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DDL STUPRI: LA DESTRA TRADISCE LE DONNE
Nuovo testo irricevibile
Senza consenso è sempre stupro. Le donne lo hanno urlato forte davanti al Senato dove si sta consumando il tradimento delle destre con la proposta di legge della senatrice Bongiorno che ha riscritto la legge sul consenso togliendo proprio il consenso.
Un salto indietro di decenni anche rispetto alle sentenze della Cassazione. Un salto indietro che si consuma sulla pelle delle donne che subiscono violenza e non riescono a reagire all’aggressione dello stupratore.
Un testo irricevibile a cui ci opporremo: meglio nessuna legge che questa legge.
Come è possibile che la volontà unanime di tutte e tutti i deputati di tutte le forze politiche, che alla Camera hanno votato il loro sì sul “consenso”, sia stata negata dai loro stessi colleghi e colleghe al Senato?
Si tratta di una grande occasione persa, che farà compiere un grave passo indietro al nostro ordinamento
È una questione di merito e una questione di metodo. Nel merito, ancora una volta saranno le donne a dover dimostrare di aver subito violenza e ancora una volta possono non essere credute. Ed è una questione di metodo: c’era un patto tra la leader del maggior partito di opposizione, la segretaria del PD Schlein, e la premier Meloni, un patto chiesto dalle donne per avere una legge più giusta e che non le renda vittime una seconda volta. Il patto è stato tradito per assecondare la peggiore cultura maschilista presente nella maggioranza, con la complicità proprio di due donne, Bongiorno e Meloni. Così sono state tradite ancora una volta tutte le donne.

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SULLE PENSIONI IL PIÙ GRANDE TRADIMENTO DELLA DESTRA
Presi in giro milioni di lavoratrici e lavoratori
Sulle pensioni si è consumato il più grande tradimento della destra. Avevano annunciato di abolire la Fornero, invece hanno aumentato l'età pensionabile di tre mesi e nella discussione in Aula, dove le opposizioni insieme hanno chiesto di bloccare l'aumento dell'età pensionabile, il governo non si è impegnato, ha detto che monitoreranno, forse faranno qualche intervento. Troppo poco. Non si prendono in giro le persone che lavorano e che soffrono.
Il governo Meloni sta programmando la riduzione del potere d’acquisto di milioni di italiani. Dopo il rifiuto di approvare il salario minimo, il rinnovo dei contratti del pubblico impiego che recupera solo un terzo dell’inflazione perduta e le politiche che incentivano la precarietà.
Tutto questo produce oggi salari bassi e domani pensioni povere, soprattutto per i giovani e per le donne. Salvini disse ‘se non abolisco la Fornero prendetemi a pernacchie’.
Dal 2027 si lavorerà un mese in più, dal 2028 due mesi in più: chi ha già firmato accordi rischia di restare scoperto per tre mesi, senza ammortizzatori sociali.
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IL NO AL VOTO PER I FUORI SEDE AL REFERENDUM È UN FURTO DI DEMOCRAZIA
Meloni ha paura del voto dei giovani
Il no al voto per i fuori sede al referendum è un furto di democrazia.
Nei prossimi mesi il Pd è impegnato per spiegare le ragioni del 'no' al referendum; faremo una grande campagna di ascolto, quello che il governo sta negando.
La verità è che il Governo e la maggioranza hanno paura del voto dei giovani. Non si spiega altrimenti la bocciatura degli emendamenti delle opposizioni che chiedevano di consentire, anche in occasione del prossimo referendum costituzionale, il voto a studenti e lavoratori fuori sede nel luogo in cui vivono, studiano e lavorano.
Il parere negativo del Governo e il voto contrario della maggioranza rappresentano una prova politica inequivocabile: Palazzo Chigi teme il voto popolare e di fronte a questo timore, si sceglie la strada peggiore, quella di limitare l’accesso al voto invece di ampliarlo.
Impedire a centinaia di migliaia di studenti e lavoratori fuori sede di votare al referendum significa mettere in atto una vera e propria censura del voto popolare, una scelta grave e politicamente inaccettabile. Il diritto di voto non è una concessione della maggioranza di turno, ma il fondamento della nostra democrazia.
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DDL CARRIERE NELLA P.A.: MECCANISMO INGIUSTO E CONFLITTUALE
Rischia di premiare la fedeltà e non la bravura
Con 147 voti a favore e 90 contrari, la Camera ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge di iniziativa governativa sulle disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale, con delega al Governo per la revisione della normativa sugli Organismi indipendenti di valutazione (OIV).
