30/06/2025 - 14:50

"Non è più rinviabile il riconoscimento dei comuni montani insulari all'interno dei provvedimenti normativi dello Stato. Si tratta di territori che vivono una duplice condizione di svantaggio: da un lato, la montagna con tutte le sue fragilità e difficoltà; dall’altro, l’insularità, che acuisce l’isolamento e rende più onerosa ogni attività, dalla scuola alla sanità, dal lavoro ai trasporti": è quanto dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino, commentando il suo emendamento al disegno di legge sulla Montagna in discussione a Montecitorio. La proposta prevede che all'interno della classificazione delle zone montane, siano
individuati e distinti ulteriori criteri che definiscono le zone montane costituite dai comuni montani insulari.

"La Costituzione riconosce il diritto delle isole a misure speciali. È ora che questo principio venga finalmente attuato nei fatti, anche attraverso il pieno riconoscimento dei comuni montani insulari nei criteri legislativi. È una battaglia di giustizia territoriale, non solo una correzione tecnica. Mi appello in particolare ai colleghi della maggioranza eletti nelle isole: è tempo di superare le appartenenze politiche per dare risposte concrete a comunità che, troppo spesso, si sentono abbandonate. Una montagna su un’isola resta montagna, ma con sfide ancora più complesse. E lo Stato ha il dovere di riconoscerle e affrontarle": conclude.

 

30/06/2025 - 14:28

"È sicuramente una buona notizia che dal 19 agosto prossimo scatti lo scudo dell'Agcom allo spoofing, tecnica per generare numeri falsi per chiamate telemarketing moleste oppure vere e proprie truffe ai danni dei cittadini. Sono ormai mesi che chiediamo che la maggioranza e il governo facciano di più per contrastare un fenomeno molto aggressivo e illegale. Come Partito Democratico siamo disponibili a portare avanti il dibattito e l'analisi concreta di proposte che riguardano questo settore, sperando che possano seguire un iter rapido e auspicando anche soluzioni se possibile. Per questo, chiediamo al governo e alla maggioranza di valutare il contenuto della nostra proposta di legge che prevede di sostituire l'attuale registro delle opposizioni con la creazione di un registro delle autorizzazioni, per cui solo le persone iscritte consapevolmente a questo registro hanno diritto a ricevere chiamate da parte di aziende che fanno marketing e pubblicità. In tutti gli altri casi, non si possono ricevere chiamate indesiderate che ledono non solo la privacy delle famiglie, ma anche la serenità delle stesse. Il registro pubblico delle opposizioni già istituito non basta più, perché non è riuscito a bloccare il fenomeno. Dobbiamo fare di più. Dobbiamo ribaltare l'impianto attuale e introdurre appunto il sistema dell'opt in. La nostra proposta di legge va proprio in questa direzione e sarebbe complementare alla decisione dell'Agcom, creando finalmente un sistema efficace di tutele e garanzie per le nostre famiglie". Così Piero De Luca, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

30/06/2025 - 13:18

Doveva abbassare le tasse, invece aumentano: la pressione fiscale è al 37,3%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ecco il regalo del governo Meloni per le vacanze. Lo dice oggi l’Istat che dice pure che è aumentata l’inflazione, è aumentato il costo del carrello della spesa e sono aumentati i prezzi del trasporto aereo. Non si governa senza una politica economia strategica e solo mantenendo in ordine i conti, magari con qualche accorgimento contabile. Si chiama “vivacchiare”, non si dà futuro a un paese e chi non arriva a fine mese scivola verso la povertà.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/06/2025 - 12:45

Domani martedì 1º luglio 2025, alle ore 14.30 presso la Sala “Giacomo Matteotti” della Camera dei Deputati, verrà presentato “Il sangue mai lavato”, il documentario di Luciano Toriello sulla storia di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla criminalità organizzata il 31 marzo 1995.

Alla presentazione, su iniziativa del parlamentare Claudio Stefanazzi che introdurrà l’incontro, interverranno: Daniela e Paolo Marcone, figli di Francesco; Luciano Toriello, regista e autore del documentario; Felice Sblendorio, autore; Giovanni Dello Iacovo, giornalista e la senatrice Vincenza Rando.

