10/04/2026 - 13:42

“La scelta del ministero della Cultura di non finanziare il docufilm dedicato a Giulio Regeni è stata  grave e con motivazioni purtroppo deboli e politiche , come sembrano confermare anche le dimissioni avvenute in questi giorni di Paolo Mereghetti, Massimo Galimberti e ieri di Ginella Vocca, componenti delle sottocommissioni Cinema del Mic. Abbiamo posto la questione anche in Aula, durante il question time, con un’interrogazione a prima firma della nostra segretaria Elly Schlein, per chiedere spiegazioni sulle valutazioni compiute dalla sottocommissione ministeriale  che appaiono  motivate più da intenti politici che da ragioni artistiche ”. Lo afferma Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in commissione Cultura alla Camera.

“Il ministro – aggiunge l’esponente dem - ha preso le distanze dalle decisioni della commissione, ma il punto riguarda anche le modalità con cui queste commissioni vengono formate. In queste ore emergono notizie giornalistiche che collegano componenti delle commissioni a esponenti della maggioranza, del partito della Presidente del Consiglio Meloni e del ministro Giuli, delineando una vera e propria filiera interna ai processi di valutazione. Il caso del docufilm su Regeni è emblematico e dimostra come il metodo Giuli che vuole la politicizzazione delle commissioni, la riduzione delle risorse e un approccio egemonico rappresentino un mix micidiale per l’industria cinematografica. Un’industria che, giustamente, sta reagendo e alla quale va tutta la nostra solidarietà. La cultura e l’arte cinematografica devono restare libere dalla politica”.

“È un quadro – conclude Manzi - che conferma ancora una volta come questo governo sia più interessato all’occupazione di ruoli e cariche che a sostenere davvero la cultura e l’intero settore cinematografico, come purtroppo i tagli dell’ultima legge di bilancio sembrano confermare”.

 

10/04/2026 - 12:57

"Oggi è il giorno del dolore e del ricordo. Le celebrazioni del 36° anniversario della strage del Moby Prince sono un momento toccante e significativo per i familiari delle vittime e per l'intera comunità di Livorno. Serve però uno spazio condiviso e stabile per la documentazione dei fatti, la tutela della memoria e la promozione della sicurezza navale. Per questo motivo è urgente e necessario realizzare il Museo: un presidio culturale e civile che possa contribuire al percorso di verità e giustizia che ancora oggi, dopo decenni, deve essere pienamente compiuto. Ci auguriamo che l'iter parlamentare della nostra proposta di legge, presentata a Montecitorio su questo tema, possa sbloccarsi prima possibile": è quanto dichiarano, in una nota congiunta, i commissari PD nella Commissione Parlamentare d'Inchiesta Simona Bonafè, Andrea Casu e Matteo Mauri, e il deputato del Partito Democratico del collegio Marco Simiani.
 

10/04/2026 - 12:32

“Le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono chiare e non lasciano spazio a interpretazioni: rappresentano un punto di riferimento per chi crede nel valore delle alleanze e nel rispetto del diritto internazionale. In un contesto globale segnato da forti tensioni, non possiamo permetterci ambiguità: quando non si condividono scelte che mettono in discussione questi principi, è necessario dirlo con fermezza.

Le organizzazioni internazionali, così come la Nato, sono il risultato di un percorso storico costruito dopo il secondo conflitto mondiale per garantire stabilità e sicurezza. Indebolirle significa mettere a rischio un equilibrio già fragile. Per questo l’Italia ha il dovere di sostenerle e rafforzarle, anche attraverso una posizione chiara nei confronti degli alleati.

Agli Stati Uniti, quando assumono decisioni che non condividiamo, va espresso con chiarezza il nostro dissenso, nel rispetto di un rapporto che resta fondamentale ma che non può prescindere da un confronto franco e leale”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano, a margine della festa della Polizia a Marcianise, in provincia di Caserta.

 

 

10/04/2026 - 12:19

Solidarietà a Peppe Provenzano a nome del gruppo della Camera per quanto accaduto a Porta a Porta. Riteniamo inaccettabile e sproporzionata la reazione di Bruno Vespa, incompatibile con il servizio pubblico. Chiediamo alla Rai una chiara presa di distanza, a tutela del rispetto delle prerogative parlamentari, del pluralismo della qualità dell’informazione.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

10/04/2026 - 11:55

“In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con dedizione, professionalità e spirito di servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei valori democratici del nostro Paese”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera, a Marcianise in provincia Caserta per l’anniversario della Polizia di Stato.

