09/12/2025 - 13:13

Anche quest’anno la Fornero l’aboliamo l’anno prossimo. La Lega non si smentisce: solo propaganda e sacrifici. Quelli inflitti ai cittadini per far quadrare i conti e ottenere i complimenti delle agenzie di rating. Ma sulla pelle degli italiani si consuma l’ennesimo fallimento. Il sottosegretario Durigon conferma l’aumento di 3 mesi per la pensione e la cancellazione di opzione donna e quota 103.

La legge di bilancio slitta ancora perché non si mettono d’accordo. Le promesse elettorali vanno in scadenza ma non hanno idea di come mantenerle. Hanno preso in giro un paese intero.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

05/12/2025 - 15:13

Salari reali più poveri di 9 punti rispetto al 2021; l’84,5% dei nuovi posti creati assorbito da persone con 50 anni e oltre. Dal 2019 al 2024 i prezzi sono aumentati del 17,4%, con il carrello della spesa salito del 23%: i beni alimentari costano il 22,2% in più. Tra il 2011 e il 2024 hanno lasciato l’Italia 630 mila cittadini sotto i 35 anni, con un saldo negativo di 61 mila nel solo 2024. Ecco i numeri che non sentirete mai dalla Meloni e dalla sua maggioranza anche se le fonti sono molto attendibili: Istat, Censis, Cnel. È il momento di uscire dalla propaganda. C’è ancora la possibilità di agire sulla legge di bilancio eliminando sprechi e condoni e mettendo risorse su sanità, lavoro e enti locali.  Una manovra piccola piccola non promuove la crescita ma aumenta solo le disuguaglianze.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

04/12/2025 - 12:56

Ci ha indicato la strada, ci ha dato coraggio e spinto a chiedere di più. E' stata un esempio per tutte le donne nella politica e nelle istituzioni. La sua scuola fu la Resistenza da cui imparò la lezione di libertà che ha segnato un’intera esistenza. Saremo sempre grate a Nilde Iotti.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, nell'anniversario della scomparsa di Nilde Iotti.

 

03/12/2025 - 16:11

La scuola non è censura ma sempre educazione, confronto e crescita. Quello che manca al provvedimento del Ministro dell’Istruzione e del Merito sull’educazione sessuo-affettiva. Per tenere corsi nelle scuole servirà il consenso dei genitori e comunque solo a partire dalle medie. Un colpo durissimo alla possibilità di costruire strumenti reali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Una ferita che continua a lacerare il Paese: oltre cento femminicidi ogni anno, e un sommerso enorme di violenza che riguarda anche le ragazze e i ragazzi più giovani. Lo raccontano l’età sempre più bassa delle vittime e degli autori e i tragici fatti di cronaca di questi giorni. L’Italia va in direzione opposta rispetto ai Paesi più avanzati dell’Unione Europea, dove venti Stati hanno già introdotto l’educazione affettiva e sessuale obbligatoria. Difficile capire perché, se non pensando al bisogno di compiacere una minoranza ideologica che oggi detta gli equilibri della maggioranza. E così si ignorano le richieste che arrivano dalle scuole e dalle famiglie, da tanti educatori che chiedono strumenti veri per aiutare ragazze e ragazzi a non essere lasciati nelle mani di un’“educazione” fatta solo di social e web.
Un altro passo indietro sul fronte dei diritti e delle opportunità.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati. 

 

29/11/2025 - 19:06

“Solidarietà a La Stampa: non c’è motivazione e ragione politica per giustificare un’aggressione alla redazione di un giornale. La libera informazione è pilastro della democrazia, nessuno può utilizzare la violenza per farla tacere”.

Cosi in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd Camera dei deputati.

 

26/11/2025 - 17:00

Parlare di “vendetta” nel caso di donne che si rivolgono alla giustizia per aver subito violenza è l’ultima frontiera della volgarità di Salvini. Denunciare un reato è un diritto. E spesso nei casi di violenza sessuale comporta sofferenze, disagi, preoccupazioni e spese che molte si sarebbero risparmiate. Chissà che ne pensa Giulia Bongiorno che ha fatto della difesa delle donne una ragione professionale e che ieri evidentemente ha dovuto bloccare un provvedimento che aveva un unico scopo: proteggere le donne da altre violenze e dare alla magistratura strumenti per una giustizia giusta.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla camera dei Deputati.