Modererà il dibattito Lorenzo Frigerio, giornalista e coordinatore di Libera Informazione."

 

30/06/2025 - 11:53

“Sulla crisi abitativa si corre tra una legge e l’altra, proposte e iniziative sulla casa, incentivi spot, ma il problema della crisi abitativa e dell’edilizia pubblica resta un grande buco nero. Siamo il Paese dove si produce solo l’1% di edilizia pubblica, abbiamo 300 mila famiglie che non hanno accesso alla casa, un peso della rendita eccessivo, con un margine di utile che è tre / quattro volte quello che si realizza in Europa. E questo pesa sulle famiglie, costrette a indebitarsi per accedere alla Casa”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenendo al convegno “La casa e il governo del territorio” presso la Casa dell’Architettura di Roma.

“Dobbiamo affrontare la grande questione della direttiva Casa Green in Ue - ha spiegato Morassut - che imporrà investimenti per 15 miliardi all’anno fino al 2050. Insomma, ci sono questioni importanti che restano sul tappeto ma non si smuovono. Occorre dare un ordine alla discussione confusa in atto, legando il rilancio dell’edilizia pubblica ad una nuova normativa d’insieme alla materia urbanistica ed edilzia. Case nuove, efficienti, sostenibili, socialmente mescolate e con alte prestazioni di dotazioni territoriali non se ne fanno senza risorse e senza norme che abbattano i costi delle aree, dei suoli i degli immobili di rigenerazione. Ammesso che vi siano le risorse, i suoli, o i sedimi di trasformazione a costi sostenibili per i nostri poveri Comuni, non li puoi avere se non si equilibra un po’ il rapporto tra pubblico e privato. Questo nodo va affrontato e la politica, tutta, ha una grande responsabilità. Si potrebbe fare una legge di tre articoli per affrontare questo tema. Non serve molto. Solo schiena dritta”.

“Non serve il ministero della Casa che vorrebbe Salvini - continua il deputato Dem - semmai occorre che nel MIT si ricostruisca una Direzione o un CER che funzioni davvero come osservatorio e punto di coordinamento delle politiche per la casa. In primo luogo per dare all’uso degli incentivi un carattere di equità tra pubblico e privato e non come una manovella per distribuire valori e rendita unilaterale a promotori privati che troppo spesso non lasciano che miseri concambi ai Comuni. I cosiddetti piani casa di questi anni sono stati infatti solo grandi incentivi alla rendita, ma non hanno lasciato quasi nulla al pubblico”.

“Insomma - conclude il deputato dem - non si può andare avanti, con la confusione di Salvini e del governo ma nemmeno con un dibattito politico e parlamentare cosi inconcludente. Bisogna avere il coraggio di rompere abitudini, ricollocare interessi, costruire strumenti, entrare nel merito politico e tecnico dei nostri problemi italiani. Perché cosi poche risorse per l’edilizia pubblica? Perchè ci si rifiuta di utilizzare norme già codificate come quella dei contributi straordinari? Perché i Comuni sono diventati lo strumento di sostegno ai cicli edilizi e non per la riduzione delle distanze siciali? Siamo la cenerentola d’Europa sulla edilizia pubblica. Abbiamo perso la nostra tradizione di bellezza, di concorsi di architettura, di contestualità paesaggistica. Nel dibattito pubblico non c’è globalità e nemmeno dettaglio. C’è una grande polvere propagandistica e grande confusione”.

 

30/06/2025 - 11:51

“Nel mese di giugno cresce l’inflazione e aumenta il costo del carrello della spesa secondo l’Istat. Significa che milioni di persone non riusciranno a mettere insieme il pranzo con la cena. Ma a chi governa interessa più istituire la ‘giornata nazionale del ristoratore’ che discutere di potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Anche a costo di apparire ripetitivi e noiosi chiediamo la calendarizzazione urgente del salario minimo. Abbiamo raccolto migliaia e migliaia di firme: pretendiamo una risposta”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

