31/07/2025 - 12:22

“Leggiamo stupiti della pubblicazione il 29 luglio di una interrogazione parlamentare della Lega, partito ancora al momento di maggioranza, al ministro del Lavoro sul libro bianco delle pensioni per 2030 annunciato dal direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga. Nel testo si dice esplicitamente che questo annuncio ‘eccede le competenze tecnico-amministrative dell’Inps’ e che scavalca il Parlamento. E’ del tutto evidente che ci troviamo davanti a un cortocircuito tra Lega e Fratelli d’Italia sulla partita delle pensioni. Cosa già accaduta in passato, visto il naufragio di tutte le promesse leghiste sul superamento della Legge Fornero. Questa interrogazione appare una dichiarazione implicita di sfiducia nei confronti della ministra Calderone nonché dei vertici Inps in quota Fdi. Chiediamo se è ancora Marina Calderone alla guida del ministero del Lavoro o se è stata commissariata nel frattempo da qualche sottosegretario alla presidenza a Palazzo Chigi. Chiediamo pertanto l’immediata audizione in Commissione della ministra: siamo stanchi di assistere a queste guerre di potere nel centrodestra sulla pelle dei pensionati e dei lavoratori”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

 

30/07/2025 - 13:16

“Come dimostra l’Istat l’Italia non ha ancora recuperato il 9 per cento valore reale dei salari rispetto al 2021. In quasi tre anni il Governo Meloni non ha mosso un dito per migliorare la situazione, compreso un no pregiudiziale al salario minimo. Di fronte alla novità dei dazi ribadiamo la necessità di uno scudo sui salari e dunque la necessità di un sostegno vero alla domanda interna. Non è possibile che ancora quasi sei milioni di lavoratori siano in attesa del contratto”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

29/07/2025 - 19:55

"Dopo la Francia, anche UK riconosce lo Stato di Palestina. Ora sono 4 su 5 i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad aver fatto questo passo. La maggioranza. Mancano gli USA di Trump. Meloni non pervenuta. Sta facendo anticamera alla Casa Bianca per essere autorizzata". Così su X Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

29/07/2025 - 13:55

“La destra la deve smettere di usare i decreti per modificare le regole del mercato del lavoro. Tra l’altro scegliendo ancora una volta la strada della precarizzazione per fare una cortesia questa volta alle agenzie di lavoro interinale, alzando il termine fino a 48 mesi. Praticamente precarietà fa rima con eternità. Ritirino l’emendamento presentato al senato: la Ministra Calderone si assuma le sue responsabilità e non si nasconda dietro emendamentini al decreto Economia”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

28/07/2025 - 11:27

“La capitolazione sui dazi di Trump ci dice che c’è bisogno di risposte eccezionali a situazioni eccezionali. Gli effetti, come dicono tutte le organizzazioni economiche e sociali, di questo compromesso rischiano di pagarlo i più deboli, con conseguenze ancora non calcolabili sulle nostre imprese e sull’occupazione. La Meloni ha una responsabilità enorme nell’aver contribuito a costruire un accordo al ribasso. Serve immediatamente uno scudo occupazionale e salariale. L’Italia si salva solo se scommette su un sostegno reale alla domanda interna: rinnovare i contratti, introdurre il salario minimo, estensione degli ammortizzatori sociali, difesa dello stato sociale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/07/2025 - 13:00

“Due mesi fa il Governo rispondeva all’interrogazione del Pd in commissione Lavoro alla Camera in cui venivano chiesti all’Inail i dati sul funzionamento della patente a crediti: su circa 800mila aziende edili poco più della metà avevano aderito e le patenti sospese erano state in un anno appena 21. Se guardiamo il numero di incidenti nei cantieri edili - compresa la tragedia enorme di Napoli di ieri con tre morti - ci rendiamo conto che questo meccanismo purtroppo non sta funzionando. La ministra Calderone dovrebbe avere l’umiltà di fare una seria revisione critica delle scelte prese finora per rispondere all’emergenza delle morti sul lavoro. Venga in Parlamento e si confronti con le nostre proposte: vogliamo una discussione costruttiva, ma anche una svolta sulle politiche del lavoro. Precarietà, lavoro nero, subappalti sono tra le cause principali di questa tragedia permanente che miete oltre mille vittime l’anno. Non si può più fare finta di niente”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/07/2025 - 13:00

“Per Salvini riconoscere lo Stato di Palestina equivale a dare ragione ad Hamas. E si lancia in un parallelo con le Brigate rosse che non ha alcun fondamento storico, se non quello di confermare che il Vicepresidente del Consiglio non conosce né la storia, né la geografia. D’altra parte, lo hanno premiato quattro giorni fa in Parlamento per fare il servo e lui si preoccupa di dimostrare quanto si sia perfettamente calato nel ruolo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 19:07

“Uno dei tre operai morti a Napoli aveva 67 anni. A quella età non devi stare su un cantiere. Hai diritto a stare in pensione. Una tragedia nella tragedia. Che ci dice che tanta parte del lavoro è ancora sfruttamento e precarietà. Non è una fatalità, è un sistema che non funziona”.

