02/04/2024 - 16:53

 

“Crescita fantasma, debito e deficit alle stelle e nessuna riforma promessa all’orizzonte. E’ questo il bilancio di un anno e mezzo di bugie del governo Meloni”. Così il deputato dem Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio.

“Il Def 2024 – ha concluso Pagano - non sarà tanto diverso dai precedenti: da un lato si continuerà a bluffare sulla crescita del Pil che, sebbene comunque bassa, viene pompata al doppio delle previsioni di Ue, Bankitalia, Ocse ed Fmi; dall’altro si rimandano ancora una volta le promesse su fisco, pensioni e riforme con cui la destra ha vinto le elezioni del 2022. Giorgia Meloni e Giancarlo  Giorgetti continuano a raccontare frottole, cercando di nascondere la polvere sotto al tappeto. Mentre gli stipendi restano fermi e il costo della vita aumenta, questo governo resta a guardare, incapace persino di spendere risorse già programmate come quelle del Pnrr”.

02/04/2024 - 16:26

“Il ministro Salvini spieghi in Aula quali siano le valutazioni del governo, alla luce della delibera Anac e delle procedure giudiziarie in corso, sui tempi di realizzazione della Nuova Diga Foranea del porto di Genova per evitare la perdita dei fondi del Pnrr e come si intenda fare fronte ad eventuali ritardi per garantire l’esecuzione dell’opera. L’insufficiente attenzione alle procedure da parte di chi doveva impostare il percorso non è accettabile e richiede un intervento; infatti, il rischio di un allungamento dei tempi mette in pericolo la sostenibilità economica della Diga, che conta su 1,3 miliardi di fondi del Pnrr che, se non vengono rispettate le scadenze, si potrebbero perdere”. È questo il tema del question time di domani promosso dai deputati del Pd Andrea Orlando e Valentina Ghio e sottoscritto dai colleghi Federico Fornaro e Sara Ferrari.

02/04/2024 - 15:47

"Con le nuove Centrali operative territoriali (Cot) si concretizza il nuovo rapporto tra sanità e paziente, che potrà essere seguito e monitorato sul territorio; si tratta di una svolta nella qualità e nell'efficacia dei servizi sociosanitari. La struttura di Grosseto, finanziata con le risorse del Pnrr, sarà seguita a breve da altri centri: ė quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani a margine della inaugurazione tenuta oggi, martedì 2 aprile.

"La pandemia ci ha insegnato che è necessaria una integrazione virtuosa delle prestazioni capace di ottimizzare le risorse e le strutture in una ottica di programmazione territoriale. I Cot nascono da questa esigenza e sono la risposta della buona politica ai bisogni dei cittadini sulla salute. Sono questi progetti che ci dividono dalla destra che continua a perdere tempo, energie e soldi pubblici per alimentare la caccia alle streghe, voluta dal Governo Meloni, come le Commissioni di inchiesta sul Covid": conclude Marco Simiani.

02/04/2024 - 15:13

“7 operatori umanitari di diverse nazionalità uccisi a Gaza. Netanyahu dichiara che è un tragico caso, come gli oltre 150 operatori umanitari già uccisi dall'inizio del conflitto.
Si dia attuazione alla risoluzione ONU per il cessate il fuoco subito” così su X la vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Valentina Ghio.

02/04/2024 - 14:49

“L’assassinio di 7 operatori umanitari di #WCK è un crimine di guerra dell’esercito israeliano. 7 persone uccise a Gaza mentre distribuivano cibo non possono essere liquidate come “tragico errore”. Netanyahu va fermato,  e subito imposto il cessate il fuoco votato dall’ONU”. Lo scrive su twitter Alessandro Zan deputato Pd.

