“La decisione del Quirinale di eliminare dall’elenco corrente delle onorificenze i nominativi dei Capi di Stato e di altri insigniti dopo la loro morte è ineccepibile sia sotto il profilo strettamente giuridico sia sotto quello storico. Auspichiamo che tutti prendano atto di questa autorevole presa di posizione lasciando la materia alla storia e all’interpretazione degli storici, fuori da sterili strumentalizzazioni politiche” così i deputati della commissione Affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè, Gianni Cuperlo, Federico Fornaro e Matteo Mauri.
“La Commissione di Inchiesta sulla strage della Moby Prince dovrà dare il proprio fondamentale contributo per individuare i reali responsabili del più grande disastro della marineria italiana nel quale persero la vita 140 persone. Si tratta di una tragedia terribile che rappresenta la più grande strage sul lavoro con 65 membri dell’equipaggio morti adempiendo al proprio dovere. Occorre completare il prezioso lavoro svolto nella scorsa Legislatura interrotto con le elezioni anticipate ed è quindi necessario che la Commissione si insedi prima possibile per dare quelle risposte che i familiari delle vittime chiedono ormai da quasi 33 anni”. Così la vicecapogruppo dei deputati Pd Simona Bonafè, nominata membro della Commissione di inchiesta Moby Prince.
“Oggi la società civile perde una delle sue protagoniste: una donna che è stata capace di rilanciare il Terzo Settore coniugando con coraggio, passione ed intelligenza l’impegno sociale, la promozione del volontariato e la crescita delle imprese cooperative e no profit. Alla famiglia di Claudia Fiaschi vanno le mie condoglianze. Mando un abbraccio al mondo di Confcooperative che perde una guida esemplare”.
Lo dichiara la vice presidente del deputati Pd, Simona Bonafè.
“Il Congresso del PSE partirà da un incontro con le donne europee per parlare del loro ruolo fondamentale nella società del futuro. Tutto questo ad una settimana dalla vittoria di una donna italiana, Alessandra Todde, nelle elezioni in Sardegna con il PD primo partito regionale. Guardiamo al futuro con ottimismo a partire dalle prossime elezioni europee dove dovrà prevalere il PSE e il PD per evitare le derive nazionaliste e per un'Europa sempre più forte in un mondo in evoluzione”. Così Simona Bonafé, Vicepresidente del gruppo Pd, presentando l'iniziativa “Feminist Seminar” che si terrà alla Sala Berliguer della Camera dei deputati e dove sarà presente anche Nicolas Schmit candidato di punta del Partito dei Socialisti Europei. “Per noi - ha concluso Bonafè - il ruolo della donna è centrale nella società ecco perché in questo congresso parleremo di disparità salariale e delle politiche che devono essere messe in campo per superarla così come del forte impegno nel contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi”.
“Sul ddl autonomia non accetteremo limitazioni e contrazioni del dibattito parlamentare. La Camera deve essere messa nelle condizioni di poter esaminare il provvedimento nei tempi e nei modi opportuni senza procedere a tappe forzate e dimezzando il numero delle audizioni”. Così la vicepresidente e capogruppo del Pd nella commissione affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè, che aggiunge: “Non si tratta di ostruzionismo, siamo davanti a un provvedimento che divide l’Italia che e renderà impossibile vivere nelle regioni del mezzogiorno. Ci auguriamo che il presidente Fontana e il presidente della commissione affari costituzionali di Montecitorio tutelino le prerogative del parlamento e le garanzie delle opposizioni”
"Le immagini degli scontri avvenuti a Pisa sono impressionanti e va fatta piena luce sulle cause che hanno portato le forze dell’ordine a reprimere con violenza la manifestazione pacifica degli studenti. In un Paese civile e democratico non è infatti accettabile che ragazzini vengano colpiti mentre sfilano in un corteo. Il Ministro Piantedosi ha il dovere di accertare le responsabilità di quanto accaduto: l'Italia non è il regime di Putin".
Lo dichiara la vice presidente dei deputati Pd, Simona Bonafè.
“La strage di Firenze non ha ancora un colpevole ma ha certificato la drammatica inadeguatezza delle attuali leggi che dovrebbero garantire la sicurezza sul lavoro. Occorrono norme stringenti, in particolar modo nel settore privato, che limitino la logica al ribasso nell’assegnazione dei subappalti ed un maggiore controllo nei cantieri. Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte in Parlamento, coinvolgendo le associazioni sindacali e responsabilizzando le imprese, per rendere efficace la prevenzione e tutelare l’incolumità dei lavoratori”: è quanto dichiara la vicepresidente dei Deputati Pd Simona Bonafè, a margine della manifestazione in programma oggi, mercoledì 21 febbraio, a Firenze organizzata dai sindacati.
"Voteremo No ad un provvedimento con molte ombre e poche luci e che ancora una volta premia i furbetti e penalizza i cittadini onesti": è quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè, intervenendo oggi in Aula nel corso della dichiarazione di voto del Decreto Milleproroghe.