“La loro presenza capillare sul territorio rappresenta un presidio essenziale, non solo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, ma anche come punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei contesti più complessi.

È fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro con investimenti adeguati, strumenti moderni e il pieno riconoscimento del valore umano e professionale di chi indossa una divisa”, conclude Graziano.

 

10/04/2026 - 11:19

I componenti del Partito Democratico nella Commissione di Vigilanza RAI definiscono inaccettabile e sproporzionata la reazione del conduttore Bruno Vespa contro il deputato del PD, Peppe Provenzano, nella puntata di ieri di Porta a Porta. I democratici, pur non entrando nel merito del dibattito, chiedono alla RAI, azienda del servizio pubblico, una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l’esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico, concludono i dem.

10/04/2026 - 11:17

"A 35 anni di distanza, il ricordo della tragedia del Moby Prince resta vivo e rappresenta una ferita ancora aperta nella coscienza del nostro Paese.
Il 10 aprile 1991 persero la vita 140 persone. Non è solo una ricorrenza ma è un richiamo al dovere della memoria ed anche alla responsabilità collettiva di continuare a cercare verità e giustizia.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si tratta di una tragedia che “poteva e doveva essere evitata” e su cui, nonostante i passi avanti compiuti negli anni, permangono ancora interrogativi che non hanno ricevuto risposte esaustive. È proprio su questi interrogativi che dobbiamo continuare a concentrare il nostro impegno istituzionale.
Ricordare non è un atto simbolico, ma un impegno concreto verso le vittime e le loro famiglie, che da oltre tre decenni chiedono chiarezza, responsabilità e giustizia.
Come parlamentare sardo sento ancora più forte il dovere di non fermare questo percorso di verità. Non dimentichiamo. Mai".
Lo dichiara il deputato del PD Silvio Lai, già presidente nella XVII legislatura della prima Commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause del disastro del Moby Prince.

10/04/2026 - 10:41

“Il conflitto illegale avviato da Trump in Iran sta incendiando il mondo, provocando un terremoto geopolitico ed economico. Siamo di fronte a un attacco barbaro al diritto internazionale e alla diplomazia, privo di strategia e carico di rischi globali. Il governo non si sta dimostrando all’altezza del ruolo che l’Italia dovrebbe avere a livello internazionale. È ambiguo, subalterno, schiacciato sulle posizioni di Trump e non ha preso le distanze da una guerra illegale, illogica, irrazionale e pericolosa. Speriamo solo che la flebile tregua regga”. Lo afferma Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

“Sul piano economico – evidenzia l’esponente dem – ci sono ricadute dirette sui cittadini. Questa crisi sta generando uno shock energetico con effetti pesanti soprattutto per il nostro Paese: aumento del costo dei carburanti, delle bollette e del carrello della spesa. Il governo è stato immobile e inadeguato, intervenendo con enorme ritardo e con misure inefficaci e insufficienti, peraltro finanziate tagliando risorse a sanità e servizi”.

“Serve – conclude De Luca - un cambio di passo netto. Il governo dovrebbe recuperare autorevolezza se ne è capace, difendere la costituzione e il diritto internazionale, dire no agli alleati quando sbagliano e lavorare in Europa per recuperare un ruolo da protagonista che oggi purtroppo manca”.

 

10/04/2026 - 09:54

“È molto grave l’annullamento dell’audizione del presidente Gravina in Parlamento. Le audizioni sono giuste, inevitabili e doverose, ma manca clamorosamente un soggetto fondamentale: la Lega calcio di Serie A. C’è un attore che ha un ruolo assolutamente importante nella crisi, morale, finanziaria e sportiva, del calcio italiano, ed è proprio la Lega Serie A. Ricordo sommessamente, a me stesso, che la Lega calcio di Serie A ha propri rappresentanti in Parlamento, a partire dal senatore Claudio Lotito e dal senatore Adriano Galliani, già vicepresidente della Lega”. Lo afferma Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, commentando lo stop all’audizione prevista.

