n. 151 - 23 dicembre 2021

APPROVATO IL DECRETO PER L'ATTUAZIONE DEL PNRR

Maggiore competitività per l’Italia e lotta alle diseguaglianze

Abbiamo approvato in via definitiva alla Camera il Decreto per l'attuazione del Pnrr. Una legge che mette il nostro Paese di fronte alla sfida della modernità: essere competitivi e combattere le diseguaglianze. Il Parlamento nell’esaminare il testo si è molto impegnato nel portare nei territori i progetti del Pnrr. L’obiettivo dei nostri emendamenti è stato infatti quello della semplificazione amministrativa. Perché il principale problema è proprio quello di riuscire a dare concretezza ai progetti. Abbiamo inoltre sostenuto uno dei settori più colpiti dalla crisi, quello del turismo, con ben 2,4 miliardi di euro, più 10 milioni per le imprese della ristorazione. Importanti poi gli aiuti alle imprese: sostegni fondamentali per far ripartire il sistema produttivo e quindi il lavoro, individuando come punti centrali la formazione dei lavoratori e la transizione digitale. Grande l’attenzione per la sanità, perché in questa fase della lotta al Covid va rafforzato anche il contrasto alle altre malattie che sono state trascurate e, quindi è fondamentale l’intervento in particolare per la diagnostica.

TEMI DELLA SETTIMANA

VIA LIBERA ALLA LEGGE EUROPEA

Più diritti e tutele per i cittadini

Con l'approvazione della legge europea avviamo la chiusura di numerose procedure di infrazione e assicuriamo importanti diritti e tutele per i nostri cittadini. L'Italia conferma la volontà di continuare ad assumere un ruolo centrale in Europa e per l'Europa.

 

L' INFORMATIVA DEL MINISTRO ORLANDO

Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro

I dati Inail mostrano un aumento a livello nazionale degli infortuni sul lavoro di 16 mila persone nei primi 10 mesi del 2021 e 157 incidenti mortali sulle impalcature, con un incremento del 32 per cento rispetto al 2019. La sicurezza sui luoghi di lavoro non può più essere considerata un insieme di documentazioni da tenere in ordine. Chiedere più controlli o più ispettori non è un oltraggio a chi fa impresa. La sicurezza del lavoro è un bene pubblico, servono risorse e apparati pubblici per tutelarlo. Le imprese hanno bisogno dell’aiuto e della collaborazione di professionisti pubblici della sicurezza, per essere sicure di come applicare i protocolli. Senza questa collaborazione, c’è solo il Far West dei diritti che fa pagare il costo ai lavoratori più deboli e precari, che svantaggia la stragrande maggioranza delle imprese che investono sulla sicurezza dei propri dipendenti. A Roberto, Marco e Filippo, morti con il crollo della gru a Torino, non dobbiamo solo un minuto di silenzio. A loro dobbiamo azioni chiare e nette sulla sicurezza sul lavoro, come indicato dal ministro Orlando. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro.

 

LE MISURE ADOTTATE DAL GOVERNO CONTRO IL CORONAVIRUS

Aggiornamento

Nel dossier allegato potete trovare tutte le misure adottate contro la pandemia covid, aggiornato con le ultime misure approvate. 

 

DOSSIER

QUESTION TIME

PIÙ REGOLE PER UN'EDILIZIA IN SICUREZZA

 
Il confronto avviato con le organizzazioni sindacali per il ridisegno complessivo e strutturale del sistema pensionistico rappresenta una fondamentale opportunità per dare, finalmente, al nostro Paese un complesso di regole che superi le attuali rigidità e incongruenze, ritagliandolo sulle specifiche esigenze e caratteristiche delle diverse tipologie lavorative. Laddove risultino confermati gli intendimenti di correggere, sin dalla prossima Legge di bilancio, il vigente requisito contributivo per gli operai dell'edilizia per l'accesso all'Ape sociale servono iniziative per delineare un sistema previdenziale e di regole per lo svolgimento delle prestazioni lavorative nel settore dell'edilizia in sicurezza e regolarità. Questi temi posti nel corso del question time al ministro Orlando che ha dato le rassicurazioni del governo proprio nel merito delle questioni da noi sollevate.

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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Legge di bilancio
Da martedì, esame e votazioni sul Bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 - 2024.

 

 

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