29/04/2026 - 13:48

Il calcio italiano vive un abisso morale, finanziario e sportivo: serve riforma vera, non manovra di potere.
"Quello che abbiamo visto succedere nel mondo del calcio non riguarda solo il risultato sportivo: è un abisso dal punto di vista morale, finanziario e, di conseguenza, sportivo. Un tema che impone una riflessione seria. Le dimissioni del presidente Gravina non sono e non possono essere l'unica soluzione, ma deve essere altrettanto chiaro che la strada del commissariamento politico non è quella giusta. Ho grossi dubbi sul fatto che spingere verso un reset attraverso il commissariamento possa condurre a una strada altrettanto pericolosa: quella dell'occupazione degli spazi. Come potremmo fidarci di questa maggioranza, quando pochi giorni fa ho elencato in Aula, come fossi lo speaker di uno stadio, sette tra senatori, deputati e sottosegretari della maggioranza che sono contemporaneamente presidenti di federazioni sportive, leghe professionistiche o enti di promozione sportiva? Non è conflitto di interessi: è apologia di interessi! Come possiamo credere che la maggioranza agisca in modo diverso proprio ora e proprio sul calcio?" Così il deputato Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Partito Democratico.

"Sulla bozza del disegno di legge del senatore Marcheschi – aggiunge l’esponente dem - ci sono elementi su cui possiamo convergere: la lotta alla pirateria, un tetto massimo per i procuratori, altri che non ci sono e su cui potremmo lavorare, per esempio la questione del minutaggio degli italiani. Ma ci sono due punti su cui il Partito Democratico non ci sarà. Il primo è il ‘betting’ come risorsa finanziaria per le società sportive: manca qualsiasi chiarezza su come verrebbero utilizzati quei fondi, e il dubbio che la ludopatia diventi uno strumento per mettere a posto bilanci in pesante perdita è più che fondato. Il secondo è l'articolo che prevede il commissariamento in casi straordinari: si tocca l'autonomia dello sport, e questo non è accettabile".

"L'assemblea della Federcalcio – conclude Berruto - è convocata per il 22 giugno. Mi auguro che le sue componenti trovino una convergenza autonoma su una persona che possa davvero mettere mano alle riforme. Quello che è successo non è accettabile, ma la soluzione deve venire dall'interno del mondo del calcio, non da una ulteriore occupazione politica".

 

24/04/2026 - 18:01

“Ottima iniziativa del ministro Abodi che con Coni e Cip firma un protocollo d’intesa per contrastare l’antisemitismo nelle manifestazioni sportive. Giusto e doveroso.

Ora, naturalmente e nel rispetto di quel sacro valore della vita che il ministro ha evocato, mi aspetto dichiarazioni e soprattutto azioni, insieme a Coni e Cip, per contrastare il regime di apartheid cui è sottoposto il Comitato Olimpico palestinese, che ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso della missione sportiva in Cisgiordania nel novembre scorso e che il comitato olimpico Palestinese, riconosciuto dal CIO dal 1996, ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati a Roma nello scorso febbraio” così Mauro Berruto, responsabile nazionale sport e deputato del PD.

 

21/04/2026 - 17:58

“Questa mattina ho depositato un’interrogazione al Ministro Abodi per chiedere di che cosa conosca della incredibile situazione della Federazione Atletica Leggera purtroppo protagonista nelle ultime settimane non dei tanti successi sportivi cui i nostri atlete e atleti ci hanno abituato, ma di una spy-story dai contorni davvero poco chiari ed edificanti nella governance della federazione stessa. Leggiamo di cimici negli uffici, di intercettazioni ambientali, di richieste di intervento delle forze dell’ordine, di dimissioni e di buonuscite di enorme entità economica. Poco ci interessano le guerre intestine a una federazione che sembra allo sbando, ma sottolineiamo che non ci si può dimenticare che la Fidal, come tutte le federazioni, riceve un contributo di denaro pubblico che nel suo caso, nel 2025, è stato di poco inferiore ai 15 milioni di euro. Riteniamo dunque necessario che il Ministro riferisca quanto sa, e che se non sa si informi, dell’ennesima tristissima storia che si declina fra i successi sul campo, grazie a una eccellente scuola tecnica, al talento e alla fatica degli atleti e delle atlete sul campo che ormai sembrano vincere “nonostante” le loro governance federali” così il responsabile nazionale sport e deputato del PD, Mauro Berruto.

