Migranti. Boldrini,la loro regolarizzazione è vantaggio per tutti
accolto odg dell'esponente del Pd al Dl Rilancio.
Post su Fb di Laura Boldrini, deputata Pd
accolto odg dell'esponente del Pd al Dl Rilancio.
Post su Fb di Laura Boldrini, deputata Pd
“Piuttosto che attaccare in maniera strumentale e propagandistica la Chiesa e i suoi parroci, come don Biancalani, che si trovano in prima linea sul fronte dell’accoglienza, l’ex ministro dell’Interno faccia finalmente autocritica. Se in Italia ci sono migliaia di migranti irregolari, che vivono ai margini della società, e che si ritrovano preda della criminalità organizzata per sopravvivere, lo si deve proprio a Matteo Salvini e ai suoi ‘Decreti Insicurezza’.
“Mentre la Sicilia, come altre regioni, sta facendo i conti con il post emergenza coronavirus e nonostante il minor impatto rispetto ad altre aree del Paese prova a rispiristinare voli e i collegamenti per far tornare i turisti, Matteo Salvini interviene a gamba tesa in questa difficile sfida e per una nave di migranti che attracca nel pieno rispetto della legge definisce l’Isola ‘campo profughi d’Europa’. Queste sono le parole di un irresponsabile, di una persona senza alcun senso della realtà.
“Regolarizzare lavoratori stranieri che da anni lavorano in agricoltura o come badanti è prendere onestamente atto di una realtà e farla uscire dal mercato nero delle braccia. Ed è una misura a tutela della salute e della sicurezza di tutti, contrastando ogni rischio di contagio.”
Lo scrive su Twitter il deputato dem Piero Fassino, vicepresidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati.
“Sulla regolarizzazione dei migranti che lavorano come braccianti, colf e badanti, bisogna andare avanti con urgenza per dare legalità e dignità a questi lavoratori. Tre mesi di permesso di soggiorno mi sembrano pochi, ad agosto i caporali non vanno in vacanza. Assolutamente non si può dimenticare il tema degli alloggi dei braccianti, perché costringerli nelle baraccopoli ai margini dei campi è sempre stato inaccettabile e oggi significherebbe costruire nuovi focolai di contagio.
“Oggi la Corte Europea ha condannato Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria perché si sono rifiutate di conformarsi al meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti asilo. Giusta decisione perché in una famiglia tutti devono dare il loro contributo. Non si può solo prendere e pretendere fondi dall’UE senza fare la propria parte, senza mettere in atto la solidarietà tra Stati membri, senza condividere gli impegni presi e il rispetto dei valori che tengono insieme la nostra comunità.
“La Corte Ue ha condannato per inadempimento Polonia, Ungheria e Repubblica ceca, accogliendo il ricorso presentato dalla Commissione. Avendo rifiutato di accogliere dall'Italia e dalla Grecia migliaia di richiedenti asilo, come imponevano due Decisioni Ue del 2015 che stabilivano un meccanismo temporaneo di ricollocazione di migranti richiedenti protezione internazionale, i giudici europei hanno sancito che questi Stati sono venuti meno agli obblighi incombenti in forza del diritto dell’Unione. Lo abbiamo denunciato da tempo.
Vorrei parlare di un tema che penso sia di grandissima attualità e dovrebbe appunto riceve l'attenzione di quest'Aula. Ora, le immagini che ci giungono dal confine tra la Grecia e la Turchia suscitano sgomento, ma anche grande preoccupazione: sono immagini di disperazione, ma anche di violenza veramente inaudita. La Siria è un Paese devastato da nove anni di guerra civile e ora è in atto uno scontro durissimo nella zona di Idlib, che vede che vede impegnate forze armate di diversi Paesi, intanto del regime di Assad, ma anche della Turchia e anche della Russia.
Dichiarazione on. Alessia Rotta, vicepresidente deputati Pd
“Il dramma che sta riguardando i profughi siriani in questi momenti drammatici obbliga tutti a uno scatto di orgoglio e responsabilità. E’ urgente che l’Unione europea intervenga subito e con decisioni forti per sanzionare chi non rispetta gli accordi stipulati e al tempo stesso per sanare le ferite che sanguinano oggi ai suoi confini.