29/06/2025 - 12:00

Il deputato democratico Mauro Laus ha promosso un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in seguito al guasto del 28 giugno che ha paralizzato per ore il traffico aereo negli scali di Milano, Torino, Bergamo e Genova, causando gravi disagi ai passeggeri. L’interrogazione sottoscritta da una trentina di deputati del gruppo del Pd della Camera prende atto del fatto che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un’“anomalia tecnica” ai sistemi radar Enav, ma resta da chiarire se fossero disponibili sistemi di backup e perché non siano intervenuti. I democratici sottolineano inoltre le criticità legate alla centralizzazione del controllo radar su Milano chiedendo se, in assenza di accentramento, l’aeroporto di Torino avrebbe potuto continuare a operare autonomamente. Nell’interrogazione si chiede al Governo di fare piena luce sulle cause del guasto, sull’eventuale presenza di minacce esterne, sulle misure adottate per la sicurezza dei voli e sulla necessità di rivedere l’organizzazione del sistema radar per renderlo più resiliente ed efficiente di fronte a emergenze simili. In particolare Laus chiede a Salvini se, “alla luce dell’attuale centralizzazione del controllo voli su Milano, l’aeroporto di Torino-Caselle avrebbe potuto continuare a funzionare in modalità autonoma in assenza di tale accentramento”.

28/06/2025 - 12:42

"I dazi al dieci per cento sono un grave errore perché provocherebbero danni enormi all'economia e all'occupazione europea e soprattutto italiana. Anche Confindustria esprime una posizione estremamente preoccupata di cui la premier dovrebbe prendere atto. Rischiamo sei miliardi in meno di export. Rischiano di saltare sessanta mila posti di lavoro, rischiano di chiudere venticinque mila aziende. Purtroppo, anche su questa vicenda la premier Meloni sta preferendo fare gli interessi dell'amministrazione americana, essere la portavoce di Trump e difendere il rapporto col proprio alleato piuttosto che difendere gli interessi nazionali delle imprese e dei lavoratori italiani. Noi ci saremmo aspettati parole chiare di condanna che non sono arrivate neppure durante le ultime comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. La vicenda sarà drammatica da un punto di vista economico per l'Europa, che ha un surplus importante. E danneggerà in particolare l'Italia, che ha un surplus commerciale solo per quanto riguarda i beni di quaranta miliardi di euro nei confronti degli Stati Uniti. La presidente del Consiglio non ha adottato nessuna misura per difendere le imprese, i lavoratori italiani, come ha fatto per esempio Sanchez, in Spagna. E soprattutto dovrebbe agire in modo compatto a livello europeo per negoziare un accordo che non sia controproducente. Guai a dividere l'Europa. Perché la politica commerciale è competenza esclusiva dell'Europa e andare in ordine sparso, rischia di penalizzare l'intero continente e soprattutto il nostro Paese”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Sky Agenda

27/06/2025 - 19:26

«La Corte di Cassazione ha confermato numerose criticità nel cosiddetto decreto sicurezza. Non c'erano i requisiti di “necessità e urgenza”, sono stati introdotti molti nuovi reati e si sono alzate le sanzioni in modo sproporzionato.

Tutte le persone audite nel corso dei lavori parlamentari – giuristi, magistrati, avvocati e altri esperti – avevano segnalato simili criticità, soprattutto per quanto riguarda norme che incidono direttamente su diritti fondamentali. Ma anche in questa occasione il Governo è rimasto sordo a ogni rilievo, respingendo tutte le nostre proposte di modifica e rifiutando qualsiasi confronto di merito» – così il deputato democratico Matteo Mauri, Responsabile Nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

«Il decreto sicurezza, invece di garantire maggiore sicurezza, mette a rischio il nostro sistema di libertà e diritti.

È grave e preoccupante che le forze di governo usino la sicurezza come strumento di propaganda, anziché affrontarla seriamente.

E dopo poche settimane da questo sciagurato decreto il Governo ne sta già addirittura annunciando un altro.

È arrivato il momento di correggere gli errori commessi, non di farne altri. Questa continua rincorsa a dannose politiche securitarie deve finire immediatamente. L'Italia non può pagare le spese della continua rincorsa a chi fa peggio tra Meloni e Salvini», conclude Mauri.