14/04/2026 - 19:02

Berruto (Pd), allucinante, verificare se ci sono stati trattamenti discriminatori

“Ho depositato un'interrogazione al Ministro per lo sport Andrea Abodi e al Ministro dell'interno Matteo Piantedosi per capire che cosa sia successo durante una partita del campionato di Seconda Categoria disputata nel padovano tra le società San Fidenzio Polverara e San Precario, dove un arbitro avrebbe richiesto l’esibizione del permesso di soggiorno a due calciatori extracomunitari prima dell’inizio dell’incontro. Richiesta del tutto estranea alle procedure ufficiali di riconoscimento dei tesserati, che prevedono esclusivamente l’utilizzo di documenti di identità, tessere federali o altri strumenti previsti dai regolamenti sportivi. Secondo quanto riportato dai dirigenti della società interessata, la richiesta sarebbe stata rivolta soltanto ad alcuni atleti, circostanza che, se confermata, fa pensare a un possibile trattamento discriminatorio. Nell'abisso non solo economico e sportivo, ma anche morale in cui il calcio è sprofondato speriamo di non dover aggiungere anche questa allucinante storia” così una nota del responsabile nazionale Sport del Pd, il deputato dem Mauro Berruto.

 

10/04/2026 - 09:54

“È molto grave l’annullamento dell’audizione del presidente Gravina in Parlamento. Le audizioni sono giuste, inevitabili e doverose, ma manca clamorosamente un soggetto fondamentale: la Lega calcio di Serie A. C’è un attore che ha un ruolo assolutamente importante nella crisi, morale, finanziaria e sportiva, del calcio italiano, ed è proprio la Lega Serie A. Ricordo sommessamente, a me stesso, che la Lega calcio di Serie A ha propri rappresentanti in Parlamento, a partire dal senatore Claudio Lotito e dal senatore Adriano Galliani, già vicepresidente della Lega”. Lo afferma Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, commentando lo stop all’audizione prevista.

“Un confronto completo – sottolinea l’esponente dem – è necessario. Dopo nostra richiesta la commissione Cultura ha proposto un ciclo di audizioni sul tema e noi abbiamo indicato tutte le componenti che riteniamo giusto audire. Io una Nazionale l’ho allenata, quindi conosco bene i processi attraverso cui si formano i giocatori e diventano eleggibili e convocabili. Tenere fuori dal dibattito la Lega Serie A è qualcosa di davvero lunare”.

“Per questo - conclude Berruto - ho chiesto che l’audizione venga non solo confermata, ma anche allargata, convocando il presidente e l’amministratore delegato della Lega calcio di Serie A e le altre componenti che abbiamo indicato. Serve un’analisi seria e completa per affrontare la crisi del nostro calcio”.

 

07/04/2026 - 18:11

“L’audizione del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, sulla crisi profonda del calcio italiano non andava sconvocata ma semmai rafforzata, convocando anche i vertici della Lega Calcio Serie A”. È quanto si legge in una nota, del responsabile nazionale sport e componete Pd nella commissione e cultura della camera, Mauro Berruto che chiede al presidente della commissione Mollicone le ragioni dell’annullamento dell’audizione prevista per questa settimana. “Mai come come in questo momento - prosegue Berruto - è necessario un approfondimento sulle ragioni della profonda crisi del nostro calcio”.
Secondo il democratico, “il Parlamento deve poter acquisire tutti gli elementi utili prima di assumere eventuali iniziative. Per questo, oltre a Gravina – in carica fino a giugno – dovrebbero essere ascoltati anche il presidente e l’amministratore delegato della Lega A.
“FIGC e Lega Calcio Serie A, sono, entrambi, soggetti parte in causa della crisi e immagino avranno elementi interessanti da portare sul tavolo istituzionale”, conclude la nota chiedendo di riconvocare Gravina insieme al presidente e all’amministratore delegato della Lega Calcio Serie A.

