Sicurezza: Scotto, servono più controlli ma non si mette un euro
Da governo lacrime di coccodrillo
Dichiarazione di Arturo Scotto , capogruppo Pd commissione Lavoro
Da governo lacrime di coccodrillo
Dichiarazione di Arturo Scotto , capogruppo Pd commissione Lavoro
“C’è da rallegrarsi che la ministra Calderone non debba gestire la Legge di bilancio. Altrimenti ne voteremmo una ogni due anni. Siccome la commissione Lavoro della Camera presieduta dall’onorevole Rizzetto ha ammesso gli emendamenti delle opposizioni - e anche quelli della maggioranza - già due mesi fa, non siamo davanti a un problema tecnico ma a un problema politico. Il governo non è impegnato ad esaminare trecento emendamenti, il governo è semplicemente in ritardo.
“Siamo allibiti che dopo le tragedie di Brandizzo e Firenze non vi sia ancora una risposta organica e corale da parte del governo. Solo interventi spot e nessun decreto ad hoc che tenga insieme tutti gli elementi che compromettono la sicurezza nei cantieri”. Così la vicepresidente del Pd, la deputata Chiara Gribaudo è intervenuta questa mattina nel corso dell’informativa del ministro del Lavoro sui tragici fatti di Firenze stigmatizzando il grave ritardo con cui il governo ha informato il parlamento.
“La sicurezza sul lavoro è un tema drammatico su cui il parlamento è chiamato a legiferare in modo efficace e con urgenza. Dobbiamo essere uniti nel contrastare questa vera e propria emergenza nazionale”. Così la responsabile lavoro del Pd, la deputata, Maria Cecilia Guerra, è intervenuta in aula alla Camera nel corso dell’esame del provvedimento che prevede la possibilità di inserire anche le tematiche della sicurezza sul lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.
Domani ministro al question-time in commissione
Tragedia Firenze poteva essere evitata*
Mercoledì question time PD a Calderone
Mercoledì prossimo al Question time in Commissione Lavoro chiederemo al Governo di vincolare gli incentivi su automotive alla salvaguardia dei livelli occupazionali degli stabilimenti Stellantis. Non un posto di lavoro va perso e il ministro Calderone deve dare risposte certe su questo punto che è decisivo.
Così la deputata Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Pd e tutti i componenti dem della commissione Lavoro della Camera Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Chiara Gribaudo, Mauro Laus, Marco Sarracino.
“Gli effetti del taglio delle pensioni in Legge di bilancio sono già disastrosi. Oltre 700mila tra medici, infermieri, dipendenti degli enti locali e ufficiali giudiziari, saranno penalizzati con una decurtazione pesante in busta paga. La destra ha promesso di abolire la Fornero e invece fa cassa sui più deboli creando un’altra stagione di esodati, generando un’incertezza generalizzata.
“Il tavolo per la previdenza, istituito in pompa magna dalla Ministra Calderone pochi mesi dopo l’insediamento del Governo, non è stato altro che una presa in giro. Innanzitutto verso le parti sociali.
"Le clamorose e inevitabili dimissioni di Claudio Anastasio da Presidente della società 3I chiamano in causa i ministri proponenti e vigilanti sulla società, a partire dalla Ministra del Lavoro Calderone che dovrà anche spiegare le ragioni di quel delicato incarico affidato dal Governo senza troppe premure al manager che cita nelle mail aziendali i discorsi di Mussolini. Attendiamo spiegazioni immediate da parte della Ministra Calderone per questa ennesima prova di inadeguatezza che ha avuto conseguenze così clamorose".