“Un confronto completo – sottolinea l’esponente dem – è necessario. Dopo nostra richiesta la commissione Cultura ha proposto un ciclo di audizioni sul tema e noi abbiamo indicato tutte le componenti che riteniamo giusto audire. Io una Nazionale l’ho allenata, quindi conosco bene i processi attraverso cui si formano i giocatori e diventano eleggibili e convocabili. Tenere fuori dal dibattito la Lega Serie A è qualcosa di davvero lunare”.

“Per questo - conclude Berruto - ho chiesto che l’audizione venga non solo confermata, ma anche allargata, convocando il presidente e l’amministratore delegato della Lega calcio di Serie A e le altre componenti che abbiamo indicato. Serve un’analisi seria e completa per affrontare la crisi del nostro calcio”.

 

10/04/2026 - 09:53

“Ho presentato insieme alla collega Maria Cecilia Guerra un’interrogazione al ministro per lo Sport e i giovani per fare piena luce sulla decisione della Figc di affidare, a partire dal 2035, la produzione e distribuzione dell’album delle figurine della Nazionale al gruppo Topps, escludendo di fatto Panini, storica eccellenza italiana e leader mondiale del settore”.

 

Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.

“Non si tratta solo di una scelta commerciale - prosegue Vaccari - ma di una decisione che ha un forte impatto simbolico, economico e industriale. Panini rappresenta da oltre sessant’anni un pezzo importante dell’immaginario collettivo legato al calcio. Dalle informazioni disponibili emergono inoltre elementi di criticità nelle modalità con cui l’accordo sarebbe stato approvato perché inserito tra le varie ed eventuali del Consiglio federale, senza un confronto preventivo, senza il parere della Lega Calcio di serie A e senza il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. È necessario chiarire perché non sia stata attivata una procedura realmente aperta e competitiva, capace di garantire piena trasparenza e pari opportunità tra operatori. Ancora più rilevante è il fatto che l’intesa entrerà in vigore solo nel 2035, ma vincola già oggi anche le future governance federali”.

Con l’interrogazione Vaccari chiede al governo se sia a conoscenza della vicenda, quali elementi abbia acquisito in merito ai contenuti e alle modalità del contratto tra Figc e Topps e quali iniziative intenda assumere “per assicurare il rispetto dei principi di trasparenza e libera concorrenza@.

“Trasparenza, correttezza e tutela delle eccellenze italiane non possono essere considerate aspetti secondari. Per questo - conclude Vaccari - continuerò a seguire con attenzione questa vicenda, nell’interesse del sistema sportivo e produttivo del Paese”.

 

09/04/2026 - 20:00

“Siamo per votare un ulteriore decreto di aggiustamento del Pnrr, 209 miliardi che non servivano solo per la ripresa del Paese ma anche per la sua resilienza ad adattarsi ai cambiamenti di paradigma dovuti dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina e competere sui segmenti alti dell'economia internazionale e modernizzare l'Italia dentro un orizzonte di giustizia sociale. Ciononostante questo governo ha abbassato l'asticella delle aspettative del Pnrr con il ridimensionamento dell'idea innovatrice del piano e la centralizzazione delle azioni di comando nella cabina di regia di Palazzo Chigi”. Lo dichiara il deputato PD Claudio Mancini esprimendo il voto contrario dei dem al Dl Pnrr.  “L'esecutivo – sottolinea il parlamentare - si è limitato alla contabilità di quanti soldi si potevano prendere a ogni scadenza, pronto a ogni escamotage necessario. E così tutti i progetti sono andati al ribasso o addirittura col segno negativo e con 37 mesi su 42 di calo della produzione industriale”.
“A rimetterci - continua Mancini - sono i comuni e i sindaci che ricevono solo lettere di tagli degli investimenti già approvati e avviati: clamorosi sono quelli sulla disabilità e dei servizi domiciliari. Tagli solo tagli per ovviare ai ritardi e senza alcun confronto con i comuni, semplicemente perché sono quelli che non governa la destra e tutto ricade sulle spalle dei cittadini".
“Oggi il tira e molla ritorna per i residui dei fondi attuabili con un semplice Dcpm, con atto fuori dal Parlamento. L'ennesimo atto di smania di comando nella postura aggressiva di quello che il governo dice e fa. L'Italia ha perso un'opportunità con il Pnrr trasformato in un mediocre esercizio di maggioranza”, conclude il deputato dem.