01/04/2026 - 20:54

“Sulla disastrosa sconfitta della Nazionale ci sono delle responsabilità chiare nella FIGC e nella Lega SerieA ed è bene che si apra una riflessione profonda e un’autocritica su quanto accaduto. Ma non ci sfugge che le uscite della maggioranza e del governo oggi svelino un obiettivo che era molto chiaro ben prima della disfatta di ieri: occupare il calcio italiano, come hanno fatto con la RAI e con la cultura. Dopo che per tre volte l’Italia è rimasta fuori dalle fasi finali dei mondiali è necessario che si apra una fase nuova, ma deve essere il calcio a guidarla, non certo il governo con la sua fame di poltrone”. Così Mauro Berruto, responsabile nazionale sport PD e deputato PD.

 

31/03/2026 - 20:25

“Dopo l’approvazione unanime della Camera nell’ottobre scorso, il Senato ha approvato oggi, all’unanimità e in seconda lettura, la proposta di legge a mia prima firma sull’utilizzo delle palestre scolastiche per le società sportive che le usano in orario extracurriculare. Adesso, a tutti gli effetti, il testo è legge dello Stato. Le palestre scolastiche, fatte salve le necessità legate ai piani triennali di offerta formativa, tornano al termine delle lezioni nella piena disponibilità dei loro proprietari (comuni, province, città metropolitane) che le potranno assegnare alle società sportive attraverso apposite convenzioni. La legge permetterà l’utilizzo delle palestre scolastiche anche nei periodi estivi in cui la scuola è chiusa e alle società sportive senza fini di lucro di proporre interventi di ammodernamento e riqualificazione della palestra scolastica, ottenendone l’utilizzo gratuito per un periodo di tempo proporzionale all’investimento. In tanti comuni del nostro Paese questo rapporto funzionava già in modo virtuoso, ma in tantissimi purtroppo no. Questa legge rende finalmente giustizia e ci avvicina a quel diritto allo sport che dal 2023 è richiamato dall’art 33 della Costituzione. Dal deposito della mia proposta è stato un percorso lungo, quasi quattro anni, che con tenacia oggi si completa. Voglio ringraziare i ministri dello sport e dell’istruzione, i rispettivi uffici legislativi e tutte le colleghe e colleghi deputati e senatori che nei lavori di commissione hanno, in maniera trasversale, contribuito a restituire spazi pubblici che sono ossigeno per migliaia di società sportive” così il deputato democratico e responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, commenta l’approvazione definitiva della sua proposta da parte del Senato.

26/03/2026 - 19:40

"Ieri, dopo 9 mesi di attesa, la Commissione Cultura ha audito il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che in quanto presidente di un ente pubblico ha doverosamente presentato le linee guida del suo mandato. Purtroppo non c'è stato alcun confronto parlamentare perché, dopo la lettura di una relazione di 11 pagine, peraltro consegnata in precedenza, sono rimasti poco più di 10 minuti a disposizione per tutte le domande dei rappresentanti dei gruppi presenti e, auspicabilmente, per le sue risposte. Ho dunque richiesto formalmente che si svolga una seconda audizione, dedicata integralmente a domande e risposte, possibilmente fuori dal copione". Lo dichiara in una nota il deputato e Responsabile Sport del Partito Democratico, Mauro Berruto.
"Restano da chiarire molte cose - sottolinea il parlamentare dem - su diversi temi: prima di tutto la giustizia sportiva, lo stato dell'arte delle sedi territoriale e dei dipendenti 'sfrattati' da Sport e Salute, i numeri di tesseramenti quantomeno anomali degli Enti di Promozione Sportiva, la quasi totale mancanza di equilibrio di genere nelle figure apicali dello sport, il sistema elettorale delle federazioni fondato sulla compravendita delle deleghe, la posizione sulle clamorose violazioni della tregua olimpica e della carta olimpica da parte di Israele e Stati Uniti, la valutazione su Centri di Preparazione Olimpica, Trofeo Coni, Giochi della Gioventù, gruppi sportivi militari, sport universitario, lavoro sportivo e molto altro ancora". "Se il Presidente Buonfiglio vuole parlare ai suoi 81 elettori, prosegua pure così. Se vuole un confronto vero con il Parlamento torni in audizione e permetta un contraddittorio con i parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione", conclude Berruto.

