22/06/2025 - 18:01

“La situazione attuale rappresenta uno degli scenari più gravi e delicati che il nostro Paese potesse trovarsi ad affrontare. È in gioco la sicurezza nazionale, ed è quindi necessario che il governo mantenga un confronto aperto e costante con il Parlamento, nel rispetto delle istituzioni democratiche. Serve un impegno immediato e concreto per la de-escalation. L'Italia deve farsi promotrice, insieme all’Unione Europea, di una forte azione diplomatica che abbia l’obiettivo di disinnescare le tensioni e costruire percorsi di pace duraturi. L’Europa deve essere protagonista, non spettatrice. Sarebbe un grave errore politico e strategico schiacciarsi su posizioni che – come i fatti dimostrano – mirano ad alimentare il conflitto anziché risolverlo.
L’Italia ha il dovere di scegliere la via del dialogo, della responsabilità e della pace” così il capogruppo dem in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.

20/06/2025 - 15:03

“Siamo al fianco dei giornalisti della Rai, che stanno vivendo una pressione senza precedenti. In gioco non c’è solo la libertà di informazione, ma la dignità stessa della professione giornalistica, oggi minacciata da una strategia che punta a intimidire attraverso la messa in discussione dei posti di lavoro o minacciando spostamenti forzati al di fuori delle proprie regioni. Particolarmente gravi sono i casi che riguardano i giornalisti delle trasmissioni d’inchiesta e i lavoratori precari del servizio pubblico, a cui – con il ricatto del taglio di programmi e spazi – si tenta di imporre un'obbedienza politica inaccettabile.

Mai come in questo periodo abbiamo assistito a un’ingerenza così sistematica e sfacciata sulle scelte editoriali e professionali dei singoli giornalisti. Il servizio pubblico radiotelevisivo non può diventare uno strumento di propaganda di governo né un terreno di intimidazione per chi fa informazione con rigore e autonomia.

È altresì necessario che l’azienda Rai si impegni a riaprire il confronto con il sindacato dei giornalisti e le sue rappresentanze di base, dopo l’accordo firmato per l'assunzione di 127 giornalisti nelle sedi regionali: lo spostamento di professionisti formati in ambiti d'inchiesta,  mette in discussione la tenuta delle redazioni di approfondimento, che in questi anni hanno garantito un’informazione libera da condizionamenti e al servizio del Paese e lascia senza prospettiva decine di giornalisti che rischiamo di perdere il posto di lavoro .

Chiederemo in Vigilanza di fare luce su tutto questo per difendere la libertà di stampa, il pluralismo e il diritto dei cittadini a un’informazione libera, indipendente e di qualità” – così i capigruppo della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai di opposizione Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5S), Maria Elena Boschi (IV), Peppe De Cristofaro (AVS).

 

19/06/2025 - 18:44

Grande preoccupazione, Cda senza presidente non può prendere queste decisioni

“Siamo preoccupati dalle notizie di queste ore sui palinsesti del servizio pubblico per la prossima stagione televisiva Rai. Sembra che alcune trasmissioni di giornalismo d’inchiesta e di approfondimento, tra i cardini del contratto di servizio e della mission del servizio pubblico, potrebbero subire pesanti tagli a partire dalla prossima stagione. Agorà Weekend, Tango, Petrolio, Gocce di Petrolio e Indovina chi viene a cena, trasmissioni informative e di servizio pubblico, sono ad alto rischio e potrebbero non essere confermate nei palinsesti Rai 2025/2026. Si parla inoltre di una possibile riduzione di quattro puntate per Report e di due per il programma di Riccardo Iacona Presa diretta. Su queste possibili decisioni, anche se non ancora confermate, sta montando un malumore generale contro la gestione della programmazione da parte della direzione approfondimento, guidata dal meloniano Paolo Corsini. Se queste voci venissero confermate ci troveremmo di fronte ad una riduzione dell’offerta di approfondimento giornalistico e d’inchiesta che rischia di minare il pluralismo radiotelevisivo. Un Cda senza presidente non può prendere decisioni di questo tipo”. Lo affermano i capigruppo della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai di opposizione Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5S), Mariaelena Boschi (IV), Peppe de Cristofaro (Avs).

 

18/06/2025 - 17:57

“In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa, è doveroso fare chiarezza: è del tutto falso che il Partito Democratico sia favorevole all’istituzione di una "riserva militare" nei termini proposti dalla maggioranza”, così il capogruppo democratico nella commissione difesa della Camera, Stefano Graziano che sottolinea come: “la proposta di legge che ho presentato un anno e mezzo fa non ha alcun assetto militare, né prevede funzioni operative in ambito bellico. Al contrario, si tratta di un progetto pensato per valorizzare – in chiave civile e sociosanitaria – e supportare le attività logistiche e assistenziali della Croce Rossa”.
“È evidente – sottolinea Graziano - che la nostra proposta di  legge è profondamente diversa da quella presentata dal presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, che – come si legge chiaramente nel testo della proposta di legge della maggioranza – prevede esplicitamente il possibile utilizzo della riserva in caso di guerra. Ogni tentativo di confondere i piani o di attribuirci intenti che non ci appartengono è strumentale e inaccettabile” conclude Graziano.