Il Partito Democratico ha votato contro, non perché non condivida gli obiettivi generali di migliorare la produttività, l’efficienza e la trasparenza della Pubblica Amministrazione, ma perché contesta fortemente gli strumenti scelti per tentare di raggiungerli, questi obiettivi.
Le modifiche introdotte dal disegno di legge, invece di rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente e trasparente, rischiano di creare un meccanismo conflittuale, demotivante e ingiusto, perché di fatto trasforma il riconoscimento del merito in una competizione a posti limitati e finisce per penalizzare chi pur avendo raggiunto gli obiettivi si vede privato del riconoscimento a causa delle limitazioni inserite.
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RENDERE EFFICACE LA LEGGE SULLE LOBBY
Servono regole chiare e trasparenza
La regolamentazione della rappresentanza di interessi non è un’anomalia della democrazia, ma una sua componente fisiologica che va finalmente sottratta all’opacità.
Il vero discrimine non è tra chi è a favore o contro le lobby, ma tra chi accetta l'informalità e chi sceglie la trasparenza come principio ordinatore per rafforzare l'autonomia della politica. L’assenza di regole non è neutralità, ma una scelta politica che favorisce chi è già più forte, chi ha più risorse e strutture, penalizzando gli interessi diffusi, sociali e territoriali. Regolare questo fenomeno significa garantire un riequilibrio democratico: l’accesso ai decisori pubblici non può dipendere da relazioni informali o canali privilegiati, ma deve avvenire entro un perimetro di regole comuni, conoscibili e verificabili dai cittadini.
Per queste ragioni, il Partito Democratico ha partecipato con spirito costruttivo al lavoro in Commissione, dove sono stati accolti alcuni nostri emendamenti per una maggiore chiarezza dei ruoli e per una trasparenza che deve riguardare sia i rappresentanti di interessi che i decisori pubblici. Tuttavia il mancato accoglimento di ulteriori proposte migliorative in Aula ci ha portato a un voto di astensione. Consideriamo questo passaggio parlamentare importante e non più rinviabile, convinti che il testo potrà e dovrà essere ulteriormente perfezionato nel passaggio al Senato.
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PDL GORLA RICUCE MEMORIA E ONORA TUTTE LE PICCOLE VITTIME DELLA GUERRA
Approvata all’unanimità
Il Partito Democratico ha votato a favore della proposta di legge in memoria delle vittime della strage di Gorla perché rappresenta un atto di giustizia, di verità e di ricucitura della memoria collettiva
Il 20 ottobre 1944 il bombardamento del quartiere milanese di Gorla colpì anche la scuola elementare ‘Francesco Crispi’ causando la morte di 198 persone, di cui 184 bambini e 14 insegnanti.
Una storia rimasta a lungo scomoda e nascosta, segnata da errori tragici e da un riconoscimento arrivato troppo tardi, con le condoglianze ufficiali degli Stati Uniti giunte solo 75 anni dopo. La storia di Gorla è la storia dei fratelli e delle sorelle rimasti sotto le macerie, la storia delle madri che hanno perso i figli. La storia del dolore delle famiglie e del quartiere, così grande da rendere insopportabili persino le voci dei bambini sopravvissuti nei mesi successivi alla strage, come hanno raccontato tanti anni dopo, Silvia Nucini e Mario Calabresi nel documentario “Finché sono al mondo”.
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GIORNO DELLA MEMORIA: L’ORRORE CRESCE NELL’INDIFFERENZA, FERMARE L’ANTISEMITISMO
Mai più leggi razziali, mai più nazifascismo, mai più regimi totalitari e dittature
Nel Giorno della Memoria per ricordare le vittime della Shoah e tutte le vittime della barbarie nazista, il PD ha sottolineato come lo sterminio del popolo ebraico perpetrato dal nazifascismo sia una ferita per tutte e tutti noi, e un monito. Quel "Mai più" pronunciato all'indomani deve essere molto più che uno slogan: deve essere un obiettivo politico, culturale e sociale.
Mai più la persecuzione del popolo ebraico, degli omosessuali, dei rom, dei sinti, degli oppositori politici, dei testimoni di Geova, delle persone con disabilità. Mai più leggi razziali. Mai più nazifascismo. Mai più regimi totalitari e dittature che perseguitano intere fette della popolazione per il luogo in cui sono nate, per la religione che praticano, per l'etnia a cui appartengono, per l'orientamento sessuale, per la condizione di salute.
