14/11/2023 - 17:21

“E’ un fatto significativo che le commissioni Lavoro e Trasporti abbiano accolto la richiesta avanzata dal Pd di audire il garante a proposito dello sciopero indetto da Cgil e Uil. Riteniamo giusto che il Parlamento sia pienamente informato sulle ragioni del provvedimento adottato dalla Commissione di garanzia dopo l’uso politico che il ministro Salvini ha fatto in questi giorni del diritto costituzionale allo sciopero”.

Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Lavoro Arturo Scotto.

13/11/2023 - 17:58

“Chiediamo ad horas un’audizione in commissione Lavoro della commissione di Garanzia sugli scioperi. Vogliamo capire quali siano stati i criteri per cui si è proceduto alla precettazione a differenza di altri scioperi indetti dai sindacati autonomi. Salvini è un ignorante che non sa che i lavoratori ci rimettono di tasca propria quando si astengono dal lavoro. A differenza di chi da uno scranno ministeriale può sparare qualsiasi fesseria senza pagare pegno. Non ci fidiamo di chi usa il proprio potere per condizionare organismi che dovrebbero essere terzi. Vogliamo capire come è andata davvero. E vogliamo capirlo in Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

12/11/2023 - 16:57

Chi gioca con il diritto di sciopero ha un’idea autoritaria della democrazia. Interloquisca con le ragioni della mobilitazione anziché condizionare la commissione di garanzia. Vuole la museruola. #Salvini si occupi di rinnovare i contratti. Faccia il suo mestiere se ne è capace.

Lo scrive su X il deputato Arturo Scotto.

10/11/2023 - 17:32

“Il Ministro Salvini ha il solito atteggiamento da bullo. Non si interroga mai sulle cause dello sciopero dei trasporti, pensa che siano una perdita di tempo. Siamo davanti a un uso politico della precettazione. Non sa che per scioperare i lavoratori scelgono di rinunciare a un giorno di stipendio. Dovrebbe avere più rispetto e soprattutto impegnarsi a dare uno sbocco contrattuale a questa vertenza: anziché continuare ad attaccare i sindacati si occupi delle condizioni dei lavoratori”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Lavoro Arturo Scotto.

10/11/2023 - 15:22

“Per Meloni il salario minimo non cambia la condizione del lavoro povero. Sono mesi che aspettiamo da lei una proposta che non arriva mai. Ha stufato tutti con questo atteggiamento da maestrina dalla penna rossa. Ci faccia capire cosa vuole fare. Un altro rinvio sarebbe ridicolo”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

09/11/2023 - 17:54

Dichiarazione di Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro

Il Capogruppo della Lega Romeo usa la contrattazione di secondo livello come cavallo di Troia per introdurre le gabbie salariali. Non è vero che non abbiamo capito cosa voglia dire la Lega: lo abbiamo capito benissimo. Invece di rinnovare i contratti collettivi nazionali puntano a dividere ancora di più il paese. Come sull’autonomia differenziata. Non è questa la politica salariale che serve all’Italia.

08/11/2023 - 15:01

“Nella legge di Bilancio dovranno essere inserite, dopo una attenta e capillare ricognizione dei danni, le risorse per la ricostruzione ed i risarcimenti per la Toscana ma occorre un decreto legge urgente per rendere immediatamente operative norme fondamentali per famiglie, imprese ed enti locali. Sulla sospensione dei mutui è già intervenuto tempestivamente il Presidente Giani ma rimangono scadenze che vanno posticipate. Ci riferiamo innanzitutto alla sospensione dei versamenti tributari ed amministrativi, come le bollette o le cartelle esattoriali, e la proroga degli adempimenti a carico dei comuni interessati. E’ altrettanto fondamentale garantire da subito un sostegno economico al reddito per lavoratori autonomi ed attivare ammortizzatori sociali per i dipendenti delle aziende colpite. Chiediamo per questo alla premier Meloni una convocazione urgente del Consiglio dei Ministri”. Così i parlamentari Pd eletti in Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

08/11/2023 - 10:41

“Oggi ripartono le audizioni sul salario minimo in commissione Lavoro. Poi gli emendamenti. La destra è stata incapace di presentare una proposta unitaria. Resta in campo solo la nostra che a fine novembre tornerà in Parlamento. L’ennesimo rinvio sarebbe un’autentica provocazione”.

Lo scrive su X il capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

04/11/2023 - 16:01

“Giorgia Meloni ha anticipato la riforma costituzionale impedendo ai parlamentari di maggioranza di presentare gli emendamenti sulla legge di bilancio. La domanda è: che cosa gli ha fatto di male la nostra Costituzione? Quando non hanno mezza idea su come governare il Paese, chiedono più poteri per il capo. E’ una scorciatoia pericolosa”.

Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

31/10/2023 - 12:51

“Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla ministra del Lavoro e della Previdenza sociale se reputa opportuna la permanenza della dottoressa Concetta Ferrari, segretaria generale del Ministero, al suo posto. Un possibile rinvio a giudizio nel processo che vede imputato il dottor Iervolino, fondatore dell’Università Pegaso e del segretario Generale della Cisal Cavallaro, rischierebbe di compromettere l’immagine e l’autorevolezza del Ministero in una fase così delicata del Paese. Sarebbe opportuno a livello precauzionale che da parte della ministra Calderone venga favorito un passo indietro”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

30/10/2023 - 18:24

Giorgia Meloni chiede tutto il potere per sé. In nessun Paese occidentale esiste il premier eletto direttamente dal popolo. Con una legge elettorale che offre un premio di maggioranza esorbitante che annulla qualsiasi autonomia del Parlamento. Vogliono comandare, non governare.

Lo scrive sui social Arturo Scotto, capogruppo PD in commissione Lavoro della Camera.

25/10/2023 - 11:06

“Il tavolo per la previdenza, istituito in pompa magna dalla Ministra Calderone pochi mesi dopo l’insediamento del Governo, non è stato altro che una presa in giro. Innanzitutto verso le parti sociali.

A leggere le bozze della prossima legge di bilancio non solo non saranno adottate misure strutturali, ma verranno ulteriormente limitati i già ridotti i margini di flessibilità del nostro sistema pensionistico, rendendo sempre più condizionate e onerose per le lavoratrici e i lavoratori le possibilità di uscita anticipata. Un esempio su tutti, con la prossima legge di bilancio, il Governo riuscirà a peggiorare ancora di più Opzione donna, già fortemente penalizzata lo scorso anno. Avevano annunciato il superamento della Fornero e si sono rimangiati tutto.

Emerge, come con il salario minimo, la totale inconsistenza della Ministra del Lavoro, ridotta a poco più che un passacarte, che è fuori dal circuito delle scelte che contano. E’ lecito domandarsi perché resti ancora lì al suo posto”. Lo dichiara il deputato democratico Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

22/10/2023 - 12:56

“I risultati dopo un anno a Palazzo Chigi sono così magri che l’unica cosa che sa fare Giorgia #Meloni è attaccare l’opposizione. La propaganda della destra ha sempre lo stesso registro: il vittimismo. Che è il modo migliore di galleggiare al potere senza assumersi responsabilità”.
Lo dichiara il deputato democratico Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

21/10/2023 - 15:02

Aumentano i contratti precari, diminuiscono le assunzioni a tempo indeterminato. Fonte Inps. Il Governo ha contribuito a rendere il mercato del lavoro sempre più simile a una giungla, soprattutto per giovani e donne. I dati confermano questo fallimento. Basta con la propaganda.

Lo dichiara il deputato democratico Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro.

19/10/2023 - 13:36

“Il rinvio in commissione del testo sul salario minimo è una fuga dalla realtà, dalla realtà di 3 milioni e mezzo di lavoratori poveri, di sei milioni di lavoratori fragili che vivono con contratti precari, intermittenti, part time involontario. Oggi arrivano i dati dell'Inps: in questo Paese cresce il lavoro precario e si abbassa il numero dei contratti a tempo indeterminato. Le scelte di questa maggioranza portano progressivamente a un impoverimento dei diritti e a una generazione condannata a non avere futuro. I 21 voti di scarto di ieri sono il segnale che forse qualcuno se n'è accorto, anche nella destra, perché con il salario minimo gli siamo entrati in casa”. Lo ha detto il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, intervistato sul sito web dei deputati Pd.

“Abbiamo raccolto oltre mezzo milione di firme – ha aggiunto l’esponente Pd -  e continueremo a popolare piazze, strade, luoghi di lavoro, con questa iniziativa unitaria delle opposizioni. Ma indubbiamente la piazza dell'undici novembre, che è una piazza che chiama migliaia e migliaia di persone di diverso orientamento culturale e di partiti e forze anche diverse, convocata da Elly Schlein, sarà la piazza in cui si difenderà il salario minimo e il diritto ad avere un'esistenza e una retribuzione decente”.

“Tra due settimane – ha concluso Scotto – inizieranno con le audizioni, partendo proprio dal Cnel di Renato Brunetta. Finalmente ascolteremo cosa hanno da dire, visto che per due mesi hanno giocato un po' a nascondino con le carte del Cnel. Abbiamo letto il documento. Abbiamo letto la bocciatura. La destra si è trincerata dietro quel documento dimostrando ancora una volta la sua indecisione. Non riusciva a dire un ‘no’ chiaro e dunque lo ha fatto dire al Cnel. Evidentemente il Cnel ha assunto un peso rilevante in questo periodo. Tant'è che si è sostituito al ministro del Lavoro. Si è sostituito persino alla maggioranza di governo. Non ci resterà che chiedere a ogni provvedimento economico e sociale di questa maggioranza, un parere preventivo del Cnel. Probabilmente perché la destra non ha alcuna idea di cosa fare sulle questioni che riguardano milioni di persone”.

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