violazione di fondamentali principi costituzionali e di sicurezza nazionale di cui il ministro Nordio e palazzo Chigi dovranno rispondere con immediatezza.
La reazione del ministro Nordio, invece, è stata quella di minacciare un deputato nell’esercizio delle sue funzioni. Altro fatto gravissimo. Le parole di Nordio nei confronti di Debora Serracchiani che semplicemente chiedeva lumi su un’inchiesta giornalistica che racconta di magistrati italiani spiati, sono inaccettabili. Il ministro si preoccupasse di smentire una vicenda da dittatura sudamericana e impari a rispettare il Parlamento.
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LA SICUMERA DI CROSETTO È DURATA UNA SETTIMANA
Sul decreto Ucraina pagliacciata della Lega
In commissione Esteri abbiamo assistito all’ennesimo spettacolo imbarazzante della maggioranza. La Lega ha fatto approvare un emendamento che è una vera e propria pagliacciata: cancella la parola “militari” da un decreto che autorizza esplicitamente l’invio di dispositivi militari a sostegno dell’Ucraina.
Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno cercato di coprire l’evidente contraddizione con un gioco di parole, nel tentativo maldestro di nascondere le profonde divisioni che attraversano la maggioranza sulla politica estera. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: la grande sicumera di Crosetto sulla tenuta della maggioranza è stata sbugiardata nel giro di una settimana. Chiedeva a tutti di non vergognarsi dell’invio di armi in Ucraina, gli ha risposto oggi la sua maggioranza cancellando la parola.
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SU L’EX ILVA ENNESIMO DECRETO TAMPONE SENZA UNA VISIONE PER IL FUTURO
Non si affrontano i nodi strutturali
Il Partito Democratico ha votato contro il decreto sull’ex Ilva di Taranto perché non è altro che l’ennesimo provvedimento d’urgenza senza una visione strategica e che non affronta i nodi strutturali della crisi.
La discussione parlamentare si è svolta mentre a Taranto si consumava una nuova tragedia sul lavoro, con la morte di un operaio, un fatto che riporta drammaticamente al centro il tema della sicurezza degli impianti, troppo spesso relegato in secondo piano.
Il Governo ha respinto tutti gli emendamenti del Partito Democratico su sicurezza, manutenzione, garanzie occupazionali, decarbonizzazione e rafforzamento della governance pubblica. Il decreto si limita a stanziare ulteriori risorse pubbliche e finanziamenti ponte, prorogando misure temporanee e rinviando ancora le scelte necessarie.
Senza un piano industriale credibile, senza tutele per il lavoro e senza risposte sul fronte ambientale e sanitario non si costruisce un futuro per Taranto né per il Paese.
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ATTIVITÀ EDUCATIVE NON FORMALI: IL BENESSERE DEI GIOVANI È UNA PRIORITÀ NON PIÙ RINVIABILE
Contrastare povertà assoluta e povertà educativa
Il Partito Democratico ha votato a favore della proposta di legge delega per valorizzare e riconoscere le attività educative e ricreative non formali, non solo come scelta di equità e di pari opportunità, ma anche come investimento fondamentale per favorire il benessere dei ragazzi e delle ragazze in una fase segnata da forte fragilità sociale ed economica.
In Italia quasi 6 milioni di persone vivono in povertà assoluta, di cui oltre un milione di minorenni. Una condizione che incide direttamente sull’accesso alle opportunità educative, con il rischio che l’uguaglianza formale dei diritti si trasformi in una disuguaglianza sostanziale e che la povertà venga trasmessa di generazione in generazione, diventando una condizione di non ritorno.
Servono spazi di ascolto, luoghi di aggregazione, occasioni di crescita, relazioni sane e fiducia in un Paese dove povertà educativa, disagio giovanile e dispersione scolastica sono tra le più alte in Europa.
Questa legge riconosce il protagonismo del terzo settore, degli oratori, degli enti di promozione sportiva e culturale, capaci di costruire reti territoriali e patti educativi di comunità in percorsi di coprogettazione virtuosi come solo una comunità educante può fare.
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LA MAGGIORANZA BLOCCA E STRAVOLGE LA LEGGE SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Un’offesa alle donne e alle vittime
Un’offesa alle donne e un’offesa alle vittime. Il testo Bongiorno sulla pdl sul consenso fa tornare indietro una legge di civiltà sulla violenza contro le donne e stravolge l’accordo tra opposizione e maggioranza, siglato dalla stessa Premier Meloni, che aveva portato a un testo approvato all’unanimità alla Camera.
La forzatura compiuta al Senato stravolge il senso della legge che aveva l’obiettivo di tutelare le vittime. Un comportamento spregiudicato che fa emergere tutte le contraddizioni interne alla maggioranza e le pressioni della Lega che non ha mai creduto alla proposta.
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SULLE ATTIVITÀ SUBACQUEE OCCASIONE PERSA, BENE INVECE LA VALORIZZAZIONE DEI CAMMINI D’ITALIA
Sul primo il PD si è astenuto, sul secondo ha votato a favore
In Aula questa settimana, tra le altre cose, sono stati votati due provvedimenti, il primo relativo alle attività subacquee e il secondo sui cammini d’Italia.
Riguardo quello sulle attività subacquee, il PD si è astenuto perché, al di là di alcuni aspetti tecnici, rappresenta un’occasione persa e l'unico scopo della legge sembrerebbe essere quello di nominare un nuovo direttore generale con nomina fiduciaria, pagato a peso d’oro, fino a 360mila euro di indennità e procedere a nuove assunzioni discrezionali senza neanche un minimo di evidenza pubblica. Sono state bocciate tutte le proposte del PD per garantire al massimo la sicurezza delle persone e delle infrastrutture, bocciato persino un ordine del giorno che impegnava il governo a coinvolgere le regioni in materia di formazione professionale.
