03/06/2025 - 12:10

“Dobbiamo tenere alta la guardia rispetto all’inammissibile e ingiustificata guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. Guai a dare segnali di stanchezza o di assuefazione di fronte al conflitto. Noi dobbiamo continuare ad aiutare con tutte le forze e gli strumenti necessari uno Stato ed un popolo barbaramente aggredito. Garantire la libertà e l’autodeterminazione del popolo ucraino peraltro vuol dire difendere questi princìpi anche a  livello europeo e internazionale; vuol dire difendere i valori su cui abbiamo costruito l’Europa unita. Le richieste avanzate in queste ore da Putin sono provocatorie ed irricevibili. Lavoriamo invece perché cessino subito le ostilità, per un immediato cessate il fuoco e l'apertura di un tavolo negoziale vero per una pace giusta, sicura, duratura e, soprattutto, condivisa e rispettosa della popolazione ucraina. L’Europa sia parte attiva di questo percorso diplomatico, facendo sentire la sua voce”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissioni politiche europee, nel corso dell’evento “Liberi di Pensare 2025 – Una poesia per la pace”, un incontro che unisce parole, poesia e riflessione in un momento storico che richiede attenzione alla cultura, al dialogo e alla convivenza, che si è tenuto presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

30/05/2025 - 15:32

Bene che la Commissione Ue abbia annunciato il lancio a luglio di una nuova app per verificare l'età degli utenti online e rafforzare la tutela dei minori sui social. Anche noi come PD riteniamo che la protezione dei minori in rete sia una priorità assoluta. Così come la questione della battaglia contro il far west derivante dall'anonimato digitale. La rete non è da demonizzare, anzi, ormai è parte integrante della nostra vita quotidiana con tante opportunità. Ma è doveroso rispettare un’età di ‘maturità digitale’ così come porre un argine ai rischi legati alla diffusione dei contenuti illegali, di violenza, odio, diffamazione, hate speech, disinformazione, che si alimentano oggi anche grazie alla sensazione di impunità on line. Serve un bilanciamento tra la libertà di espressione e la tutela della dignità e delle persone, con particolare riguardo alle fragilità dei più giovani.

29/05/2025 - 12:18

“Sarà per i continui battibecchi interni alla maggioranza, per l’esito deludente delle amministrative o per la crescente perdita di credibilità, ma il ministro Salvini sembra aver completamente perso lucidità. Se la Premier Meloni ha davvero a cuore la sicurezza del Paese, lo richiami immediatamente all’ordine”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari europei alla Camera, commentando le ultime dichiarazioni del vicepremier contro il Consiglio d’Europa. “Anche oggi – prosegue De Luca – il ministro dell’Interno si scaglia contro il Consiglio d’Europa in una polemica inutile e insopportabile, finalizzata soltanto a cercare visibilità e a far dimenticare che la sua vicinanza alle forze dell’ordine o ai temi della sicurezza si limita ai post sui social e a qualche esternazione da palcoscenico. Mentre mancano, ancora una volta, i fatti concreti”.

De Luca critica duramente "l’assenza di contenuti reali nel cosiddetto “decreto sicurezza”, un provvedimento puramente demagogico e propagandastico che, da un lato, fa scivolare il Paese verso una deriva illiberale da Stato di polizia, criminalizzando il dissenso, condannando i figli delle detenute madri, reiterando nel danno erariale inutile e disumano dei centri in Albania, e, dall'altro, non contiene nessuna misura vera per la prevenzione né per il personale delle forze dell’ordine: è privo delle assunzioni promesse e dello scorrimento delle graduatorie, tanto sbandierati ma puntualmente disattesi. Salvini – conclude De Luca – insieme a suoi colleghi di governo continua a inseguire un nemico al giorno per distogliere l’attenzione dalla realtà dei fallimenti sul tema della sicurezza ma anche sui problemi economici e sociali che toccano la carne viva dei nostri cittadini. Si fermino".

 

28/05/2025 - 19:03

Il Governo e l’intera maggioranza sembrano ormai impegnati in una quotidiana caccia al nemico, con l’unico obiettivo di distogliere l’attenzione dai continui fallimenti dell’azione di governo. Il collega Fassino ha già chiarito con precisione come le argomentazioni sollevate in Aula siano il risultato di una preoccupante distorsione della realtà da parte del capogruppo Bignami. Prima di lanciarsi in invettive scomposte, sarebbe quantomeno opportuno che lui, ma anche Tajani e la Lega comprendessero bene le questioni trattate. Va ricordato peraltro che lo stesso Ministero dell’Interno ha già fornito risposte puntuali, assicurando il massimo impegno nel verificare i fatti e nel prevenire eventuali criticità. Nessuno mette in dubbio la professionalità e il senso del dovere delle nostre forze dell’ordine. Chiedere che si vigili affinché nessun comportamento discriminatorio possa essere tollerato non significa attaccare le istituzioni, ma rafforzarle attraverso la trasparenza e la responsabilità. Purtroppo, dobbiamo rilevare con grande preoccupazione la deriva orbaniana di questo governo che sta mettendo in atto una pericolosa strategia di delegittimazione di importanti istituzioni europee e internazionali; prima la corte penale internazionale e oggi la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (Ecri). Questo governo purtroppo sta minando in modo irreparabile la credibilità dell’Italia e i danni li paghiamo tutti noi”. Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

