“E’ una notizia assai significativa che la Procura di Roma contesti il reato di tortura per i 36 attivisti italiani che furono arrestati e detenuti dalla polizia israeliana nell’ottobre 2025 dopo che illegalmente fu fermata la Global Sumud Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Quando fummo ascoltati dai pm qualche mese fa spiegammo in maniera approfondita il trattamento che fu riservato da parte delle autorità israeliane completamente fuori da qualsiasi idea dello stato di diritto nel carcere di Keziot. Il fatto che si vada avanti nella ricerca di verità e giustizia è un fatto davvero rilevante”.
Così Artuto Scotto, così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
Presentato Questione time a Lollobrigida su rincari fertilizzanti
Il Partito Democratico chiede al Governo e al ministro Lollobrigida di indicare quali misure intenda adottare per evitare il boom dei prezzi alimentari e sostenere famiglie e imprese agroalimentari colpite dagli effetti della crisi nel Golfo Persico. “Quali siano le valutazioni del Governo e se abbia stimato le ricadute sulla produzione industriale e agroalimentare nel nostro Paese e sull'inflazione attesa, nonché quali misure di mitigazione intenda predisporre per tutelare le imprese del settore agroalimentare e le famiglie, a fronte degli aumenti in atto dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti” chiedono i deputati e le deputate dem Antonella Forattini, Stefania Marino, Nadia Romeo, Andrea Rossi, Stefano Vaccari, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Andrea Casu e Federico Fornaro, firmatari dell’interrogazione a risposta immediata a cui il ministro dovrà rispondere domani nel question time alla Camera. L’iniziativa nasce dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale di fertilizzanti: da qui transita una quota rilevante di ammoniaca e circa il 45% dell’urea, componenti essenziali per la produttività agricola. “I fertilizzanti sono alla base di circa metà della produzione alimentare mondiale: senza, le rese crollano mettendo a rischio la sicurezza alimentare”, sottolineano i dem. “I prezzi sono già in aumento fino al 50% e rischiano di colpire raccolti e filiere fondamentali come pane e pasta”. Nel testo si evidenzia inoltre che i fertilizzanti possono incidere fino al 90% sui costi di produzione, mentre la disponibilità di urea è già limitata. “Servono interventi urgenti per evitare che una crisi internazionale si scarichi su imprese e famiglie. Dal Governo attendiamo risposte chiare e misure concrete”, concludono i firmatari.
“La crisi energetica e l’impatto dell’aumento dei carburanti sta mettendo in ginocchio il comparto della pesca. Si può e si deve fare di più rispetto alle prime provvisorie e parziali misure introdotte dal governo. L’ho sostenuto questa mattina nella discussione di una specifica interrogazione presentata dal gruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera, richiamando anche l’appello e le proposte avanzate dalle organizzazioni del settore".
Così Stefano Vaccari, deputato dem della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.
“I dati - aggiunge - sono inequivocabili. Il settore registra aumenti del carburante superiori al 60% e questo costo incide in analoga percentuale sui bilanci delle imprese, con il concreto rischio di operare in perdita. L’introduzione del credito di imposta è da considerarsi parzialmente positivo ma le criticità sono legate al fatto che manca ancora il decreto attuativo del fondo di 10 milioni stanziati che peraltro coprono i mesi di marzo, aprile e maggio e dunque vi ha la necessità di proroghe incrementando le risorse economiche a disposizione. Al tempo stesso è necessario chiarire l’impatto sul de minimis Ue, il cui tetto è di 40 mila euro e alcune imprese rischiano l’esclusione. Abbiamo chiesto al governo di richiedere una deroga transitoria all’Unione Europea e al tempo stesso alcune misure normative nazionali che garantiscano uniformità applicativa delle leggi sulle percentuali di beneficio che noi pensiamo debbano essere pari al 20%. Inoltre necessaria la moratoria per le microimprese, la sospensione temporanea dei versamenti fiscali e contributivi, dell’attività di riscossione e delle rate di mutui, finanziamenti e leasing. Così come - conclude - l’attivazione di una misura straordinaria di integrazione salariale (Fis) con causale legata alla crisi energetica/costo carburante”.
