18/01/2023 - 17:17

Dichiarazione dei deputati del Pd Ilenia Malavasi e Gian Antonio Girelli

“I farmaci scarseggiano nelle nostre farmacie, complici anche l'influenza e il Covid. Si fanno fatica a trovare antinfiammatori, antipiretici, alcuni tipi di antibiotici, cortisonici per l'aerosol, prodotti per la tosse. Un problema molto serio che il neo costituito  “tavolo permanente sull’approvigionamento” non può , se non  indirizzato adeguatamente, risolvere. “ E’ quanto hanno detto stamane in aula,  nel corso del question time, i deputati del Partito Democratico Ilenia Malavasi e Gian Antonio Girelli.  Al ministro Orazio Schillaci, i deputati del Pd hanno sottolineato  che “se ben venga l’istituzione del tavolo, ora occorre individuare e perseguire precisi obiettivi, a cominciare dall’informazione, utile a favorire gli acquisti dei farmaci generici e ad evitare le scorte inutili da parte dei cittadini.” Per Malavasi e Girelli “dal tavolo  dovrebbero emergere innanzitutto informazioni precise sull'entità del fenomeno, sulla scarsità dei materiali, compresi quelli per il confezionamento, sul reperimento dei principi attivi, per i quali dipendiamo per il 74% da altri paesi, Cina compresa. Non si può continuare cosi.  È un tema italiano ed europeo che va subito affrontato, con un riforma complessiva e non con misure parziali e inadeguate”. Infine, hanno concluso i deputati Malavasi e Girelli,  “c’è il tema di un forte investimento in termini di ricerca  e di controllo della commercializzazione,  perché è il caso di fare una riflessione sul ruolo che il pubblico deve avere in partite come queste. Noi non siamo contro l’attività privata,  ma siamo perché determinate attività, che sono legate alle garanzie e ai diritti dei cittadini, devono essere sotto il controllo dello Stato. Quello che ci auguriamo è un decalogo molto puntuale, che possa affrontare, in tempi più brevi possibili, quelle che sono le vere emergenze  e che possono diventare davvero molto impattanti sulla vita dei cittadini e sulla responsabilità dei governi. Lo Stato ha il diritto di garantire accesso ai medicinali di cui i cittadini hanno bisogno a prezzi accessibili.“

20/12/2022 - 16:11

Non ci sentiamo per nulla rassicurati dall'illustrazione delle linee guida da parte della ministra Calderone: sulle politiche sociali non c'è quasi nulla e sul resto abbiamo ascoltato parole vuote. Il governo parla bene e razzola male, non mettendo in pratica gli slogan che usa dalla campagna elettorale. Il governo parla molto di dignità e di etica del lavoro, ma i primi passi indicano un'altra direzione. Quando pensiamo ai voucher, al congedo parentale, alla lotta al precariato, ai salari, al lavoro povero, all'indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, alla continuità dei contratti dei ricercatori, ai lavoratori fragili, ai caregiver vediamo in modo lampante tutti i limiti di questo governo.

Sul grande tema della povertà, del contrasto delle disuguaglianze, della fragilità sociali siamo molto preoccupati dalle scelte dell'esecutivo che le parole della ministra non hanno fugato in alcun modo. Con queste linee guida temiamo che aumenteranno disuguaglianze e precariato e che non si metterà in campo nessun sostegno al reddito in un momento in cui la povertà assoluta e quella relativa, come rilevato dall'Istat, crescono in modo significativo. Oggi rinunciare al reddito di cittadinanza senza, contestualmente, intervenire sul lavoro povero con il salario minimo e mettere in campo subito un'altra misura rischia di lasciare in condizioni di assoluta fragilità importanti fasce di popolazione. A ciò si aggiunga che la ministra Calderone non ha pronunciato una sola parola sul lavoro giovanile e quello femminile che rappresentano una grande fragilità del Paese e ha illustrato elementi che ci preoccupano sulla riforma degli ammortizzatori sociali e del rapporto tra scuola e lavoro che, ricordo, prima di ogni altra cosa- non deve formare dei lavoratori ma dei cittadini. Siamo molto delusi e preoccupati.

