"Il Partito Democratico chiede una riforma chiara e decisa della Rai, affinché il servizio pubblico possa garantire autonomia e indipendenza, nel pieno rispetto del ruolo che deve svolgere per i cittadini italiani, i quali lo finanziano attraverso il canone". Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, intervistato sui canali social dei deputati dem.
"La nostra priorità – conclude Graziano - è assicurare un'informazione libera e indipendente, non condizionata da logiche politiche o di parte. Per questo, già la prossima settimana, arriverà in Aula una nostra mozione che chiede un cambiamento concreto. Inoltre, entro il mese di agosto, l'Italia dovrà adeguarsi al Regolamento europeo per la libertà dei media (European Media Freedom Act), che impone standard più elevati di autonomia e trasparenza per i servizi pubblici radiotelevisivi. Se il nostro Paese non si adeguerà, rischia una procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea, con possibili ricadute economiche per i cittadini. La Rai deve essere davvero un servizio pubblico e non un megafono del governo di turno. Per questo, l'unica apertura possibile al dialogo è sulla riforma: senza un cambiamento strutturale, ogni altro discorso rischia di essere secondario".
“Apprendiamo a mezzo stampa che chiude l’ufficio del giudice di pace situato ad Aversa a causa della mancanza di personale.
È chiaro che il Governo Meloni sta facendo un vero e proprio disastro in tema giustizia: i tribunali non funzionano, manca il personale, mancano i servizi telematici, tanto sbandierati dal ministro Nordio, i processi sono lentissimi e vengono fissati a 10 anni. Auspichiamo che venga al più presto ristabilito il regolare funzionamento del tribunale in modo da garantire un corretto funzionamento di tutti gli organismi”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio che ha annunciato la presentazione di una interrogazione al ministro della Giustizia con la responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani.
“La presidente del consiglio MELONI che fugge dall’aula e fugge dal dibattito oggi ha colpito le fondamenta della nostra democrazia e dell’Europa, rinnegando il manifesto di Ventotene. E questo lo fa solo per nascondere le divisioni all’interno della sua maggioranza di governo. È grave ma è ancor più grave perché ci apprestiamo a partecipare al consiglio europeo e noi non vogliamo che l’Italia sia rappresentata in questo modo becero e antidemocratico”. Lo dichiara Stefani Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
"La linea del Pd è molto chiara: Si alla difesa comune e No al riarmo degli Stati. E a questo punto ci domandiamo: come fa il Governo ad avere una linea dove Tajani sostiene la linea del Si all'Europa, Salvini vuole uccidere l'Europa e la presidente Meloni fischietta". Lo ha detto ai tg il dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ancora una volta oggetto di attacchi infondati e strumentali provenienti dalla disinformazione russa. È inaccettabile che il nostro Capo dello Stato venga trascinato in una campagna di disinformazione che mira a destabilizzare le istituzioni democratiche. Questo clima avvelenato è il risultato di un contesto politico in cui si è tollerato, se non addirittura alimentato, un dibattito sempre più aggressivo e divisivo. La difesa delle nostre istituzioni democratiche non è una questione di parte, ma un dovere collettivo per la tutela della credibilità dell’Italia nel contesto internazionale” così una nota del capogruppo democratico in commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano.
“Questa notte c’è stata una scossa di terremoto molto forte nella zona dei campi Flegrei, ci sono stati dei crolli che hanno colpito le popolazioni di quella zona. Voglio innanzitutto esprimere la mia più sentita solidarietà ai cittadini coinvolti e un ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e protezione civile, che sono intervenuti prontamente sul posto. Ma voglio anche esprimere grandissima preoccupazione per quanto sta accadendo perché il governo sta lasciando soli questi cittadini. Il governo si è dimenticato di questo territorio. Chiediamo pertanto al ministro Musumeci e a tutto il governo di intervenire immediatamente e di venire a riferire in Parlamento su quanto sta accadendo; Fratelli d’Italia sottovaluta quella che è un’emergenza nazionale ma noi non abbandoneremo i nostri concittadini e i nostri territori”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo PD in commissione difesa di Montecitorio.
“Il libro di Follini rappresenta la foto di un mondo rovesciato rispetto al presente, un’America rovesciata, ieri prevaleva il senso della misura e il ragionamento, oggi prevale il populismo”. Lo ha detto Stefano Graziano presentando in conferenza stampa a Montecitorio il libro di Marco Follini “Beneficio d’inventario”.
