A Niscemi c’è un via vai di persone che ogni giorno accompagnate dai vigili del fuoco cercano di recuperare l’indispensabile dalle case sul limite della frana. Uno spettacolo straziante e solitario perché il Governo ha abbandonato gli abitanti della cittadina siciliana. Dopo i roboanti annunci, le visite in elicottero lontane dalla gente e dalle contestazioni, né Meloni né alcun altro del governo si sono più fatti vedere. Uno stanziamento ridicolo di soli 100 milioni di euro non potrà risolvere i problemi di chi ha perso tutto. Con Meloni il Sud è stato cancellato dall’agenda politica. Le interessa di più parlare di Sanremo e del Ponte sullo stretto, il giocattolo che tiene buono Salvini ma che costerà quasi 14 miliardi drenando risorse per il Mezzogiorno per molte generazioni.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Le parole pronunciate da Galeazzo Bignami sono semplicemente inqualificabili.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia tradisce lo spirito con cui la maggioranza si appresta a portare la riforma al voto degli italiani, alimentando un clima di delegittimazione e scontro istituzionale.
Assistiamo all’ennesima, continua messa in discussione dell’azione della magistratura e a un reiterato tentativo di politicizzare ogni sede autonoma e indipendente, arrivando persino a colpire un’istituzione di garanzia come la Corte di Cassazione.
Rimandiamo al mittente le dichiarazioni di Bignami, che dovrebbe scusarsi pubblicamente per quanto affermato. Ci auguriamo inoltre che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prenda immediatamente e senza ambiguità le distanze da parole che non fanno bene alla democrazia né al rispetto dell’equilibrio tra i poteri dello Stato”. Così Chiara Braga,
Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.
La relazione della Segretaria Schlein, approvata dalla Direzione nazionale, indica una linea politica chiara per i prossimi mesi: il PD lancia una campagna d'ascolto centrata su temi sociali chiave (lavoro, sanità, scuola e impresa) per costruire un'alternativa concreta al governo di destra.
Accanto a questo l'impegno prioritario rimane la campagna per il NO alla riforma costituzionale: vogliamo difendere il sistema di "pesi e contrappesi" democratici per impedire lo smantellamento dell’equilibrio costituzionale. Ha fatto bene la segretaria Schlein a denunciare l'uso strumentale del tema sicurezza da parte della maggioranza, che punta a delegittimare la magistratura e reprimere il dissenso.
Il PD tutto è in campo al fianco della società civile per mobilitare l'elettorato e fermare questa pessima riforma costituzionale che non migliorerà in niente la qualità della giustizia per i cittadini.
Così Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, a margine della Direzione Nazionale del Partito Democratico.
Imbarazzante Musumeci oggi alla Camera sui danni del maltempo e sulla frana di Niscemi. Da ex presidente della Regione Sicilia che nulla ha fatto sulla prevenzione, ci saremmo aspettati impegni precisi e idee concrete per affrontare l’emergenza ma anche per dare risposte strutturali. Invece abbiamo ascoltato scuse e promesse con risorse limitate e del tutto insufficienti. Poco o niente poi sul dissesto idrogeologico che è una delle grandi emergenze del Paese. È necessario investire con continuità in manutenzione del territorio, tutela dell’ambiente e infrastrutture sostenibili, abbandonando l’inutile Ponte sullo Stretto e finanziando il piano di adattamento climatico totalmente dimenticato mentre ancora si continua irresponsabilmente a parlare di condono edilizio.
Serve soprattutto un cambio di passo: non possiamo continuare a muoverci solo dopo i disastri. La prevenzione deve diventare una priorità dell’azione di governo. Ci batteremo perché la sicurezza dei territori provati dal dissesto idrogeologico, a partire dal Mezzogiorno, sia al centro dell’agenda politica insieme a una legge che fermi il consumo dissennato di suolo.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Oggi presentiamo la Relazione di minoranza del 1976, redatta da Pio La Torre insieme al giudice Cesare Terranova. Questo documento, riconosciuto per il suo valore storico, politico e giudiziario, denunciava il rapporto tra sistema mafioso e apparato statale e politico, criticando le omissioni della Relazione di maggioranza.