 

12/03/2026 - 20:00

"La sesta commissione della Regione Piemonte ha approvato, a colpi di maggioranza, una proposta di legge di FdI che finanzierebbe 'l’orientamento sportivo' per indirizzare, attraverso dei voucher per ragazze e ragazzi fra gli 8 e i 14 anni, verso la disciplina sportiva più consona alle proprie caratteristiche antropometriche, immagino. La ritengo una bestialità così grande che non voglio neppure fare speculazioni politiche (che mi verrebbero spontanee e facili) su come e a beneficio di chi verrebbero usato questi voucher. Parlo piuttosto da esperto in materia che ricorda a tutti, a maggior ragione alle famiglie che vogliono avvicinare i propri figli allo sport, che la iper-specializzazione precoce non solo è dannosa, ma è la principale causa di abbandono sportivo proprio dopo quei 14 anni di età. Capisco l’approssimazione, il populismo, la non conoscenza della materia e il tentativo di fare felice qualche interesse lobbistico o di amici, ma basterebbe chiedere per evitare di fare stupidaggini. Oppure copiare, visto che tanto si è parlato del  successo della Norvegia nell’ultimo medagliere olimpico, paese che prevede un approccio multidisciplinare allo sport giovanile". Lo dichiara in una nota il deputato e Responsabile Sport del PD, Mauro Berruto.
"Spero che quando il provvedimento arriverà in aula in Regione Piemonte qualcuno rinsavisca e trasformi questo provvedimento e le risorse necessarie per iniziative orientate a un accesso universale alla pratica sportiva in ottica proprio multidisciplinare, visto che in Piemonte, come in Italia, ben prima della specializzazione, il problema è che lo sport lo fa solo chi se lo può permettere", conclude il deputato dem.

 

28/02/2026 - 11:54

Come Tajani insegna 'vale fino a un certo punto'

Come saranno trattati i dossier sui tavoli di Comitato Olimpico e Paralimpico Internazionale con questa clamorosa violazione della tregua olimpica da parte di USA e Israele?
La tregua olimpica, di cui tanto ci si è riempito la bocca, è in vigore dal settimo giorno precedente l’inizio dei Giochi Olimpici al settimo giorno successivo alla fine dei Giochi Paralimpici. A meno che, come Tajani insegna, anche la tregua olimpica valga “fino a un certo punto”.
Così Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale Sport del Partito Democratico.

