“L’attentato che ha colpito Sigfrido Ranucci e la sua famiglia è un fatto di una gravità inaudita, che scuote profondamente le istituzioni e tutto il mondo dell’informazione. Due ordigni esplosivi, piazzati sotto le automobili del giornalista e della figlia, avrebbero potuto causare una tragedia. È un attacco diretto non solo a Ranucci, ma alla libertà di stampa e al diritto dei cittadini a essere informati.”
“Chiediamo che venga immediatamente accertata la verità su quanto accaduto e che le autorità competenti agiscano con la massima urgenza per individuare i responsabili di questo vile gesto. Ancora una volta il giornalismo libero è sotto attacco, e non possiamo restare indifferenti.” Così Stefano Graziano, Capogruppo Partito Democratico Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
“Esprimo la mia piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia, alla redazione di Report e a tutta la Rai - conclude Graziano - i questo momento difficile, le istituzioni, la politica e l’opinione pubblica devono stringersi attorno a chi ogni giorno lavora per la verità e per la trasparenza. Colpire un giornalista significa colpire la democrazia stessa.”
“In una giornata di grave lutto per il Paese, esprimiamo il nostro profondo cordoglio per i tre carabinieri che hanno perso la vita nella tragica esplosione di Castel d’Azzano (VR). La nostra vicinanza va ai feriti, alle loro famiglie e a tutte le Forze dell’Ordine che ogni giorno servono lo Stato con coraggio e dedizione.”
Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
“Al ministro della Difesa Crosetto vanno i più sinceri auguri di pronta e completa guarigione. A nome del gruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa, esprimo vicinanza e un sentito augurio di rapido ritorno alle sue funzioni istituzionali” così una nota di Stefano Graziano, Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa alla Camera dei deputati.
“Esprimiamo la nostra solidarietà a Bruno Vespa per le intimidazioni e le offese subite. Questo inaccettabile clima d’odio che si è venuto a creare non è più tollerabile soprattutto all’interno dell’azienda dell’informazione pubblica, l’informazione di tutti i cittadini, la casa della democrazia. Occorre una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche perché solo in questo modo si riuscirà a ristabilire un clima civile”. Così in una nota il capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai Stefano Graziano.
“Esprimo la mia piena solidarietà alla giornalista dell’Adnkronos vittima di minacce da parte di un gruppo di persone incappucciate durante la manifestazione pacifica in solidarietà a Gaza e alla Flotilla. Si tratta di un episodio gravissimo, che colpisce non solo una professionista dell’informazione, ma l’intero principio della libertà di stampa, pilastro fondamentale di ogni democrazia”.
Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo PD in commissione di Vigilanza Rai
“In un contesto già carico di tensioni, chi sceglie la strada dell’intimidazione e della violenza tradisce lo spirito stesso della protesta pacifica. Ai giornalisti deve essere garantito il diritto di lavorare in sicurezza e senza paura, qualunque sia il tema che stanno raccontando. Mi auguro che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che si adottino tutte le misure necessarie per tutelare chi ogni giorno assicura ai cittadini il diritto all’informazione”.
“L’incendio che il 16 agosto scorso ha devastato l’impianto Campania Energia a Teano, in provincia di Caserta, è stato un disastro ambientale e sanitario di proporzioni enormi. I Vigili del fuoco hanno impiegato quindici giorni per domare le fiamme e le conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente sono evidenti. Per questo avevo presentato un emendamento al disegno di legge Terra dei Fuochi che stanziava 15 milioni di euro destinati alle bonifiche e agli interventi di messa in sicurezza. Ma il governo lo ha respinto».
Lo dichiara il deputato casertano del Pd Stefano Graziano, capogruppo in Commissione Difesa e Vigilanza Rai.
“Ancora una volta – sottolinea l’esponente dem – l’esecutivo si schiera contro il Mezzogiorno, contro la provincia di Caserta e contro la tutela della salute pubblica. È inaccettabile che davanti a un’emergenza così grave si scelga di voltarsi dall’altra parte, negando le risorse necessarie a caratterizzare i terreni, avviare le bonifiche e garantire sicurezza ambientale e sanitaria ai cittadini”.
“Avevo rivolto un appello – conclude Graziano - affinché l’Aula votasse in maniera trasversale, al di là degli schieramenti, perché la difesa del territorio e della salute non hanno colore politico. Purtroppo il mio emendamento è caduto nel vuoto. Avrei voluto almeno che i deputati del centrodestra eletti in provincia di Caserta facessero sentire la propria voce, invece è calato un silenzio assordante. Il Partito Democratico continuerà a battersi con forza per la Terra dei Fuochi e per la sicurezza dei nostri cittadini.
