“Sul Comune di Castel Morrone serve chiarezza e rispetto delle regole. La situazione di dissesto finanziario e i ritardi accumulati nell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato stanno generando incertezza amministrativa e preoccupazione tra i cittadini e i creditori. Alla luce della recente pronuncia della Corte costituzionale, appare ancora più urgente fare piena luce sulla legittimità degli atti adottati. Per questo stiamo presentando contestualmente alla Camera e al Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, affinché il Governo verifichi quanto sta accadendo e intervenga, se necessario, per garantire il rispetto della legalità e una gestione trasparente della procedura di dissesto. Le istituzioni devono dare risposte certe e tutelare la legittima rappresentanza delle comunità locali". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari del Pd
Stefano Graziano e Susanna Camusso.
“Oggi è una giornata importante per Villa Literno e per tutto il territorio casertano. L’inaugurazione del Caffè Letterario Inclusivo ‘Smile’, realizzato su un bene confiscato alla criminalità organizzata, rappresenta un segnale concreto di riscatto, legalità e speranza.
Restituire alla collettività spazi sottratti alle mafie e trasformarli in luoghi di inclusione sociale, cultura e partecipazione è importante per il nostro territorio.
Questo progetto ha un valore ancora più profondo perché mette al centro le persone: famiglie, ragazzi con disabilità e associazioni che, con impegno e determinazione, costruiscono ogni giorno opportunità di integrazione e autonomia. È un esempio virtuoso di come le istituzioni, il terzo settore e le comunità locali possano lavorare insieme per generare sviluppo sociale ed economico”. Lo dichiara Stefano Graziano Deputato e capogruppo Pd in commissione difesa della camera a margine dell’evento di inaugurazione del Caffè Letterario ‘Smile’ a Villa Literno in provincia di Caserta.
“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. La maggioranza ci riprova con la legge elettorale, una legge elettorale non condivisa perché ha paura di perdere.
L’ennesima riforma non condivisa con le opposizioni, fatta a colpi di maggioranza, e questo sta iniziando a pesare anche sul giudizio dei cittadini sul governo Meloni.
La presidente Meloni è in grande difficoltà. Vorrebbe andare subito al voto, ma sa che il gradimento della maggioranza è in forte calo, non lo diciamo noi del Pd ma lo dicono i sondaggi dopo il clamoroso fallimento del referendum sulla giustizia. Per questo la maggioranza è in totale caos e stanno saltando le poltrone come birilli”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa della Camera e vigilanza Rai, ospite di Rainews 24.
“L’aggressione alla troupe del Tgr Lazio è un fatto grave e inaccettabile, che non può essere derubricato a episodio isolato o archiviato con l’indignazione di giornata. A pochi giorni da fatti analoghi, si ripete una dinamica che deve preoccupare e che va fermata con decisione”. Lo afferma il deputato Stefano Graziano, capogruppo del Partito democratico in commissione di Vigilanza Rai.
“Colpire chi fa informazione - prosegue l’esponente dem - intimidire una giornalista, ostacolare il lavoro di una troupe non rafforza alcuna protesta né rende più credibile una rivendicazione. Al contrario, la indebolisce e la isola, perché allontana l’attenzione e la comprensione dell’opinione pubblica. Non siamo di fronte solo a un problema di ordine pubblico o alla tutela dei singoli professionisti coinvolti. Qui è in gioco un principio fondamentale: il diritto dei cittadini a essere informati e la libertà di stampa, che è uno dei pilastri della nostra democrazia.
“Per questo - conclude Graziano - serve una condanna netta e senza ambiguità di ogni forma di violenza e intimidazione nei confronti dei giornalisti. Non può esserci alcuna tolleranza verso chi tenta di zittire l’informazione. Alla giornalista e alla redazione del Tgr Lazio va la mia piena solidarietà e vicinanza. Ma insieme alla solidarietà serve un impegno concreto perché episodi come questo non si ripetano. C’è un punto fermo che non dovrebbe mai essere messo in discussione: chi fa informazione non si tocca”.
"Parole ambasciatore israeliano insufficienti”.
