12/04/2026 - 19:14

Il capogruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, e il deputato eletto all’estero Nicola Carè hanno presentato un’interrogazione a risposta in Commissione all’Amministratore delegato della Rai per chiedere chiarimenti sull’utilizzo di sistemi VPN che consentirebbero di aggirare il geo-blocco della piattaforma RaiPlay, permettendo l’accesso dall’estero a contenuti destinati esclusivamente al territorio nazionale.

Nell’interrogazione, i parlamentari dem sottolineano che la Rai, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, è tenuta al pieno rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione e dal Contratto nazionale di servizio, anche in materia di tutela del diritto d’autore, di rispetto degli accordi di licensing e di corretto sfruttamento territoriale dei contenuti audiovisivi.

Secondo Graziano e Carè, la diffusione sempre più ampia dell’uso delle VPN rischia di determinare una fruizione non autorizzata dei contenuti, con possibili ricadute sia sul piano del rispetto dei diritti audiovisivi sia su quello dell’equità del modello di finanziamento del servizio pubblico. “Mentre i cittadini residenti in Italia sostengono la Rai attraverso il pagamento del canone, gli utenti all’estero dovrebbero accedere ai contenuti mediante distributori autorizzati e piattaforme licenziatarie, generando ricavi per Rai Com. L’aggiramento dei sistemi di geo-blocco altera questo equilibrio e finisce per eludere sia i meccanismi di mercato sia il principio stesso di contribuzione al servizio pubblico”, evidenziano i firmatari.
Con l’atto ispettivo, i due esponenti del Pd chiedono dunque se la Rai sia a conoscenza del fenomeno, per quali ragioni non risultino finora adottate misure efficaci e sistematiche di contrasto e se l’azienda ritenga che l’accesso ai contenuti tramite VPN possa configurare una violazione degli obblighi derivanti dalla concessione e dal contratto di servizio. Vengono inoltre sollecitate iniziative urgenti per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e degli accordi contrattuali, anche attraverso l’implementazione di sistemi tecnologici più efficaci di rilevazione e blocco delle VPN.

 

10/04/2026 - 19:36

"Giorgia Meloni ha mentito alle italiane e agli italiani dicendo anche in Aula alla Camera che con il suo governo sono diminuiti i migranti morti in mare.
Non è vero: sono aumentati del 150 per cento. Una strage continua di donne, bambini e uomini che non desta più neanche sgomento e che il governo cerca di occultare.

E i morti sono aumentati perché i soccorsi in mare da parte degli Stati sono stati ridotti all’osso e da parte delle ONG sono diventati molto più difficili, a seguito del decreto del ministro Piantedosi.

Oggi, insieme al collega Arturo Scotto, ho visitato la Ocean Viking, nave della ONG SOS Mediterranee, che in questi giorni è al porto di Siracusa ed è visitabile da chiunque voglia capire come lavora, come effettua i soccorsi e le tantissime difficoltà, spesso dovute ai molteplici divieti legislativi, che incontra pur di salvare vite.

A loro va il nostro più sentito ringraziamento perché, nonostante gli ostacoli continuano ostinatamente ad andare in mare e a salvare vite umane. Queste volontarie e questi volontari riempiono un vuoto lasciato dai governi che, invece di garantire il soccorso ed evitare le stragi nel Mediterraneo, si girano dall'altra parte". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo oggi in visita alla Ocean Viking ferma al porto di Siracusa.

 

10/04/2026 - 19:33

“Solidarietà a Peppe Provenzano, che si è limitato con i suoi modi sempre educati a fare una battuta, ricevendo in cambio insulti e un atteggiamento del tutto fuori contesto in tv, a maggior ragione quando pubblica. Ci aspettiamo delle scuse da Bruno Vespa, e, se conferma la sua incapacità a porle come fatto finora, da parte della dirigenza Rai. Un conduttore del servizio pubblico, con la sua esperienza per giunta, non può e non deve permettersi di avere un atteggiamento aggressivo e intimidatorio verso un suo ospite”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando il siparietto andato in onda ieri a Porta a Porta.