Così i deputati dem Ilenia Malavasi della commissione Affari Sociali, e Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione.

02/12/2022 - 15:50

“Per il ministro Salvini, chi paga con la carta di credito ‘è un rompipalle’. Non oso immaginare cosa pensi il ministro di chi usa Satispay. D'altra parte, con 5mila euro in contanti nel portafoglio, ci stanno circa 4.500 caffè. Comunque, per favorire i ‘furbetti’, hanno tagliato su sanità, scuola e pensioni e ora le parole di Salvini ci offrono l’esatta cifra della pochezza di questo governo”.

 

Così la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.

28/11/2022 - 18:46

“Il 15 dicembre saremo con medici, dirigenti sanitari e organizzazioni sindacali in difesa del SSN contro i tagli alla sanità pubblica. La manovra va cambiata. Ci opporremo con forza all’attacco della destra al diritto alla salute”. Lo scrive in un tweet, la deputata Ilenia Malavasi, componente de Pd della commissione Affari sociali.

24/11/2022 - 15:27

"Questa è una manovra senza visione, inadeguata ad affrontare questo momento difficile e, soprattutto, iniqua. E' gravissimo che il governo abbia tolto fondi alla sanità già provata dall'emergenza Covid e dal costo esorbitante dell'energia. La verità è che questo esecutivo vuole dare il colpo di grazia alla sanità pubblica, introducendo a livello nazionale il fallimentare sistema sanitario lombardo in cui vi è un forte sbilanciamento a favore del privato. Tra caro energia, super inflazione e spese Covid si è aperto un buco di 3,4 miliardi di euro che impedirà di assicurare a tutti i cittadini le migliori cure, ridurre le liste d'attesa sempre più lunghe e assumere i sanitari necessari al fabbisogno nazionale, ma anche quelli per far partire le Case e gli Ospedali di comunità previsti dal Pnrr per potenziare l'offerta dell'assistenza territoriale".

Così la deputata reggiana del Pd e componente della commissione Affari Sociali, Ilenia Malavasi.

"ll governo - prosegue la deputata dem - ha scaricato sulle amministrazioni locali gli oneri maggiori, mettendo a rischio i loro bilanci. Noi chiediamo all'esecutivo di fare marcia indietro e di intervenire subito per assicurare al sistema sanitario le risorse indispensabili per garantire l'universalità di accesso alle prestazioni. Ancora una volta, sarebbero i più fragili a pagare. Il Pd si batterà con tutte le sue forze per fare in modo che in sede di esame della Legge di bilancio siano incrementati i fondi per la sanità pubblica. La salute - conclude - è un diritto che deve essere garantito a tutti e che non deve generare nuove, drammatiche disuguaglianze".

22/11/2022 - 12:42

È misura di riequilibrio della rappresentanza

“La doppia preferenza di genere è una misura di riequilibrio della rappresentanza che non impone un obbligo, ma crea negli elettori un’abitudine a saper riconoscere anche all’interno delle candidature femminili le possibili rappresentanti di interessi collettivi. La doppia preferenza di genere è lo strumento di legge più equo, perché non rappresenta una quota riservata a qualcuno, ma rispecchia esattamente la cittadinanza, fatta per metà di uomini e per metà di donne e cerca di riprodurla nei luoghi decisionali. Perché questa ‘giustizia elettorale’ non deve valere in Friuli Venezia Giulia?”.

Lo affermano le deputate dem, Sara Ferrari e Ilenia Malavasi.

11/11/2022 - 15:28

“Condivido e sottoscrivo la preoccupazione e l’appello lanciato dal presidente Fnomceo, Filippo Anelli. È indispensabile che nella prossima Legge di bilancio siano stanziate risorse adeguate per il Servizio Sanitario Nazionale che rischia seriamente di essere smantellato. Comprendiamo le difficoltà determinate dall’attuale quadro economico, ma non può essere il nostro Ssn ad essere sacrificato sull’altare dei risparmi di spesa. La destra, purtroppo, ci ha già abituato a tagli ai servizi per la persona e, quindi, non sorprende la poca attenzione rivolta alla sanità pubblica. Ma il Covid ha insegnato quanto sia importante un sistema sanitario all’altezza e dimostrato il fallimento di modelli fondati sull’assistenza privata come quello della Regione Lombardia”.