"Solidarietà piena al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e a tutti i fedeli a cui le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa delle Palme al Santo Sepolcro. La protervia senza limiti del governo Netanyahu ha raggiunto uno dei luoghi più sacri della cristianità, offendendo la dignità di milioni di cristiani nel mondo e calpestando la libertà di culto, ennesima violazione dei più elementari diritti umani compiuta nella sostanziale impunità". Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in commissione Difesa alla Camera.
"L'ambasciatore israeliano - conclude Graziano - dice che avrebbero preferito una risposta diversa dall'Italia e che 'comprendono la sensibilità del mondo cristiano': non è sufficiente. Non si tratta di sensibilità, si tratta di diritti. Il governo italiano esprima con forza la propria condanna e prenda una volta per tutte le distanze dal governo Netanyahu, promuovendo azioni concrete per fermare le sue sistematiche violazioni dei diritti umani e della libertà religiosa".
"Oggi l'Aeronautica Militare compie 103 anni. Rivolgo gli auguri più sinceri a tutte le donne e gli uomini e al Capo di Stato maggiore Antonio Conserva, che ogni giorno servono il nostro Paese con professionalità, dedizione e senso del dovere. Dalla sua fondazione, il 28 marzo 1923, l'Aeronautica Militare ha attraversato la storia d’Italia. Oggi è una forza moderna, proiettata nel futuro, capace di rispondere alle sfide più complesse della difesa aerea e spaziale, della sicurezza collettiva e delle missioni internazionali". Lo dichiara Stefano Graziano, deputato e capogruppo Pd in commissione Difesa.
"L'augurio - conclude Graziano - va a ogni militare in servizio, a chi opera nelle basi sul territorio nazionale e nei teatri esteri, a chi garantisce la sicurezza dei nostri cieli ogni ora del giorno e della notte. L'Italia è orgogliosa di voi. Buon compleanno, Aeronautica”.
“La batosta del referendum non è servita alla destra che addirittura accelera sulla legge elettorale. Una scorciatoia che evidenzia un misto di debolezza e di protervia. Le regole del gioco non si cambiano da soli. Gli italiani lo hanno detto chiaramente con il voto di ieri. La maggioranza è una mosca che continua a sbattere sul vetro”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera e di Vigilanza sulla Rai.
“Addio ad un grande maestro della musica italiana. Ha saputo trascinare la musica italiana verso la modernità. È stato protagonista di una vera e propria rivoluzione culturale. Con lui se ne va un pezzo di storia della cultura musicale italiana”. Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Graziano.
“La netta vittoria del No rappresenta prima di tutto una chiara bocciatura di massa che il popolo italiano ha inflitto al Governo Meloni. Gli italiani hanno ribadito che la nostra Costituzione non si tocca con colpi di mano o riforme pasticciate nate con l'unico scopo di sbilanciare l'equilibrio dei poteri. Siamo profondamente soddisfatti perché il Paese ha scelto con orgoglio la strada della stabilità democratica, respingendo con forza un progetto che avrebbe umiliato il ruolo centrale del Parlamento e soffocato quegli spazi di pluralismo che sono il cuore pulsante della nostra Repubblica.
In questa straordinaria mobilitazione civile, il Partito Democratico si è confermato il perno insostituibile della resistenza democratica, dimostrando di essere l'unico vero argine contro derive autoritarie e semplificazioni pericolose che minacciano le fondamenta della nostra libertà. Oggi non cade solo una proposta di legge sbagliata, ma crolla l'illusione di una destra che pensava di poter cambiare le regole del gioco a proprio piacimento. Il messaggio che arriva dalle urne è che la democrazia appartiene ai cittadini e non può essere piegata agli interessi di una maggioranza arrogante.
Prendiamo atto del risultato, rispettiamo chi ha votato sì, ma non ci fermiamo: il nostro lavoro è allargare il consenso attorno al campo largo per affrontare le elezioni politiche con la forza necessaria per vincere” così sui social il deputato democratico Stefano Graziano.