 

10/04/2026 - 19:28

I deputati del Partito Democratico Marco Sarracino ed Enzo Amendola hanno presentato un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro delle Infrastrutture in merito alle condizioni di sicurezza della SS 7 Matera-Ferrandina, dopo il nuovo incidente mortale avvenuto il 10 aprile nei pressi di Miglionico.
Nel testo si ricorda “in data 10 aprile c.m. si è verificato un nuovo ennesimo incidente mortale lungo la SS 7 Matera-Ferrandina nei pressi di Miglionico”, che “ha coinvolto più veicoli determinando la morte di una persona e il ferimento di altre due”.
Si evidenzia inoltre che “dall’inizio dell’anno si registra un incremento dei sinistri mortale su questa arteria già nota per la sua pericolosità” e che “il tratto di strada in oggetto tra l’altro è interessato da più cantieri e da semafori per traffico alternato aggravando la mole di traffico che quotidianamente percorre suddetta arteria”.
I parlamentari sottolineano che “le istituzioni territoriali e le organizzazioni sindacali e di categoria da tempo chiedono interventi di messa in sicurezza e soprattutto un progetto per il raddoppio considerato il volume di traffico in costante crescita” e che “ad oggi non si ha traccia di alcuna volontà da parte di Anas di procedere al raddoppio e questo crea forte preoccupazione per le comunità locali costrette a servirsi di una arteria strategica ma altamente pericolosa”.
Nel quesito finale si chiede pertanto al Ministro Salvini “di sapere anche in considerazione della crescita del numero degli incidenti mortali quali iniziative urgenti intenda assumere il governo nei confronti di Anas per procedere al raddoppio della SS 7 Matera-Ferrandina rispondendo alla forte domanda di messa in sicurezza dell'arteria proveniente dal territorio”. Così Marco Sarracino e Enzo Amendola Deputati del Partito Democratico.

 

10/04/2026 - 19:08

“Dal governo continuano i silenzi sulla carenza carburante. Martedì scorso abbiamo pure chiesto informativa urgente, ma nulla. Passano i giorni e la situazione peggiora: il Governo chiarisca immediatamente come intende affrontare le criticità legate alla disponibilità dei carburanti negli aeroporti italiani, in un contesto segnato dallo shock energetico e dalle tensioni in Medio Oriente”. Lo afferma Anthony Barbagallo, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera.
“È indispensabile – prosegue – garantire certezze agli operatori di una filiera strategica, con particolare attenzione al trasporto aereo e alla piena operatività degli aeroporti italiani, che rappresentano un’infrastruttura essenziale per la mobilità del Paese”.
Barbagallo sottolinea come “le recenti tensioni sul fronte dell’approvvigionamento abbiano già evidenziato segnali di criticità nella disponibilità di carburante avio in alcuni scali, con conseguenti misure di gestione e attenzione operativa da parte della filiera, in un quadro che resta in evoluzione”.
“L’avvicinarsi del periodo estivo, con l’aumento della domanda legata alla mobilità e ai flussi di passeggeri, rende ancora più urgente un’azione coordinata e preventiva per evitare criticità nel sistema aeroportuale e nella gestione dei rifornimenti”.
“Serve una attenzione permanente da Palazzo Chigi – conclude – con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per assicurare un monitoraggio costante, una regia unitaria e un confronto stabile.”.
Anthony Barbagallo, Capogruppo PD – Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

 

10/04/2026 - 19:04

“L’attacco continuo e indiscriminato contro il Libano da parte dell’esercito israeliano va condannato con fermezza. È l’ennesima prova di forza di un governo, quello di Netanyahu, che continua ad agire senza limiti e in spregio al diritto internazionale.
Per questa ragione, si deve sostenere chiunque in Israele si oppone a Netanyahu. Solo con la sconfitta di Netanyahu alle prossime elezioni Israele potrà cambiare rotta.  Non condivido quindi la decisione del consiglio comunale di Milano di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv. Mi sarei aspettata che, in questo frangente, il consiglio comunale di Milano esprimesse solidarietà alle popolazioni del Libano e si attivasse per sostenere fattivamente chi in Israele da anni manifesta e si mobilita contro la deriva nazionalista, suprematista e aggressiva della destra di Netanyahu. Sospendere il gemellaggio con la città che è governata da un sindaco laburista, epicentro delle manifestazioni delle opposizioni contro Netanyahu è una decisione controproducente che non serve alla pace, non serve alla causa palestinese e invece isola tutti quegli israeliani impegnati a cambiare la direzione della politica del proprio paese”.

Così la deputata democratica,  Lia Quartapelle.

