Rai: opposizioni in Vigilanza, giornalista sfoggia croce celtica al TG2? Vertici Rai chiariscano immediatamente
Una croce celtica, simbolo del nazifascimo al Tg2. La sfoggia il giornalista Andrea Romoli, alle 20.30
Una croce celtica, simbolo del nazifascimo al Tg2. La sfoggia il giornalista Andrea Romoli, alle 20.30
“Dopo i dati dell’Agcom, che hanno ripetutamente evidenziato l’invasione del governo e della maggioranza nei Tg di Rai1 e Rai2, anche i dati pubblicati dall’Osservatorio di Pavia certificano quello che è sotto gli occhi di tutti: una presenza tutta schiacciata a favore di governo e maggioranza. A gennaio e febbraio il Tg1 ha messo a disposizione al governo e alla maggioranza poco meno del 70 per cento del parlato, con il 51,8 distribuito fra premier, ministri e sottosegretari e il 15,2 tra i vari esponenti del centrodestra.
“Ancora una volta il Tg1 e il Tg2 dimostrano di non comprendere bene cosa voglia dire svolgere il ruolo di ‘servizio pubblico’ e di preferire quello di ‘trombettieri’ della destra. Nell’edizione di ieri sera i due Tg della Rai sono riusciti nel complicato compito di nascondere le divisioni all’interno della maggioranza, nel giorno in cui era stata costretta addirittura a dimettersi una sottosegretaria di Fdi condannata per peculato, con pena confermata nel terzo grado di giudizio.
“Esprimiamo la vicinanza e la solidarietà del Gruppo del Partito Democratico della Camera al giornalista del Tg2, Stefano Fumagalli, e alla sua troupe. L’aggressione subita a Milano davanti al carcere di Opera da parte di alcuni elementi dell’area anarco-insurrezionalista va condannata con determinazione e gli autori dovranno essere individuati e denunciati per i reati commessi. Non ci può essere alcuna tolleranza dinnanzi agli episodi di violenza”.
Così in una nota il Gruppo del Partito Democratico della Camera.
“Era già evidente facendo zapping sulle principali edizioni del tg1 e tg2 dove immancabilmente compaiono i volti degli esponenti del centro destra e dove si va ben oltre la copertura dell’azione di governo. È una vera occupazione senza precedenti della maggioranza di governo degli spazi d’informazione del servizio pubblico
“Al Tg2 delle ore 13 si parla dell’evento mondiale “The economy of Francesco”. Ci si aspetterebbe che siano illustrate le idee, i relatori, le migliaia di partecipanti. Invece il giornalista intervista monsignor Galantino solo ed esclusivamente sui presunti scandali economici della Chiesa. Un servizio assolutamente fazioso e fuori tema. Chi guida il TG2 usa l’informazione per la battaglia politica. Non si ferma neanche di fronte alle iniziative profetiche del Papa. Anzi le combatte, non a caso”.
Lo dichiara Stefano Lepri dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.
È comprensibile la difesa d’ufficio del senatore Gasparri nei confronti del direttore del Tg2 Sangiuliano, di cui a quanto riporta il sito “Affaritaliani” è stato testimone di nozze, ma la sua dichiarazione diventa un formidabile autogol: gli ospiti che cita sono stati invitati la settimana scorsa e quindi non fa che confermare la denuncia del Pd. Nei giorni della formazione del nuovo esecutivo, con lo scioglimento della riserva e il giuramento al Quirinale, Tg2 Post ha invitato esclusivamente esponenti contrari al governo. Nessuna voce è stata data alla nuova maggioranza.
“I dati dell’Osservatorio di Pavia sul #Tg2 sono una vergogna nazionale: alla #Lega fino al triplo dello spazio delle altre forze politiche, il servizio pubblico trasformato in TeleSalvini. Il @pdnetwork si mobiliti unito contro questa vergogna: presentiamo subito un esposto all’Agcom”.
Così su twitter il democratico Luciano Nobili.
Si spacca la redazione del Tg2, il salvinismo di Sangiuliano non piace a buona parte dei giornalisti, ma a guidare chi si schiera col direttore c’è anche il quirinalista Luciano Ghelfi. Una decisione singolare, forse inopportuna: un giorno quirinalista, un altro salvinista?
Così su Twitter la deputata democratica Alessia Morani