Così la deputata Pd della commissione Affari sociali, Ilenia Malavasi.

Il Pd - aggiunge - in sede di esame della Legge di bilancio, farà proposte concrete per dare sostegno a un settore chiave della vita pubblica. Noi crediamo che la sanità debba essere pubblica, un diritto che non resti sulla carta ma possa essere esercitato da tutti i cittadini. La sanità pubblica - conclude - non ha più tempo e misureremo il nuovo governo sulla capacità di investire sul Fondo Sanitario Nazionale, dando risposte concrete, perché la tutela della salute è un diritto fondamentale dell'individuo e supremo interesse della collettività”.

10/11/2022 - 15:47

Dichiarazione di Ilenia Malavasi, deputata Pd

“Va benissimo sostenere imprese e famiglie, ma nel frattempo non possiamo permettere che chiudano i servizi pubblici importanti. A novembre la fiscalità locale non si può cambiare, le entrate sono già certe. Davvero una scelta che giudico grave e pericolosa.” Così la deputata del Partito Democratico Ilenia Malavasi intervenendo in Aula sul decreto aiuti-ter.  “I comuni – ha proseguito Malavasi-  costituiscono l'asse portante del nostro Paese, tutti, indipendentemente dalla loro dimensione. Quasi 8 mila comuni italiani e quasi 110 province erogano quotidianamente servizi pubblici essenziali, fondamentali per garantire qualità della vita ai nostri cittadini, servizi alla persona, assistenza agli anziani, sostegno alle tante fragilità sociali: scuole,  terzo settore, case protette, servizi culturali, sport, solo per fare qualche esempio.” “E i ristori finora decisi a favore dei comuni- ha proseguito la parlamentare Dem-  coprono circa il 55 per cento dei costi sostenuti annualmente in condizioni di normalità. Noi del Pd – ha aggiunto- abbiamo presentato emendamenti precisi, proprio per garantire la chiusura dei bilanci del 2022 e per programmare con risorse certe il bilancio del 2023, almeno il primo semestre. Ma abbiamo trovato un muro di gomma. Solo dei no. E a tutti questi no se ne sono poi aggiunti altri: non ci sono maggiori risorse per il terzo settore, così come non ci sono maggiori risorse per gli enti di formazione professionale, che hanno chiesto aiuto per il caro bollette. Ricordo che questi enti erogano un pezzo importante del diritto allo studio per i nostri ragazzi. Ma non ci arrendiamo. Chiederemo al Governo di stanziare, nella prossima legge di Bilancio, le risorse necessarie, aprendo subito un'interlocuzione con ANCI e con UPI, oltre che con le regioni, per creare quelle condizioni di stabilità necessarie al Paese.

07/11/2022 - 12:24

“Un’intera comunità ha lottato per mesi contro la pandemia per riprendersi la propria vita, per "ridare futuro" ai ragazzi e alle ragazze. Poi, invece, ci sono anche questi qui. Solidarietà alla dirigenza, al personale, agli studenti e alle famiglie del Liceo Fanti di Carpi per un atto vigliacco e vergognoso (tipico peraltro di chi si firma in quel modo)”.

 

Lo scrive in un tweet la deputata reggiana del Pd, Ilenia Malavasi, a proposito delle scritte enormi - “Vax=Morte”, “CO2 e climatismo sono il nuovo nazicomunismo” - con cui è stata imbrattata la facciata dell'edificio scolastico.

06/11/2022 - 13:17

Chi sono i sommersi e chi i salvati? Fare selezione sul diritto a portare in salvo la propria vita è qualcosa che non ha a che fare con l’umanesimo”. Lo scrive in un tweet la deputata del Pd, Ilenia Malavasi, a proposito della scelta di far sbracare dalla nave Humanity solo una parte dei migranti.

