13/06/2024 - 14:29

“La destra in commissione Lavoro alla Camera ha appena compattamente approvato un parere negativo sulla legge Schlein sul rilancio del servizio sanitario nazionale. Dicono No a portare al 7,5 del Pil la spesa per la sanità pubblica in media con i Paesi Ue. E dicono No a togliere il tetto alle assunzioni negli ospedali per abbattere le liste di attesa. Una scelta incredibile e vergognosa. Soprattutto se fatta dalla commissione Lavoro della Camera che dovrebbe unitariamente fare una battaglia per aumentare il personale. Non si rilancia la sanità pubblica con i tagli del governo Meloni”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

13/06/2024 - 13:00

“La destra approva il processo verbale in cui non c’è scritto che il deputato Donno è stato aggredito da deputati della Lega e di Fratelli d’Italia. Una pagina buia per la nostra democrazia. Hanno sdoganato il diritto a fare a botte in Parlamento. Scrivendolo nero su bianco”.

 

Così sui social Artuto Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

13/06/2024 - 11:07

“Ho un'inquietudine profonda perché a mia memoria non si era mai venuti alle mani al centro dell'emiciclo di Montecitorio. Ieri si è andato oltre la normale dialettica parlamentare. Nelle tante ricostruzioni ho sentito la parola rissa ma non l'ho letta nella ricostruzione verbale della presidenza dove si parla solo di disordini. Non sono disordini, siamo difronte a un'aggressione preordinata e premeditata”. Lo ha detto il deputato dem Arturo Scotto intervenendo il Aula di Montecitorio per contestare il quanto scritto nel verbale della seduta di ieri durante la discussione sull'autonomia differenziata.

“Ieri il deputato Donno è andato dal ministro Calderoli per porgergli la bandiera italiana. Ministro Calderoli perché ha paura del tricolore sul quale lei ha giurato?”, ha concluso Scotto.

10/06/2024 - 13:13

“Scommessa vinta. Il Pd guidato da Elly Schlein recupera elettori disincantati perché fa battaglie giuste. Salari, sanità pubblica, ecologia, diritti, pace. La destra è ancora fortissima, ma finalmente c’è un’alternativa. Va cucita con pazienza un’alleanza progressista. Si può fare”.

 

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

07/06/2024 - 16:38

Interrogazione su violazione privacy e decoro istituzionale

“Ho depositato una interrogazione parlamentare su un episodio molto grave che è accaduto ieri a migliaia di dipendenti della Regione Campania. Un ex assessore regionale, ora candidata alle elezioni europee con Forza Italia, Sonia Palmeri, ha inviato nella giornata di giovedì 6 giugno, diverse mail dall’indirizzo ‘info@soniapalmeri.org’ a vari dipendenti della giunta regionale della Campania e incardinati in differenti direzioni generali. L’oggetto della mail è naturalmente un appello a votarla e sostenerla. Ci troviamo di fronte a una palese violazione della privacy oltre che a una grave sgrammaticatura istituzionale. Il Governo ha il dovere di rispondere su come sia stato possibile l’accesso alle e-mail istituzionali di lavoratori di un ente come la Regione Campania”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

04/06/2024 - 11:26

“Giorgia Meloni non ha letto la legge delle opposizioni sul Salario minimo. Se vuole le facciamo un disegnino: nessuno guadagnerà sotto i 9 euro lordi l’ora. Perché il contratto di un lavoratore si compone di tanti fattori: il trattamento economico minimo e il trattamento economico complessivo. Qui alziamo i minimi tabellari e li leghiamo ai contratti comparativamente più rappresentativi. Quelli firmati dalle organizzazioni sindacali più importanti, non i sindacati gialli suoi amici che firmano i contratti pirata. Chi sta sopra i 9 euro non ci perde nulla e non può vedere decurtato il proprio stipendio verso il basso. Per legge. Ormai la presidente del Consiglio è una spacciatrice seriale di fake news. La verità è che non sa cosa dire a 4 milioni di lavoratori poveri che aspettano una risposta dal suo governo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/06/2024 - 11:48

“La denuncia di Sandro Ruotolo del video della sottosegretaria leghista, Pina Castiello, mentre taglia una torta elettorale e inneggia alla X Mas deve far riflettere. Parliamo di una esponente del governo che ha giurato sulla Costituzione, scritta da chi ha fatto la Resistenza e liberato il Paese dal fascismo. E dunque dalla X Mas. Indecente. Le Dimissioni sono obbligate”.