L’orrore cresce nell’indifferenza. Antisemitismo e intolleranza vanno fermati, oggi. A questo serve ricordare e raccontare l’atrocità dell’Olocausto e del nazifascismo.
Un ricordo che oggi è un monito contro ogni forma di violenza, di intolleranza, di antisemitismo. Contro il rischio del ritorno di movimenti neofascisti e neonazisti in Italia ed in Europa. E contro il crescente riproporsi, nel nostro Paese, in forme diverse, dell'antisemitismo, che va contrastato ed isolato, da tutti, senza alcuna ambiguità.
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OCCUPATA SALA STAMPA PER IMPEDIRE SFREGIO ISTITUZIONI
Fermati fascisti e nazisti che venivano a profanare il tempio della democrazia
Venerdì abbiamo occupato la sala stampa della Camera per impedire che si compisse uno sfregio alle istituzioni. Chi si rifà a ideologie fasciste, naziste, inneggia alla violenza, non può trovare spazio nelle istituzioni democratiche che sono nate da chi ha combattuto quelle ideologie.
Il nostro impegno oggi e sempre sarà quello di preservare anche un luogo sacro come la Camera dei Deputati dalla presenza di messaggi che ci riportano drammaticamente alle tragedie del passato e che rischiano davvero di incrinare i fondamenti della nostra democrazia".
Una protesta pacifica di deputati delle opposizioni ha impedito che si svolgesse questa conferenza stampa e noi saremo sempre delle sentinelle attente a salvaguardare i valori democratici della nostra Repubblica, fondata sull'antifascismo e a osteggiare con i mezzi pacifici chi invece ci vuole riportare a un drammatico passato.
Abbiamo impedito una violenza al nostro Parlamento e alle nostre istituzioni, abbiamo semplicemente fermato dei fascisti e dei nazisti che venivano a profanare il tempio della democrazia e l'abbiamo fatto con la Costituzione in mano. Credo che facendolo abbiamo fatto il nostro dovere.
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AL VIA ACCENDERE IL FUTURO
Summit PD sulle politiche energetiche con imprese, associazioni e istituzioni
Partecipano Enel, Sorgenia, Terna, Iren, Confindustria, Legacoop, Legambiente, WWF, sindacati
Al via oggi a Milano il summit del Pd ACCENDERE IL FUTURO, una giornata di studio, confronto con il mondo delle imprese, dell’associazionismo e delle istituzioni. L’incontro è in corso dalla mattina di venerdì presso la Social Innovation Academy c/o Cascina Triulza - Area MIND Milano Innovation District (Rho-Fiera Milano) Via Cristina Belgioioso 171.
Con questo incontro il Partito Democratico vuole affrontare e governare la sfida della transizione energetica attraverso la diffusione delle energie rinnovabili, la riduzione dei costi e la tutela di famiglie e imprese, lo sviluppo tecnologico e digitale come parte essenziale di una politica industriale che oggi manca al Paese.
All’incontro promosso dal gruppo parlamentare democratico della Camera, interverranno i parlamentari Silvia Roggiani, Vinicio Peluffo, Antonio Misiani, Alberto Pandolfo, Marco Simiani, Simona Bonafé, Antonella Forattini. Gli interventi conclusivi sono affidati a Annalisa Corrado, Parlamentare europea, Responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 Segreteria nazionale PD; Andrea Orlando, Coordinatore del Forum sulle politiche industriali del PD e Chiara Braga, Presidente Gruppo PD della Camera dei deputati.