 

27/06/2025 - 19:06

“Oggi il Tunnel del Tenda ha finalmente riaperto, seppur con grosse limitazioni e molte incertezze. Spero, per il mio territorio, che tutto prosegua per il meglio e proprio in un’ottica di miglioramento ho consegnato al ministro Salvini un dossier contenente tutte le problematiche di mobilità nel cuneese. Questo perché dietro ai nastri da tagliare i problemi persistono”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, oggi presente al Colle del Tenda per la riapertura del Tunnel. In questa occasione ha consegnato al ministro dei Trasporti un documento dettagliato che racconta la drammatica situazione della viabilità provinciale, tra infrastrutture al collasso, fondi tagliati e manutenzioni ferme.

“Abbiamo ritenuto opportuno che, invece di festeggiare per un ritardo di dieci anni e milioni di euro persi dal territorio, sia ora di rimboccarsi le maniche - prosegue la deputata cuneese - Per questo nel dossier abbiamo raccolto tutto ciò che ancora non va nella gestione della rete stradale della nostra Provincia. La sicurezza delle nostre strade deve essere una priorità, atteggiamento che vorrei condividesse anche il Governo invece di giocare con i tagli dei fondi senza dare informazioni chiare”.

“A differenza di chi oggi ha scelto di non esserci, noi abbiamo portato la voce delle istituzioni, della cittadinanza, dei lavoratori e delle lavoratrici, delle imprese e dei disagi che le persone qui vivono quotidianamente. Abbiamo richieste chiare e fondate: il ripristino integrale dei fondi tagliati alla Provincia di Cuneo, un cronoprogramma certo e pubblico per la piena funzionalità del Tunnel di Tenda, il completamento delle troppe opere incompiute, come le tangenziali di Alba e Fossano o la At - Cn, o mai iniziate come la Variante di Demonte o il tunnel Armo - Cantarana, un piano pluriennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali” conclude Gribaudo.

27/06/2025 - 15:52

“Decreto Sicurezza un vero disastro. A certificarlo la Corte di Cassazione con la relazione dell'Ufficio del Massimario e del Ruolo, Servizio Penale. Cosa diranno ora Meloni e le destre Che è sempre colpa dei giudici politicizzati o che, come si dovrebbe, avvieranno una rigorosa riflessione per correggere le astruse e pericolose norme approvate? Non siamo in realtà così ottimisti poiché è ormai chiaro che le destre non vogliono governare ma comandare, su tutto e su tutti, anche annullando i poteri di equilibrio e di bilanciamento imposti dalla Costituzione. Ed allora continuano ad abusare della decretazione d'urgenza anche quando le circostante non lo consentirebbero, mettendo insieme argomenti tra loro eterogenei”.

Così il capogruppo Pd in Commissione parlamentare d’inchiesta sugli Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Severa - aggiunge - è la critica della Cassazione su questa metodologia ma anche nel merito sono molti i rilievi che attestano l'esuberanza legislativa del governo pronta a colpire il dissenso anche quello pacifico, ad aggravare le criticità nelle carceri, a superare il buon senso con l'allargamento dello spettro dei reati e delle pene.
Come se non bastasse il governo si inventa la misura proibizionista sulla canapa in spregio alle regole comunitarie e inventandosi una pericolosità inesistente. Mettono sul lastrico un intero comparto senza prevedere periodi transitori per consentire, attraverso sostegni economici dovuti, la riconversione delle imprese. Ed ora? Sorgeranno conflitti costituzionali e ci saranno vertenze nel Tribunali. Non se ne sentiva davvero il bisogno - conclude - ma ancora una volta in sede di governo si ragiona con la pancia e le manette anziché utilizzare testa e costituzione per rispondere agli interessi del Paese”.

 

27/06/2025 - 15:32

"La Cassazione, in una relazione diffusa in questi giorni, boccia punto per punto lo sciagurato "decreto sicurezza" voluto dal governo e dalla maggioranza. Tutte le criticità che noi avevamo denunciato sia in commissione sia in aula, sono ora evidenziate dall'autorevole parere della Cassazione. Il "decreto sicurezza" è un provvedimento liberticida che mina diritti fondamentali dei cittadini come la libertà di manifestare e di protestare. Per non parlare dell'art.31 che legittima la creazione e la direzione si organizzazioni terroristiche da parte di agenti dei servizi segreti.
Un provvedimento che niente ha a che fare con la sicurezza dei cittadini ma che punta alla repressione dei diritti e delle libertà fondamentali.
Davanti al parere della Cassazione, il governo non può restare indifferente: faccia un passo indietro e riconsideri tali norme". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

27/06/2025 - 15:24

“In Germania il salario minimo passerà da 12,82 a 14,60 euro entro il 2027. È la dimostrazione che una soglia legale per tutelare i lavoratori non solo è possibile, ma è una scelta di civiltà. E non lo fanno pericolosi estremisti: lo ha introdotto Angela Merkel, lo conferma oggi il premier Merz. Due cancellieri conservatori.”