02/04/2024 - 13:08

"Dopo aver ucciso 171 operatori dell’Unrwa, l'agenzia dell'Onu che si occupa dei profughi palestinesi dal 1949, ieri sera l’esercito israeliano ha freddato 7 operatori umanitari di diverse nazionalità - polacca, inglese, australiana, palestinese, statunitense e canadese - in forze alla ONG World Center Kitchen che distribuisce pasti e generi alimentati. Il convoglio, i cui spostamenti erano concordati con l'IDF, è stato colpito mentre lasciava il magazzino di Deir al-Balah, dove la squadra aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari portati a Gaza lungo la rotta marittima, come riferisce la stessa WCK. E intanto la Knesset - il parlamento israeliano - ha votato una legge per oscurare Al Jazeera, l’unica emittente internazionale che trasmette da Gaza e mostra al mondo il livello di morte e distruzione nella Striscia. Una censura gravissima che si aggiunge al divieto di ingresso nella Striscia che il governo di Tel Aviv impone agli altri media, in violazione del diritto di informare e di essere informati che è alla base di qualsiasi democrazia. Nelle stesse ore l’aviazione israeliana colpiva in Siria il consolato iraniano e poco prima bombardava in Libano, colpendo osservatori dell'Onu che collaborano con Unifil, fino alla valle della Bekaa. Netanyahu sta destabilizzando l'intera regione portando l'area verso un'escalation che rischia di trasformarsi in una guerra su vasta scala. La stessa società civile è tornata a riempire le piazze per chiedere le dimissioni del governo israeliano. Chi può, in buona fede, sostenere che l'obiettivo di Natanyahu sia liberare gli ostaggi o combattere il terrorismo?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/04/2024 - 10:42

Autismo è tutti i giorni, non solo oggi

"Dobbiamo investire più risorse per l'autismo, il che significa investire sulle persone e aiutare le famiglie delle persone autistiche in tutto il loro percorso. Il Governo pensa solo ad investire risorse per accontentare questa o quella parte politica della maggioranza, pensa al ponte sullo stretto ma taglia fondi importanti alla sanità. Dobbiamo assicurare continuità a queste famiglie perché l'autismo non è solo oggi, ma è tutti i giorni dell'anno. Al Governo chiediamo più risorse, più investimenti, e maggiore inclusione nelle scuole; e che il Ministero dell'Istruzione e quello della Sanità si tingano di blu 365 giorni l'anno". Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Graziano, nella giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo.

30/03/2024 - 12:33

“Valditara, ci risiamo! Ancora una volta ci da la prova che non conosce le scuole italiane, che usa un linguaggio per definire bambine e bambini con background migratorio che confonde e allontana dalla realtà. Immagina, insieme ad un altro noto pedagogista, Salvini, tetti percentuali per mantenere la maggioranza ‘italiana’ nelle classi e nelle scuole come dice lui. Per insegnare l’arte e la cultura e la musica ‘italiana’. Ma fermiamoci un attimo! Ministro, ha letto due numeri? Cosa intende per studenti stranieri? Ha analizzato la situazione dentro le scuole? Compiuto un ragionamento complesso e articolato? E non seguo la strada facile del post sgrammaticato per giudicare la qualità del suo pensiero politico sulla scuola pubblica italiana, gli do solo un consiglio: si sieda, legga, studi e approfondisca la materia della presenza di alunni con background migratorio nelle scuole italiane. Perché bisogna iniziare dalle definizioni Ministro, dalle definizioni e dai numeri”.

Così la deputata democratica, Ouidad Bakkali.
“Chi sono - aggiunge - gli ‘stranieri’? Perché le pongo una semplice domanda. A me in quale percentuale mi avrebbe collocata? Nel 20% degli ‘stranieri’ (bhuuuuu paura) o nel 80% degli ‘italiani’ (certificati Doc)? Ecco, risponda a questa domanda. Dove colloca i bambini? le statistiche sui bambini stranieri sono costruite ancora oggi su parametri sbagliati: ad esempio se i bimbi hanno o non hanno la cittadinanza, ma magari sono nati nello stesso reparto del compagno di banco. Dividerete in base ai nomi dei bambini? O farete test attitudinali sull’italianità ai bambini a 6 anni? Gli arrivi in corso di anno scolastico come li conta? Quelli sì hanno bisogno di attenzioni particolari. Riserverà delle quote e posti vuoti nelle classi? Quindi aumenterà l’organico e ridurrà i numeri di alunni per classe? Ci saranno più mediatori nelle scuole? Coinvolgerà i Comuni, i quartieri e i territori? Qual è - conclude - il suo progetto Ministro?”.