Così sui canali social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/07/2025 - 15:04

“Abbiamo appena depositato una interrogazione parlamentare come gruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera sull’uscita di Carrefour dall’Italia. Crediamo che sia necessaria la convocazione di un tavolo ministeriale permanente - con il coinvolgimento diretto dei sindacati -  innanzitutto per salvaguardare i livelli occupazionali e per capire se ci sono piani industriali coerenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

Di seguito

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro delle imprese e del made in Italy, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Per sapere - premesso che:

l’italiana NewPrinces (ex Newlat), dopo una serie di acquisizioni di marchi del settore della produzione alimentare realizzate negli ultimi anni, ha recentemente sottoscritto con Carrefour un accordo vincolante per l’acquisizione del 100 per cento del capitale di Carrefour Italia sulla base di una enterprise value pari a circa 1 miliardo;
Carrefour Italia gestisce una rete di 1.188 negozi 1 (tra cui 41 ipermercati, 315 supermercati, 820 minimarket e 12 cash & carry), e ha generato vendite, Iva inclusa, per 4,2 miliardi nel 2024;
il piano di investimenti proposto per l’acquisizione del gruppo commerciale prevede la modernizzazione progressiva dei punti vendita, il rilancio del marchio GS in Italia con un rinnovato posizionamento valoriale e commerciale, l'integrazione operativa con la piattaforma logistica di NewPrinces - che include oltre 600 mezzi refrigerati per la distribuzione di prodotti freschi - e il rafforzamento dei canali home delivery e HoReCa;
in un solo anno la NewPrinces, che sinora non ha mai gestito direttamente una rete commerciale della grande distribuzione, passa così da 750 milioni a 6,9 miliardi di fatturato, diventando il secondo gruppo italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali, passando dai 2.200 occupati nel 2023 ai 13mila operatori diretti in Italia, oltre a ulteriori 11mila persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da aziende esterne;
secondo quanto dichiarato dal presidente di NewPrinces Group, Angelo Mastrolia, “L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta una tappa fondamentale nella traiettoria di crescita del nostro gruppo. È il risultato di una strategia costruita con rigore, visione industriale e un impegno costante nel tempo. Con questa operazione, compiamo un passo decisivo verso l’integrazione verticale tra produzione e distribuzione, rafforzando la nostra capacità di generare valore lungo l’intera filiera”;
il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha espresso apprezzamento per l’operazione che, ha detto, “rafforza il Made in Italy”;
le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno già richiesto incontro al ministero delle imprese e del made in Italy, sollecitando la convocazione di tutte le parti interessate, al fine di verificare il piano di rilancio e la salvaguardia del perimetro occupazionale di tutte le unità produttive di Carrefour Italia, della rete franchising e degli appalti, così come per una valutazione della qualità del piano di rilancio -:
quali urgenti iniziative intendano intraprendere, per quanto di competenza, al fine di verificare, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, anche attraverso la costituzione di un apposito tavolo ministeriale, i contenuti dell’operazione, le prospettive di rilancio della struttura commerciale dei punti vendita Carrefour e il rispetto degli impegni in materia di salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e indiretti.

 

25/07/2025 - 14:05

“Tre operai morti sul lavoro a Napoli, precipitati da un montacarichi al sesto piano. Una nuova strage, questa volta al quartiere Vomero, che si aggiunge alle troppe già viste. È una guerra silenziosa che colpisce ancora il mondo dell’edilizia, con lavoratori spesso avanti con l’età, esposti a rischi enormi e tutele troppo fragili. Morire così, nel 2025, è indegno di un Paese civile. Abbiamo bisogno di un cambio di rotta radicale, e le risposte al momento sono insufficienti. Sicuramente servono più controlli e più ispettori. Ma occorre soprattutto una rivoluzione nel sistema degli appalti, attraverso la responsabilità dell’azienda appaltatrice lungo tutta la catena della produzione e soprattutto il superamento di qualsiasi forma di precarietà che è uno dei maggiori fattori di insicurezza.
La sicurezza deve essere vista come un investimento, non come un costo. Non si può morire sul posto di lavoro”.

Così i parlamentari democratici, Marco Sarracino, Sandro Ruotolo e Arturo Scotto.