 

26/11/2025 - 13:44

Oggi Roccella ha riacquistato la voce e dopo il silenzio assordante di ieri e prende la parola per dire una cosa falsa: nel testo - condiviso - introduciamo il principio del "consenso" nel codice penale per evitare che l'onere della prova della propria innocenza gravi, come spesso succede, sulla vittima di violenza. Quindi contrariamente a quanto afferma la Ministra non si effettua alcuna inversione dell'onere della prova, che rimane ovviamente, in capo all'accusa: è lo Stato (pubblico ministero) a dover provare ogni elemento del reato, inclusa l’assenza di consenso.

Vorrei ricordare alla Ministra che tutti i passaggi sono stati condivisi con gli uffici del Ministero della Giustizia e poi con la maggioranza che infatti una settimana fa ha votato a favore. Cosa sia successo nel frattempo, non lo sappiamo. Ci auguriamo solo che ci sia un rinsavimento e soprattutto che si torni a considerare l’interesse e la difesa delle donne l’aspetto fondamentale anche contro ingerenze e pressioni che hanno come radice solo un maschilismo becero e misogino.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

25/11/2025 - 17:13

In Aula alla Camera, la capogruppo democratica Chiara Braga ha chiesto alla ministra Roccella di chiarire il motivo dell’interruzione del percorso comune e condiviso sulle leggi sul consenso in materia di violenza sessuale e sull’introduzione del reato di femminicidio. Braga ha ricordato alla ministra le parole da lei stessa pronunciate appena ieri, intervenendo a un convegno alla Camera, quando aveva dichiarato: “io conto sul fatto che anche le nuove leggi che stiamo portando in aula il 25 novembre, cioè la legge sul reato di femminicidio e la legge sul consenso abbiano anche queste l'unanimità”. “Ministra, ci spieghi cosa è successo” — ha sottolineato Braga — “perché quel percorso si è interrotto, non possiamo credere che la Presidente Meloni sia stata sfiduciata dalla sua maggioranza su un tema così importante per tutte le donne.” Braga ha infine contestato il silenzio della ministra Roccella, che continua a non intervenire nonostante le richieste delle opposizioni, forse incapace di spiegare una situazione che appare inspiegabile. La bocciatura della richiesta delle opposizioni di fare chiarezza rende il tutto ancora più grave.

 

25/11/2025 - 14:30

“Meloni fermi Salvini. Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina è sbagliato, anacronistico e rappresenta solo l’ennesimo atto di incaponimento del ministro dei trasporti contro ogni buon senso e in violazione della legge. Le risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate alle vere priorità del Mezzogiorno e alle infrastrutture indispensabili per Calabria e Sicilia: ferrovie moderne, sicurezza del territorio, mobilità quotidiana, collegamenti efficaci e sostenibili, risorse idriche. Non esiste alcuna giustificazione per disperdere miliardi in un’opera che non risponde ai bisogni reali dei cittadini e rischia di diventare un colossale spreco di denaro pubblico. Il governo sta andando a sbattere contro un muro e sta aprendo pericolose fratture istituzionali, come dimostrano gli attacchi alla Corte dei Conti e i continui tentativi di aggirare controlli e procedure. È un comportamento grave, che mina le regole e la credibilità del Paese.
Il Partito Democratico sarà presente sabato a Messina e continuerà a utilizzare tutti gli strumenti democratici per fermare un progetto irrazionale e difendere le vere priorità infrastrutturali dell’Italia. Ci candidiamo a rappresentare queste istanze con responsabilità e con uno spirito unitario, sostenendo le richieste che arrivano con forza da tutte le comunità coinvolte”
Così la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

24/11/2025 - 17:23

C’è un’alleanza e una squadra. Ora anche un voto popolare dice che l’alternativa può vincere. Oggi nelle regioni, domani nel paese. Il Partito Democratico è forte nell’unità e nel farsi perno della coalizione.
Grazie a Giovanni Manildo per una campagna preziosa. E  buon lavoro a Antonio Decaro e a Roberto Fico.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

21/11/2025 - 16:38

La perla quotidiana che ci regala Nordio dice che nel dna degli uomini non c’è la parità dei sessi. Tempo fa invece sosteneva invece che la violenza degli uomini era solo nella genetica di alcune etnie.