29/03/2024 - 18:46

"Pensare ad un numero massimo di bambine e bambini stranieri nelle classi è un'idea che ci rimanda indietro di almeno cinquant'anni, a una scuola-ghetto inconcepibile, oltre che inapplicabile. Cosa pensa di fare, il ministro Valditara, nel caso in cui ci fossero cinque bambini italiani e 15 stranieri? Non facciamo la classe? Questi bambini non li mandiamo a scuola? Ammesso che ci sia un problema linguistico, si prevedano ore extra di supporto linguistico. La proposta del ministro Valditara  è davvero fuori dal mondo. Come lo è la polemica sulla scuola di Pioltello che, sulla base dell'autonomia prevista dalla legge, ha scelto di chiudere in occasione della fine del Ramadan perché tantissimi bambini non sarebbero andati a scuola. Un giorno che, per altro, sarà recuperato. Su cosa si basa questa polemica? Sull'idea che ci sia una religione superiore alle altre? Lo dice la nostra Costituzione: tutte le religioni hanno la stessa dignità e ognuno ha il diritto di praticare quella che preferisce. Vedere questa come una minaccia significa non capire che dalla convivenza delle differenze abbiamo tutti da guadagnare". Lo ha dichiarato oggi a L'Aria che tira, su La7, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

29/03/2024 - 15:35

"In Toscana anche i rifiuti sono opere d'arte. Ho avuto l'opportunità di visitare presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York la mostra su Peccioli 'Trash to Beauty': un esempio straordinario di come una comunità ha trasformato una discarica, in motore di cambiamento sociale, economico, ecologico, politico e culturale". E’ quanto dichiara il capogruppo Pd, in Commissione Ambiente, Marco Simiani sul progetto del Comune in provincia di Pisa che sta riscuotendo enorme successo in Italia e negli Stati Uniti.

"La mostra racconta il percorso intrapreso dalla città di Peccioli, al centro del quale è data priorità alla qualità della vita, all’ambiente, alla cultura e allo sviluppo economico. Questo straordinario progetto è la conferma di come la Toscana sappia coniugare tradizione e innovazione, tecnologia e arte, con una straordinaria capacità di trarre la bellezza da tutto. Per questo, la proposta socioeconomica della nostra regione è più viva che mai e sa ancora proporre modelli esemplari ed esportabili di città, di paesaggio, ma soprattutto la capacità di non contrapporre mai lavoro, ambiente e crescita. Voglio ringraziare il direttore dell’istituto Fabio Finotti e l’On. Crhistian Di Sanzo per aver organizzato questa interessante opportunità” conclude Marco Simiani.

29/03/2024 - 13:28

“Invece di occuparsi di chi non arriva alla fine del mese o di Sanità con le liste di attesa sempre più lunghe la maggioranza accelera su premierato e autonomia differenziata a loro interessa unicamente piantare bandierine per le prossime elezioni europee e non risolvere i problemi della vita di tutti i giorni dei cittadini”. Lo dichiara Simona Bonafe’ capogruppo PD in commissione affari costituzionali di Montecitorio.

29/03/2024 - 13:06

“Diciamo no alle classi ghetto proposte dal ministro Valditara.

Il 67% dei bambini che lui definisce stranieri sono nati in Italia.

Chiediamo insegnanti di lingua italiana per stranieri  e mediatori culturali a tempo pieno nelle scuole; insomma quelle risorse che in legge di bilancio finora il ministro non si è impegnato a trovare”. Lo dichiara Irene Manzi capogruppo PD in commissione cultura di Montecitorio.

29/03/2024 - 13:05

Un tetto massimo del 20% di studenti di origine non italiana a scuola: solo a Valditara e Salvini poteva venire un’idea del genere, dannosa, provocatoria e razzista.