25/02/2026 - 18:28

“Anna Arnaudo, mezzofondista e già campionessa italiana dei 5.000 e 10.000 metri, atleta del CUS Torino, da tempo combatte una battaglia che ha dell'incredibile. Per una legge del 1932 atlete e atleti con diabete, come lei stessa, non possono avere accesso ai gruppi sportivi militari. Ho presentato un ordine del giorno al decreto 'milleproroghe' sul tema, chiedendo che questa discriminazione sia superata, tanto più che oggi i gruppi sportivi militari accolgono, giustamente, anche gli atleti con disabilità. Il mio ordine del giorno sarebbe stato accolto “come raccomandazione”, davvero troppo poco. Ho ricordato all'aula che 18 delle 30 medaglie olimpiche di Milano-Cortina provengono dai gruppi sportivi militare e che è letteralmente antistorico che una legge di quasi 100 anni fa, non permette ad atlete e atleti come Anna (e a tanti adolescenti di talento) di poter immaginare un futuro nello sport. Proprio oggi quando atleti con diabete come Alex Zverev, tennista n.4 al mondo, l'intero team ciclistico Novo Nordisk, la pallavolista della nazionale Alice Degradi gareggiano al massimo livello assoluto. Il Governo, dopo un po' di riflessioni, ha proposto una riformulazione al mio ordine del giorno, che ho accettato aprendo a tutta l'aula la possibilità di sottoscriverlo. E, per una volta, si è verificato un fatto piacevolmente anomalo che spero sia il miglior viatico per la soluzione della vicenda: la sottoscrizione unanime del mio ordine del giorno da parte di tutti i gruppi parlamentari, sia di opposizione che di maggioranza. Ora mi rivolgo direttamente al Ministro Crosetto, affinché il ministero della Difesa possa ora trovare la soluzione e rimuovere finalmente questa discriminazione."
Così il responsabile nazionale sport, il deputato democratico Mauro Berruto.

13/02/2026 - 14:22

Berruto (Pd): Proteggere gli atleti e garantire accesso allo sport

 

Sono 684 gli sportivi uccisi in Palestina dall’ottobre 2023. Tra loro 178 ragazzi tra i 6 e i 20 anni. Distrutti circa 290 impianti sportivi tra Gaza e Cisgiordania, tra stadi, campi da calcio, palestre e sedi di club impedendo qualsiasi pratica sportiva..

È il quadro tracciato dal Comitato Olimpico Palestinese nel report presentato oggi alla Camera, nel corso di una conferenza stampa organizzata dal deputato e responsabile nazionale Sport del PD Mauro Berruto.

I dati, che viene sottolineato nel Report “sono stati meticolosamente raccolti e verificati”, parlano di 684 vittime distribuite in 34 federazioni e istituzioni sportive. La federazione più colpita è la Federcalcio palestinese, che conta 367 morti tra arbitri, allenatori, giocatori, presidenti di club e dirigenti. Seguono l’Associazione Scout Palestinese con 54 vittime e la Federazione Karate con 31.

Il report evidenzia un impatto generazionale profondo: 178 vittime avevano tra i 6 e i 20 anni; 143 tra i 20 e i 30 anni, nel pieno dell’attività agonistica; 111 avevano più di 50 anni, tra dirigenti storici e figure chiave della governance sportiva. Una perdita che compromette non solo il presente ma la continuità futura dello sport palestinese.

Colpita anche la componente femminile dello sport. Secondo i dati del Comitato Olimpico Palestinese, le vittime donne sono il 5% del totale. Molte erano bambine, giovani atlete o impegnate nell’amministrazione sportiva. Una ferita che, sottolinea il report, rappresenta un grave arretramento nel percorso di crescita della partecipazione femminile nello sport palestinese, già fragile e frutto di anni di lavoro per affermare uguaglianza e inclusione.

 

Sul fronte delle infrastrutture, la distruzione viene definita “sistematica”. Secondo la Federcalcio palestinese, dall’ottobre 2023 sono stati demoliti 23 grandi stadi e campi sportivi, 12 campi da calcio omologati FIFA, 35 palestre indoor polivalenti e 60 sedi amministrative di club. Danni per centinaia di milioni di euro, con tempi di ricostruzione stimati in decenni.

Simbolo di questa devastazione è lo stadio Al-Yarmouk, inaugurato nel 1952 e tra i più antichi impianti della Palestina. Luogo di partite internazionali e raduni olimpici, durante il conflitto sarebbe stato trasformato dagli israeliani in campo di detenzione per prigionieri di guerra, per poi essere completamente raso al suolo. Da simbolo di orgoglio nazionale a luogo di umiliazione, fino alla distruzione totale.