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico.

“In Italia invece – continua Gribaudo – il governo Meloni non vuole nemmeno aprire una discussione sul salario minimo. Si nasconde dietro le finte soluzioni, lascia che milioni di persone lavorino per 4 o 5 euro all’ora e ignora il grido d’allarme che arriva dal mondo del lavoro. È una scelta ideologica e profondamente ingiusta.”

“Il Partito Democratico non ha cambiato idea: la nostra proposta resta quella di un salario minimo di almeno 9 euro lordi l’ora. Continueremo a batterci in ogni sede per ridare dignità e sicurezza a chi lavora.”

 

27/06/2025 - 14:50

"Giulio Tremonti, presidente della commissione esteri della camera ed ex ministro dell'economia, esprime oggi una posizione che appare antitetica a quella della premier Meloni sulla difesa. Ma siamo ormai abituati a una maggioranza di governo che sulla politica estera va in ordine sparso. Prendiamo atto che per Tremonti la via maestra è quella della difesa comune europea da finanziare in particolare con gli eurobond. È nella sostanza la posizione che stiamo invitando il governo a sostenere da mesi. Per avere maggiore sicurezza è indispensabile creare una vera difesa UE con fondi comuni, per programmi condivisi ed interoperabilità in mezzi, tecnologie e infrastrutture, con rafforzamento dell'industria europea in modo anche da razionalizzare le spese, invece di aumentarle in modo non coordinato e instabile. Invitiamo allora la presidente del consiglio a correggere la rotta. È tempo di costruire un pilastro europeo nella Nato, per evitare il rischio di impegni per centinaia di miliardi solo di risorse nazionali, a vantaggio peraltro soprattutto dell'industria statunitense, oggi privi di copertura economica, che richiederebbero dunque più debito o tagli pericolosi. Ci fa piacere che questa idea si faccia largo tra importanti esponenti della maggioranza. La premier dovrebbe ascoltarli di più". Così Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

27/06/2025 - 14:49

Il governo difende i potenti, non i fragili.

“La tecnologia non è mai neutrale. E senza trasparenza rischiamo di rafforzare nuove oligarchie, mettendo in pericolo la democrazia e i diritti dei cittadini”. Lo dichiara la vicepresidente della Camera e deputata del Partito Democratico Anna Ascani, intervistata sui social dei deputati dem in merito al disegno di legge in materia di intelligenza artificiale.

“La tecnologia – prosegue l’esponente Pd - può rappresentare un’opportunità straordinaria: può aiutarci a curare malattie oggi considerate incurabili, a migliorare la sicurezza sul lavoro, la tutela dell'ambiente, la formazione. Ma tutto questo è possibile solo se c’è chiarezza su come vengono addestrati gli algoritmi, su come si usano i nostri dati, su chi decide e con quali finalità. Se questo non accade, lasciamo che a beneficiarne siano solo pochi grandi attori privati, mentre i cittadini restano esposti. E ancora una volta il governo Meloni preferisce schierarsi con i forti, come Elon Musk, piuttosto che proteggere i più deboli”.

“Il Partito Democratico – conclude Ascani – ha chiesto di specificare che i dati, in particolare sensibili e strategici, devono essere conservati in server collocati in Italia o nell’UE, in linea con il regolamento europeo sull’AI e con il GDPR. Inspiegabilmente il governo ha bocciato i nostri emendamenti su questo come quelli sulla trasparenza degli algoritmi e sull'addestramento degli LLM. Stessa sorte per quelli indirizzati a investire nella ricerca, unica via per evitare di essere colonie dei nuovi imperi tecnologici. L’Italia deve contribuire a costruire un modello europeo di intelligenza artificiale: etico, trasparente, e fondato sulla tutela dei diritti, non sull’arricchimento di pochi”.

 

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