 

24/07/2025 - 11:56

“La sentenza della Corte Costituzionale è una vittoria della giustizia e della democrazia. Ha dichiarato incostituzionale il tetto alle sei mensilità per i risarcimenti da licenziamento nelle piccole imprese, riconoscendo nei fatti la fondatezza del referendum promosso dalla CGIL sul lavoro. Quei 13 milioni di cittadine e cittadini che si sono recati alle urne avevano ragione: i diritti non possono essere legati alla dimensione aziendale”. Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, in un video pubblicato sui social dei deputati dem.

“In un Paese come l’Italia – sottolinea l’esponente Pd - dove la maggioranza della struttura produttiva è composta da piccole e medie imprese con meno di 15 dipendenti, è inaccettabile che lavoratori e lavoratrici abbiano meno tutele rispetto a chi è impiegato in realtà più grandi. Questa sentenza ristabilisce un principio di equità fondamentale. Ora il governo deve spiegare come intende procedere. Il Partito Democratico continuerà a battersi per un lavoro dignitoso, stabile e tutelato: dove non si può essere licenziati senza giusta causa, dove i contratti sono rispettati e i salari adeguati”.

“Servono – conclude Scotto - un salario minimo legale, una legge sulla rappresentanza per contrastare i contratti pirata e il ripristino del contratto a tempo indeterminato come forma prevalente, come ha fatto la Spagna. Occorre intervenire anche sul part-time involontario, che colpisce soprattutto donne e giovani. Altro che un milione di posti di lavoro: quelli creati sono in larga parte precari, a basso valore aggiunto. L’Italia sta esportando competenze e importando manodopera sottopagata. Serve un cambio di passo vero, che investa nella qualità del lavoro. È questo che il governo Meloni non sta facendo”.

 

22/07/2025 - 15:15

“Oggi, come ieri e come una settimana fa, l'IDF ha aperto il fuoco contro i civili in fila per un pugno di riso e per una bottiglia d'acqua potabile. Qualche giorno fa l'attacco alla Chiesa della Sacra Famiglia, violazione di un luogo religioso e chiaro messaggio che 'qui nessuno è al sicuro'. Sono stanco di chi si appella all'intervento della comunità internazionale. È una formula ambigua e vuota. Cosa vuole fare l'Italia difronte all'orrore quotidiano a Gaza? Il governo venga in Aula a riferire e non si limiti alle sole parole 'cessate il fuoco'". Lo dichiara il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
“È troppo tempo che le opposizioni chiedono di agire - sottolinea il parlamentare dem - ma non è arrivata dal governo alcuna sanzione verso Israele, nessun embargo sulle armi, nessuna sospensione del memorandum militare, né del trattato con l'UE. Di doppia morale un Paese può morire e, sicuramente, è condannato al declino”. “Oggi la doppia morale è entrata alla Camera con il vicepremier Salvini che ritira il premio Italia-Israele. In questo luogo dove il diritto dovrebbe prevalere sulla prepotenza, la ragione sulla follia delle armi, la coesione di una nuova coesistenza pacifica sulla logica della geopolitica del caos. Oggi la Camera è stata violata”, conclude Scotto.

22/07/2025 - 13:27

“Il ritiro dell’emendamento Pogliese è una vittoria delle opposizioni. Volevano con una furbizia travolgere il diritto del lavoro e imbracare la magistratura sulle sentenze che restituivano il giusto salario ai lavoratori. Hanno dovuto fare un passo indietro, nonostante sostengano che lo presenteranno in un altro provvedimento. Troveranno un muro da parte nostra: l’articolo 36 della Costituzione non può essere aggirato”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

21/07/2025 - 15:07

“La Corte costituzionale certifica le ragioni dei promotori e dei 13 milioni di cittadini che hanno votato il referendum per rimuovere il tetto di 6 mensilità alle indennità per licenziamenti illegittimi nelle imprese con meno di 15 dipendenti. Erano dalla parte giusta. La Corte  lo ha fatto usando le stesse motivazioni per cui quel referendum era stato promosso: la forbice fra 0 e 6 mesi non permette al giudice di tenere conto delle circostanze in modo adeguato, e il numero dei dipendenti non è indicatore corretto della forza economica dell’impresa. La Corte sollecita un intervento normativo che dia seguito alla pronuncia di incostituzionalità. Solleciteremo il governo a rispondere a questa richiesta della Corte anche presentando nei prossimi giorni una proposta di legge sul tema”.

Così la deputata e responsabile Lavoro del Pd, Maria Cecilia Guerra, e il capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

21/07/2025 - 14:21

“Il disegno di legge Schlein per il rilancio delle aree interne finalmente mette al centro la grande questione della Pubblica Amministrazione, della sua modernizzazione e del suo rafforzamento. Anche in termini di personale. Sono anni che ci battiamo per un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego per garantire servizi essenziali e welfare per i cittadini, a partire dalle aree più svantaggiate. Chiediamo che questa proposta venga subito discussa in Parlamento“.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

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