Rai: opposizioni in Vigilanza, giornalista sfoggia croce celtica al TG2? Vertici Rai chiariscano immediatamente
Una croce celtica, simbolo del nazifascimo al Tg2. La sfoggia il giornalista Andrea Romoli, alle 20.30
Una croce celtica, simbolo del nazifascimo al Tg2. La sfoggia il giornalista Andrea Romoli, alle 20.30
“È chiaro che questa maggioranza vuole continuare ad essere proprietaria dell’azienda del servizio pubblico televisivo Italiano e non rispetta nemmeno le leggi che arrivano dall’Europa. Continuare a voler procrastinare l’audizione dell’Ad Rossi e a spostare il recepimento del Freedom Act rende a tutti noto che maggioranza vuole continuare a lottizzare la Rai senza attuare ciò che l’Europa ci chiede rischiando una ulteriore infrazione per l’Italia che si traduce in una ulteriore telemeloni tax per i cittadini”.
“Più che occuparsi della scaletta del prossimo Festival di Sanremo e parlare di fantomatici agguati e atti riparatori, il Presidente del Senato dovrebbe garantire il corretto funzionamento degli organi parlamentari di garanzia. Le parole pronunciate ieri da Ignazio La Russa risultano improprie e preoccupanti, perché evocano un’ingerenza politica su scelte editoriali che non competono alla seconda carica dello Stato”. Lo dichiarano in una nota i componenti del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza RAI.
“Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo.
La censura dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci nello spot di apertura dei collegamenti RAI per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sta facendo il giro del mondo, come riportato oggi anche dal The Guardian. L’opera originale, conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel Gabinetto Disegni e Stampe, è stata mostrata in versione modificata, con la rimozione dei genitali.
“I dati pubblicati dalla Stampa rischiano di dare ragione a quella parte di Lega che vuole abolire il canone.
Questi sono i risultati di TeleMeloni. Se la Rai continua a fare Telemeloni continuerà il crollo degli ascolti come già dimostrato dai dati sullo share e una tv pubblica in declino. Scelte editoriali sbagliate, e dettate più dalla fede politica che da investimenti sui programmi. Non c’è una visione. Mai come in questo momento appare urgente una riforma della Rai”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.
Da Petrecca ancora gaffe che umilia patrimonio culturale italiano
“La Rai sta colando a picco. Da mesi il servizio pubblico vive una paralisi senza precedenti, con organi di garanzia bloccati e una Commissione di Vigilanza messa nelle condizioni di non poter operare.
"Quella dei diritti delle ATP Finals è l’ennesima batosta per la Rai. La nuova gestione, invece di investire sul rilancio e sul rafforzamento del servizio pubblico, sembra volerlo dismettere pezzo dopo pezzo. Rossi si sta comportando, di fatto, da liquidatore del servizio pubblico, non da chi dovrebbe difenderlo e valorizzarlo” è secco il commento dei componenti democratici della commissione di vigilanza Rai alla notizia del raggiungimento dell’accordo sui diritti tv in chiaro per le Atp Finals tra Mediaset e la Associazione Tennisti Professionisti "che vede battuta Telemeloni".
“Il caso che coinvolge il direttore di RaiSport Petrecca dimostra in modo evidente gli effetti della paralisi della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, bloccata dall’incapacità della maggioranza di esprimere un presidente di garanzia”. Lo dichiarano i componenti democratici della Commissione di Vigilanza Rai.