n. 56 - 9 febbraio 2024

 

AIUTI E SOSTEGNO ALL’UCRAINA

Manca però un’efficace azione diplomatica del governo Meloni

Il decreto decreto-legge n. 200 del 2023 proroga, fino al 31 dicembre 2024, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell'Ucraina. Come nelle precedenti occasioni, il Gruppo del Pd si è espresso a favore di questa proroga, tenendo fede all'impegno assunto in Aula il 25 febbraio 2022, quando a poche ore dall’aggressione criminale della Federazione Russa ai danni di un Paese libero, sovrano ed indipendente, dichiarammo che non avremmo mai voltato le spalle al popolo ucraino.

Manca, però, un protagonismo più forte dell’Europa: siamo convinti che le iniziative diplomatiche debbano intensificarsi e che l'Unione europea debba far valere maggiormente il proprio peso politico nello scacchiere internazionale.

Ancora più evidente è l’assenza di un’azione diplomatica efficace del nostro governo: l’Italia deve assumere un rinnovato e più incisivo impegno diplomatico e politico all’interno dell’Unione europea per perseguire una pace giusta e sicura, in collaborazione con gli alleati Nato e in un quadro multilaterale.

TEMI DELLA SETTIMANA

DDL CAPITALI: IL BUONO VIENE DAL LIBRO VERDE DEL GOVERNO DRAGHI

Dalla destra interventi peggiorativi

Il Partito democratico condivide la necessità di aumentare la competitività dei mercati finanziari a supporto della crescita. Ritiene che il mercato dei capitali italiano sia ancora sottodimensionato in ragione sia di debolezze strutturali, sia a causa di ostacoli di natura normativa e regolamentare.

Per queste ragioni abbiamo tenuto un atteggiamento costruttivo rispetto al disegno di legge Capitali, che era sì di iniziativa governativa ma di fatto traduceva in articolato il Libro Verde del 2022 predisposto dal governo Draghi, al quale anche il Pd aveva contribuito con idee e proposte.

Questa piena convergenza, però, è stata negata da questa maggioranza che, con imperizia e in modo estemporaneo, ha emendato il testo nei suoi aspetti più delicati, introducendo meccanismi macchinosi e pasticciati.

Scena fantozziana alla Camera, il relatore del ‘decreto capitali’, il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, decide di non parlare in Aula e di consegnare il suo intervento al presidente Fontana che lo mette agli atti. A spulciare le carte, però, ci si accorge che l’intervento depositato non c’entra nulla con il provvedimento in esame. Filini ha consegnato a Fontana la relazione di un decreto dell’anno scorso, il cosiddetto decreto Fintech, del tutto estraneo alle norme in discussione. A riprova del modo caotico e del dilettantismo con cui ogni giorno governo e maggioranza si presentano in Parlamento.

 

SUL CASO SALIS INACCETTABILE IGNAVIA DEL GOVERNO

Riportare Ilaria in Italia

A seguito dell’informativa urgente del ministro Tajani sulla vicenda di Ilaria Salis, chiusa nelle carceri ungheresi da un anno, siamo intervenuti per criticare l’atteggiamento del governo che non sta facendo tutto il possibile per evitare ad una nostra concittadina trattamenti disumani e degradanti.

Nonostante ci fossero tutte le ragioni per manifestare attenzione e per far sentire la presenza del nostro Paese nessuna azione concreta o simbolica si è registrata. Questa ignavia si è trascinata sino a questi giorni ed è proseguita in queste ore. Il ministro Tajani ha citato Cesare Beccaria quando invece l’atteggiamento del governo sembra più quello di Don Abbondio.

 

SBAGLIATO STRUMENTALIZZARE LA STORIA

Sì alla conoscenza delle Foibe

In Aula, durante il dibattito sul provvedimento che contiene misure per promuovere la conoscenza delle Foibe, abbiamo ribadito l’importanza di non cancellare il passato. E non cancellare equivale a conoscerlo e soprattutto a capirlo e rispettarlo, senza fantasmi e paure. Una conoscenza che deve essere coscienza storica e civile, senza che alcune parti politiche pensino di poter piegare la storia a proprio vantaggio. Non dobbiamo calpestare più la memoria di chi ha sofferto lutti e tragedie. E non dobbiamo stravolgere mai le posizioni degli altri.

Il vicepresidente della Camera, invece, ha accusato il Partito democratico di negazionismo sulle vittime delle foibe e sull'esodo di istriani e dalmati. Da parte nostra nessun negazionismo, e nessuna rimozione di quelle pagine tragiche e di quei crimini scolpiti. Il punto è che il presidente Rampelli non si fa scrupolo di vergare frasi violente e profondamente false. Oggi dobbiamo dire che qui non siedono negazionisti di parte, bensì gli eredi di quei partigiani italiani che 80 anni fa hanno riconsegnato l'Italia alla libertà e alla democrazia.

 

SÌ ALLA PDL SU AGRICOLTORE CUSTODE DELL’AMBIENTE

Ma è solo un tassello e il governo procede per spot

Questo provvedimento di iniziativa parlamentare riconosce la figura dell’agricoltore quale custode dell’ambiente; ha quindi un valore prettamente simbolico, atteso che non prevede aiuti specifici e rilevanti che possano consentire di qualificarla come strumento di sostegno e di programmazione in materia agricola.

Il gruppo del Partito Democratico ha votato a favore di questa proposta di legge, anche se quanto previsto nella norma è solo un tassello di un mosaico che sulle politiche agricole si fa fatica a costruire, perché il governo ha deciso di procedere, dall’inizio di questa legislatura, per spot, non sapendo affrontare quelle criticità di sistema e strutturali che invece richiederebbero una particolare attenzione con interventi e misure di ben altro genere.

QUESTION TIME

IL GOVERNO TAGLIA I FONDI PER STRADE SCUOLE E OSPEDALI PER IL SUD

Il governo continua a tagliare risorse per il Sud dal Fondo perequativo infrastrutturale. E purtroppo appare come una strategia precisa. Sta bloccando, da un anno e mezzo, 25 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione al Sud. Ha cancellato le Zes, strumento decisivo per investimenti e lavoro. Ha tagliato le risorse in sanità, colpendo soprattutto il Mezzogiorno, il cui sistema è al collasso.

Come se non bastasse, sta portando avanti un'autonomia differenziata secessionista, che spaccherà l'Italia e farà aumentare per legge le distanze nei servizi essenziali tra Nord e Sud.

Durante il question time, abbiamo evidenziato come il ministro Salvini si occupi di tutto tranne che delle priorità del suo ministero.

 

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    IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

    Mozioni Medio Oriente
    Da martedì esame e votazioni sulle mozioni sulla crisi in Medio Oriente.

    Manifestazioni rievocazione storica
    Da martedì esame e votazioni sulla proposta di legge in materia di manifestazioni di rievocazione storica.

    Commissione inchiesta Covid
    Da martedì esame e votazioni sulla proposta di legge sull'istituzione di una commissione di inchiesta sulla pandemia da Covid.

    Sottosegretario Vittorio Sgarbi
    Da mercoledì esame e votazioni sulla mozione riguardante la revoca della nomina al Sottosegretario Sgarbi.

    Proroga termini
    Da giovedì esame e votazioni sul decreto legge in materia di proroga termini.

     

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