Sanità: Piero De Luca, tagli del governo pericolosi per i cittadini
“La drammatica esperienza della pandemia dovrebbe aver insegnato a tutti l'importanza decisiva di investire nel rafforzamento dei presidi sanitari pubblici nel nostro Paese.
“La drammatica esperienza della pandemia dovrebbe aver insegnato a tutti l'importanza decisiva di investire nel rafforzamento dei presidi sanitari pubblici nel nostro Paese.
"C'è una linea chiara e strategica del governo: il diritto alle cure si paga, non deve essere garantito in modo universale, chi può ricorrerà ai privati, gli altri dovranno accontentarsi di ciò che resta di una sanità pubblica definanziata e lasciata allo sbando.
"L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. I drammatici mesi vissuti durante la pandemia di Covid-19 dovrebbero averci insegnato che la sanità pubblica è un bene prezioso da preservare e coltivare per lo sviluppo e il benessere dell’intera collettività.
Il Governo continua a dire no al voto per i fuorisede. La proposta voto dove vivo é corretta e accolta in molti Paesi europei. Un altro errore di un Governo che non ascolta le istanze dei giovani.
Così il deputato democratico Nicola Zingaretti
“Il Def che taglia i fondi alla sanità e il rischio di perdere i fondi Pnrr per le case di comunità sono due facce della stessa medaglia: il governo Meloni smantella il servizio sanitario nazionale. I ricchi potranno curarsi, pagando meno tasse, tutti gli altri dovranno attendere”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega ai diritti.
“La destra al governo sta mostrando tutta la sua incapacità a gestire i fondi del Pnrr. Un’occasione storica, un’opportunità di crescita e sviluppo senza precedenti, ottenuta grazie all’impegno in particolare dei Democratici e progressisti a Roma e a Bruxelles”. Così il vice capogruppo alla Camera del Pd, Piero De Luca, in un’intervista a euroactiv.it.
Un governo incapace, che mostra ogni giorno che passa la propria inadeguatezza ad affrontare i problemi del Paese, continua ad affidarsi a provvedimenti il cui unico scopo è distrarre l’attenzione agitando le bandiere della propaganda. L’ultimo, per ora, è l’annuncio di misure per punire coloro che imbrattano i monumenti. Qui non solo siamo al populismo penale più bieco e al disegno di prevedere sempre più reati ma anche all’ignoranza della realtà.
"Ho presentato interrogazione al ministro"
I fondi ci sarebbero, anche grazie al Pnrr, eppure continuano i ritardi sulle borse di studio, le mancate erogazioni e ci sono ancora idonei non beneficiari. In tutto questo mancano i dati complessivi necessari per avere contezza e affrontare il problema anche con eventuali ulteriori risorse.
Per questo il mese scorso, con il Partito democratico, ho presentato un'interrogazione proprio sulle borse di studio. Il Governo e il Ministro diano le risposte.
Così il deputato del PD Nicola Zingaretti.
Dichiarazione Simona Bonafe’ , vicepresidente deputati Pd
“Si erano presentati agli italiani con lo slogan ‘pronti!’. Invece, giorno dopo giorno, quello che emerge sempre di più è che non lo erano affatto.