“Contestiamo questo decreto sia nel metodo che nel merito. Avevamo chiesto un approccio diverso, con alcune proposte chiare, che la maggioranza ha però respinto: più risorse per le bonifiche e con continuità pluriennale; più strumenti per i comuni, che devono poter disporre di fondi per videosorveglianza, controlli e raccolta straordinaria; maggiori strumenti per l'educazione ambientale, a partire dalle scuole; più trasparenza nella gestione dei fondi, con la pubblicazione periodica dei dati sugli interventi e sulla spesa. Era necessaria l’istituzione di una cabina di regia nazionale che lavorasse insieme alla regione Campania, agli enti locali, alle associazioni e ai cittadini per evitare che la salute e la sicurezza ambientale fossero sacrificate ai tempi della burocrazia, all'assenza o alla ricerca di risorse che appaiono insufficienti, e invece nulla di tutto questo. Nel decreto ci sono solo inasprimenti di pene senza una adeguata corrispondenza con il rafforzamento delle politiche di prevenzione e di bonifica”.
Così il deputato democratico, Stefano Graziano, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo Pd al Dl Terra dei Fuochi.
“Ma non è tutto - ha aggiunto - perché nel corso dell'esame al Senato è stato introdotto un emendamento che nulla ha a che vedere con la Terra dei Fuochi: e cioè l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio, di un nuovo Dipartimento per il Sud, che dovrebbe acquisire le competenze e le prerogative della Struttura di missione per la zona economica speciale unica. Una scelta improvvisata, di cui non si era discusso prima, calata dall'alto, che cambia l'architettura e l'impianto organizzativo e istituzionale della Zes, senza alcun confronto, senza alcun dibattito preventivo, senza alcun ascolto dei territori, senza chiarezza sulle risorse e sugli obiettivi. Del resto - ha concluso - la grave vicenda dell’incendio di Teano e il voto contrario al nostro emendamento sono l’esempio che questa maggioranza è contro il Mezzogiorno”.
«La bocciatura da parte della maggioranza del mio ordine del giorno sul decreto Terra dei Fuochi rappresenta un fatto gravissimo e incomprensibile. Con la mia proposta chiedevamo una misura di buon senso: evitare la localizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti in aree già sature, in particolare nei territori più martoriati come la Terra dei Fuochi. È inaccettabile che il Governo e la maggioranza abbiano respinto questa richiesta, scegliendo di aggravare ulteriormente un’emergenza sanitaria e ambientale che da anni mette a rischio la salute dei cittadini. Così facendo si tradisce lo spirito stesso del decreto Terra dei Fuochi, nato per bonificare e risanare, non per caricare ulteriormente quei territori di impianti. È evidente che questo esecutivo continua a voltare le spalle al Mezzogiorno, dimostrando totale disinteresse per la salute e l’ambiente dei cittadini campani. Continueremo a batterci perché i territori già devastati non vengano ulteriormente penalizzati. La difesa della salute pubblica e dell’ambiente non può e non deve essere piegata a logiche di convenienza politica o di gestione emergenziale».
“Esprimo, a nome mio personale e del gruppo del Partito democratico in Commissione Difesa della Camera, il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due militari del 70° Stormo di Latina, deceduti questa mattina a seguito dell’incidente aereo avvenuto a Sabaudia.
Alle famiglie delle vittime, ai loro colleghi e a tutta l’Aeronautica Militare giunga la nostra più sincera vicinanza e solidarietà in questo momento di grande dolore.
Il sacrificio e la dedizione dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme meritano sempre il massimo rispetto e riconoscimento da parte delle istituzioni e dei cittadini.” Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
“La Rai è in crisi profonda, senza una vision, senza informazione pluralista e senza ascolti. Persino Domenica In e Ballando con le stelle sono stati superati da Mediaset. La Rai non adempie più all’obbligo di fornire informazione. Non c’è più un programma di approfondimento in prima serata e per la prima volta in trent’anni non c’è più il duopolio ma addirittura un quadripolio perché sono in gara anche La7 e il Nove; i Tg in particolare Tg1 e Tg2 promuovono il governo”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo PD in Commissione Vigilanza Rai, in una intervista sulle pagine del Domani.
“Il servizio pubblico sta affondando tra scelte editoriali faziose, palinsesti sbagliati e una governance bloccata da veti politici. Nel weekend, Rai1 è stata travolta da Mediaset anche sull’intrattenimento, mentre l’AD continua a non presentarsi in Vigilanza. Serve una riforma condivisa, non la Telemeloni Tax: i cittadini non devono pagare per un servizio pubblico trasformato in megafono di parte. Noi come opposizioni, presenteremo solo emendamenti condivisi al testo di riforma per dare un segnale politico: noi abbiamo un’idea ben precisa di cosa deve essere il servizio pubblico sul modello di governance e sulle risorse pubbliche. Il nostro faro è il media Freedom act”, prosegue Graziano.