Il documento parla di un impatto “senza precedenti” sull’intero settore sportivo e richiama esplicitamente i principi della Carta Olimpica: non discriminazione, uguaglianza di genere, rispetto dei diritti umani e diritto allo sport.

 

“Dobbiamo riportare al centro la Carta Olimpica, il documento del Comitato Olimpico Internazionale che tutela i valori fondamentali dello sport”, ha dichiarato Mauro Berruto aprendo la conferenza. “Quello che sta avvenendo in Palestina è un vero e proprio genocidio, in aperta violazione dei diritti umani internazionali. Viene colpito un popolo anche nel suo aspetto più condivisibile: lo sport”.

 

Da qui l’appello del Comitato olimpico palestinese alla comunità internazionale e alle federazioni sportive mondiali: “Chiediamo che venga garantita la libera partecipazione degli atleti palestinesi alle competizioni internazionali, senza ostacoli, e la loro protezione da qualsiasi minaccia o molestia. È il momento di stare al fianco degli atleti palestinesi, di proteggere lo sport e di piantare i semi della pace e della giustizia. Lo sport deve essere un ponte per la pace e una speranza per tutti”.

 

Un appello che in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 punta a riportare la questione palestinese anche dentro le istituzioni sportive globali, trasformando il diritto allo sport — per uomini e donne — in una questione di responsabilità internazionale.

 

12/02/2026 - 12:08

*Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio*

 

venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4

 

Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd,Mauro Berruto, parteciperanno:

Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese

Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese

Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio

Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio

Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia

Parteciperanno anche:

Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio) e

Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia

Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’. 

Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.

 

11/02/2026 - 13:18

Così si rischia di affossare una riforma condivisa.

“Il rinvio sine die al Senato del disegno di legge sulla partecipazione popolare nelle società sportive rappresenta un fatto grave e politicamente inspiegabile. La proposta, di iniziativa parlamentare e con prima firma di Riccardo Molinari e da me sottoscritta, è stata approvata all’unanimità alla Camera oltre un anno fa ed è poi arrivata al Senato, dove ha ottenuto il via libera della commissione competente con parere favorevole del ministro Abodi. Un percorso lineare che rende sorprendente e del tutto inusuale il rinvio richiesto in Aula, senza peraltro motivarlo, dal gruppo di Forza Italia”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale Sport del Partito Democratico.

“Il testo – prosegue l’esponente dem - introduce una norma estremamente equilibrata: consente, solo su base volontaria per le società, l’ingresso di associazioni di tifosi fino a una quota massima dell’1 per cento del capitale sociale. Una partecipazione simbolica, esercitabile attraverso associazioni rappresentative di almeno il 10 per cento della media degli spettatori allo stadio. Si tratta di un modello prudente, distante da altre esperienze europee come quella tedesca che prevede il 50 per cento +1 di azionariato popolare, che non altera gli assetti proprietari ma rafforza il legame tra società sportive, territori e comunità”.

“Il rinvio – conclude Berruto - è stato chiesto dal gruppo di Forza Italia, nel quale siedono senatori come Claudio Lotito e Adriano Galliani. È legittimo chiedere soprattutto a loro cosa sia cambiato rispetto a un provvedimento già votato e sostenuto dal ministro Abodi e dal governo. È bene ricordare che questa proposta di legge potrebbe essere approvata anche senza i voti di Forza Italia, perché può contare sul sostegno del Partito Democratico. Non a caso, l’unica forza politica che si è opposta al ritorno del testo in commissione è stata proprio il Pd, ribadendo la necessità di arrivare rapidamente al voto finale. Il rischio concreto è che il provvedimento venga fermato, frustrando ancora una volta le aspettative di tifosi per bene, alcuni dei quali erano sulle tribune del Senato pronti ad applaudire il voto finale. Il Parlamento e il mondo dello Sport meritano trasparenza, spiegazioni chiare sulle responsabilità su una decisione che mette in discussione una riforma di buon senso”.

 

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