23/05/2025 - 18:15

“Trump torna ad attaccare l'Europa da un punto di vista economico, minacciando dazi del 50% sui prodotti importati dall'UE a partire dal primo giugno. Il presunto ponte della premier Meloni con questa amministrazione americana sta crollando miseramente. Ora l'Europa reagisca ed agisca in modo compatto ed unitario. Si evitino ulteriori fughe in avanti di singoli governi che rischiano solo di indebolire e danneggiare la posizione politica e negoziale dell'UE” così il capogruppo democratico in commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

21/05/2025 - 19:26

Questo Pnrr sta diventando la Caporetto del Governo Meloni; il più grande fallimento dell’esecutivo di cui si scriverà sui libri di storia. Oggi proponete la revisione di un terzo del Pnrr ad un anno dalla fine. Quindi finora solo fake news e fallimenti: i conti che non tornano come segnalano tutti, da ultimo la Corte dei Conti e l’Anac, nella vostra indifferenza. Questo Piano è diventato la tela di Penelope.
A livello europeo, il governo sta liquidando il capitale politico di storica autorevolezza e credibilità del Paese. Siete isolati, nell’angolo, scomparsi dalle grandi decisioni strategiche, protagonisti di una débâcle diplomatica continua. Sul Pnrr lo stesso. I dati sono inequivocabili purtroppo: Transizione 5.0 ferma al palo; spesa per Politiche attive del lavoro: 7%; spesa per case e ospedali comunità al 7%; inclusione sociale ferma al 13%; trasporti e infrastrutture, spesa al 13%, altro che Ponte sullo Stretto; asili nido, scuola, l’università e la ricerca bloccati al 25%. Siete in enorme ritardo nella spesa. Sugli oltre 194 miliardi di euro stanziati, solo 70 miliardi effettivamente spesi in Italia, cioè il 58% delle risorse ottenute ed il 36% di quelle complessive. Ecco spiegata la ragione della volontà di apportare l’ennesima revisione. Voi siete costretti a mettere una toppa al buco che avete creato finora. Ma una domanda sorge spontanea, ma se andava tutto bene, perché viene presentata la revisione di 1/3 e tra poco forse della metà del Pnrr? Il Parlamento della Repubblica non è un semplice passacarte, ed ha il diritto di partecipare pienamente alle revisioni del Piano. Il Pnrr non è il bancomat dei FRATELLI e delle SORELLE D’ITALIA, è un grande piano che appartiene a tutta l’ITALIA e a tutti gli italiani.
Fermatevi allora. Dateci il tempo di analizzare in dettaglio le vostre proposte e sottoporvi le nostre indicazioni. Lei è tenuto ad una leale collaborazione con le Camere. Vi diffidiamo formalmente a non procedere con la Commissione senza un confronto ulteriore di merito sulle proposte appena ricevute.
Attuate il PNRR e rimettete l’Italia dalla parte giusta della storia altrimenti vi assumerete la responsabilità storica di aver bruciato il futuro dell’Italia e quello dell’Europa". Lo dichiara Piero De Luca della presidenza del gruppo Pd alla Camera e capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera, nel corso della dichiarazione di voto sulle risoluzioni PNRR.

20/05/2025 - 13:56

 "In un giorno in cui si compie un passo avanti importante verso una gestione coordinata, equa ed efficiente delle future pandemie, l'Italia si eclissa. L'astensione sul nuovo piano pandemico insieme a pochi altri paesi, tra cui Iran e Russia, è un segnale politico gravissimo, il linea con la dottrina della Lega, che mette in discussione il nostro ruolo nell'OMS, indebolisce la cooperazione internazionale in materia sanitaria e mette a rischio la salute dei cittadini.

L'esecutivo dimostra, ancora una volta, di prestare il fianco alla peggiore propaganda anti scientifica, oscurantista e no vax. L'ennesima decisione vergognosa che mina la credibilità e l'autorevolezza dell'Italia come partner affidabile. Ormai il governo è ostaggio delle peggiori pulsioni sovraniste e complottiste che sono un insulto al ruolo svolto dal nostro Paese nel mondo. Per mere ragioni interne abbiamo preferito schierarci con Mosca e Teheran invece che con Parigi, Berlino, Madrid e Bruxelles.