"I 400 milioni di euro stanziati sono infatti serviti per lo stop alle multe per chi non si è vaccinato, per la riapertura dei termini della rottamazione delle cartelle esattoriali e per il nuovo condono. In questo modo vengono umiliati il personale sanitario, che è stato in prima linea contro la pandemia, ed i contribuenti onesti: l'unica proroga fiscale che avevamo chiesto come Pd e che riguardava il differimento dei termini per imprese e famiglie colpite dall'alluvione in Toscana è stata però bocciata".
"Quello accaduto oggi a Firenze è uno degli incidenti sul lavoro più gravi degli ultimi anni. Al dolore per le persone decedute, a cui va il mio cordoglio, si aggiunge l'angoscia per i lavoratori ancora sotto le macerie e per i feriti. Va fatta piena luce sulle cause di questa tragedia immane che colpisce tutta la città": è quanto dichiara la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera
Bonafè, accordo Italia-Albania inutile e costoso, Governo si fermi
“Meloni rifletta sulla tempistica del messaggio della Cei che arriva nel mezzo della sua informativa a Chigi sulle politiche migratorie. È una chiara denuncia alle politiche portate avanti dal Governo”. Così la capogruppo democratica nella commissione affari costituzionali della camera, Simona Bonafè che sottolinea “le parole della Cei dovrebbero far riflettere la Presidente Meloni perchè certificano che non sono più le sole opposizioni a denunciare l’inutilità e lo spreco di risorse del protocollo Italia-Albania - che peserà sulle casse dello stato per oltre 650 milioni -. Le preoccupazioni sono diffuse per un intervento che non inciderà sul numero degli sbarchi e che, nella sua applicazione, genererà forti discriminazioni in contrasto con la normativa europea”.
“Il governo Meloni ha sostanzialmente confermato che la rimodulazione del Pnrr causerà ritardi sulle liste d’attesa per la sanità. La nuova tempistica del Piano nazionale, oltre a ridurre le case di comunità e quindi i presidi sanitari territoriali, ha rimandato di due anni l’acquisto di oltre 3100 apparecchiature moderne come Tac, risonanze magnetiche, radiografie”. Così la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè, commentando la risposta alla sua interrogazione.
“Se il ministero della Salute - ha concluso Bonafè - avesse fatto una programmazione maggiormente accurata e capillare delle sostituzioni di macchinari non avremmo perso tutto questo tempo e garantito diagnosi maggiormente accurate. Circa la metà del totale delle apparecchiature presenti in Italia infatti non è più in linea con l’attuale livello di innovazione e non sono dotate di tecnologie aggiornate”.
“Sul pedaggio tra il casello tra San Pietro in Palazzi e Rosignano, in provincia di Livorno, si è consumata l’ultima vergognosa giravolta della destra. L’emendamento Pd che avrebbe dovuto eliminare almeno fino al completamento della Tirrenica questa inutile tassa, peraltro aumentata dal primo gennaio scorso, è stato infatti bocciato. I numerosi parlamentari della maggioranza che chiedevano fino a poche settimane fa a gran voce la soppressione di ‘questa inutile gabella’ sono stati sconfessati dal Ministro Salvini, dalla Premier Meloni e da un governo che si è schierato apertamente con i concessionari autostradali dimenticando pendolari e cittadini”: è quanto riporta una nota congiunta dei deputati Pd firmatari dell’emendamento Marco Simiani, Emiliano Fossi e Simona Bonafè.
“L’approvazione da parte delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera dell’emendamento bipartisan al Decreto Milleproroghe che proroga la moratoria del taglio dei contributi all’editoria di altri 24 mesi è certamente una buona notizia. Ora però non si deve perdere tempo e occorre lavorare con serietà ad una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione. Al centro deve essere posto il diritto del cittadino ad una informazione corretta e puntuale”.
Lo dichiarano i deputati democratici Mancini, Bonafé, Cuperlo, Fornaro, Mauri, Guerra, Lai, Pagano e Roggiani, firmatari dell’emendamento 7.18 al Dl Milleproroghe.
“Il governo si è reso conto che i tagli alla Sanità in Legge di Bilancio non riescono a garantire prestazioni dignitose e ha dato parere positivo ad un emendamento del Pd al decreto Milleproroghe che verrà votato stanotte e che consente alle Regioni e agli enti locali di utilizzare risorse non impiegate per garantire la sostenibilità del sistema sanitario. Questa norma, che sblocca ‘avanzi vincolati di amministrazione’ rappresenta una boccata di ossigeno per un settore fortemente penalizzato dalla destra. Per rendere operativo questo provvedimento occorre adesso la proroga alle scadenze dei bilanci che le Regioni hanno richiesto”. Così Simona Bonafè, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
*Bonafè e Pagano: Governo diviso con ministri in ordine sparso*
“Governo ancora diviso su Irpef agricolo, la soluzione di cui si sta discutendo nel vertice di maggioranza alla Camera già trova i distinguo della Lega con Salvini che chiede di più”. Così i capogruppo democratici nelle commissioni affari costituzionali e bilancio della
Camera, Simona Bonafè e Ubaldo Pagano che stanno seguendo il decreto milleproroghe dove confluirà la modifica annunciata da Palazzo Chigi. “I ministri vanno in ordine sparso e con posizioni contrastanti, stiamo assistendo a spettacolo indecoroso”.