 

10/04/2026 - 17:56

Nicola Carè ha incontrato l’Ambasciatrice d’Australia in Italia, Julianne Cowley, in un confronto approfondito sui nuovi sviluppi che stanno rafforzando il rapporto tra l’Australia, l’Italia e l’Unione europea, in una fase internazionale in cui cooperazione strategica, sicurezza economica, innovazione e relazioni commerciali assumono un valore sempre più centrale. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatrice australiana in Italia ha richiamato alcuni passaggi centrali che delineano la nuova fase dei rapporti tra Australia e Unione europea. In particolare, ha affermato: “Tre elementi di rafforzamento ci avvicineranno ulteriormente: il partenariato in materia di sicurezza e difesa; i passi positivi compiuti dall’Australia verso l’adesione all’Associazione Horizon Europe; e l’accordo di libero scambio, che apporterà benefici a entrambe le parti, tra cui l’accesso a minerali critici (importanti per il settore della difesa italiano) e l’opportunità per l’Australia di beneficiare ulteriormente del settore manifatturiero avanzato e delle competenze italiane. L’Ambasciatrice ha poi sottolineato: “L’Australia e l’Unione europea hanno profondamente rimodellato la loro relazione. Riconoscendo che la distanza non è più una barriera e basandosi su tre nuovi pilastri di cooperazione, la nostra partnership è oggi più stretta e strategica che mai.” Soffermandosi quindi sul significato politico e strategico degli accordi recenti, ha dichiarato: “Gli accordi firmati dalla Presidente von der Leyen e dal Primo Ministro Albanese vanno oltre il commercio: aprono la strada a una cooperazione più profonda in materia di sicurezza e prosperità. L’Europa e l’Australia stanno definendo una nuova partnership per rafforzare la resilienza, in un momento in cui è necessario collaborare su sfide comuni, tra cui le minacce informatiche e ibride, la sicurezza economica e la lotta al terrorismo.”Nel corso del confronto è emerso anche il ruolo centrale dell’Italia in questa cornice di collaborazione. Come evidenziato dall’Ambasciatrice: “L’Italia svolge un ruolo fondamentale in Europa; l’accordo di libero scambio crea maggiori opportunità per le imprese australiane e italiane di investire, crescere e innovare insieme negli anni a venire.” Infine, particolare attenzione è stata dedicata al valore del Made in Italy e alla percezione estremamente positiva che esso continua ad avere in Australia: “Gli australiani nutrono una profonda ammirazione per il marchio “Made in Italy”. Con l’introduzione di nuove tutele e l’eliminazione dei dazi, potremo godere di una quantità ancora maggiore di prodotti italiani di alta qualità.” Al termine dell’incontro, Nicola Carè ha dichiarato: “Il colloquio con l’Ambasciatrice Julianne Cowley ha confermato con grande chiarezza quanto il rapporto tra Australia, Italia e Unione europea stia assumendo un valore sempre più strategico in una fase storica nella quale sicurezza, innovazione, cooperazione economica, ricerca, sviluppo industriale e difesa degli interessi comuni non possono più essere considerati temi separati, ma parti integranti di una stessa visione politica e istituzionale, fondata sulla capacità di costruire relazioni solide, moderne e lungimiranti tra Paesi amici, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’Italia come interlocutore credibile, protagonista in Europa e punto di riferimento per promuovere crescita, stabilità e nuove opportunità concrete per le imprese, i territori e le nostre comunità.”

10/04/2026 - 16:52

“Quanto accaduto durante la trasmissione Porta a Porta sulla Rai, servizio pubblico, è grave e inaccettabile. Peppe Provenzano è un rappresentante delle istituzioni a cui è stato impedito di esprimersi, con toni e modi che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e con il rispetto che il servizio pubblico deve garantire. Esprimo piena solidarietà a Provenzano oltre a manifestare grande preoccupazione: ciò che è accaduto non riguarda solo lui, ma la qualità del dibattito democratico nel nostro Paese. Il servizio pubblico ha il dovere di assicurare equilibrio e rispetto. Quando questo viene meno, quando si zittiscono gli ospiti è un problema che riguarda tutti”. Così Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera.

 

10/04/2026 - 15:37

Oggi sono stata a Forno, un luogo che non è solo memoria ma responsabilità viva. Qui, dove il prezzo della libertà è stato pagato con il sangue, il richiamo alla Resistenza risuona ancora più forte.

