Milleproroghe: Simiani, governo Meloni fa cassa anche sulle catastrofi
Ulteriore tassa sulle imprese obbligare ad assicurarsi
Ulteriore tassa sulle imprese obbligare ad assicurarsi
“La maggioranza è stata costretta a fare ciò che l’ostinazione del ministro Urso non aveva consentito: tornare sui propri passi e cancellare l’articolo 30 del ddl sulle Pmi, una norma che avrebbe favorito lo sfruttamento nei subappalti della moda”. Così i deputati democratici della Commissione Attività produttive della Camera, Alberto Pandolfo, Vinicio Peluffo, Simona Bonafè, Paola De Micheli, Christian Di Sanzo, Andrea Gnassi, commentano gli emendamenti del relatore al ddl Pmi che cancellano tutto il capo VI dall’articolo 26 al 30 del provvedimento.
“Abbiamo chiesto e ottenuto il rinvio della discussione in Commissione Attività produttive del disegno di legge sulle piccole e medie imprese, che contiene al suo interno una norma estremamente controversa sulla regolamentazione dei subappalti nel settore moda. Non c’è alcuna urgenza: la legge non scade e il Parlamento deve poter svolgere fino in fondo il proprio ruolo. È evidente che, alla luce degli incontri che il ministro Urso ha annunciato con le organizzazioni sindacali, eventuali modifiche dovranno necessariamente passare dal Parlamento.
Nella discussione in commissione sul ddl PMI, la maggioranza ha bocciato il nostro emendamento che prevedeva risorse per rafforzare il distretto tessile di Prato, proprio mentre il comparto moda e le tante aziende nel territorio pratese affrontano una delle fasi più difficili degli ultimi anni. È una scelta incomprensibile e dannosa: Prato è uno dei poli manifatturieri più importanti d’Europa, produce lavoro, innovazione ed export, ma il Governo decide di lasciarlo senza strumenti adeguati.
“Il governo trovi una soluzione per il credito d’imposta delle pmi del settore moda: è stato infatti respinto il mio emendamento al Decreto Anticipi che avrebbe salvaguardato migliaia di piccole e medie imprese costrette a risarcire agevolazioni fiscali legittimamente erogate. Si tratta di Pmi in difficoltà che da anni stanno già subendo gli effetti di una gravissima crisi strutturale”: è quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè sul DL Anticipi attualmente in discussione a Montecitorio.
“Il Governo Meloni per la crisi strutturale del settore moda, nonostante le promesse, ha fatto poco e male. Lo svolgimento delle mie interrogazioni sul tema svolta alla Camera certifica impietosamente questa situazione”. Lo dichiara la vicepresidente dei deputati Dem Simona Bonafè in replica ad una interrogazione alla Camera.
“Dietro il nome rassicurante di Filiera della Moda certificata, il governo introduce una norma preoccupante: svincola le imprese committenti, cioè i grandi brand, dalle responsabilità lungo la filiera produttiva, scaricandole tutte sulle PMI.
“Le risorse messe in campo a sostegno del settore moda dalla Regione Toscana rappresentano una boccata d’ossigeno per migliaia di imprese, soprattutto Pmi, che da anni stanno affrontando una crisi gravissima.
“Nonostante l’aumento dell’occupazione, l'Italia è il paese che ha i tassi di partecipazione al mercato del lavoro più bassi d’Europa, in particolare fra le donne e i giovani. Ma l’Italia in Europa vanta anche il record negativo di avere i salari più bassi d’Europa": è quanto dichiara la vice presidente dei deputati Pd Simona Bonafè intervenendo oggi, martedì 20 maggio a Roma, nel corso del "Meeting Made in Italy - Unire le eccellenze per avere l'eccellenza" organizzato dalla Confederazione Aepi.
“La Cassa integrazione straordinaria per la moda va ampliata per tutto il 2025, allargata alle imprese anche oltre i 15 dipendenti e resa attivabile soprattutto dalle Pmi in difficoltà economica.