La relazione conteneva anche le premesse della proposta di legge sul reato di associazione mafiosa, approvata nel 1982 come Legge Rognoni-La Torre, pietra miliare dell’antimafia italiana, modello anche per legislazioni straniere.
Resta per noi fonte di ispirazione non solo per promuovere iniziative legislative di contrasto alla mafia, ma anche per richiamare il Governo alle sue responsabilità, di fronte a un contesto in cui controlli e strumenti di prevenzione rischiano di essere indeboliti.
Il nostro impegno parlamentare e amministrativo mira a garantire a tutte e a tutti le libertà fondamentali, a rendere il Paese più giusto, sicuro e libero dallo sfruttamento, specialmente nelle aree di maggiore fragilità dove le mafie cercano di sostituirsi allo Stato. La lezione di Pio La Torre rimane oggi più viva e necessaria che mai.
La gravissima frana di Niscemi, una delle più estese che si ricordino in Sicilia, richiede un intervento immediato e straordinario del Governo. La frana è ancora in corso, migliaia di persone sono sfollate e c’è l’urgenza di mettere in sicurezza il territorio.
Non basta un’ordinanza, né possono bastare i 100 milioni. Servono governance chiara, tempi certi e risorse adeguate per affrontare l’emergenza e avviare la ricostruzione. E basta ambiguità su condoni edilizi.
È inaccettabile che, di fronte a un’emergenza di questa portata nel Mezzogiorno, il Governo, dopo il sorvolo di Premier e Vicepremier, si occupi d’altro: la sicurezza delle persone e la prevenzione del rischio idrogeologico devono tornare al centro dell’agenda.
Serve un intervento tempestivo e un ruolo attivo anche del governo regionale al fianco di una comunità che ha perso tutto.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"La violenza è inaccettabile. Solidarietà agli agenti e ai giornalisti colpiti. La condanna contro chi usa la forza non può avere esitazioni. Non esistono ragioni che possano rendere meno gravi l’aggressione del poliziotto rimasto ferito ieri".
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Ci ha lasciato Ileana Argentin, donna straordinaria, capace e coraggiosa. Ha portato nelle istituzioni temi e progetti importanti per troppo tempo trascurati. Ci ha insegnato a farci carico e ad avere cura delle diversità. Ci mancherà il suo sorriso e la sua forza. A nome mio e del Gruppo del Pd alla Camera, un abbraccio ai suoi cari".
“Le parole del ministro Nordio all’apertura della anno giudiziario confermano un attacco diretto a un principio fondamentale della Costituzione: l’indipendenza della magistratura. Con il referendum è in atto un tentativo di delegittimarla e di piegarla al controllo del potere politico”. Lo ha detto a Sky Chiara Braga, Capogruppo Pd al Camera dei deputati.
“Per questo - ha sottolineato l’esponente dem - votare no significa difendere la Costituzione e lo Stato di diritto. Questa riforma non migliora il funzionamento della giustizia né rende i processi più efficienti, ma vuole creare una nuova super casta di pm che inevitabilmente sarà poi assoggettata al controllo dell’esecutivo”.
Sulla frana di Niscemi Braga ha ribadito che “le parole del ministro Musumeci sono offensive verso le famiglie sfollate e ancora più gravi perché arrivano da chi ha avuto precise responsabilità, prima come presidente della e oggi come ministro”.
“La Sicilia - ha aggiunto - è un territorio fragile che, come tutto il Paese, avrebbe bisogno di un vero piano di messa in sicurezza. Invece il governo taglia le risorse per la prevenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico e trova miliardi per il Ponte sullo Stretto, per accontentare Salvini. È uno schiaffo ai territori colpiti: 100 milioni per tre Regioni a fronte di danni per oltre 2 miliardi”. Chiediamo il blocco dei tributi e delle scadenze fiscali e interventi immediati. La nostra proposta di usare i fondi bloccati dai rilievi della Corte dei Conti per il Ponte sullo Stretto - 1,3 miliardi solo nel 2026 - per opere essenziali ha trovato consenso anche nel centrodestra siciliano".
