Bolkenstein: Pd, sui balneari solo false promesse da governo e maggioranza
Annunci Meloni caduti nel vuoto, Lega vota contro propri emendamenti
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"I punti di approdo devono essere ricompresi tra la concessioni balneari e quindi messe a gara a partire dal 2027, anticipare i tempi sarebbe illogico e controproducente. Su questo tema ho presentato un emendamento insieme alla collega Simona Bonafè ma vi sono proposte similari sottoscritte da deputati della Lega e Fi: auspico quindi che questa modifica venga approvata": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani sul Decreto Infrazioni, attualmente in discussione a Montecitorio.
"Dalle prime informazioni relative alla bozza di decreto sul riordino delle concessioni balneari emerge con evidenza che il governo è in un vicolo cieco. Al di là delle finte schermaglie interne per 'salvare la faccia', la verità è chiara. Come stiamo denunciando da tempo, in questi anni la destra ha ingannato e preso in giro gli operatori economici di un settore importante e strategico, ai quali aveva promesso che non sarebbero mai state fatte procedure di evidenza pubblica e che avrebbe impedito quello che definivano l'esproprio delle concessioni, battendo i pugni sul tavolo a Bruxelles.
“Sarebbe ora di passare dalle promesse alle risposte concrete. Basta con il dare la colpa all’Europa perché si è incapaci di dare soluzioni ed esercitare il ruolo di governo. E’ così sui balneari, sulle concessioni delle spiagge e sulle coste italiane. Sono ormai due anni che il Pd chiede al governo Meloni e ai suoi ministri di fare una legge quadro offrendo proposte puntuali per disciplinare la direttiva Bolkestein. Una legge quadro che non porti il Paese al deferimento davanti alla Corte di giustizia europea con conti salatissimi da pagare per tutti gli italiani.
"Lo sciopero massiccio dei balneari è la clamorosa conferma dell'incapacità di questo governo che solo ed esclusivamente per scopi elettorali ha illuso per anni intere categorie lasciandole adesso senza alcun indennizzo. Su questa catastrofe, che ha una sola responsabile e si chiama Giorgia Meloni, si registra oggi soltanto l'imbarazzo dei tanti esponenti di destra che avevano cavalcato le proteste con toni populisti, ma che adesso si nascondono nell'assoluto silenzio".
Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente, Marco Simiani.
“Sui balneari la Regione Toscana merita un plauso: supera il vergognoso e dannoso immobilismo del governo e indica una soluzione capace di dare indicazioni concrete ai comuni tenendo insieme leggi comunitarie, principi di concorrenza, diritti dei consumatori e sostenibilità economica delle imprese”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente in merito alla legge approvata dal Consiglio regionale della Toscana che prevede un adeguato indennizzo all’impresa uscente in caso di perdita del bando.
“Oggi alla presidente Meloni è arrivata la lettera dei gestori balneari che chiedono la convocazione di una riunione di urgenza per uscire dalla situazione di forte incertezza che colpisce il settore e che certificano l’inerzia e incapacità del suo governo, come il Pd denuncia da mesi. La maggioranza ha messo il comparto balneare, colonna del turismo italiano, in una situazione di caos totale lasciando senza alcuna prospettiva il futuro delle spiagge e delle coste italiane.
“L'inerzia e l'incapacità del Governo e della maggioranza hanno messo il comparto balneare, colonna del turismo italiano, in una situazione mai vissuta da operatori e comuni italiani e dall'intero paese: il non affrontare la direttiva Bolkestein sulle concessioni ha creato ormai il caos totale dal punto di vista giuridico e lasciato senza alcuna certezza e prospettiva il futuro delle spiagge e delle coste italiane.
“Il governo, dopo che per l’ennesima volta il Consiglio di Stato chiede che si facciano le gare per i balneari, si assuma le proprie responsabilità e smetta la farsa portata avanti fino a qui. Prima hanno provato a far credere che si potesse uscire dall’applicazione della Bolkestein.
“Chiediamo al governo Meloni quali iniziative urgenti intenda assumere per emanare subito i necessari decreti legislativi per consentire di procedere all'emanazione dei bandi di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, sulla base di criteri di ragionevolezza e trasparenza che tengano conto in particolare della storicità delle attività, dei livelli occupazionali assicurati, degli impegni ambientali assunti, riconoscendo un equo ed adeguato indennizzo per gli investimenti realizzati dai concessionari uscenti.