Sulla proposta di legge per valorizzare il patrimonio diffuso in Italia e i cammini, invece, il PD ha votato a favore. Il testo non è privo di criticità e poteva essere migliorato, tuttavia è positivo che il testo riconosca i cammini come infrastruttura culturale e sociale del Paese: reti leggere che collegano comunità, valorizzano borghi e aree interne, contrastano lo spopolamento e promuovono un modello di turismo sostenibile fondato sulla lentezza e sulla qualità dell’esperienza.
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CONTRO LA PROPAGANDA FASCISTA
Il PD sostiene la legge di iniziativa popolare
Durante una conferenza stampa alla Camera, il PD ha ribadito il proprio sostegno alla proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. Non è un'operazione nostalgia ma serve a raccontare quale futuro vogliamo costruire, quale Paese lasciare alle nuove generazioni. Per noi la condanna del fascismo mai è mai finita e non va offesa la storia di tanti che diedero vita per la democrazia.
È in atto, invece, un'operazione politica che punta a fare del fascismo un tratto della destra, con una delegittimazione costante della lotta della Resistenza.
Il nostro impegno in questi anni è stato contrassegnato da tante iniziative ed ora, con questa proposta, intendiamo rendere sempre più attuali gli strumenti di contrasto alla propaganda fascista anche nei nuovi media, come i social.
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VALERIA FEDELI UNA RIVOLUZIONARIA RIFORMISTA
Sindacalista, femminista, dirigente di partito
In Aula abbiamo reso omaggio a Valeria Fedeli, una donna che ha servito con passione, intelligenza e determinazione, le istituzioni.
Come ha detto la capogruppo PD Chiara Braga “Un'amica, una compagna, per molte e molti di noi. (...) In questi giorni di cordoglio, qualcuno ha definito Valeria Fedeli una rivoluzionaria riformista. In questo apparente contrasto, risiede la sua cifra più autentica, la sua capacità di essere radicale, nel pensiero, nei valori, ma straordinariamente pragmatica nel trovare l'intesa, la mediazione necessaria per fare progredire concretamente i diritti del lavoro, delle donne, di ogni individuo. Valeria ha saputo tenere insieme, con una coerenza rara, tre profili che in lei diventavano un'unica cifra del suo agire: sindacalista, femminista, dirigente di partito. Questa varietà l'ha portata a rivestire i ruoli più alti: da autorevole guida del sindacato europeo della CGIL a Vicepresidente del Senato, fino a essere Ministra della Repubblica.
Eppure, nonostante le cariche, non ha mai smesso di essere una donna di territorio. Il suo circolo, quello in cui militava, il Partito Democratico di Monteverde, la vita del suo quartiere erano per lei l'ancora necessaria per non perdere mai il contatto con la realtà e con le persone, soprattutto con le donne di ogni generazione, specie le più giovani. Femminista appassionata, capace sempre di unire il lavoro dentro le istituzioni e il fuori di una società in continua evoluzione, nelle battaglie che l'hanno vista sempre protagonista, non per le altre donne ma con le altre donne”.
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ACCADE ALLA CAMERA
A cura del Gruppo Parlamentare del Partito democratico
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FACOLTÀ DI MEDICINA: SEMESTRE FILTRO SOLO UN GRANDE CAOS
Il semestre filtro introdotto dalla riforma per l’accesso a Medicina ha mostrato fin da subito gravi criticità. La pubblicazione della graduatoria nazionale ha reso evidente un sistema che produce migliaia di esclusi, trasferimenti obbligati e profonde disuguaglianze territoriali e sociali.
A fronte di poco più di 17mila posti disponibili, oltre 30mila studenti sono rimasti fuori, mentre molti altri sono stati costretti a cambiare sede a metà anno accademico o assegnati a sedi distaccate, anche all’estero, senza un’adeguata informazione sui costi e sulle ricadute economiche per le famiglie.
In aula abbiamo chiesto al Governo un intervento normativo urgente per rivedere complessivamente il sistema di accesso già dal prossimo anno accademico, nel rispetto dei principi di trasparenza, equità e diritto allo studio. La risposta della ministra Bernini è apparsa del tutto insufficiente e incapace di dare risposte concrete agli studenti e alle loro famiglie.
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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA
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Carriera dirigenziale Da lunedì inizio della discussione del disegno di legge in materia di disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni.
Giorno del ricordo piccole vittime strage di Doria e delle piccole vittime di tutte le guerre Martedì discussione con votazioni della proposta di legge concernente l’istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.
Rappresentanza dii interessi Da martedì esame con votazioni della proposta di legge riguardante la disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi.
Costituzione in giudizio della Camera dei deputati Martedì pomeriggio inizio dell’esame della deliberazione in merito alla costituzione in giudizio della Camera dei deputati in relazione a un conflitto di attribuzione elevato innanzi alla Corte costituzionale dal Senato della Repubblica nei confronti del Tribunale di Modena, sezione penale, di cui all’ordinanza della Corte costituzionale n. 168 del 2025.
Commemorazioni Mercoledì alle ore 13,30 avrà luogo la commemorazione in ricordo delle vittime del disastro aereo di Brema del 1966 ed alle ore ore 16,15 la commemorazione in ricordo dell'on. Sergio Flamigni.
Mozione All’esame dell’aula anche una mozione concernente le iniziative in materia previdenziale.
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