Partecipano ai lavori: Anna Maria Barrile, DG Utilitalia; Andrea Bigai, Presidente Associazione EBS; Giorgio Boneschi, DG Elettricità Futura; Marta Bucci, DG Proxigas; Gianluca Bufo, AD Iren; Antonello Cammisecra, AD ContourGlobal; Giacomo Cantarella, Presidente AssoEsco; Flavio Cattaneo, AD ENEL; Alberto Cazzulani, Presidente Power Energia; Stefano Ciafani, Presidente Legambiente; Paolo Cuccia, Programmazione Territoriale Nord TERNA; Michele De Censi, AD SORGENIA; Angelo Massimo Deldossi, Vicepresidente ANCE; Fabrizio Fabbri, AD Ansaldo Energia; Mauro Fabris, Direttore delle relazioni istituzionali e mercato regolato per Renexia; Cristiano Fini, Presidente CIA; Simone Gamberini, Presidente LEGACOOP; Edoardo Garrone, Presidente Gruppo ERG; Nicola Gherardi, Giunta nazionale Confagricoltura; Antonello Giunta, AD FS Energy; Letizia Magaldi, Vicepresidente Esecutivo Magaldi Green Energy, Presidente Kyoto Club; Stefano Masini, Responsabile nazionale Ambiente Coldiretti; Renato Mazzoncini, AD A2A; Maria Grazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia WWF Italia; Nicola Monti, AD Edison; Giorgio Nanni, Responsabile Energia e Ambiente Legacoop; Marco Pantò, Segretario nazionale Uiltec; Edoardo Ranzini, Coordinatore CONFIMI Industria Lombardia; Aurelio Regina, Delegato del presidente di Confindustria per l’energia; Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Trasformation ENI; Tommaso Sabato, Cheif Regulated Officier; Presidente Acea Acqua, Reti, Ambiente; Ilvo Sorrentino, Segretario nazionale Filctem CGIL; Amedeo Testa, Segretario Generale at FLAEI, Cisl Nazionale; Paolo Rocco Viscontini, Presidente ITALIA SOLARE; Lorenzo Zanotti, Vicepresidente nazionale CNA.
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COMMEMORAZIONE DEL DISASTRO AEREO DI BREMA DEL 1966
46 persone a bordo, 7 giovani atleti della nazionale italiana, il loro allenatore, il telecronista della Rai
Il 28 gennaio del 1966 il volo Lufthansa 005 decolla da Francoforte con 46 persone a bordo, tra loro 7 giovani atleti della nazionale italiana di nuoto, il loro allenatore e il telecronista della Rai che avrebbe dovuto raccontare il meeting internazionale di Brema, dove stavano andando a gareggiare. Stavano volando letteralmente verso il loro futuro. Quella trasferta è segnata da una catena impressionante di coincidenze. Il volo da Linate viene cancellato per la nebbia, poi la squadra pensa al treno, poi all'ultimo momento trova un aereo per Zurigo con coincidenze per Francoforte e poi Brema. Arrivano a Francoforte con 12 minuti di ritardo e perdono così il volo che arriverà regolarmente a destinazione. Devono salire su quello successivo che, invece, non arriverà mai.
In Aula abbiamo ricordato i loro nomi: Paolo Costoli, campione di nuoto e pallanuoto, il loro allenatore, Nico Sapio, la voce della RAI che avrebbe dovuto raccontare quelle imprese. Poi gli atleti: Bruno Bianchi, 22 anni; Luciana Massenzi, 20 anni; Dino Rora, 20 anni; Carmen Longo, 18 anni; Sergio De Gregorio, 19 anni; Amedeo Chimisso, 19 anni; Daniela Samuele, 17 anni.
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ACCADE ALLA CAMERA
A cura del Gruppo Parlamentare del Partito democratico
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EMERGENZA SICILIA: SERVONO FATTI, NON RINVII
Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Sicilia, Sardegna e Calabria colpite dal ciclone Harry, che ha causato danni gravissimi a infrastrutture, attività produttive e agricole, mettendo a rischio lavoro e occupazione. Solo in Sicilia i danni superano il miliardo di euro.
A fronte di questa situazione, lo stanziamento iniziale di 100 milioni di euro, limitato alla prima emergenza, è del tutto insufficiente. Ancora più grave è il rinvio delle decisioni su ricostruzione e risorse aggiuntive, che lascia enti locali, cittadini e imprese in una inaccettabile incertezza.
Abbiamo chiesto all’Esecutivo di chiarire quali risorse aggiuntive intenda mettere in campo, con quali tempi certi e attraverso quali strumenti straordinari. La risposta del Governo, ancora una volta, è stata inadeguata rispetto alla gravità dei danni.
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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA
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Consultazioni elettorali e referendarie Da martedì esame con votazioni del decreto legge in merito alle disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026.
Piroscafo britannico Arandora Star Lunedì inizio dell’esame della proposta di legge riguardante l’istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un’unità della Marina tedesca nell’Oceano Atlantico il 2 luglio 1940. Piccole e medie imprese Martedì discussione con votazioni del disegno di legge in merito alla Legge annuale sulle piccole e medie imprese.
Informative urgenti del Governo Mercoledì 4 febbraio si svolgeranno due informative urgenti del Governo: una alle ore 9,30 con la partecipazione del Ministro dell’Interno, sull’ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina; l’altra, alle ore 11 con la partecipazione del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, in ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna.
Mozione All’esame dell’Aula anche una mozione concernente le iniziative volte al contrasto della violenza digitale di genere.
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