Nordio vuole una giustificazione scientifica ai suoi inaccettabili pregiudizi. Eppure è tutto molto chiaro: non c’è nulla di naturale nella sopraffazione di un uomo su una donna e la parità tra i sessi non è un artificio ma una conquista culturale che evidentemente il ministro della Giustizia non ha raggiunto. La dimostrazione di quanto sia necessaria l’educazione sessuale ed affettiva. A scuola e non solo.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

21/11/2025 - 13:05

L’inflazione cala, i prezzi no. Dall’alimentare ai trasporti, dall’energia agli affitti, non è solo un problema di numeri: è una realtà che incide sulle scelte quotidiane di milioni di persone e amplifica le disuguaglianze.
Mentre il Governo resta prigioniero di annunci e interventi frammentati, le famiglie vedono erodersi il proprio potere d’acquisto e le imprese, soprattutto le piccole e medie, affrontano costi che mettono a rischio investimenti e occupazione. Servono misure strutturali, non ideologie.
Le spese crescono più degli stipendi e nella legge di bilancio Giogetti-Meloni non c’è una strategia per promuovere né sviluppo né giustizia sociale.
Il Paese merita una risposta all’altezza delle difficoltà che sta vivendo, non un Governo prigioniero della sua propaganda.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

20/11/2025 - 12:26

E quattro. È il numero dei condoni edilizi che la maggioranza propone di inserire nella legge di bilancio. Si fa cassa sugli abusi, le superfetazioni e le costruzioni non sicure che affliggono costruzioni di mezza Italia. Si va indietro nel tempo e si arriva a recuperare illeciti realizzati nel 1983: per dire, la Meloni aveva 5 anni.

Una maxi sanatoria per qualche voto in più prima delle regionali, per qualche soldo in più in manovra ma sbagliata, ingiusta e pericolosa, che premia chi ha violato le regole e penalizza chi le ha sempre rispettate.

In un Paese fragile dal punto di vista idrogeologico, con territori che ogni anno pagano un prezzo altissimo in termini di sicurezza e vite umane, condonare significa legittimare l’abusivismo e indebolire ulteriormente gli strumenti di tutela del territorio. Serve esattamente l’opposto: investimenti, controlli efficaci e rigore nelle norme urbanistiche.

Questo Governo continua a usare il condono come strumento elettorale, ignorando i bisogni reali delle comunità e scaricando sulle amministrazioni locali costi e responsabilità. La sicurezza delle persone e la qualità delle nostre città vengano prima di qualsiasi calcolo politico.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

19/11/2025 - 12:29

Ci sono voluti anni, sentenze, richiami e convenzioni, ma soprattutto tanto dolore e sofferenze per arrivare alla legge che oggi abbiamo approvato in prima lettura alla Camera per introdurre nel nostro ordinamento il consenso “libero e attuale”, un elemento essenziale per dire che in ogni momento una donna può sentire di essere costretta ad un rapporto sessuale e quindi opporre il suo rifiuto e sottrarsi. Non ci sono scuse e non ci sono attenuanti – un abbigliamento, un rapporto precedente, uno stato di alterazione… – solo sì significa sì: quando non c’è consenso, è violenza.
È un risultato importante che allinea l’Italia ad altri paesi europei, frutto di un confronto tra tutte le forze politiche che hanno trovato un punto di incontro in una proposta di legge del partito democratico. Tutti hanno dato una mano per raggiungere il risultato perché la libertà delle donne, la tutela dei loro diritti, segna il grado di civiltà del paese e fa crescere tutta la società.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

18/11/2025 - 13:59

Inaccettabili le parole del capogruppo Bignami e intollerabile la replica al Quirinale di Belpietro: una bufala ripetuta più volte non diventa una notizia e nascondersi dietro la libertà di stampa è uno stratagemma che non salva il direttore dall’aver inventato una ricostruzione ridicola e fantasiosa.

Chiediamo alla Premier Meloni, visto che è direttamente coinvolta e visto che viene attaccata la più alta e più cara istituzione del paese, di prendere le distanze da affermazioni false che rischiano un conflitto senza precedenti tra vertici dello Stato.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento Europeo.

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