“Il messaggio più devastante che ha dato nel 2026 il Governo di Giorgia Meloni è stato quello di indicare come priorità la legge elettorale e ignorare i veri problemi degli italiani. Invece di occuparsi di carovita alle stelle, stipendi più bassi d’Europa, aumenti dei carburanti, liste d’attesa record, tagli nei trasporti e fallimento nella sicurezza la maggioranza si preoccupa solo delle proprie poltrone e di come cambiare in corsa le regole del gioco per difenderle. Lo fanno perché sono in caduta libera e vogliono cercare un modo per restare aggrappati al potere. Noi dobbiamo continuare a fare esattamente il contrario: mettere in cima all’agenda le vere urgenze delle italiane e degli italiani, a partire dal lavoro che stiamo portando avanti insieme in Parlamento dove ogni giorno costruiamo proposte e iniziative condivise lavorando insieme alle altre forze di opposizione. In questi anni il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha dimostrato di avere le idee ben chiare sulle vere priorità del Paese e della nostra azione, non faremo l’errore di farci trascinare proprio adesso dalle difficoltà della destra in un estenuante dibattito politicista ma sono certo che continueremo insieme a tutte le altre forze politiche del centrosinistra a confrontarci sulle urgenze del Paese, anche per continuare ad aprirci e coinvolgere le nuove energie che stanno tornando a chiedere di partecipare e contribuire al cambiamento”.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, a Radio Roma 24, nella trasmissione “Sette minuti con…” condotta da Jacopo Nassi.
"E' un anno che Poste italiane ha disposto la chiusura di oltre 200 sportelli Atm in molti comuni della Puglia, Campania e Basilicata, comuni collocati per lo più in aree interne e marginali, che già di per se sono carenti purtroppo di servizi essenziali. La motivazione di tali chiusure sarebbero le continue rapine o tentativi di rapine. Poste italiane ha affermato che si tratterebbe di un provvedimento temporaneo, ma al momento non è dato sapere quanto il disagio durerà. Chiaramente i cittadini residenti in quei territori, talvolta soprattutto anziani, si trovano in estrema difficoltà poiché non possono prelevare denaro agli sportelli dopo l'orario di chiusura del servizio né durante il week-end e sono costretti a fare 30 minuti di macchina per andare a cercare uno sportello bancomat. Stesso disagio imprese ed esercizi commerciali.
Essendo Poste italiane un'azienda controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, chiediamo al Governo di intervenire urgentemente: il ministero convochi un tavolo con Poste italiane e definiscano una soluzione una volta per tutte. Molti dei Comuni in cui gli sportelli atm sono stati chiusi non sono oggetto di una così grave criminalità organizzata. Oltretutto è veramente una situazione paradossale quella in cui un governo, campione record per aver introdotto il maggior numero di fattispecie di reati di sempre, non sia in grado di garantire la sicurezza nelle aree degli sportelli atm di comuni piccoli o piccolissimi. Attendiamo ancora delle risposte definitive da un governo che in Aula ci dice che ancora stanno valutando". Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che ha presentato una interrogazione al governo sulla situazione della chiusura degli sportelli atm ad opera di Poste italiane, nei comuni di Puglia, Campania e Basilicata.
“Se il governo italiano rinnoverà il Memorandum militare con Israele sarà a tutti gli effetti complice di uno Stato che ha compiuto un genocidio. Mi assumo la responsabilità di queste parole. Che sono forti e inequivocabili. Una macchia morale davanti a ottantamila morti, a innumerevoli guerre provocate, alla distruzione di tutte le infrastrutture a Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania. Non si aggrappino agli automatismi: davanti a contesti senza precedenti si prendono decisioni senza precedenti”.
Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
“Le segnalazioni su possibili sospensioni nelle autorizzazioni e nei pagamenti delle pratiche sisma, che chiamerebbero in causa anche Cassa depositi e prestiti, destano forte preoccupazione, perché investono un passaggio decisivo per la continuità della ricostruzione”, dichiara il deputato del Partito Democratico Augusto Curti, che annuncia per le prossime ore un’iniziativa parlamentare.
“Qualora tali circostanze trovassero conferma, ci troveremmo di fronte a una situazione grave e pericolosa che non ha precedenti, il rallentamento dei flussi finanziari inciderebbe sull’avanzamento dei cantieri, sull’equilibrio economico di imprese e professionisti e sulla tenuta sociale di comunità che attendono risposte certe”, prosegue Curti.
“È quindi indispensabile che Meloni e il suo Governo chiariscano senza indugio se Cassa depositi e prestiti abbia disposto o richiesto sospensioni per ragioni normative, regolamentari o finanziarie, e quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire continuità alle erogazioni. Nei territori del cratere non sono ammissibili incertezze su un meccanismo essenziale per il regolare avanzamento della ricostruzione”, conclude.
“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”
Sarà presentata oggi martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.
Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.
“Il Vinitaly rappresenta un punto di incontro fondamentale per il settore vitivinicolo e per tutta la filiera agroalimentare italiana. Come Partito Democratico, riconosciamo il valore strategico di questo comparto, che unisce tradizione, innovazione e qualità, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’export.
Con oltre 700 mila ettari vitati, l’Italia è tra i principali produttori mondiali di vino, con una produzione che negli ultimi anni si attesta intorno ai 45-50 milioni di ettolitri annui. Il settore coinvolge più di 300 mila aziende e genera un export superiore agli 8 miliardi di euro, confermando il vino come uno dei pilastri del Made in Italy nel mondo”.
Una delegazione del gruppo PD della Camera, guidata dalla presidente Chiara Braga, insieme ad Antonella Forattini e Stefano Vaccari – capigruppo dem nelle commissioni Agricoltura ed Ecomafie e ai deputati Andrea Rossi e Nadia Romeo ha visitato la Fiera, svolgendo una serie di incontri con le principali organizzazioni del settore, tra cui le presidenze di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, LegaCoop Agroalimentare e Federvini, incontrato imprese importanti come Cantine Riunite/CIV, l’associazione Donne del vino, e visitato padiglioni di alcune Regioni.
“È necessario continuare a sostenere le imprese del settore con politiche mirate in una fase incerta come quella che stanno vivendo: investimenti in sostenibilità ambientale, promozione sui mercati internazionali e tutela delle denominazioni di origine. Allo stesso tempo, serve rafforzare il legame tra territorio, cultura e produzione, valorizzando le comunità locali e il lavoro di migliaia di produttori.
Il futuro del vino italiano passa attraverso la capacità di affrontare le sfide globali, dal cambiamento climatico alla competitività internazionale, con una visione moderna e inclusiva. Il Vinitaly è il simbolo di questa sfida e di questa opportunità”.
"Il governo intervenga per impedire il rinnovo automatico del mamorandum di cooperazione militare con Israele. Davanti al genocidio a Gaza, agli abusi in Cisgiordania, alle aggressioni illegittime a Iran e Libano, non si può continuare a fare finta di niente.
Quel memorandum è una vergogna per il nostro paese, rinnovarlo rende l'Italia complice di un governo genocida e spietato". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Le modalità della manifestazione di ieri al Pilastro a Bologna, le minacce al Sindaco Lepore, a cui va tutta la mia solidarietà, gli atti vandalici contro sedi istituzionali ripropongono un tema che ho sollevato più volte. Il dissenso è sempre legittimo ed è giusto si possa esprimere liberamente, ma in democrazia quella legittimità viene meno di fronte a qualunque deriva di violenza e di intolleranza. La storia d' Italia ci insegna che quando si legittimano violenza ed intolleranza i rischi di una deriva incontrollabile sono grandissimi. Tutte le forze politiche e sociali sono chiamate ad essere nettissime sul rifiuto della violenza, rifiutando qualsiasi ambiguità". Così Andrea De Maria, deputato PD.
