04/04/2026 - 12:39

Non possiamo aspettarci molto dal viaggio della Meloni che vuole soprattutto allontanarsi dai problemi del paese. La situazione è preoccupante e ieri lo ha spiegato bene il ministro Giorgetti. Dopo una timida e tardiva presa di distanza, Meloni non dice fino in fondo la verità e cioè che la guerra Illegale scatenata da Trump e Nethaniau ha provocando problemi enormi anche ai cittadini italiani e la risposta è stata ben diversa da quella di altri paesi che hanno fatto scelte impegnative e straordinarie come la Spagna. Il governo, senza strategia, è intervenuto una prima volta per una necessità elettorale, poi con misure tampone che entrano in contraddizione con altre scelte come i tagli al Pnrr e a Transizione 5.0. In tutto questo ISTAT e Bankitalia segnalano una pressione fiscale senza precedenti e il mancato rientro dalla procedura d’infrazione che ci porterà anche quest’anno a una manovra di bilancio senza respiro. Servirebbe che il governo si occupasse davvero di questi problemi per fronteggiare una crisi che rischia di essere peggiore di quella del COVID e ricadere interamente su famiglie e imprese. E servirebbe un’alleanza europea che invece il nostro governo ha sempre contrastato stando dalla parte di chi minaccia l’Europa, da Trump a Orban.

Lo ha detto a Sky Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

03/04/2026 - 17:26

Meloni prova a mettere 5000 km tra lei e sottosegretari in affari con persone vicine alla camorra, ministri accusati di truffare lo stato, altri che mettono in imbarazzo le istituzioni. Scappa da Roma non con un piano di pace, ma per provare a salvare se stessa da 15 milioni di No e da un paese in allarme per i costi della spesa e dei carburanti. Invece di sostenere l’Europa e insistere per una soluzione di pace, parte con l’illusione di cercare risposte alla crisi energica, non curante della forza e della tradizione diplomatica in Medio Oriente che l’Italia ha rappresentato per decenni e che avrebbe potuto esercitare in tutti questi mesi, favorendo il dialogo senza l’ostinato rifiuto di condannare le sciagurate scelte dell’amico Trump e di Netanyahu.
Il capolinea di un governo isolato in Europa e malvisto in casa è sempre più vicino.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

03/04/2026 - 11:55

“Quanto accaduto nella notte a Rovigo è estremamente grave. Sulla sede della CGIL è comparso un manifesto intimidatorio rivolto alla deputata Nadia Romeo, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound Veneto e accompagnato da una croce celtica. Un atto inaccettabile che richiama apertamente linguaggi e simboli neofascisti.

Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Colpisce la tempistica e riteniamo che non sia casuale che tutto ciò avvenga proprio mentre venivano sanzionati deputati dell’opposizione, con una decisione assunta a maggioranza dall’Ufficio di presidenza della Camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni dalla presenza di organizzazioni che si richiamano al neofascismo.

Piena e convinta solidarietà alla nostra collega Nadia Romeo, oggetto di minacce gravissime.

CasaPound rappresenta un covo neofascista: è inaccettabile che continui ad agire senza conseguenze. Chiediamo al Ministro dell’Interno di intervenire per perseguire i responsabili di tale atto, al Presidente della Camera Fontana e a tutte le forze politiche, anche a quelle di centrodestra, di prendere una posizione chiara di condanna. Il silenzio non è accettabile.

Legittimare CasaPound, di fatto, è ciò che è avvenuto con un provvedimento ingiusto e sbagliato come quello delle sanzioni ai parlamentari del Partito Democratico e delle altre opposizioni: una decisione che ha finito per sdoganare questa associazione, rendendo ancora più grave la portata di quell’atto. I deputati del PD si sono limitati, in modo pacifico, a richiamarsi ai valori costituzionali. E ribadiamo che continueremo a farlo, difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica”. Così la capogruppo Chiara Braga, a nome dell’intero gruppo parlamentare del Pd della Camera.