Peraltro, questa è un ulteriore dimostrazione di quanto poco interesse al nostro esecutivo della salute dei cittadini: questo è l'ennesimo tassello dopo il taglio al fondo sanitario nazionale e la riduzione delle case e degli ospedali di comunità previsti dal PNRR. Un governo che danneggia il Paese e isola sempre di più l'Italia nel consesso internazionale". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

 

19/05/2025 - 16:59

“È chiaro a tutti, tranne che governo, che la Corte Costituzionale ha sonoramente bocciato l’impianto fondamentale dell’autonomia differenziata di Calderoli. Nonostante questo l’esecutivo approva oggi in Cdm una delega sostanzialmente in bianco per determinare i Livelli essenziali delle prestazioni su numerosissime materie, senza metterci peraltro un solo euro. L’ennesima fuga in avanti che dimostra la totale mancanza di riguardo nei confronti dei rilievi mossi dalla Consulta e del ruolo del Parlamento, ma soprattutto che conferma il più totale disinteresse per i cittadini del Mezzogiorno che saranno penalizzati fortemente dalle scelte del governo. Il solito baratto fatto sulla pelle degli italiani che aspettano risposte su salari, sanità, trasporti e invece devono assistere allo spettacolo indecoroso di un esecutivo che per tenere buona la Lega e in piedi questa maggioranza ormai spaccata è disposto a mettere in pericolo la coesione nazionale. Faremo, anche questa volta, le barricate in Parlamento e nel Paese per impedire che l’esecutivo faccia scempio dell’unità nazionale”. Così Piero De Luca, deputato e capogruppo Pd in commissione questioni regionali.

 

 

17/05/2025 - 12:31

"Ormai siamo alle comiche finali con esponenti di governo che rilanciano la vergognosa e imbarazzante fake news della premier Meloni per giustificare la debacle diplomatica dell'Italia. La riunione con Zelensky a Tirana non era finalizzata all'invio di truppe in Ucraina, ma a fare passi avanti per arrivare al cessate il fuoco. Una riunione a cui partecipavano tutti i Paesi dei c.d. volenterosi tranne noi. Adesso, non solo siamo isolati e marginali, ma abbiamo anche una premier e un governo che alimentano fake news puntualmente smentite. La verità è che questo governo sta liquidando in pochi anni il grande capitale politico di storica autorevolezza e credibilità del nostro Paese. La retorica della premier sul “protagonismo dell’Italia” fa i conti con la realtà: l’Italia non solo non ha aumentato la sua influenza ai tavoli decisionali, ma è uscita fuori dalle decisioni strategiche europee. Una vera e propria debacle diplomatica". Così Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

16/05/2025 - 17:00

“È ormai un dato di fatto: l’Italia è isolata in Europa. Che sia una scelta incomprensibile della Presidente Meloni o una conseguenza del suo atteggiamento, il risultato non cambia. Il nostro Paese è ai margini delle più importanti dinamiche politiche internazionali e dell’Unione. A questo punto, la domanda è d’obbligo: Meloni evita i leader europei o sono loro a evitarla? In entrambi i casi, l’effetto è lo stesso: l’Italia non ha voce nei processi decisionali strategici. Ma c’è di più. Questo isolamento deriva anche da un’altra evidenza politica: le profonde divisioni nella maggioranza di governo, tra posizioni estremiste, pulsioni antieuropeiste e ambiguità nei rapporti con la Russia, non consentono a Meloni alcuna reale agibilità in politica estera. È ostaggio delle sue contraddizioni interne e non può rappresentare con credibilità il nostro Paese in Europa. Un danno grave, che si riflette su tutti i principali dossier europei. La Presidente del Consiglio ha il dovere di spiegare al Paese perché oggi l’Italia è irrilevante in Europa. Perché, purtroppo, questa è la realtà dei fatti” così Piero De Luca, Capogruppo PD in Commissione Affari Europei della camera dei deputati.

14/05/2025 - 15:43

“Da mesi il governo dimostra tutte le sue contraddizioni interne rispetto alla possibilità di ottenere proroghe del PNRR, la cui attuazione è gravemente fallimentare a causa dell’incapacità dell’esecutivo. A questo punto credo sia necessario che facciano chiarezza al loro interno, perché il Ministro Giorgetti ha affermato più volte di voler prorogare la scadenza mentre il Ministro Foti ha sconfessato il collega, ribadendo l’intenzione dell'Italia di non chiedere alcuna proroga. Oggi, dopo il Commissario Serafin, è arrivato anche Fitto a ricordargli che il PNRR va attuato entro il 2026. Il caos totale per un esecutivo oramai nel pallone che cammina e lavora in ordine sparso. La verità è che stiamo assistendo all’accumularsi di ritardi che pregiudicano l'attuazione dei progetti del PNRR, come noi denunciamo da mesi nell'indifferenza totale dell’esecutivo. Si sbrigassero a realizzare gli interventi invece di continuare a cambiarli e modificarli. Il Governo sta bruciando un'occasione storica questa è l'amara verità”. Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Politiche UE alla Camera.