“Sarebbe grave se, proprio nel giorno in cui la Camera sarà chiamata a votare lo scudo parlamentare per Giusi Bartolozzi, le opposizioni si trovassero decimate a causa delle sospensioni”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Andrea Casu, intervenendo sull’ordine dei lavori a Montecitorio.
“Domani, infatti, le opposizioni si troveranno con dieci parlamentari in meno - ha sottolineato Casu - impossibilitati a partecipare ai lavori dell’Aula per effetto dei provvedimenti disciplinari ingiusti e sproporzionati adottati nei giorni scorsi. Domani non ci saranno, perché colpiti da sospensioni, Bakkali, Auriemma, Boldrini, Caso, Mari, Cuperlo, De Maria, Ferrara, Fratoianni e Lomuti. Una situazione che rischia di incidere su votazioni considerate particolarmente rilevanti, proprio mentre l’Aula è chiamata a esprimersi su un provvedimento delicato come lo scudo parlamentare. Casu ha sottolineato infine come “questa concomitanza sollevi un tema di equilibrio e correttezza del confronto democratico, evidenziando alla Presidenza della Camera una forte preoccupazione per le possibili ricadute sulla piena agibilità parlamentare e sulla credibilità delle istituzioni”.
“Non è stato insultato solo il Santo Padre, guida morale e spirituale per miliardi di fedeli, ma con lui tutte le donne e gli uomini che nel mondo sentono forte in questi tempi terribili l’incessante richiamo alla pace, al dialogo, alla difesa della dignità umana che rappresenta con il suo messaggio e con il suo esempio.
L’arroganza di Donald Trump ha toccato il punto più basso in queste ore e la Presidente Meloni non può continuare a fare finta che non sia successo, il Governo Italiano deve reagire con nettezza, con parole inequivocabili e definitive di condanna, come paese, come istituzioni democratiche non possiamo continuare a piegarci senza reagire, a sottometterci a chi per perseguire contro di noi i propri interessi politici ed economici è pronto a calpestare tutto, anche la figura del Papa”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd Andrea Casu, intervenendo a nome del Partito Democratico “per chiedere alla Presidenza nelle forme e nelle modalità che riterrà opportune di far pervenire a Papa Leone XIV tutta la vicinanza, la solidarietà e il sostegno del gruppo del Pd per gli ignobili attacchi e minacce che ha subito in queste ore da Donald Trump. Ci auguriamo che tale vicinanza e sostegno siano condivisi da tutte le forze politiche presenti in Parlamento”, ha concluso Casu.
“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”
Sarà presentata domani martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.
Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.
"Il Partito Democratico ad ogni livello istituzionale e politico condanna senza esitazione la nomina del Prefetto di Livorno a Commissario della Darsena Europa e chiede al governo un passo indietro immediato. L'Autorità portuale, nella figura del Presidente Davide Gariglio, ha già le competenze e le professionalità per garantire trasparenza ed una gestione efficiente e condivisa degli investimenti - anche alla luce dei 200 milioni di euro stanziati dalla Regione - per realizzare un’opera strategica per il territorio". E' è quanto riporta l'appello congiunto di Eugenio Giani, Governatore della Toscana, del sindaco di Livorno Luca Salvetti e dei parlamentari Dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Marco Simiani, Laura Boldrini, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Dario Parrini, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Silvio Franceschelli e del consigliere PD in Regione Toscana Alessandro Franchi.
"Il cosiddetto ‘caso Livorno’ dimostra come si stia andando oltre il corretto equilibrio tra istituzioni, con interferenze che comportano spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, che rischiano di compromettere lo sviluppo del porto. Il Pd si opporrà in ogni sede alla nomina del Prefetto a commissario, a partire dal voto parlamentare di ratifica in programma nei prossimi giorni", conclude la nota.