Rai: Graziano, dimissioni necessarie ma tardive, Petrecca emblema di Telemeloni
“Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo.
“Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo.
“I dati pubblicati dalla Stampa rischiano di dare ragione a quella parte di Lega che vuole abolire il canone.
Questi sono i risultati di TeleMeloni. Se la Rai continua a fare Telemeloni continuerà il crollo degli ascolti come già dimostrato dai dati sullo share e una tv pubblica in declino. Scelte editoriali sbagliate, e dettate più dalla fede politica che da investimenti sui programmi. Non c’è una visione. Mai come in questo momento appare urgente una riforma della Rai”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.
"Ieri sera, Telemeloni ha toccato vette inarrivabili. Durante la cronaca della cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici invernali Milano - Cortina, il direttore di RaiSport Petrecca è riuscito a non pronunciare mai il nome di Ghali durante la bellissima esibizione in cui recitava la poesia di Rodari "Promemoria".
E la regia non gli ha mai dedicato un primo piano: riprese da lontano, ampie, per non farlo vedere al pubblico a casa.
“Nemmeno ai tempi di Berlusconi la Rai si è prostrata così spudoratamente alle volontà di un presidente del Consiglio. Oggi Telemeloni ha raggiunto l’apice con il collegamento di Domenica in. Lo spottone della Rai è ancora più grave perché sono mesi che Giorgia Meloni sfugge a qualsiasi confronto parlamentare. Il mondo sta bruciando , da Gaza a Kiev, ma i cittadini italiani possono ascoltare il proprio presidente del Consiglio che discetta solo di cucina e di altre bagatelle dal megafono di una trasmissione Rai.
"Il sorpasso del Tg5 nella gara degli ascolti certifica la grave perdita di reputazione del Tg1 e della Rai. Una crisi inarrestabile dovuta ad una governance la cui linea editoriale faziosa e sfacciatamente appiattita sul governo ha minato la credibilità del servizio pubblico. È un danno enorme al patrimonio informativo della Rai e del Paese. È assolutamente urgente portare il caso in Vigilanza perché con TeleMeloni si sta affossando il servizio pubblico televisivo".
Così i componenti PD della commissione di Vigilanza Rai.
“Se le notizie sulla chiusura di alcuni programmi Rai, denunciate dai sindacati e riprese da diverse testate giornalistiche, fossero confermate, saremmo di fronte a un fatto di estrema gravità. Un vero e proprio colpo al cuore del servizio pubblico, ormai piegato dal Governo a diventare grancassa della sua propaganda. Si sta consumando uno spoil system mascherato, portato avanti con mezzucci e forzature per eliminare dal palinsesto voci considerate scomode dal Governo e dalla maggioranza.
“La maggioranza continua a raccontare una Rai che non esiste: qualità assente, ascolti in calo, programmi che si fermano alle prime puntate a causa di evidenti flop. I dati di bilancio che il CdA intende valorizzare non corrispondono alla realtà di un servizio pubblico in crisi. La Rai di oggi non è più in grado di garantire un’informazione libera, ed è sempre più lontana dai suoi obblighi istituzionali. Le nomine in corso non premiano il merito, ma rispondono a logiche politiche che trasformano l’azienda in un megafono del governo.
“Telemeloni colpisce ancora. La Rai ha trasmesso l’intervento della premier Meloni dal palco di Atreju, l’evento politico di Fratelli d’Italia. Quel partito di cui la premier è leader, ha organizzato un evento di parte, non un'iniziativa istituzionale di rilevanza nazionale. Verificheremo se i minutaggi concessi alla Meloni sono gli stessi messi a disposizione per i leader delle altre forze politiche e se ad altri esponenti di partito è data la facoltà di andare in diretta nazionale, da un palco, durante una kermesse di partito.
Quanto è costato questo esperimento fallimentare?
Un altro clamoroso insuccesso targato Telemeloni