 

Così ilo capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

01/06/2024 - 18:26

"Il volantino elettorale del candidato sindaco della destra Eike Schmidt è tecnicamente razzista. 'Firenze non è come Torre del Greco' offende la tradizione di una città di accoglienza e di dialogo. Firenze non si è mai rappresentata per contrapposizione come vorrebbero lui e i suoi amici della destra. Che sono quelli che con l’autonomia differenziata vogliono spaccare il Paese. Firenze è plurale o non è: per questo è un richiamo per tutto il mondo. Così come lo sono l’Italia e città come Torre del Greco e tante altre del Mezzogiorno. Il disegno della destra di ricacciare Firenze in un fortino di pregiudizi e di odi fallirà miseramente”. Così il deputato del Pd Arturo Scotto, originario di Torre del Greco ed eletto a Firenze.

29/05/2024 - 16:30

“Siamo stanchi di essere presi in giro dal governo e, in particolare, dalla ministra del Lavoro. Sono più di due mesi che il governo non è in grado esprimere i pareri agli emendamenti sul Dl Lavoro. Il collegato è stato presentato nel mese di novembre e messo poi su un binario morto, nonostante mesi di audizioni e l’apertura del termine degli emendamenti. Dentro questo disegno di legge ci sono anche misure molto gravi e pericolose come la liberalizzazione del lavoro somministrato e il superamento del divieto delle dimissioni in bianco. La ministra Calderone ha risposto alle nostre obiezioni dicendo che stava lavorando a esaminare gli emendamenti. Evidentemente se l’è presa molto con comoda. In realtà il problema è politico e non tecnico. Oggi scopriamo invece che il Dl non è più calendarizzato, almeno fino alla pausa estiva. Significa che il governo ha deciso di abbandonarlo. Se è così, ce lo venga a dire direttamente la ministra in Commissione. E abbia il buonsenso di ritirarlo. Il Parlamento non è un passacarte. Soprattutto di una ministra nei fatti sfiduciata dalla propria maggioranza per manifesta incapacità politica”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

24/05/2024 - 16:35

"Il governo vuole smantellare il sistema di asilo e di protezione internazionale e cancellare, progressivamente il diritto d'asilo stesso. In questo disegno rientra anche la dequalificazione di centinaia di professionisti delle commissioni territoriali e di quella nazionale che sono sottoposti ad enormi carichi di lavoro e il previsto aumento di organico con personale non specializzato nè formato. Questo è il governo che colpisce le Ong che salvano vite in mare ostacolandone in ogni modo le attività per impedire ai richiedenti asilo di presentare la domanda di protezione internazionale in Italia, che dichiara ‘Paesi sicuri’ Stati come la Nigeria, l'Egitto e la Tunisia dove le violazioni dei diritti umani e le persecuzioni sono all'ordine del giorno, che spreca 800 milioni di euro per il Cpr in Albania che, come hanno dimostrato i deputati del PD che sono andati a vedere personalmente, è una farsa. Ed è il governo che disinveste sul lavoro di chi esamina le domande d'asilo, professionisti che svolgono un’attività delicatissima che riguarda la vita e il futuro di migliaia di donne e di uomini che scappano da persecuzioni, torture e violenze. Quello che occorre, invece, è la formazione continua, la stabilità nel posto di lavoro, strumenti per aumentare i salari, la valorizzazione delle professionalità. Per queste ragioni siamo stati oggi in piazza con queste lavoratrici e lavoratori durante lo sciopero nazionale della Cgil. Il governo si assuma le sue responsabilità e non tenti di svuotare l’articolo 10 della nostra Costituzione".

Lo dichiarano Laura Boldrini e Arturo Scotto, deputati PD, a margine del presidio della Cgil che si è tenuto questa mattina a piazza SS. Apostoli a Roma.