17/06/2025 - 12:46

"Bisogna lavorare per una de-escalation e il governo italiano da questo punto di vista non ha un posizionamento proprio. Rischia di essere troppo appiattito sulle posizioni di Trump e dimostra di essere impreparato. Trump è in grande confusione perché ha detto che in tre mesi avrebbe risolto tutti i conflitti. Invece da quando è arrivato il mondo è in fiamme.
Ma il vero rischio è che passi la posizione di Netanyahu "finché c'è guerra c'è speranza", mentre noi siamo fermamente convinti che finché c'è pace c'è speranza, e quindi tutta la comunità internazionale deve essere unita nel condannare le guerre e chiedere la de-escalation.
Il tema più importante ora riguarda i popoli, che in questo momento sono quelli che stanno soffrendo di più". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, ospite de L'Aria che tira su La7.

15/06/2025 - 11:59

“Il rischio di una guerra globale è sempre più alto . Ora più che mai c'è bisogno di una voce unica europea che sia concretamente efficace per un'immediata de-escalation militare. È la diplomazia la principale risorsa per fermare la follia di una guerra che sembra essere sempre più vicina e mondiale”. Così il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione Difesa, in una nota sul conflitto in M.O. e a commento delle parole del ministro Crosetto in un'intervista sul riarmo dell'Italia.
“Le parole del ministro Crosetto – sottolinea l'esponente dem - confermano quanto il Pd, da tempo, sta proponendo: senza una revisione netta del ReArm Eu, il piano di rafforzamento militare si concretizzerebbe in un chiaro indebitamento nazionale e potrebbe essere utilizzato solo da quei Paesi in grado di far fronte a tale indebitamento. In altre parole senza un debito europeo non può esserci una difesa europea, ma solo di quella degli Stati che, unilateralmente, amplierebbero il loro bacino militare”, conclude Graziano.

12/06/2025 - 10:45

"Chiediamo che si faccia piena luce sull’uccisione del carabiniere avvenuta questa mattina nella zona industriale di Francavilla Fontana in provincia di Brindisi durante un controllo: è un dovere dello Stato assicurare giustizia alla vittima e alla sua famiglia.
A nome del PD esprimo sincera vicinanza all’Arma, al Comandante Generale Salvatore Luongo – la cui dedizione e coraggio costituiscono un punto di riferimento – e ai colleghi del militare caduto, riconoscendone l’alto valore del servizio prestato.
In questo momento di grande dolore, il sacrificio di chi indossa una divisa non può restare nell’ombra." Così in una nota il capogruppo del Pd in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.

 

07/06/2025 - 17:38

“Abbiamo chiesto lo stop alle azioni militari israeliane a Gaza. Muoiono troppi civili, bambini, donne. Basta massacrare il popolo palestinese. L’Italia vuole la pace”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

05/06/2025 - 13:28

“Non solo oggi ma per tutti i giorni, presenti e passati, voglio ringraziare l'Arma dei Carabinieri giunti al loro 211simo compleanno. La loro abnegazione e assoluta fedeltà alla Patria sono l'esempio più bello e concreto della loro gloriosa storia. Donne e uomini che ci rendono fieri e orgogliosi di essere italiani. A loro e al ricordo di chi ha dato la vita per l'Italia, vanno la mia più grande gratitudine e rispetto”. Così in una nota il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera, celebra i 211 anni dalla fondazione dell'Arma dei Carabinieri.

04/06/2025 - 13:34

“Gasparri presenta una proposta di legge per riformare la Rai, ma la verità è che la maggioranza continua a tenere bloccata la Commissione di Vigilanza. Una scelta inaccettabile, frutto delle profonde spaccature tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sul futuro del servizio pubblico. Nel frattempo, si avvicina l’entrata in vigore della cosiddetta "TeleMeloni Tax", ovvero il costo che gli italiani dovranno pagare per il mancato recepimento in Italia dell’European Media Freedom Act, il regolamento europeo che impone criteri di trasparenza e indipendenza nella governance dei media pubblici”, dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai.
«Il Partito Democratico – prosegue Graziano – chiede una riforma vera, chiara e coraggiosa della Rai, che restituisca al servizio pubblico il ruolo che la Costituzione e i cittadini gli affidano: quello di garantire informazione libera, autonoma, pluralista, lontana dai condizionamenti del potere politico. Il canone pagato dagli italiani non può essere usato per finanziare una televisione di Stato al servizio della propaganda di governo”.