"Basta tradire il Sud. Occorre fermare scelte dissennate, a partire dai condoni edilizi che aggravano i disastri e che la destra continua a proporre senza nessuna vergogna. Servono risposte immediate a chi ha perso tutto, responsabilità e prevenzione”, ha concluso Braga.
“Domani, alla Camera dei Deputati, alla conferenza stampa promossa dal deputato della Lega Forgiuele saranno presenti gruppi estremisti che si richiamano al fascismo e al nazismo, come i Nazi-skin.
Ancora più allarmante è quanto emerge sui social: sotto i post degli organizzatori compaiono messaggi di incitamento alla violenza, come “la remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive”. Parole inaccettabili per chi pretende spazio nelle sedi democratiche.
Chiediamo al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, di intervenire: convinca il deputato del suo gruppo a fare un passo indietro e impedisca questa grave offesa alle istituzioni. Sarebbe un grave precedente che il gruppo della Lega non dovrebbe sottovalutare: il Parlamento non può diventare una tribuna per ideologie fondate sull’odio e sulla violenza”. Lo dichiara Chiara Braga, Presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico.
Giovani vicini a Fratelli d’Italia vogliono schedare gli insegnanti di sinistra. Un’oscenità inaccettabile. Cara Meloni, sono i tuoi giovani di cui vai tanto fiera, non ti chiediamo come sia possibile, ma ti chiediamo di fermarli. Subito. Le schedature di massa, gli elenchi dell’Ovra, le liste per il confino appartengono a un passato che non può tornare. Quando qualcuno vuole classificare i cittadini in amici e nemici in base al loro pensiero, la libertà è già in pericolo.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
È una questione di merito e una questione di metodo. Nel merito, ancora una volta saranno le donne a dover dimostrare di aver subito violenza e ancora una volta possono non essere credute. Ed è una questione di metodo: c’era un patto tra la leader del maggior partito di opposizione, la segretaria del PD Schlein, e la premier Meloni, un patto chiesto dalle donne per avere una legge più giusta e che non le renda vittime una seconda volta. Il patto è stato tradito per assecondare la peggiore cultura maschilista presente nella maggioranza, con la complicità proprio di due donne, Bongiorno e Meloni. Così sono state tradite ancora una volta tutte le donne.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
Ebrei, omosessuali, rom, dissidenti: non numeri ma vite spezzate.
L’orrore cresce nell’indifferenza. Antisemitismo e intolleranza vanno fermati, oggi. A questo serve ricordare e raccontare l’atrocità dell’Olocausto e del nazifascismo.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
L’arroganza dei coloni israeliani non conosce confini. Questa volta contro carabinieri italiani impegnati a garantire la sicurezza diplomatica. Non è accettabile che siano stati fermati e minacciati con uso delle armi. Sono anni che i coloni uccidono, minacciano e tengono sotto pressione i palestinesi con abusi, violenze e apartheid. È ora che il governo italiano dica a Netanyahu di fermarsi perché l'impunità alla quale i coloni israeliani sono abituati non è più tollerabile.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Quello che ha fatto il governo sulle pensioni è il più alto tradimento consumato a scapito degli elettori. Avevano promesso l’abolizione della Fornero e invece fanno crescere di anno in anno l’età per la pensione.
E al tempo stesso hanno eliminato tutte le altre possibilità che garantivano un minimo di flessibilità per alcune lavoratrici e lavoratori. Nel frattempo non è stato preso alcun provvedimento per la crescita né per migliorare le condizioni del lavoro, non vogliono il salario minimo e non hanno innalzato le pensioni minime come avevano promesso. Oggi un lavoratore povero guadagna meno che in qualsiasi altro paese europeo, ma se è un pensionato al minimo è ancora più povero.
La mozione, a prima firma Pd, che abbiamo presentato insieme a M5s e ad Avs chiede al governo di bloccare l’innalzamento dell'età pensionabile, garantire la gratuità dei riscatti della laurea, proteggere i giovani con una pensione minima garantita, combattere la precarietà e alzare i salari oggi per avere pensioni migliori domani.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati