07/03/2026 - 19:54

La salvaguardia dei principi costituzionali e l'analisi critica delle riforme che interessano il sistema giudiziario non sono tecnicismi per addetti ai lavori, ma rappresentano oggi una priorità assoluta per il dibattito democratico e per la tenuta civile del Paese. È quanto emerso con forza durante l’incontro pubblico tenutosi questa mattina presso l’Hotel Novotel di Caserta, che ha visto una sala gremita di cittadini e attivisti riuniti per approfondire le ragioni del "No" alla riforma della giustizia proposta dal Ministro Nordio. Il dibattito ha visto la partecipazione di Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, il deputato Stefano Graziano e il Consigliere regionale Marco Villano.
"Siamo di fronte a una riforma che rischia di alterare profondamente l’equilibrio dei poteri nel nostro Paese, minando l’indipendenza di un pilastro della Repubblica", ha dichiarato Stefano Graziano, capogruppo PD alla Commissione Difesa e Vigilanza RAI, a margine dell’iniziativa. "Questa mobilitazione - ha aggiunto - è un'occasione fondamentale di riflessione collettiva per ribadire la necessità di una giustizia che sia sempre al servizio del cittadino e della legalità, nel pieno rispetto dell'architettura democratica della nostra Repubblica. Non permetteremo che il diritto dei cittadini a una giustizia imparziale venga sacrificato sull'altare di interessi politici di parte".

06/03/2026 - 12:53

“Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà al direttore di Fanpage Francesco Cancellato. Ora è fondamentale che si faccia chiarezza e luce su quanto sta emergendo dalle indagini della procura. Perché Cancellato ed altri giornalisti sono stati spiati? E soprattutto da chi sono stati spiati? In un paese democratico è inaccettabile che accadano queste cose. Il governo e la presidente Meloni intervengano in modo netto per tutelare la democrazia e la libertà di informazione e di espressione di tutto il popolo italiano”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano capogruppo pd in commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e in commissione Difesa della Camera.

05/03/2026 - 10:41

“La Presidente Meloni dov’è?
Non ha nemmeno il coraggio di venire in aula e metterci la faccia. Lavora contro gli interessi dell’Italia stando attaccata alle posizioni di Trump invece di scegliere con nettezza l’Europa. Così mette in pericolo gli italiani”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, a margine dell’audizione dei ministri Tajani e Crosetto alla Camera.

04/03/2026 - 11:00

“Apprendiamo a mezzo stampa che alcuni militari italiani del 51esimo Stormo di Istrana sarebbero stati colpiti dai missili che stanno raggiungendo il Kuwait. Chiediamo al Governo di fare chiarezza su quanto è emerso e se i nostri militari sono in sicurezza o meno”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

02/03/2026 - 10:20

“Seguiamo con profonda preoccupazione l’escalation in Medio Oriente. L’azione militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, culminata nell’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, e la conseguente reazione su vasta scala nel quadrante del Golfo, configurano un salto qualitativo del conflitto che non può essere minimizzato né derubricato a episodio circoscritto.

Siamo di fronte a una dinamica di escalation regionale a rischio di internazionalizzazione, con impatti diretti sulle rotte energetiche, sulla sicurezza dei civili e sulla stabilità dell’intero sistema mediorientale. In quell’area si trovano anche cittadini italiani che, allo stato, non possono rientrare.

Il Ministro Guido Crosetto è rientrato in Italia. Ne prendiamo atto. Ma resta una questione dirimente: quali dispositivi di evacuazione assistita, quali corridoi, quali assetti di proiezione e di protezione consolare sono stati attivati per i cittadini italiani che, allo stato, non sono in condizione di rientrare autonomamente?

Esteri e difesa, Tajani e Crosetto, chiariscano con quale piano operativo intendano garantire la tutela dei nostri connazionali attualmente bloccati nell’area e in attesa di rientrare in sicurezza”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

26/02/2026 - 10:32

Dal governo Meloni fallimento su sicurezza, giustizia e tasse

“Il primo dato importante è che un ministro della Repubblica che fa anche il vicepremier dovrebbe essere un po' più attento nelle parole e soprattutto quando si sbaglia dovrebbe chiedere scusa, dovrebbe avere il coraggio di dire che ha sbagliato perché è nella responsabilità di un leader politico e la prima strumentalizzazione è stata esattamente la sua”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione difesa della camera ospite di agorà Rai3, riferendosi alle parole del vicepremier Matteo Salvini sul caso di Rogoredo.

“La seconda cosa che vorrei dire è che il nostro Paese, oggi governato dal Governo Meloni, rispetto a tre anni fa in cui c’era il Governo Draghi, è sicuramente meno sicuro. Se uno chiedesse a qualsiasi cittadino cosa ne pensa, direbbe certamente che questo governo ha fallito sui tre temi principali della sua azione, quello sulla sicurezza, sulle tasse e quello che riguarda la giustizia”, ha aggiunto Graziano.

“Penso che il decreto sicurezza sia un errore profondo. Fare un periodo in cui non si sa se l’indagato ha l’avviso di garanzia o meno, è profondamente sbagliato. Va data invece la tutela legale ai poliziotti e alle forze dell’ordine. Nessuno si deve sentire al di sopra della legge; tutti dobbiamo essere uguali rispetto alla legge; tutti devono avere la sicurezza e la condizione di essere difesi davanti alla legge.

Perché c'è Rogoredo? Rogoredo dimostra di essere un sobborgo in condizioni drammatiche ed è il fallimento delle politiche della sicurezza di questo governo. Quando noi diciamo lo Stato deve difendere il cittadino onesto e che io condivido, è chiaro ed evidente che chi più ha giocato sul tema della sicurezza e ha soffiato sul tema della sicurezza, avrebbe dovuto risolvere il problema di quelle zone come Rogoredo.

In più aggiungerei che io stesso sono sostenitore di una politica di sicurezza per le forze dell’ordine, ma dobbiamo dire con chiarezza che le forze dell'ordine da questo governo non hanno avuto un aumento di stipendio; c'è un problema che riguarda le assunzioni del personale; c'è un problema che riguarda gli alloggi; c'è un problema che riguarda le pensioni. Allora la mia domanda rivolta al governo è: ce ne occupiamo degli operatori di sicurezza oppure declamiamo soltanto delle politiche e delle parole senza nessuna azione concreta?”, ha concluso Graziano.

 

26/02/2026 - 10:28

Dal governo Meloni fallimento su sicurezza, giustizia e tasse

“Il primo dato importante è che un ministro della Repubblica che fa anche il vicepremier dovrebbe essere un po' più attento nelle parole e soprattutto quando si sbaglia dovrebbe chiedere scusa, dovrebbe avere il coraggio di dire che ha sbagliato perché è nella responsabilità di un leader politico e la prima strumentalizzazione è stata esattamente la sua”. Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione difesa della camera ospite di agorà Rai3, riferendosi alle parole del vicepremier Matteo Salvini sul caso di Rogoredo.

“La seconda cosa che vorrei dire è che il nostro Paese, oggi governato dal Governo Meloni, rispetto a tre anni fa in cui c’era il Governo Draghi, è sicuramente meno sicuro. Se uno chiedesse a qualsiasi cittadino cosa ne pensa, direbbe certamente che questo governo ha fallito sui tre temi principali della sua azione, quello sulla sicurezza, sulle tasse e quello che riguarda la giustizia”, ha aggiunto Graziano.

“Penso che il decreto sicurezza sia un errore profondo. Fare un periodo in cui non si sa se l’indagato ha l’avviso di garanzia o meno, è profondamente sbagliato. Va data invece la tutela legale ai poliziotti e alle forze dell’ordine. Nessuno si deve sentire al di sopra della legge; tutti dobbiamo essere uguali rispetto alla legge; tutti devono avere la sicurezza e la condizione di essere difesi davanti alla legge.

Perché c'è Rogoredo? Rogoredo dimostra di essere un sobborgo in condizioni drammatiche ed è il fallimento delle politiche della sicurezza di questo governo. Quando noi diciamo lo Stato deve difendere il cittadino onesto e che io condivido, è chiaro ed evidente che chi più ha giocato sul tema della sicurezza e ha soffiato sul tema della sicurezza, avrebbe dovuto risolvere il problema di quelle zone come Rogoredo.

In più aggiungerei che io stesso sono sostenitore di una politica di sicurezza per le forze dell’ordine, ma dobbiamo dire con chiarezza che le forze dell'ordine da questo governo non hanno avuto un aumento di stipendio; c'è un problema che riguarda le assunzioni del personale; c'è un problema che riguarda gli alloggi; c'è un problema che riguarda le pensioni. Allora la mia domanda rivolta al governo è: ce ne occupiamo degli operatori di sicurezza oppure declamiamo soltanto delle politiche e delle parole senza nessuna azione concreta?”, ha concluso Graziano.

25/02/2026 - 16:30

“È chiaro che questa maggioranza vuole continuare ad essere proprietaria dell’azienda del servizio pubblico televisivo Italiano e non rispetta nemmeno le leggi che arrivano dall’Europa. Continuare a voler procrastinare l’audizione dell’Ad Rossi e a spostare il recepimento del Freedom Act rende a tutti noto che maggioranza vuole continuare a lottizzare la Rai senza attuare ciò che l’Europa ci chiede rischiando una ulteriore infrazione per l’Italia che si traduce in una ulteriore telemeloni tax per i cittadini”.
Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai a margine della capigruppo al Senato che ha fatto slittare i termini per l’audizione dell’ad Rai Giampaolo Rossi e i recepimento del Freedom act.

25/02/2026 - 10:53

“Dopo un anno e mezzo la maggioranza ancora non vuole l’audizione dell’ad Rai Giampaolo Rossi e continua a fare melina. La convocazione resta per l’11 marzo, ma la maggioranza si oppone appellandosi all’articolo 11 del Regolamento, secondo cui è esattamente avvenuta la richiesta delle opposizioni. La maggioranza tiene in ostaggio la Commissione. E la Rai nel frattempo va a scatafascio”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai a margine della seduta odierna in commissione.

19/02/2026 - 11:19

“Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo.

Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo. Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del “rimuovere per promuovere” o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata”.
Così il capogruppo del Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

 

18/02/2026 - 10:35

“Abbiamo votato contro in commissione difesa all’emendamento del decreto del governo che va ad aumentare il personale del gabinetto del ministro da 136 a 160 unità.

La maggioranza, invece di occuparsi delle pensioni, dei militari, degli alloggi, del reclutamento e di tutto quello che riguarda i militari e i loro reali problemi, pensa ad allargare il personale del gabinetto del ministro, aumentando la spesa di mezzo milione di euro.

Si pensa insomma, ad occupare poltrone piuttosto che ai bisogni reali della difesa”. Lo dichiarano in una nota congiunta, Stefano Graziano capogruppo Pd in Commissione difesa della Camera e Andrea De Maria componente Pd della medesima commissione.

 

15/02/2026 - 16:45

“Federica Brignone è una leggenda, orgoglio dell'Italia nel mondo. Due ori in pochi giorni alle Olimpiadi di Milano-Cortina, così belli e inaspettati. Discese sulla neve perfette, quasi come se fosse tutto facile. Come una vera tigre, come quella sul casco che indossa, Brignone fa della velocità, tenacia, intelligenza e coraggio le sue armi migliori. Complimenti Federica e complimenti all'Arma dei Carabinieri di cui Brignone è maresciallo: oggi si è scritta una pagina di storia ”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

14/02/2026 - 18:19

“Oggi più che mai la Presidente Meloni porta l'Italia ai margini dell'Europa. La sua presa di posizione contro le critiche del cancelliere tedesco Merz e la difesa della cultura Maga è quanto di più deleterio per l'Italia. Meloni sceglie una cieca fedeltà a Trump al punto di disertare la Conferenza di Monaco, "Fortifying the foundation of transatlantic security" dove si sta discutendo di una nuova architettura di sicurezza europea, perché indigesta al Presidente degli Stati Uniti. Una posizione subalterna quella di Meloni, al punto di accettare anche di partecipare come 'invitata' al Board of Peace, allontanandosi in maniera definitiva dai partner dell'Unione europea. Un vero capolavoro di irresponsabilità”. Lo dichiara in una nota Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

11/02/2026 - 19:55

“Il Partito Democratico voterà a favore della conversione del decreto Ucraina per coerenza e responsabilità verso i valori democratici e la sicurezza europea, confermando il sostegno a Kyiv e la protezione dei profughi e dei giornalisti freelance. Per noi sostenere l’aggredito e lavorare per una pace giusta non sono opzioni alternative, ma parte della stessa missione politica. Tuttavia, non possiamo non denunciare come la scelta del governo di porre la fiducia sia una mossa squisitamente politica per nascondere le profonde crepe della maggioranza: la Premier Meloni usa uno strumento tecnico per mettere la museruola ai ‘mal di pancia’ della Lega e neutralizzare le pericolose fughe in avanti verso Mosca dell’eurodeputato Vannacci.

È paradossale che una questione di dignità internazionale venga ridotta a un regolamento di conti interno al centrodestra. La fiducia oggi non serve a blindare il provvedimento, che passerebbe comunque con il contributo del Pd, ma a nascondere che il re è nudo: Meloni non può stare a Kiev con il Ministro Crosetto e contemporaneamente tollerare chi strizza l’occhio al Cremlino nei corridoi del potere. La nostra è una scelta di serietà repubblicana che si contrappone al cinismo di una destra che trasforma il sostegno militare e l’iniziativa diplomatica in un terreno di posizionamento elettorale, sacrificando la trasparenza e il dibattito parlamentare sull'altare della propria tenuta interna.”

Così Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera, intervenendo durante la dichiarazione di voto in Aula.

 

10/02/2026 - 15:18

“C’è una frattura profonda all’interno del governo in materia di politica estera. Giorgia Meloni non ha più una maggioranza solida e la richiesta di fiducia sul decreto Ucraina ne è la prova più evidente”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera. “Si tratta di un decreto che poteva essere approvato senza alcuna difficoltà, senza ricorrere a questo ennesimo trucchetto parlamentare. La scelta di porre la fiducia dimostra invece tutta la debolezza politica dell’esecutivo e le divisioni profonde che lo attraversano. Dopo il caso Vannacci e i continui distinguo della Lega sulla collocazione internazionale dell’Italia, appare chiaro che la stabilità che Meloni continua a rivendicare è solo di facciata. Le dichiarazioni rese oggi in Ziello confermano ulteriormente un quadro di confusione e di mancanza di una linea comune su un tema cruciale come la politica estera”.

 

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