“Centrale è la parte che racconta della vita politica all’epoca del padre di Marco Follini, Vittorio, e dei leader politici del tempo da Francesco Cossiga, ad Aldo Moro, passando per Marco Pannella. Non tutti avevano la stessa idea politica ma erano tutti uniti nella forza di voler difendere la democrazia, una democrazia ottenuta con lotte, sangue, catastrofi e quindi seppur lontani politicamente, erano uniti dal dialogo. Una differenza abissale con l’Italia di oggi pericolosamente in mano ai sovranisti, dove tutto è concepito fuorché il dialogo. Forse questo abisso non è solo italiano ma sta prevalendo in tutto l’Occidente e la cosa è abbastanza preoccupante”, ha aggiunto Graziano.
“Si intensifica il botta e risposta tra i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini in materia di politica estera. Definirli su posizioni agli antipodi è persino riduttivo. Di fronte a una situazione internazionale in continua evoluzione, è indispensabile che il governo esprima una linea chiara e unitaria. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha il dovere di riferire in Parlamento con costanza. La trasparenza su scelte strategiche di tale portata non è un'opzione, ma una necessità. Da troppo tempo attendiamo un confronto parlamentare sulla direzione della politica estera italiana. È ora che Meloni faccia chiarezza” così il capogruppo democratico in commissione difesa della Camera, Stefano Graziano.
"Affidare la sicurezza nazionale a un soggetto privato come Musk sarebbe un errore gravissimo. Le sue dichiarazioni recenti dimostrano che il controllo delle infrastrutture strategiche non può essere lasciato nelle mani di chi ha interessi economici personali. Il governo deve garantire un sistema di sicurezza autonomo e indipendente, senza farsi dettare la linea da attori privati con obiettivi poco trasparenti." Così il capogruppo democratico in commissione Difesa alla camera, Stefano Graziano che chiede al governo di prendere ‘distanza nei fatti’.
“È sconcertante che la maggioranza non risponda rispetto ad un emendamento importante del collega Casu che voglio sottoscrivere, perché è chiaro che la maggioranza andando contro questo emendamento sta andando anche contro la sicurezza nazionale e contro l’Europa.
Invece di costruire una logica di sicurezza europea e di andare nella direzione di costruire un’autonomia strategica sulla sicurezza state di fatto consegnando il paese a Trump, facendo passare l’Italia dai confini nazionali ai confini delle multinazionali.
E quello che ha detto Stroppa nel suo tweet a Fdi ‘siete contro starlink, non chiamateci più’ dà proprio il segno che l’Italia e il governo italiano è sotto ricatto. E questo non lo permetteremo”. Lo ha detto in aula Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio, intervenuto sul ddl Spazio.
"E' un momento storico molto importante che dobbiamo far diventare un'opportunità per l'Europa. Dobbiamo pensare europeo. L’Europa deve agire unita sia nella difesa che nell’economia per contrastare i sovranismi e i protezionismi ed essere più forti”. Lo ha detto il capogruppo Pd in Commissione Difesa di Montecitorio, Stefano Graziano, ospite di Tv2000.
"La proposta della Presidente Von der Leyen va cambiata: è sbagliato potenziare i singoli armamenti nazionali senza prevedere una vera difesa comune europea. Ancora più grave è l'idea di utilizzare i fondi per la coesione per finanziare gli strumenti militari. Le risorse destinate alla coesione sociale devono rimanere tali, mentre tutti i fondi per la difesa devono essere investiti in un sistema realmente europeo, capace di garantire sicurezza in modo efficace e coordinato. Il Partito Democratico vuole più Europa: è tempo di fare un passo avanti verso una politica di difesa comune che rafforzi l’Unione e tuteli i cittadini europei.” Così il capogruppo democratico in commissione difesa della camera, Stefano Graziano.
“Noi rispondiamo a Michele Serra che ci saremo. Saremo nelle piazze di tutta Italia per dire si ad un’Europa più forte, unita, contro i sovranismi, contro le politiche scellerate di chi vuole imporre dazi ingiusti, contro chi vuole affossare le democrazie occidentali”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio.
"La presidente Meloni deve venire in Aula a dire qual è il suo pensiero rispetto a dei video che noi riteniamo inaccettabili e vergognosi, video che riguardano un territorio che sta soffrendo molto, che vede ogni giorno decine di morti civili, fra cui bambini e donne. E' importante prendere le distanze da questi messaggi sul sangue delle persone". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervistato a Montecitorio sui video diffusi da Trump sui social sul futuro di Gaza.
"Per noi l'Europa deve essere sempre più forte sia sulla difesa che sulla politica estera, rafforzare il ruolo della Difesa europea è fondamentale e l'ipotesi di una trattativa di pace da parte dell'Unione europea è possibile per dare un ulteriore elemento di sicurezza all'Ucraina, un popolo che ha difeso la propria libertà da un'aggressore e quindi un'iniziativa diplomatica di pace per noi è fondamentale e su questo si può essere in sintonia". Lo ha detto Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, intervistato a Montecitorio.