01/11/2022 - 13:53

“È un provvedimento “identitario”, che sfrutta l’occasione per mettere in chiaro come funzioneranno le cose da qui in avanti per chi esprime dissenso. La voce “pericolo per l’ordine pubblico” significa tutto e niente. Serve chiarezza. Bene tutelare beni e garantire ordine pubblico. Ma a quali raduni si riferisce? Chi decide cosa è pericoloso? Un rave o un raduno di camicie nere che insultano la nostra Costituzione? Temo ci sia ampio spazio di manovra per interventi repressivi”.
Lo scrive in un post su Facebook, la deputata del Pd, Ilenia Malavasi

31/10/2022 - 17:47

“Le prime scelte di questo governo dicono una cosa molto chiara: saranno i fragili, i soggetti maggiormente colpiti dalle politiche del nuovo esecutivo. Avvertendo l’urgenza di un richiamo identitario al proprio elettorato, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dà l’addio all’obbligo vaccinale per medici, infermieri e operatori sanitari, ma cede sulle mascherine negli ospedali e nelle RSA che, per fortuna, restano obbligatorie. Sarebbe stato molto grave il contrario: le Istituzioni hanno il dovere di proteggere i più fragili.

Strizzando l’occhio al mondo negazionista dei no vax, l’esecutivo sceglie il “liberi tutti”, mettendo in discussione scienza e ricerca. Sulla pandemia bisogna certamente andare verso la normalità, ma con gradualità e il tratto più grave di questa decisione è che l’esecutivo rinuncia a mandare un messaggio chiaro e necessario, quello che è un bene vaccinarsi.

La politica dovrebbe fare la politica e affidarsi alla scienza quando si parla di decisioni di salute pubblica, ancora di più nel corso di una pandemia: questa normalizzazione ha soltanto un significato ideologico e un modestissimo valore scientifico. I vaccini proteggono ed è un dovere dei medici che curano sottoporsi alla profilassi per non creare o aggravare il pericolo di contagio. Per noi c’è la prevalenza del diritto fondamentale alla salute della collettività rispetto a dubbi individuali, sulla base di ragioni mai scientificamente provate. Il governo ha agito nella direzione opposta: per accontentare pochi decide di mettere in pericolo molti, senza ascoltare la voce della scienza”.

Lo scrive in un post su Facebook la deputata del Pd eletta a Reggio Emilia, Ilenia Malavasi.

29/10/2022 - 13:07

“Come Gruppo Pd della commissione speciale abbiamo presentato una serie di emendamenti per consentire agli enti locali di affrontare le gravi difficoltà dei prossimi mesi. Comuni e province hanno dovuto infatti farsi carico delle gravi emergenze degli ultimi anni e rappresentano quelle istituzioni più vicine alle concrete esigenze dei cittadini e la cui attività risulta ancora più preziosa in questa particolare fase.

Nel merito, proponiamo di destinare agli enti locali più risorse per far fronte ai maggiori oneri energetici e per sostenere i cittadini oltre ad attivare tutte le misure di semplificazione necessarie per assicurare la realizzazione dei progetti legati al Pnrr, misure che riguardano anche una più efficace organizzazione del personale.

Per fare solo alcuni esempi,  vanno in questo senso gli emendamenti che riguardano: il rifinanziamento del Fondo straordinario a sostegno dei costi energetici; nuove misure per la solidarietà alimentare e per gli aiuti alle famiglie per il pagamento degli affitti e delle utenze; la deroga alla rendicontazione delle assegnazioni statali; le assunzioni a tempo indeterminato per l’attuazione dei progetti Pnrr; l’utilizzo degli avanzi e degli oneri di urbanizzazione in deroga alla disciplina ordinaria e utilizzo degli incassi per le violazioni del codice della strada; la sospensione del pagamento della quota capitale dei cosiddetti mutui Mef”.

Così la deputata democratica Ilenia Malavasi, componente della commissione speciale della Camera.