 

02/04/2026 - 12:11

ono figlie e figli, in molti casi nipoti di quella generazione che non esitò ad abbandonare una famiglia, un lavoro, una casa per fare la Resistenza e liberare l’Italia dall’occupazione Nazifascista.
Lo fecero non solo per affrancare il paese da una dittatura opprimente, ma per ridare dignità a una nazione e costruire una democrazia dove anche quelli che stavano dall’altra parte potessero vivere liberi.
Ecco, quei figli e quei nipoti hanno impedito pacificamente che una forza che si richiama al fascismo, che inneggia a teorie suprematiste xenofobe e razziste, entrasse nella Camera de Deputati e facesse una conferenza per professare idee contrarie ai principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.
E per questo sono stati sanzionati.
Noi siamo convinti che la decisione dell’Ufficio di Presidenza sia ingiusta e incoerente con l’essenza stessa dell’istituzione.
Per questo ribadiamo le ragioni di quella giornata e l’impegno a vigilare democraticamente e per sempre perché episodi di presenze inaccettabili all’interno della Camera non si ripetano mai più.

 

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

01/04/2026 - 21:36

“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio, che dopo il referendum aveva assicurato ‘non coprirò più nessuno’, sono oggi smentite dai fatti. Con il voto della sua maggioranza in Ufficio di presidenza, Meloni si assume indirettamente una responsabilità grave: quella di nascondere agli italiani le ragioni per cui il governo ha liberato Almasri, uno spietato assassino, torturatore e trafficante di esseri umani”. Così Chiara Braga al termine dell’Ufficio di Presidenza della Camera che ha approvato a maggioranza, con i soli voti della maggioranza, uno ‘scudo processuale’ in favore di Giusy Bartolozzi, già capo di gabinetto del Ministro della Giustizia, dimessasi pochi giorni fa dopo gravi prese di posizione contro la magistratura e coinvolta nel procedimento sul caso Almasri. “Quella dell’ufficio di presidenza è una decisione grave e ingiustificabile – prosegue Braga – una exit strategy preconfezionata per evitare imbarazzi al governo e al tempo stesso allontanare Bartolozzi dal processo. Altro che ‘non coprirò più nessuno’ - viene da chiedersi chi sia stato coperto finora - questa è l’ennesima copertura politica per tutelare i propri compagni di viaggio, mentre si continua a negare al Paese la verità sul caso Almasri.” Così Chiara Braga, Presidente dei Deputati del Partito Democratico alla Camera.

31/03/2026 - 20:54

Esprimiamo piena solidarietà al collega Claudio Stefanazzi e alla sua famiglia per un atto intimidatorio gravissimo – il tentativo di incendio dell’auto della moglie – che colpisce non solo una persona, ma la tenuta democratica del Paese. Un messaggio preciso, violento, inaccettabile.

Purtroppo non si tratta di episodi isolati: da tempo Stefanazzi denuncia una recrudescenza criminale nel suo territorio rimasta senza risposte, mentre cresce la pressione su chi difende legalità e giustizia. Per questo la nostra non è soltanto una parola di solidarietà ma è una richiesta politica precisa.

Chiediamo al Governo e al ministro Matteo Piantedosi interventi immediati come il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, più controllo del territorio, più risorse per prevenire e contrastare questi fenomeni.
La sicurezza non si fa con la propaganda, ma con scelte concrete.

 

Lo ha detto Chiara Braga, intervenendo in Aula per sollecitare l’attenzione del Governo sulle intimidazioni al deputato del Pd Claudio Stefanazzi.

 

31/03/2026 - 19:00

Il decreto bollette non risolve il caro energia che colpisce famiglie e imprese. Con la benzina che resta alle stelle e Meloni già costretta a annunciare un nuovo provvedimento per fronteggiare gli effetti della guerra di Trump.

Il Partito Democratico chiede subito interventi strutturali per sostenere la transizione verde e ridurre la nostra dipendenza dal gas.

Lo dichiara Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/03/2026 - 13:36

Le notizie che arrivano dalla Procura di Roma sul caso del ristorante di cui era socio l’ex sottosegretario Delmastro sono ogni giorno più inquietanti. Si parla di capitali mafiosi e alla giovane diciottenne socia a sua insaputa dell’esponente di FdI è stato notificato un avviso a comparire.