“Questa riforma è una riforma profondamente sbagliata che lede l’autonomia della magistratura e non risolve i problemi che i cittadini hanno nell’ambito della giustizia italiana. È stata approvata in prima lettura senza che il parlamento potesse apportare la minima modifica e questo è un fatto gravissimo, perché il ruolo del parlamento è stato completamente esautorato e scavalcato dal governo che vuole questa riforma della giustizia solamente per eliminare il potere decisionale dei magistrati. Servono alcuni correttivi, serve una riforma che abbia un senso, senza stravolgere l’assetto costituzionale della legge”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo del PD in commissione difesa della camera a margine di un’iniziativa ad Avellino per dire NO al referendum costituzionale.
“Chiediamo al governo di chiarire se i nostri militari dell’Unifil sono in sicurezza, considerando che le notizie che escono sono estremamente preoccupanti. Anche oggi, autorevoli esponenti della difesa hanno evidenziato come l’UNIFIL si trova in un territorio in mezzo e basterebbe anche un solo lancio non appropriato per mettere a rischio i soldati italiani. La sicurezza del nostro contingente non può assolutamente essere affidata al caso e quindi auspichiamo che il governo italiano faccia il possibile per mettere in sicurezza i nostri militari”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano capogruppo pd in commissione Difesa della Camera.
"Esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro ringraziamento alle donne e agli uomini dei nostri contingenti militari impegnati ad Erbil. In questa fase di estrema delicatezza per il quadrante mediorientale, il nostro pensiero va a chi opera con dedizione per la sicurezza internazionale, mentre continuiamo a chiedere al governo di lavorare per il raggiungimento di un cessate il fuoco il prima possibile per fermare l'escalation di violenza."
"Data la complessità della situazione sul campo, chiediamo al Ministro Crosetto di venire con urgenza in Commissione Difesa per illustrare il quadro aggiornato della situazione e l'evoluzione dello scenario operativo. Il confronto parlamentare è un passaggio imprescindibile per una gestione trasparente e condivisa delle nostre missioni all'estero."
Così Stefano Graziano, Capogruppo PD in Commissione Difesa della Camera.
“Il presidente del Senato Ignazio La Russa non ne azzecca una. Dovrebbe avere più rispetto del Parlamento e del ruolo che ricopre. La Russa chieda scusa al senatore Nicita e a tutto il Parlamento”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera e di Vigilanza sulla Rai.
“La maggioranza fa un parere con 16 prescrizioni al governo, dimostrando di essere spaccati su tutto, anche sulla sanità militare”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Stefano Graziano e Ilenia Malavasi, rispettivamente capogruppo in commissione Difesa e Affari sociali della Camera, a proposito del decreto legislativo sulle disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare.
“La maggioranza con 16 osservazioni bacchetta il governo sulla sanità militare. E da non dimenticare che anche tutti i sindacati militari si sono espressi contro questa riforma che non tiene conto dei reali bisogni dei militari.
In più in un momento così delicato a livello internazionale, con un quadro politico complesso, ci si occupa della sanità militare invece di occuparsi del benessere degli operatori della difesa (alloggi, pensioni, stipendi). Noi abbiamo chiesto al Governo di sospendere questa riforma e cambiare radicalmente tutto. È evidente ancora una volta che questo governo ha fallito anche su tema della sicurezza e difesa”, concludono i capigruppo dem.
“È grave e incomprensibile che oggi il governo abbia disertato le Commissioni Esteri e Difesa della Camera, dove avevamo chiesto chiarimenti sulla vicenda della dismissione e della possibile cessione gratuita della portaerei Garibaldi all’Indonesia”. Lo dichiarano i capigruppo del Pd nelle Commissioni Esteri e Difesa della Camera, Enzo Amendola e Stefano Graziano.
“Il Parlamento – sottolineano – aveva chiesto al governo di riferire prima del voto per chiarire tutti i passaggi di un’operazione che presenta diversi aspetti ancora poco chiari, sia sotto il profilo politico che amministrativo”.
“È incomprensibile e irrituale – proseguono Amendola e Graziano – che l’esecutivo abbia deciso di non presentarsi in Commissione per fornire le necessarie delucidazioni su una decisione così rilevante, che riguarda la dismissione di un’importante unità della Marina militare e la sua eventuale cessione a un Paese terzo”.
“I dubbi riguardano anche i possibili risvolti diretti e indiretti dell’operazione alla luce delle notizie stampa che chiamano in causa direttamente il ministro Crosetto”, concludono i due esponenti democratici.