Da parlamentare sospesa, sento ancora di più il peso e l’onore di rappresentare quei valori per cui uomini come Giacomo Matteotti hanno dato la vita: verità, coraggio, opposizione senza compromessi a ogni forma di autoritarismo.
Non è retorica, è scelta quotidiana.
La democrazia si difende anche quando costa. Sempre.
Uccidete me ma l’idea che è in me non la ucciderete mai!

 

10/04/2026 - 15:21

"Solidarietà al collega Peppe Provenzano che ieri sera è stato letteralmente aggredito dal conduttore durante una puntata di Porta a Porta, su Rai1. A Provenzano è stato intimato di stare zitto per ben due volte, una modalità del tutto estranea a ogni deontologia professionale.
Toni e gestualità così aggressivi e totalmente fuori luogo non sono giustificabili né ammissibili da parte di chi conduce una trasmissione, soprattutto sulla TV pubblica, e dovrebbe mantenere una posizione di terzietà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

10/04/2026 - 15:08

“Essere a Forno significa ribadire che la memoria della Resistenza è un dovere civile e politico, non un rito formale. Qui si tocca con mano il prezzo pagato per la libertà e per la democrazia, e proprio per questo abbiamo la responsabilità di difendere ogni giorno i valori antifascisti della nostra Costituzione. Non possiamo permettere ambiguità o arretramenti: di fronte a ogni tentativo di riscrivere la storia o di riabilitare ideologie neofasciste serve una risposta chiara e ferma delle istituzioni”: è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani dopo aver partecipato oggi, venerdì 10 aprile, alla commemorazione insieme ad altri parlamentari del centrosinistra nel paese simbolo della strage nazifascista del 1944, nell’ambito delle iniziative per l’anniversario della Liberazione di Massa. La presenza della delegazione si inserisce anche nel clima di tensione seguito alle proteste alla Camera contro la presenza di esponenti neofascisti, vicenda che ha portato a sanzioni per numerosi deputati e che ha contribuito a rafforzare il significato politico della giornata.

 

10/04/2026 - 15:07

"Chiedono cose giuste: il rispetto del contratto nazionale, il riconoscimento dei compensi loro dovuti, come confermato anche dalla Corte di Cassazione, e la stabilizzazione dei colleghi precari, il cui contributo è indispensabile per la qualità dell'informazione che ha reso La7 quello che è oggi. Mi auguro che l'editore rispetti i contratti e metta al più presto in campo un piano di stabilizzazione dei precari: la qualità e la libertà dell'informazione passano per la dignità del lavoro giornalistico". Cosi la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa.

 

10/04/2026 - 15:06

“Nello stesso giorno in cui la presidente Meloni non ha mai citato la parola 'trasporti' nella sua informativa alla Camera, viene certificato che del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore non le importa davvero nulla con l'approvazione dell'articolo 22 del Dl Pnrr e le ingiustificate bocciature degli emendamenti e dell'odg che abbiamo presentato come Partito Democratico per chiedere di garantire la clausola sociale nazionale, la sicurezza e i diritti di tutto il personale che opera nei servizi ferroviari Intercity”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Abbiamo portato in Parlamento le preoccupazioni espresse unitariamente dai sindacati  – sottolinea l'esponente dem - in occasione dell’incontro dello scorso 10 marzo tra il Ministero e FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-Trasporti, UGL-Trasporti, FAST-Confsal e ORSA-Ferrovie. Il Governo non può continuare a fare finta che non servano clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale e l'applicazione del CCNL del settore mobilità al fine di prevenire fenomeni di dumping. Occorre mettere nero su bianco meccanismi di controllo degli obblighi contrattuali, nonché degli standard di qualità e sicurezza del servizio previsti nei contratti di servizio, insieme ai percorsi formativi obbligatori per il personale per l'adeguatezza professionale e i necessari livelli di sicurezza del sistema ferroviario”.
“Davanti all'ennesimo no da parte del Governo alle richieste di tutti i sindacati è  sempre più chiara la volontà di Meloni e Salvini di andare avanti voltando completamente le spalle alle lavoratrici e ai lavoratori del settore”, conclude Casu.

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

10/04/2026 - 14:19

“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare  le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.

“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”

“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.

 

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