13/05/2025 - 19:32

"Maggioranza nel caos, divisa anche su un tema cruciale come il MES, che ha implicazioni delicate a livello europeo e internazionale. Giorgetti butta la palla in tribuna e scarica la responsabilità sul Parlamento, come se non facesse parte del Governo. Salvini parla di 'cappio al collo' senza nemmeno conoscere il merito della discussione. Tajani si dice favorevole alla ratifica, ma solo 'se c’è controllo democratico', come se questo non fosse già previsto in ogni procedura di ratifica. Intanto la Premier? Scomparsa. Anche su questo dossier fondamentale per la credibilità internazionale dell’Italia, Meloni tace. Si faccia viva e chiarisca qual è la posizione del Governo. L’Italia non può permettersi l’ennesima figuraccia per colpa delle divisioni e delle ambiguità della maggioranza" così il capogruppo democratico in commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

 

13/05/2025 - 11:29

“La grave inadempienza del governo italiano sulla ratifica della riforma del Mes è ormai un caso politico che sta mettendo in pericolo la tenuta finanziaria dell'UE e danneggiando gravemente la credibilità internazionale dell'Italia che non è ritenuta un paese affidabile, capace di rispettare gli impegni. Peraltro lo scaricabarile di Giorgetti sulla mancanza di volontà del Parlamento di non ratificare il Mes è ridicolo. È la maggioranza sovranista di destra ad essere contraria per pure ragioni ideologiche. Il governo continua dunque a giocare col fuoco in modo irresponsabile. Invece di proteggere l’Italia, la sta isolando a livello internazionale, danneggiando peraltro i risparmiatori europei ed italiani che beneficerebbero dell’entrata in vigore del "backstop", ossia il contributo al Fondo di risoluzione unico per le crisi bancarie. Il cappio al collo dell’Italia e dell'Europa, di cui parla Salvini, lo mette il Governo Meloni che sa fare solo propaganda a danno dei nostri cittadini. Noi abbiamo depositato come Partito Democratico una seconda proposta di legge di ratifica della riforma del Mes a mia prima firma. La si calendarizzi immediatamente e si ponga fine alla
narrazione sovranista demagogica e deleteria della destra su questa vicenda." Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

10/05/2025 - 13:14

“È grave e incomprensibile la mancata partecipazione in presenza della premier Meloni allo storico vertice che si sta tenendo a Kiev tra il presidente Zelensky e i leader di Francia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Polonia. Un’assenza che conferma l’irrilevanza del nostro governo nonostante la propaganda della destra e un’immagine emblematica della marginalità dell’Italia rispetto alle grandi decisioni che si prendono a livello internazionale. La scelta della premier di non andare a Kiev rappresenta anche uno schiaffo alla grande tradizione diplomatica del Paese e una mancanza di rispetto nei confronti dell’Ucraina. L'assenza sarà stata determinata dalle divisioni interne alla maggioranza o da altre motivazioni sconosciute. Di sicuro è stata persa l’ennesima occasione per difendere il peso e l'autorevolezza internazionale dell’Italia". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

09/05/2025 - 17:34

“Il governo sta continuando a giocare col fuoco. Per colpa della destra l'Italia è l'unico Stato a non aver ratificato la riforma del Mes. Così facendo abbiamo però bloccato la sua entrata in vigore e la possibilità di attivare uno dei principali strumenti innovativi, il “backstop”, ossia il contributo al Fondo di risoluzione unico per le crisi bancarie. Questa nuova funzione Salva-banche consente infatti quasi di raddoppiare la dotazione finanziaria del Fondo alimentato dagli istituti di credito, che oggi vale circa 80 miliardi, così da poter intervenire con le risorse del MES in caso di crisi bancarie, assicurando adeguate tutele ai risparmiatori europei ed anche italiani. Il governo dunque sta mettendo in pericolo la tenuta finanziaria dell'UE ma sta anche danneggiando la credibilità internazionale dell'Italia, che rischia peraltro di pagarne il prezzo su altri dossier, come emerge da indiscrezioni dell'Eurogruppo. Noi abbiamo depositato come Partito Democratico una seconda proposta di legge di ratifica della riforma del Mes a mia prima. Si calendarizzi immediatamente e si ponga fine alla narrazione demagogica e deleteria della destra anche su questa vicenda”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

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