27/06/2025 - 11:47

“La Germania aumenterà il salario minimo orario di quasi due euro entro il 2027. Fino ad arrivare a 14,60 euro. E lo fa un Governo di collaborazione nazionale tra centrodestra e socialdemocratici. In Italia invece la destra discute di tutto tranne di come garantire il potere d’acquisto di chi lavora. Chiediamo ancora una volta la calendarizzazione della proposta di Salario minimo legale su cui le opposizioni hanno raccolto oltre centomila firme. E’ inaccettabile che il governo Meloni, dopo quasi tre anni, continui a sabotare una misura di civiltà che esiste in tutte le principali democrazie europee”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

26/06/2025 - 16:03

“La risposta del governo al question time del Pd in cui abbiamo chiesto un intervento per decreto a sostegno dei lavoratori esposti ad alte temperature è stata deludente ed evasiva. Non c’è nessun impegno per garantire risorse aggiuntive per integrazioni salariali o cassa integrazione straordinaria in caso di stop alla produzione nelle ore più calde. Il governo ci ha comunicato che farà semplicemente dei tavoli con le parti sociali, ma al momento nessun intervento legislativo. Ci risiamo: come sul salario minimo ieri, come sulla riduzione dell’orario di lavoro oggi, il governo si disinteressa assolutamente del destino di chi lavora e manda la palla in tribuna. Chiediamo un’audizione in commissione Lavoro alla ministra Calderone. Ha il dovere di confrontarsi con il Parlamento perché l’emergenza caldo è una delle ragioni dell’insicurezza sui luoghi di lavoro e non può sfuggire alla necessità di risposte chiare”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/06/2025 - 17:46

“Dopo il salario minimo, la destra vuole fare secca anche la proposta sulla riduzione dell’orario di lavoro promossa dalle opposizioni. Oggi in commissione Bilancio hanno di nuovo accampato la scusa delle coperture, addirittura motivando in maniera del tutto falsa e infondata che il fondo per gli incentivi alle imprese per la settimana corta investiva anche il settore pubblico e non aveva un tetto di spesa. Non sanno nemmeno leggere gli articoli di una legge. Sono in difficoltà e dunque, anziché discutere nel merito le proposte che allargano i diritti dei lavoratori, decidono di cancellarle. Continueremo la nostra battaglia in Aula dove dovranno dire davanti al Paese perché sono contrari alla sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario come in tutti gli altri Paesi europei”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/06/2025 - 14:45

Governo tuteli settore strategico Paese

“Siamo fortemente preoccupati per il futuro dello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco e, più in generale, per tutti i siti del gruppo presenti in Campania. Lo sciopero di oggi è un segnale chiaro e inequivocabile: le lavoratrici e i lavoratori esprimono una profonda apprensione per l’assenza di una reale prospettiva di sviluppo industriale sul territorio. Le voci sempre più insistenti su possibili partnership e joint venture – anche con fondi sovrani stranieri – impongono un’immediata chiarezza. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Governo: vogliamo sapere quali siano le reali intenzioni dell’esecutivo e di Leonardo riguardo al futuro degli stabilimenti campani. Per noi la priorità è una sola: tutelare il know-how industriale in un settore strategico per il Paese e salvaguardare ogni singolo posto di lavoro. Su questo terreno non siamo disposti a fare alcun passo indietro”.

Lo dichiarano il deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Marco Sarracino, e il deputato e capogruppo in commissione Lavoro, Arturo Scotto.

 

23/06/2025 - 17:35

“Leggiamo con una certa preoccupazione l’intervista del
Ministro Zangrillo che non esclude che possa esserci anche per il 2026 il blocco del turn over nella Pubblica Amministrazione per via della scelta di aumentare le spese militare per raggiungere gli obiettivi della Nato. Significa indebolire ancora una volta la capacità di erogare servizi fondamentali ai cittadini italiani, in un quadro in cui entro il 2030 sarà circa un milione le persone che andranno in pensione. Siamo davanti a decisioni irresponsabili che rischiano di compromettere il welfare e penalizzare ancora una volta comuni e regioni. Chiediamo chiarezza al Governo Meloni”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

20/06/2025 - 15:40

“Lo dicevamo che le prime vittime del Dl Sicurezza sarebbero state gli operai. Infatti è successo. A Bologna dove le tute blu in sciopero sono state denunciate per l’occupazione temporanea della tangenziale. Se la prendono solo con la gente che lavora. Invece ai corrotti carezze”.