09/04/2026 - 19:30

"ln questi anni non ho mai risposto apertamente al deputato di Fdi Fabrizio Rossi nonostante abbia di fatto appoggiato e votato ogni provvedimento del suo governo contro la Tirrenica: dal vergognoso taglio delle risorse già stanziate, al mancato finanziamento dei tratti già cantierabili, dall'aumento delle tariffe autostradali nei pochi chilometri ammodernati; alla mancanza di interventi di messa in sicurezza. La lista è così lunga che annoierebbe tutti. Oggi però interviene a margine della discussione del mio odg al decreto Pnrr - e sottolineo a margine perché non ha mai avuto il coraggio di intervenire in Aula per paura di non contraddire Giorgia Meloni - e accusa me di aver perso una occasione perché ho proposto di finanziare la Tirrenica con i soldi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il suo governo non ha saputo spendere? Parlando poi di inesistenti cavilli burocratici e dimostrando di non conoscere neppure la differenza tra un atto di indirizzo e un testo normativo. Chiunque avesse seguito con una minima attenzione il dibattito avrebbe capito che non ho accettato la riformulazione del mio ordine del giorno perche avrebbe azzerato completamente le premesse e tolto ogni riferimento alla Tirrenica e proprio all'articolo 30 del decreto in discussione da cui provengono le risorse. Caro Fabrizio Rossi, sei te che hai perso un'occasione, quella di rimanere in silenzio": è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani.
 

09/04/2026 - 18:06

Stop alla cassa integrazione, in tre mesi di vertenza nessuna soluzione da Ministero Lavoro 
“Con l’annuncio della mancata proroga della Cassa integrazione per i lavoratori dei supermercati ex Gicap di Messina il Governo Meloni condanna oltre 180 famiglie alla disperazione ed alla povertà, privandole di ogni tutela e prospettiva di futuro. In oltre tre mesi di vertenza il Ministero del Lavoro - nonostante le richieste dei sindacati, le prese di posizione degli enti territoriali ed interrogazioni depositate sulla vicenda – non ha fatto niente per evitare un licenziamento ingiusto ed incomprensibile. Come Partito Democratico continueremo a batterci, in tutte le sedi istituzionali, per garantire dignità e diritti ai lavoratori”: è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

09/04/2026 - 18:05

“Esprimo le mie più sentite felicitazioni al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, orgogliosamente originario di Carinola, che oggi a Caserta riceve la cittadinanza onoraria del suo territorio e il prestigioso riconoscimento Paul Harris conferito dal Rotary Club Aversa.

Un momento di grande valore simbolico per tutta la provincia di Caserta, che celebra un conterraneo illustre, esempio autentico di legalità, trasparenza e dedizione allo Stato. Il suo percorso rappresenta un motivo di profondo orgoglio per l’intera comunità casertana.

Per la prima volta nella storia, un casertano è alla guida dell’Arma dei Carabinieri in Italia: un traguardo straordinario che testimonia come impegno, competenza e integrità possano portare ai più alti livelli delle istituzioni.

A lui va il nostro plauso più sincero, con l’augurio di continuare a servire il Paese con lo stesso senso del dovere e la stessa passione che lo hanno sempre contraddistinto”. Così in una nota Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione di difesa della camera.

 

09/04/2026 - 17:25

"Sarà il prossimo governo di centrosinistra a realizzare la Tirrenica, ridando dignità e centralità al Parlamento e rimettendo le risorse tagliate da Meloni e Salvini. Oggi alla Camera abbiamo avuto l’ultima sconcertante conferma che alla destra della messa in sicurezza e dell’ammodernamento della strada non importa assolutamente nulla. In quattro anni l’attuale esecutivo non è nemmeno riuscito a perfezionare il passaggio di consegne tra Anas e Sat, mentre ha tolto tutti i finanziamenti già assegnati dai precedenti governi: questi sono i fatti. Avevamo la possibilità di vincolare, con le risorse del Decreto Pnrr non utilizzate, il completamento della Tirrenica, ma ancora una volta la maggioranza ha voltato le spalle a cittadini e territori. La settimana prossima si terrà a Capalbio una manifestazione pubblica per dire basta ai moltissimi incidenti causati da una strada che non ha standard di sicurezza idonei: vedremo come la destra potrà ancora giustificare chi in Parlamento in questi anni ha di fatto impedito qualsiasi iniziativa legislativa per finanziarla”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, sul suo ordine del giorno al Decreto Pnrr respinto oggi, giovedì 9 aprile.

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