29/10/2022 - 12:23

“In sede di esame del DL Aiuti ter -in materia di istruzione tecnica e professionale- abbiamo presentato due emendamenti; con il primo vogliamo sostenere e ampliare l’offerta formativa erogata dai Centri provinciali di istruzione per gli adulti (CPIA) e, per questo, chiediamo che sia istituito uno specifico fondo con una dotazione di 40 milioni euro annui a decorrere dall’anno 2023.
Già nel nostro programma elettorale avevamo evidenziato la necessità di potenziare l’istruzione degli adulti e l’apprendimento permanente, l’emendamento presentato vuole sollecitare una specifica attenzione verso i CPIA rispetto ai quali vorremo avviare un lavoro complessivo in vista della presentazione di una proposta di legge tematica di riforma e valorizzazione della funzione svolta dai centri deputati all’educazione degli adulti .

Con il secondo emendamento vogliamo garantire l’effettiva attuazione delle riforme degli istituti tecnici e professionali, come previsto dal PNRR, con il finanziamento di uno specifico fondo con una dotazione di 15 milioni euro per l’anno 2022 e di 100 milioni annui a decorrere dall’anno 2023.

Per noi è sempre stato fondamentale il potenziamento dell’istruzione tecnica e professionale che può determinare un forte avvicinamento tra il mondo dell’istruzione a quello del lavoro. Vale la pena ricordare, in questo senso, la carenza di personale specializzato e la difficoltà delle imprese nella ricerca di personale tecnico qualificato. Per questo, riteniamo che sia necessario investire le risorse necessarie per garantire che innovazione, costruzione di reti territoriali, rafforzamento del raccordo tra scuola e mondo del lavoro e delle professioni, potenziamento dell’attività laboratoriale, non rimangano solo sulla carta”. Così in una nota le deputate del Pd, componenti della commissione speciale, Irene Manzi -anche responsabile scuola Pd— e Ilenia Malavasi e la responsabile istruzione, università e ricerca Manuela Ghizzoni

26/10/2022 - 13:54

"Sono due giorni che rifletto sulla nuova denominazione del Ministero all'Istruzione e del merito. "Merito" nel senso di premiare chi merita? Io sono per la meritocrazia, certo. Ma tra le cose più importanti che ho appreso e sulle quali ho lavorato per dieci anni, confrontandomi quotidianamente con dirigenti, insegnanti, studenti e famiglie, c'è il fatto che tutti devono avere l'occasione di dimostrare il proprio merito, ma perché questo sia possibile servono pari condizioni di partenza, per dare a tutti la possibilità di emergere e valorizzare i propri talenti.

Per questo penso che non sia giusto e non si possa accostare in questo modo la parola "merito" a quella "istruzione", perché rischiamo di cancellare anni di legislazione scolastica innovativa in tema di inclusione e non c'è nulla di più sbagliato del voler far parti uguali tra disuguali, come diceva Don Milani. Le eccellenze non vanno isolate, ma messe a frutto dell'intero gruppo classe perché dentro è la diversità che cresce la comunità. La scuola non deve essere competizione, ma formazione e crescita collettiva, dove anche gli ultimi, quelli con maggiore fragilità, devono trovare piena accoglienza e sostegno.

Prima di dare nomi che rischiano di dare secondo me una idea sbagliata di scuola, dobbiamo forse riflettere su cosa sia la qualità scolastica, come si ottiene, come possiamo favorirla.

Mi pare, invece, che dietro questa parola ci sia uno schema strumentale, opportunistico e populista, che nulla ha a che fare con la qualità complessiva del sistema e la reale volontà di migliorarlo. La scuola è il luogo dove la Costituzione garantisce il diritto all'istruzione, consentendo ai capaci e ai meritevoli, anche privi di mezzi, di raggiungere i più alti gradi degli studi. La scuola deve accompagnare chi parte da condizioni di disuguaglianza, deve accogliere e includere senza ignorare che il rendimento scolastico degli studenti dipende significativamente dalle condizioni della famiglia di provenienza. Su questo la nostra Costituzione è già chiara, quando all'articolo 3 dice "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana". La grande sfida è questa. La scuola che assolve al suo ruolo costituzionale è emancipazione e riscatto per il singolo e crescita e sviluppo per l'intera società". Lo scrive in un post su Facebook la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.

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