Così sui social il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

19/06/2025 - 19:22

"Tajani dice che il salario minimo non è da paese democratico. Significa che Francia, Germania e Inghilterra non sono paesi democratici secondo il Ministro degli Esteri italiano. Io penso che chi ha la responsabilità di guidare la diplomazia italiana, ogni tanto, dovrebbe collegare la lingua al cervello. Oltre che sapere di cosa si parla quando si tratta della vita di milioni di lavoratori poveri". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, commenta le dichiarazioni del ministro Tajani sul salario minimo

 

19/06/2025 - 14:01

“Abbiamo depositato un question time urgente in commissione Lavoro per chiedere al governo di varare immediatamente un decreto Caldo per i lavoratori e le lavoratrici che in questi giorni sono sottoposti a temperature estreme. Parliamo di rider - che negli anni scorsi sono stati colpevolmente esclusi -, di lavoratori della logistica, della manifattura, dell’edilizia. Ma parliamo anche dell’agricoltura dove lavorare a 40 gradi è terribile e inaccettabile per un Paese civile. Il governo stanzi risorse per garantire il diritto a fermarsi. Lo faccia nel giorno in cui cade l’anniversario di Satnam Singh, morto di caporalato, abbandonato come un sacco di patate sul ciglio di una strada senza un braccio e in fin di vita. Era un bracciante: meritava di lavorare in condizioni dignitose come migliaia di suoi colleghi. Si agisca subito”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

19/06/2025 - 11:05

“I dati diffusi da Istat e Caritas confermano che l’Italia è un Paese sempre più povero, dove un lavoratore su tre è povero anche se ha un impiego. Eppure, di fronte a questa emergenza sociale, il governo Meloni continua a ignorare la realtà e a rifiutare la nostra proposta sul salario minimo legale”.
Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro intervistato sui social dei deputati dem.

“In questi giorni in Parlamento – prosegue l’esponente Pd – abbiamo discusso dell’istituzione della Giornata Nazionale della Ristorazione, mentre migliaia di lavoratori sono costretti a mettersi in fila per ricevere pacchi alimentari. La verità è che Giorgia Meloni e la sua maggioranza non conoscono l’umiliazione di chi, pur lavorando, non riesce a garantire un pasto quotidiano ai propri figli. Ignorano la sofferenza di un Paese reale che chiede dignità e giustizia sociale. Il Partito Democratico ha presentato una proposta chiara e sostenuta da decine di migliaia di firme: il salario minimo legale. Pretendiamo che venga calendarizzata al più presto. E se ciò non accadrà, continueremo senza esitazione la nostra battaglia, ricordando a ogni seduta parlamentare che la priorità deve essere quella dei salari, dei rinnovi contrattuali, della sanità pubblica e della scuola”.

“Il centrodestra vive in una realtà distopica, alimentata dalla propaganda – conclude Scotto – mentre i giovani laureati fuggono all’estero per salari più dignitosi. Noi non ci faremo mettere nell’angolo. Riporteremo il dibattito politico sulle cose che contano, perché il Parlamento non può essere trattato come un soprammobile di Palazzo Chigi. È tempo di rispetto, verità e giustizia sociale”.