I ministri leghisti non sono in grado di guardare in faccia la realtà dell’Italia di oggi: 70% degli studenti con background migratorio nel nostro paese è nato e cresciuto in Italia. Farebbero parte anche loro di questa selezione discriminatoria?Tra i banchi di scuola è dove si costruiscono uguaglianza e inclusività, valori e sfide della contemporaneità con cui dobbiamo imparare a misurarci sin da piccoli: il rischio, altrimenti, è di concludere il percorso di studi con la stessa apertura mentale del Ministro Valditara.

La proposta incarna un’idea di scuola che discrimina, che vede gli studenti di origine straniera come un peso, e che non esita a metterli in difficoltà anche a livello materiale e logistico: una volta superata la soglia del 20% nella scuola più vicina a casa, chi non viene ammesso dovrebbe sceglierne obbligatoriamente un’altra, magari distante chilometri da casa?

Non si fa inclusione sociale escludendo i bambini dalle scuole. Sorprende il coraggio e la sfrontatezza con cui si ventilano al Ministero proposte dalla dubbia costituzionalità.

29/03/2024 - 12:42

“Il ministro Valditara lo ha ripetuto ieri: “Nelle aule delle scuole la maggioranza dei bambini deve essere italiana”.
Stop! E ha aggiunto: “Lavoriamo in questa direzione perché la società del melting pot, dove ognuno pensa e fa ciò che vuole ha di fronte a sé la disgregazione e il caos”. Bum!
A me quel “la disgregazione e il caos” mi ha fatto pensare a un breve inciso del saggio che Mauro Covacich ha da poco dedicato a Kafka. A un certo punto, Covacich parla della “letteratura minore” indicando una “comunità di zingari molto più ampia di quanto si creda, gente che ruba le lingue nelle culle”. Per capirci, “Il triestino Svevo lo fa con l’italiano, l’irlandese Joyce e il polacco Conrad lo fanno con l’inglese, l’irlandese Beckett col francese, il russo Nabokov con l’inglese americano, il boero Coetzee di nuovo con l’inglese, l’ungherese Ágota Kristóf con il francese. Sono tanti i ladri come Kafka, grandissimi scrittori, ma non nella loro lingua madre, bensì in una lingua appresa”. Ora, al netto che nel caso in questione parliamo di bambini spessissimo nati e cresciuti in Italia, sapete qual è il problema (temo insormontabile) del ministro Valditara? Che al pari del leader della Lega, Matteo Salvini, si ostina a vedere disturbatori dell’italianità e potenziali nemici della Patria anche dove potrebbero celarsi un nuovo Kafka, Conrad o Joyce.
Forse la verità è che a quei tre signori questo governo a suo tempo non avrebbe concesso neppure il permesso di soggiorno!” Così su Facebook il deputato democratico, Gianni Cuperlo.

29/03/2024 - 12:00

“Trenitalia in Toscana non sta rispettando da mesi i parametri di qualità dei servizi: le criticità sono evidenti in termini di ritardi, treni soppressi e affidabilità generale del trasporto. Si tratta di problemi generalizzati che riguardano numerose tratte della nostra regione e penalizzano soprattutto i pendolari; il contratto di servizio signato nel 2019 era innovativo e guardava al futuro ma ad oggi è praticamente inattuato”: è quanto chiede il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi depositando una interrogazione al governo. L’atto è stato sottoscritto anche dai colleghi del Partito Democratico Marco Simiani, Marco Sarracino, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo.

“Nei mesi scorsi Trenitalia è stata già costretta a pagare penali ma i disservizi sono continuati; è evidente che le multe non sono un deterrente efficace per garantire trasporti adeguati. Nella nostra regione per assicurare il diritto alla mobilità, in una ottica di sostenibilità ambientale e di logistica, il trasporto su rotaia efficiente è irrinunciabile, sia nei grandi centri che nelle zone marginali. Il governo, quale azionista di maggioranza di Fs, non può continuare ad ignorare i continui e gravi problemi presenti ma mettere i gestori nelle condizioni di rispettare gli impegni presi con la Regione Toscana”: conclude Emiliano Fossi.

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