24/05/2024 - 15:59

“Giorgia Meloni da Trento rivendica i risultati sul lavoro e sui salari. Dice no al salario minimo perché indebolirebbe la contrattazione collettiva, di cui parla da perfetta neofita della materia. E dice perfino che ha rinnovato i contratti a differenza di chi l’ha preceduto. Peccato che quello sul pubblico impiego 2022-2024 di cui dovrebbe occuparsi direttamente il suo governo sta ancora lì fermo. Ci sono tavoli aperti da mesi su sanità, enti locali e forze dell’ordine che non si chiudono per la ristrettezza delle risorse messe in rapporto all’aumento del costo della vita. Quindi, la Presidente del Consiglio prima di rivendicare risultati guardi bene ai ritardi che sta accumulando. E che sta riguardando la vita di milioni di dipendenti pubblici. Oltre che di lavoratori poveri che aspettano un salario minimo sotto il quale non è dignitoso lavorare”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

23/05/2024 - 16:10

“C’è da rallegrarsi che la ministra Calderone non debba gestire la Legge di bilancio. Altrimenti ne voteremmo una ogni due anni. Siccome la commissione Lavoro della Camera presieduta dall’onorevole Rizzetto ha ammesso gli emendamenti delle opposizioni - e anche quelli della maggioranza - già due mesi fa, non siamo davanti a un problema tecnico ma a un problema politico. Il governo non è impegnato ad esaminare trecento emendamenti, il governo è semplicemente in ritardo. Forse perché la ministra del Lavoro Calderone fa anticamera davanti alla porta del Mef e continua a non avere nessuna risposta. L’effetto di questo cortocircuito è la mortificazione del Parlamento. E della Commissione presieduta dallo stesso Rizzetto. Dove si aspetta di capire se il provvedimento è vivo o è morto. Insistiamo dunque per il ritiro”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

23/05/2024 - 12:55

“Proponiamo il ritiro del Collegato Lavoro alla Legge di Bilancio del 2022 presentato dalla ministra Calderone. Il testo di legge è stato varato l’8 novembre del 2023 e la ministra ne aveva chiesto la massima urgenza alla Camera. Sono passati più di sette mesi e non se ne è saputo più niente. Il governo non è stato in grado nemmeno di dare i pareri in commissione Lavoro agli oltre trecento emendamenti presentati ormai più di due mesi fa. E non c’è nessuno del governo che si degni di dare una spiegazione. Che significa? E’ una forma di sfiducia alla ministra del Lavoro da parte del resto del governo? O semplicemente sciatteria istituzionale? Noi chiediamo il rispetto delle prerogative del Parlamento che non può essere trattato come un soprammobile dell’esecutivo. E che deve poter lavorare in maniera ordinata. Auspichiamo che lo stesso chiedano i colleghi della maggioranza di centrodestra e la presidenza della commissione Lavoro. Altrimenti è meglio ritirare subito questo provvedimento, riscriverlo daccapo e far finire questa pagliacciata”.

 

Lo dichiarano con una nota congiunta i capigruppo dell’opposizione in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto (Pd), Valentina Barzotti (M5s), Franco Mari (Avs) e Antonio D’Alessio (Azione).

21/05/2024 - 16:13

“Mentre la destra affossa il salario minimo in Parlamento, dai comuni e dalle regioni arriva un segnale molto forte per stabilire una soglia sotto la quale è vietato lavorare. E’ molto rilevante l’emendamento approvato oggi dalla Regione Puglia presentato dai consiglieri del Pd e del centrosinistra Mazzarano, Parchitelli, Lopalco, Caracciolo e Campo, sull’obbligo di applicare il salario minimo a nove euro lordi l’ora lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. Il governo ascolti i segnali che arrivano ogni giorno dagli enti locali nella battaglia contro il lavoro povero. E soprattutto dai cittadini che stanno firmando in decine di migliaia la legge di iniziativa popolare sul salario minimo legale avanzata unitariamente dalle opposizioni”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

21/05/2024 - 15:11

“Il protocollo sugli appalti firmato oggi a Firenze dal Comune insieme a Cgil, Cisl e Uil è un segnale chiaro: la priorità si chiama sicurezza sul lavoro. All’indomani della tragedia dell’Esselunga a Firenze l’accordo siglato indirizza finalmente tutto il sistema dei lavori pubblici e privati nella direzione della difesa dei contratti comparativamente più rappresentativi, che vanno rispettati lungo tutta la catena degli appalti e dell’offerta economicamente più vantaggiosa chiudendo la stagione delle gare al massimo ribasso. Si tratta di una svolta oggettiva che, come a Bologna e Roma, mette al centro la qualità dell’occupazione dopo anni di risparmi sui costi e di disinvestimento su salute e sicurezza”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

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