Notizie sinceramente preoccupanti anche alla luce dell’affermazione della Premier Meloni quando avrebbe sostenuto che non avrebbe più coperto nessuno. Dunque cosa sapeva? come è potuto accedere che un uomo a lei così vicino, con un incarico tanto delicato come sottosegretario alla giustizia, sia potuto essere coinvolto in un’attività commerciale che avrebbe aiutato “l’associazione di stampo mafioso facente capo alla famiglia Senese”? Poiché è stata lei stessa a pretenderne le dimissioni, spetta ora a lei chiarire la vicenda al più presto in Parlamento.

Il giorno in cui si festeggia il successo di inchieste contro la famiglia dei Casalesi, è davvero sconcertante che il governo scelga di chiudere gli occhi di fronte alla vicenda Delmastro.

Così in una nota Chiara Braga, Capigruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

28/03/2026 - 11:24

"Solidarietà a nome di tutti i deputati e le deputate del Pd al collega Claudio Stefanazzi e alla sua famiglia per l’ennesimo e gravissimo atto intimidatorio subito: un gesto vile e inaccettabile che colpisce i principi stessi di convivenza civile e democrazia. Chi ricopre un ruolo pubblico deve poter svolgere il proprio impegno senza minacce né pressioni criminali. Rinnovo la richiesta di una risposta immediata, decisa e concreta da parte delle istituzioni, a partire dal ministro Piantedosi a cui pure Stefanazzi si è rivolto da tempo, affinché vengano rafforzati i presìdi di sicurezza e il controllo del territorio mettendo in campo risorse adeguate, potenziando gli organici e garantendo una presenza più incisiva dello Stato. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura perché si faccia piena luce sull’accaduto e sui fenomeni criminali denunciati da tempo dall’On. Stefanazzi".

26/03/2026 - 12:59

15 milioni di No hanno aperto una vera e propria crisi politica nel governo e non possono bastare le dimissioni imposte da Meloni per chiuderla. La preoccupazione del governo di fronte a un paese che non cresce, come dice oggi anche l’Ocse, non può essere sopravvivere.

Il Pd chiede risposte urgenti ai problemi veri dei cittadini: sanità, lavoro, costo del carrello della spesa.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

25/03/2026 - 19:07

Dimissioni della Santanchè arrivano tardi, troppo tardi per vicende che hanno gettato ombre non solo sulla persona ma anche sulla carica rivestita. Vicende che Giorgia Meloni ha coperto per troppo tempo, salvo cambiare idea quando le è tornato comodo. Una delle molte offese alle istituzioni che minano il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Un modo di fare e di intendere il ruolo pubblico che allontana dalla politica.

Ci sono voluti 14 milioni di no per chiudere questa pessima pagina.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/03/2026 - 20:38

Chiediamo le dimissioni immediate della Santanchè. Se non vuole dare retta a noi, ascolti almeno la sua premier. In ogni caso presenteremo in  Aula una nostra mozione di sfiducia.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati

 

24/03/2026 - 19:20

Voleva detenuti che non respirassero, ha accusato esponenti del PD in visita a un carcere di avere relazioni con uomini al 41 bis, era in società con personaggi legati ad ambienti mafiosi e ora si difende dicendo che non ha fatto niente di scorretto. Le dimissioni, tardive, sono il minimo. Ma perchè la Presidente Meloni lo ha difeso fino a poche ore fa?

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/03/2026 - 17:26

Niente, quattordici milioni di NO e come se non fosse successo niente. Oggi la maggioranza ancora stonata dalla clamorosa sconfitta al referendum, forza la mano e impone l’esame della legge elettorale.

Ignorano le priorità del paese che sono state cause della loro debacle: dal caro benzina alle folli guerre di Trump, dai salari più bassi d’Europa alle liste d’attesa nella sanità che si allungano ogni giorno: fischiettano come i pappagallini del giardino nel video della Meloni.

La ragione richiederebbe prudenza, l’arroganza li porta a forzature. Non gli consentiremo di stravolgere le regole del gioco senza consenso parlamentare e solo per farsi una legge “su misura”.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

24/03/2026 - 15:50

Gino Paoli è stato uno straordinario poeta, la sua musica ha donato emozioni che rimarranno patrimonio di generazioni, senza fine. Nella sua vita ha saputo coniugare arte e impegno civile come deputato. Anche per questo lo ringraziamo.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

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