“Per quanto riguarda la linea editoriale a nostro avviso c’è un problema ma siccome i cittadini sono più avanti di quello che pensano la destra Rai e Meloni dicono la loro con il telecomando.
L’ultimo episodio è quello che ha subito Lucia Goracci, additata come «negazionista» dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri su Rai3 - alla quale va tutta la nostra solidarietà”, conclude il capogruppo dem.
“Con un emendamento al decreto ‘Terra dei Fuochi’ chiediamo lo stanziamento di 15 milioni di euro in due anni per la bonifica dei territori colpiti dal grave incendio del 16 agosto 2025 nell’impianto ‘Campania Energia’ di Teano (CE). Chiediamo che tutti gli schieramenti politici votino il nostro emendamento all’unanimità poiché va nella direzione di aiutare un territorio per troppi anni martoriato e abbandonato.
Le risorse serviranno alla rimozione dei materiali contaminati, al risanamento ambientale, al monitoraggio sanitario e al sostegno alle aziende agricole danneggiate. Un intervento urgente e necessario per tutelare salute pubblica, ambiente e sicurezza del territorio”. Lo dichiara il deputato del PD Stefano Graziano, primo firmatario dell’emendamento al dl terra dei fuochi, che prevede lo stanziamento di spesa di 5 milioni di euro per il 2025 e di 10 milioni di euro per il 2026 a favore della Regione Campania da destinare alla bonifica e alla mitigazione dei danni causati dall’incendio avvenuto il 16 agosto 2025 nell’impianto “Campania Energia” nel comune di Teano (CE)
“Bisogna convocare subito l’amministratore delegato e i direttori della Rai per capire qual è il quadro e cosa sta succedendo alla luce delle notizie apparse sulla stampa secondo cui Mediaset avrebbe sorpassato la Rai. L’abbraccio mortale con il governo, fare tele Meloni, dimostra che in realtà si sta compiendo uno scempio sulla più grande azienda pubblica del paese. Il problema vero, sono i 12.000 dipendenti che rischiano di avere un danno non di poco conto”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione di vigilanza sulla Rai.
“Quanto avvenuto questa mattina nella chiesa del Parco Verde di Caivano è un episodio di estrema gravità. Un gesto che rappresenta un segnale allarmante del clima che si respira in un territorio ancora segnato dalla presenza della criminalità. L’episodio di oggi, insieme alla sparatoria avvenuta ieri sera, dimostra che Caivano non è ancora il modello di riscatto che in molti, dagli scranni del Governo, hanno voluto descrivere. È una realtà in cui non si è smesso di sparare, in cui la violenza continua a condizionare la vita delle persone, in cui la criminalità conserva un controllo diffuso e capillare”.
Così il deputato democratico, capogruppo della commissione Difesa, Stefano Graziano, sui social.
“Quando viene colpito simbolicamente un sacerdote come Maurizio Patriciello - aggiunge - figura sì di fede, ma anche di impegno civile e morale - viene colpita l’intera comunità che resiste all'illegalità. Ed è per questo necessaria una risposta forte da parte delle istituzioni. Caivano non ha bisogno di passerelle. Servono politiche strutturali e interventi costanti: scuole aperte e funzionanti, presidi educativi e sportivi, lavoro, presenza reale dello Stato sul territorio. Solo così, forse, si restituisce fiducia a chi ogni giorno sceglie la legalità. Esprimo la mia solidarietà a Padre Maurizio Patriciello. Difendere chi si espone in prima persona per la giustizia e per la dignità di una comunità - conclude - è un dovere di ciascuno di noi”.
“La flottilla rappresenta un’operazione umanitaria di grande valore e va garantita la sua sicurezza senza sé e senza ma. Il governo italiano deve garantire la sua difesa e ci vuole anche un’operazione a livello europeo. La guerra la sta facendo Netanyahu e va fermato. Crosetto e Meloni sembrano appartenere a due partiti diversi, hanno usato toni diversi, Crosetto più pacato, sicuramente è inaccettabile il tono della Meloni”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione difesa di Montecitorio intervistato a margine dell’informativa del ministro Crosetto nell’aula della camera.
“L’attacco con droni contro le imbarcazioni della Flotilla è un fatto di estrema gravità che non può passare sotto silenzio. Parliamo di un’azione condotta in acque internazionali, che rischia di colpire cittadini italiani e di compromettere la libertà di navigazione. È necessario che il governo faccia immediatamente chiarezza su quanto accaduto, informi il Parlamento e assuma tutte le iniziative necessarie in sede internazionale. Bisogna immediatamente intervenire e dare protezione alla Flottilla. Nessun Paese può ritenersi al di sopra delle regole del diritto marittimo e umanitario”. Lo afferma Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione Difesa di Montecitorio.