03/06/2025 - 13:20

"Quanto stabilito dalla Direzione Generale della Rai, come evidenziato oggi anche da una sentenza del Tribunale del lavoro di Busto Arsizio, rappresenta una misura discriminatoria gravissima. Obbligare alla fruizione forzata di ferie o aspettativa non retribuita i dipendenti e collaboratori che abbiano aderito a partiti, sindacati, comitati referendari o movimenti politici è inaccettabile in una democrazia. Una decisione che conferma il livello allarmante di degenerazione del servizio pubblico radiotelevisivo e la concezione autoritaria, padronale e profondamente antidemocratica con cui l’attuale governance sta gestendo la Rai. Siamo di fronte a un’idea di servizio pubblico che calpesta la libertà di pensiero, di espressione e di partecipazione civile dei lavoratori. Chiediamo con urgenza l’immediata eliminazione di questa disposizione palesemente discriminatoria: chi lavora in Rai non può essere punito per le sue idee o per il suo impegno civile e politico. La Rai è un patrimonio di tutti, non un feudo di chi oggi la governa pro tempore" così il capogruppo Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

19/05/2025 - 17:46

“La decisione del Governo di presentare un disegno di legge sui Lep è un atto grave e preoccupante. Una materia così delicata e centrale per l’unità del Paese dovrebbe essere discussa in Parlamento, non decisa unilateralmente dall’esecutivo” – dichiara il capogruppo democratico in Commissione Difesa alla Camera, Stefano Graziano. “La maggioranza è formalmente in crisi – aggiunge Graziano - oggi i ministri leghisti, con Salvini e Giorgetti in testa, si sono rifiutati di votare in Consiglio dei Ministri. Un fatto di estrema gravità che, in altre stagioni, avrebbe spinto la Presidente del Consiglio a salire al Quirinale. E aggravato dal fatto che alla sfiducia è seguito il vero e proprio ricatto politico della Lega, che ha imposto il ddl sui LEP nel tentativo di rilanciare il disegno secessionista già bocciato dalla Corte Costituzionale, perché pericoloso e fallimentare. Un progetto che rischia di dividere il Paese e compromettere l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso ai diritti fondamentali. La misura è colma, e di fronte a questi strappi istituzionali – conclude Graziano – deve essere ancora più forte la spinta a partecipare e votare ai referendum dell’8 e 9 giugno”.

 

 

18/05/2025 - 13:38

Dichiarazione di Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai
La Rai non può oscurare una consultazione referendaria e ha il dovere di informare i cittadini italiani delle ragioni del sì e del no del referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno . Il servizio pubblico ha viceversa deciso di mettere il bavaglio a questo importante appuntamento per la democrazia del nostro paese . Il partito democratico nell’invitare tutti i cittadini italiani ad andare a votare , manifesterà domani lunedì 19 maggio davanti a tutte le sedi della Rai a partire dalle ore 11.30 per denunciare questa scelta grave imposta dal governo Meloni.

15/05/2025 - 10:48

Al via oggi e domani 15/16 maggio il tour della Commissione Difesa della Camera nei siti militari in Campania

“Parte oggi alle 10:30 il tour della commissione difesa della camera dei deputati nei siti di interesse militari ubicati in Campania, in particolar modo la visita alla nave militare Amerigo Vespucci. Non possiamo non ricordare che la nave Amerigo Vespucci ha fatto il giro del mondo e rappresenta un valore importante nella difesa e nella sicurezza del nostro paese e anche per la scuola dei cadetti.
Infatti, l’Amerigo Vespucci nasce proprio come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali della Marina Militare, divenendone un vero e proprio simbolo. Ha svolto importantissime missioni diplomatiche e culturali in oltre 30 paesi al mondo.
La visita partirà proprio da lì per poi proseguire al COMFOP SUD e di seguito allo Space Factory. In seguito i deputati andranno alla SSAM di Caserta.
Il giorno di giovedì 16 maggio è prevista la visita all’organizzazione penitenziaria militare di Santa Maria Capua Vetere”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio che farà parte del tour di visita, insieme ai colleghi della camera dei deputati Pellegrini Carrà Rosato Bicchielli e Ciaburro.

 

13/05/2025 - 19:13

"Avevamo denunciato da giorni il silenzio informativo sui referendum. Oggi l’Agcom conferma nero su bianco ciò che andiamo ripetendo da tempo: il servizio pubblico non sta garantendo un’adeguata copertura informativa sui cinque quesiti referendari. Il richiamo formale dell’Autorità è la prova che le nostre preoccupazioni erano fondate", così Stefano Graziano, capogruppo democratico in commissione di vigilanza Rai. "È gravissimo che sia stato necessario l'intervento dell’Agcom per ricordare alla Rai — e a tutte le emittenti — il dovere di offrire ai cittadini un’informazione corretta, imparziale e completa, soprattutto in vista di un appuntamento democratico come quello dell’8 e 9 giugno. Il servizio pubblico non può diventare uno strumento di propaganda al servizio della maggioranza di governo. I cittadini hanno il diritto di essere informati, non tenuti all’oscuro da scelte deliberate ai piani alti di Palazzo Chigi. Alla luce del richiamo ufficiale — conclude Graziano — chiediamo che la Rai e tutte le emittenti si mettano immediatamente in regola, ristabilendo equilibrio e pluralismo nell’informazione. È in gioco la qualità della nostra democrazia."

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