 

18/06/2025 - 12:01

“Per ISTAT la fuga dei cervelli ha origine nei bassi salari. Caritas spiega che il 30 per cento di chi fruisce dei pacchi alimentari è povero pur lavorando. Ma in Parlamento, ieri, abbiamo votato la ‘giornata nazionale sulla ristorazione’ e non il salario minimo che la destra si rifiuta di calendarizzare nonostante decine di migliaia di firme raccolte. Questo diniego continuo e inspiegabile rappresenta il testamento politico di un governo che si è definitivamente separato dalla realtà”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

 

17/06/2025 - 14:49

“Abbiamo chiesto nell’ufficio di presidenza della Commissione Lavoro della Camera che si calendarizzi immediatamente la legge di iniziativa popolare sul salario minimo avanzata dalle opposizioni. Anche alla luce dell’intervista del Presidente dell’Istat sulla fuga dei giovani laureati a causa delle basse retribuzioni e dell’ultimo rapporto Caritas sulla povertà lavorativa , riteniamo che non ci sia più tempo da perdere”.

Così i capigruppo in commissione Lavoro, Arturo Scotto (Pd), Valentina Barzotti (M5S) e  Franco Mari (Avs).

 

16/06/2025 - 11:57

“I numeri della Caritas sono sconvolgenti: oltre il 23 per cento dei loro assistiti sono poveri pur lavorando. Il 30 per cento di questi sono tra i 35 e i 49 anni. Ci descrivono una emergenza nazionale che la destra continua a occultare. La povertà lavorativa esiste, aver bloccato la proposta del Salario minimo avanzata dalle opposizioni è stato un atto di vigliaccheria politica nei confronti di chi non ha potere né voce. Chiediamo che si riapra immediatamente una finestra per discutere di nuovo su questa misura di civiltà che esiste nella stragrande maggioranza dei Paesi europei”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

13/06/2025 - 15:08

“Va rapidamente varato un decreto che introduca immediatamente misure sull’emergenza caldo. E’ impossibile in alcuni settori lavorare a temperature che già a metà giugno raggiungono quasi i quaranta gradi. Occorre prevedere la cassa integrazione e forme di riduzione dell’orario di lavoro per gli orari con picchi di calore. E questa volta vanno estese anche ai rider, tra le categorie incredibilmente escluse negli anni scorsi”. Così i deputati democratici Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro, e Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd.

12/06/2025 - 18:50

“Leggo che l’ex segretario della Cisl, Luigi Sbarra, entrerà nel Governo Meloni come sottosegretario al Sud. Tanti auguri. Ora forse è più chiaro il motivo per cui si schierò con forza per il no al salario minimo due anni fa”. Così, in un post social, il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, commenta la proposta della presidente Meloni di nominare Sbarra a Sottosegretario con delega al Sud.

12/06/2025 - 16:49

“L’Istat certifica una stabilità nei dati sulla disoccupazione, ma il vero tema è la qualità dell’occupazione: i contratti a termine continuano ad aumentare, segnale di un lavoro povero, precario, spesso occasionale. Si tratta di un’occupazione a basso valore aggiunto, che non garantisce diritti né sicurezza. Mentre in Spagna il contratto a tempo indeterminato è tornato a essere la regola, in Italia il governo continua ad alimentare la precarietà”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, che in un’intervista sui canali social dei deputati dem sottolinea come l’esecutivo “sia diventato il principale agente di instabilità del lavoro: l’utilizzo estensivo di voucher, contratti a termine e lavoro in somministrazione mina la forza contrattuale dei lavoratori e aggrava le condizioni di insicurezza”.

Sul fronte della sicurezza, Scotto contesta le affermazioni della ministra Calderone: “Collaborare con l’opposizione significa, prima di tutto, eliminare il massimo ribasso negli appalti, chiudere la stagione dei subappalti a cascata e investire risorse vere nella sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma soprattutto significa scegliere il lavoro stabile contro la precarietà, che è una delle cause principali delle morti sul lavoro, come certifica l’Inail”.

Critico anche il giudizio sulla cosiddetta “patente a crediti” per le imprese edili: “È uno strumento inefficace. Basta una semplice autocertificazione, e i controlli sono ridotti al minimo: nei primi sei mesi solo il 2,7% delle imprese è stato verificato, su 800mila patenti rilasciate solo 21 sono state sospese. In un Paese dove muoiono tre lavoratori al giorno, 1100 nell’anno precedente significa che non siamo davanti a una soluzione, ma a un’illusione”.

 

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